Friday, October 31, 2008

Addio Unico Campania






Leggete questo articolo:
http://lacittadisalerno.repubblica.it/dettaglio/articolo/1525342

A breve il biglietto "Unico Campania" cessera' di esistere.
Era una delle poche cose che rendeva i trasporti campani un pochino meglio di quelli Libici (gommone per Lampedusa).
In pratica con un biglietto unico , non economicissimo ma in linea con il resto d'Italia, potevi prendere tutti i mezzi che volevi in una determinata fascia oraria, entro un determinato tempo.
Quando vivevo a Cava, prendevo l'abbonamento unico mensile, fascia 5, al costo di 86 Euro.Mi consentiva di prendere treni e Sita per Napoli. E di utilizzare tutti i trasporti interni a Napoli ed a Cava de' Tirreni.
Essendo la qualita' del trasporto da e verso Napoli veramente pessima, questo biglietto mi consentiva di scegliere Autobus o Treno ogni mattina, a seconda di chi fosse meno in ritardo.
Ricordo che viaggiavo una media di 4 ore al giorno, e la gente era veramente insofferente per i vari disservizi.
Questo biglietto garanti' una riduzione dei costi , ed una maggiore liberta' di scelta.
Essendo meno vincolati al mezzo si poteva scegliere la soluzione migliore. Era una buona cosa.
Ma come tutte le cose buone, nella mia martoriata regione, ha durata breve.
Perche' ha durata breve?
Ma perche' per noi Campani l'Unico diveniva un biglietto con cui potevi viaggiare su qualunque mezzo anche fuori dalla tua fascia e dall'orario stabilito.
Diventava un diritto al trasporto ovunque e comunque. La nostra tipica mentalita' di "fottere" il governo, e di conseguenza, di "fottere" il prossimo che il biglietto lo paga per intero.
Si ritorna al vecchio, al passato, con buona pace di tutti, e soprattutto dei furbi.
Non voglio poi discutere su quella che e' la qualita' dei trasporti in Campania proprio per evitare polemiche.
Ma almeno il biglietto Unico ci faceva salire di qualita'.
Torniamo bruscamente , e' il caso di dire, coi piedi per terra.

Bacco1977, Dublin

Wednesday, October 29, 2008

Il decreto Gelmini

Riporto in basso le modifiche introdotte dal decreto Gelmini.
La fonte e' il Corriere, credo ci possiamo fidare in quanto indipendente.

Sono d'accordo con il decreto su tutta la linea, almeno in base a questo articolo e vorrei mi si dicesse che cosa c'e' da protestare o da scendere in piazza. Diciamo no a prescindere, cercando di difendere una scuola che non funziona.
Al momento pare che il decreto comunque non tocchi l'Universita'.Vi sono delle "intenzioni" di modifiche, ma nulla piu'.

Se qualcuno ha piu' informazioni a riguardo, per cortesia condividetele qui.

Ora cortesemente, ditemi cosa non va in questo decreto.
Ecco il link.
Ecco il testo:

"MAESTRO UNICO: Abolizione del team di insegnanti alle elementari al posto di un unico docente. A partire dal prossimo anno scolastico nelle prime classi delle elementari sarà reintrodotto il maestro unico al posto dei tre docenti per due classi. Il decreto prevede che le ore del tempo pieno saranno coperte dallo stesso maestro unico, che dovrebbe lavorare un maggior numero di ore. Il decreto prevede che per le ore di insegnamento aggiuntive, rispetto all'orario d'obbligo, si possa attingere per il 2009 dalle casse delle singole scuole.

GRADUATORIE: Per l'immissione in ruolo dei docenti, le graduatorie per le scuole elementari saranno su base provinciale (come ha chiesto la Lega) e non su base nazionale.

RITORNO AI VOTI DECIMALI: Un altro ritorno, ossia quello del voto in pagella alle elementari e alle medie. Nella primaria il voto decimale sarà affiancato da un giudizio, nella scuola media invece saranno previsti soltanto voti decimali. Nessun pericolo bocciatura per i bambini delle elementari e delle medie con una sola insufficienza. Il testo prevede infatti che nella primaria si arriverà alla bocciatura «solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all'unanimità dai docenti», mentre alla secondaria di I grado dovrà essere d'accordo la maggioranza dei professori.

RITORNO DEL VOTO IN CONDOTTA: Torna il voto in condotta, perchè come ha spiegato ieri il ministro Gelmini «è urgente rispondere al fenomeno del bullismo». Il decreto prevede la valutazione della condotta che sarà determinante per il giudizio finale dell'alunno: con il «5» in pagella, si può correre il rsichio della bocciatura.

LIBRI DI TESTO: Contro il «caro libri» il decreto prevede che i testi scolastici adottati durino almeno cinque anni nella scuola elementare e sei nella scuola media e superiore (salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie).

EDUCAZIONE CIVICA: Ritorna nelle aule lo studio dell'educazione civica: «Cittadinanza e Costituzione».

EDILIZIA SCOLASTICA: Come annunciato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi sono previste risorse destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici, impianti e strutture sportive. Nell'articolo 7 bis è previsto che per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sia assegnato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse periodicamente assegnate per il finanziamento del programma delle infrastrutture strategiche.

SSIS: Gli studenti che frequentano il nono ciclo della Ssis, la scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, e attualmente esclusi saranno rimessi in graduatoria in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti."


Bacco1977. Dublino

P.S. Aggiungo un link segnalato da Chicco da Bruxelles:


Chi protesta e per cosa
Maestre elementari
Protestano per il ritorno al maestro unico. Secondo i sindacati è una scelta dettata da «necessità di cassa» e accorcerà il tempo scuola a 24 ore settimanali.
Decreto legge 137/2008 (c.d. decreto Gelmini) del 1 settembre scorso che domani verrà approvato definitivamente dal Senato.

240 mila insegnanti precari
Operazioni come il maestro unico o la riduzione di ore di lezioni alle medie e alle superiori, porterà un taglio di 87 mila e 400 cattedre e 500 posti di personale Ata, amministrativo, tecnico e ausiliario.
Legge 133 del 6 agosto 2008 di conversione della manovra d’estate.

Ragazzi delle superiori
Protestano contro il pericolo che la scuola ritorni al passato. Maestro unico, chiusura e accorpamento di alcuni istituti, voto in condotta, grembiule obbligatorio, ritorno ai voti espressi in numeri nella scuola primaria.
Le misure sono comprese nel decreto 137/2008

Ricercatori universitari
I ricercatori delle università protestano per il taglio dei fondi alla ricerca per il blocco della stabilizzazione dei precari. Se gli Enti da cui dipendono i ricercatori precari non riusciranno a stabilizzarli entro il 30 giugno 2009, decadranno. A rischio 60 mila posti.
Legge 133/08. Il blocco della stabilizzazione dei precari è contenuto nell’articolo 37bis del disegno di legge 1441quater-A approvato dalla Camera.

Studenti universitari
Protestano per i tagli che rischiano di dequalificare le Università. La legge 133/2008 prevede una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%); un taglio del 46% sulle spese di funzionamento.
I tagli sono previsti nel decreto legge 112 convertito in legge il 6 agosto 2008 n. 133.

Docenti universitari
Il governo prevede una riduzione del turnover al 20% (su 5 docenti che vanno in pensione 1 ricercatore potrà essere assunto), un taglio di quasi 4 miliardi di euro e una possibilità che permetta la trasformazione delle Università pubbliche in Istituti privati.
Le modifiche sono contenute nella 133/08. Inoltre il ministro Gelmini ha annunciato per novembre un nuovo disegno di legge.

Monday, October 27, 2008

Il sindacalista

Il disprezzo di Bacco per il mondo sindacale Italiano, e solo Italiano, e' cosa nota.
Ma ,cosa incredibile, ultimamente sembra che anche i giornalisti Italiani si stiano svegliando e comincino a capire cio' che io ho cominciato a capire all'eta' di 7 anni, quando mia madre perse il lavoro a causa del sindacato.

Riporto in basso un link ad una puntata di Report, nota trasmissione giornalistica di Rai3 che fa dell'inchiesta giornalistica un ottimo strumento di informazione.

Senza scendere in polemiche preventive suggerirei a tutti di spendere un oretta e mezza a vedere la puntata in questione e poi magari commentiamo tutti assieme.
Ovviamente si parla di sindacato. Ed in particolare del sindacato in Italia.

Ecco il link: Il Sindacalista.

Mi e' piaciuto molto il paragone finale con la Svezia. A chiara dimostrazione che un sindacato serio e' possibile averlo, che il sindacato sarebbe una cosa utilissima se funzionasse, e che uno stato socialdemocratico giusto non e' un' utopia. Pur non essendo socialista, a chi non piacerebbe vivere come si vive in Svezia?

Salutoni a tutti

Bacco1977, Dublino, Bank Holiday

Saturday, October 25, 2008

Vieni a stare da Noi

Tempo fa feci un post in cui invitai i bambaccioni Cavesi a starsene a casa ed a non disturbare la quiete degli "Eroi". Si , li definii eroi, i veri Cavesi a Dublino , che con molta fatica erano riusciti a ritagliarsi un loro spazio nella capitale celtica. Gli insulti non tardarono e venire. Penso li ricorderete tutti.

Da un po' di tempo, probabilmente ne avrete abbondantemente sentito parlare, un giovane Campano di 28 anni , sta pensando di lasciare l'Italia perche' stanco, perche' desideroso di avere una vita normale: Una casa, una donna, poter passeggiare in centro e fermarsi in libreria. Avere degli amici, un caffe' , due chiacchiere.
E' Roberto Saviano.
Beh l'appelativo di eroe a lui mi sento di darlo anche se non e' con noi a Dublino. E questa volta mi sento di non esagerare anche se qualcuno, tipo Emilio Fede, avrebbe da ridire.

Roberto vorrebbe andare all'estero, e continuare ad occuparsi di camorra e della nostra regione da un'altra nazione, seguendo i traffici e gli affari di questo vero e proprio cancro del paese, da una prospettiva diversa.



In passato dissi che tra i Cavesi a Dublino non c'era posto per i bambaccioni.
Per te Roberto, le case dei Cavesi a Dublino sono la tua casa. Se vuoi venire a stare da noi, se vuoi venire a stare nella nostra citta' nordica, saremo ben felici di diventare tuoi amici. Saremmo orgogliosi di averti tra noi


Con affetto e stima

Antonio, Bacco1977, a letto con la febbre.

Monday, October 20, 2008

"Nun se campa de sole....."

Episodio particolare capitatomi domenica mattina all'aeroporto di Roma, Fiumicino.
Dovevo noleggiare l' auto e vado alla Hertz.
Non so come, ma io ed il ragazzo (trentenne) che mi prepara il contratto di noleggio, finiamo a chiacchierare.
Gli dico che vivo a Dublino, e lui mi risponde che ha vissuto 3 anni a Londra, e che e' tornato da quasi anno a Roma per vari motivi. In particolare c'era il fatto che dopo 3 anni aveva paura di perdere il contatto con l'Italia e finire col rimanere a Londra per sempre.
A Londra viveva in un discreto appartamento, che non condivideva. poteva permettersi tutto ed aveva un contratto a tempo indeterminato (lascia il tempo che trova visto che ti possono comunque licenziare quando vogliono). Laureato in Scienze Diplomatiche aveva fatto una gran bella esperienza in questa città che gli era piaciuta per la sua modernità ed internazionalità.
Tornato a Roma trova questo contratto di lavoro a tempo determinato di un anno alla Hertz.
Lo stipendio è ridicolo se paragonato a quello inglese, ma almeno è a casa, diceva a se stesso, c'è il sole, si mangia sicuramente meglio. Ad ogni modo, con lo stipendio che ha non riesce a trovare una casa degna di questo nome (ci vogliono almeno 800 euro a Roma per trovare qualcosa che possa esser considerato abitabile) e così resta ospite dalla sorella per un anno.
Il contratto sta per scadergli tra pochi mesi.
E' ancora ospite dalla sorella.
Pochi giorni prima alcuni amici dall' Inghilterra lo hanno chiamato e gli hanno detto : "Beato te che sei in italia. Qui piove da due mesi. Tu sei al sole.."
Lui mi guarda e mi fa." Gli ho risposto che nun se campa de sole. Tra qualche mese risalgo a Londra e sto li per molti anni. "

Saluti

Bacco1977, Cava de' Tirreni

Friday, October 17, 2008

Saviano doveva farsi i fatti suoi, e' uno scemo

Mi viene da vomitare nell'ascoltare cosa alcuni ragazzini dicono in questo video...

Per chi conosce noi Cavesi a Dublino ma non proviene dal Sud Italia, questo serve per farvi capire quanto siamo diversi da alcune persone del luogo e perche' siamo globetrotter maledetti. Noi non accettiamo e non sopportiamo chi accetta, nemmeno la loro presenza o il loro respiro

Con Molta rabbia
Alfredo



Mr Hip Hop - Indovinate dove si puo' acquistarlo!

Ragazzi,

Questo non si tratta di un post, vorrei solo mostrarvi un video riguardo qualcosa ho acquistato ieri.
Ieri e' stata una brutta giornata al lavoro , mi son ritrovato in questo negozio e mi son detto ma si spendiamo i soldi in una stronzata!

A me ha fatto sorridere, a voi? Son curioso di studiare l'effetto che sicuramente puo' essere diverso tra una persona e l'altra. Mi raccomando, se non vi piace, non commentate con parolacce!



Alfredo

Wednesday, October 15, 2008

Luna su Monte Finestra

Ragazzi ,

una notte stavo guardando la web cam della nostra amata Cava, vedete cosa ho visto :





Alle 1:30 di notte la luna si piazza al centro di monte finestra...

che effetto stranissimo no?

ciao a tutti

Vincenzo

Tuesday, October 14, 2008

Sorry, I farted

Volevo riportarvi "live" la frase appena detta da un collega "Irlandese" qui in sala riunioni, dal cliente.

Riunione finale durante gli "Acceptance Tests" per questa release. E' questo il momento piu' importante per chi sviluppa software. E' questa il momento in cui il cliente dice che va bene, e ci paga.

Dopo alcuni secondi si e' levato un puzzo nauseabondo che ci ha costretto a lasciare la stanza.

Il cliente non e' la Pizza & Fichi S.n.c , e non ci abbiamo fatto una gran figura rendendogli una delle centinaia di sale riunioni che ci son qui inagibile per alcune ore.

Sono oggettivamente perplesso, oltre che disgustato.
Ed in quanto sono Team leader questo comportamento verra' segnalato immediatamente al management a Dublino.

Io di solito non scorreggio d'avanti al cliente. perche'?
Perche' sono Italiano e quindi superiore.
Sono l'unico in giacca e cravatta. Sono l'unico che profuma. Un'altro collega ieri si e' presentato coi sandali in ufficio.
Ma e' mai possibile?
W l' Italia. W il nostro stile. W la nostra gente. W i nostri profumi.

Saluti a tutti

Antonio, USA

Monday, October 13, 2008

That One

Durante l'ultimo "Debate" televisivo, Mc Cain, chiama Obama "that one".
Quello la'.

Molti Democratici si sono detti offesi. La moglie di Obama, Michelle, dice che si tratta di una espressione forte detta durante un dibattito acceso , e che quindi non va presa come offesa.

That One. Quello la'.

Ora. Non voglio ricominciare con i soliti paragoni che ultimamente sto facendo e che avete tutti ragione a farmi notare.

Pero' vi chiedo di mettere a confronto due dibattiti.
Ecco la grave offesa di Mc Cain. Il terribile insulto che nessuno di noi vorrebbe sentirsi dire. That One.





Ed ecco un dibattito politico su Porta a Porta di qualche tempo fa...




Antonio, Bellevue, That One

Sunday, October 12, 2008

Per chi si lamenta dei fitti a Dublino...

Salve a tutti,

Mi scuso per la lunga assenza ma sono stato in vacanza. Ringrazio Bacco per i numerosi post nelle ultime settimane e saluto il nostro Vichingo in missione a Seattle.
Non e' che vorrei giustificare i fitti qui a Dublino, lo schifo e la disorganizzione della normativa riguardo fitti e prezzi degli immobili che hanno portato i prezzi negli utlimi anni a livelli ridicoli, ma vorrei invitare a riflettere voi miei amici sulla situazione in Italia, dove in proporzione al reddito i fitti sono piu' alti che qui a Dublino.

In Irlanda complici son stati la troppa ingenuita' di molti irlandesi che erano disposti a pagare prezzi altissimi per la prima casa o l'accattonagine di individui, investitori dalla montagna che prima producevano latte di capra super eccitati da questo investimento preso come un gioco: ci metto 300000 euro, l'anno prossimo vale 350000, tra 5 anni vale 500000. Si sti cazzi!! Sono arrivati i professori di economia dalla campagna!

Mica siamo a Parigi, Roma, Londra o Milano? Toto' in un film diceva che se ci sono i fessi, che colpa ha lui nel farli fessi.

Vi lascio all'articolo, in fondo il link alla fonte.


Indagine del Sunia sul costo degli alloggi per gli universitari
Milano la città più esosa, a Perugia gli stranieri pagano di più

Studenti vittime del caro-affitti
fino a 900 euro per una stanza

Oltre ai prezzi alle stelle, quasi sempre ci sono violazioni della normativa
E gli aumenti di questo settore fanno lievitare l'intero mercato immobiliare


Studenti vittime del caro-affitti fino a 900 euro per una stanza
ROMA - Il mercato degli affitti per gli universitari non conosce crisi. Secondo l'ultima indagine del Sunia, il sindacato degli inquilini, prendere una camera singola può costare a uno studente fino a 900 euro a Milano, 700 a Firenze, 650 a Napoli, 600 a Roma.

"Il fenomeno ha assunto ormai caratteri molto gravi al punto da escludere intere fasce di giovani dal diritto allo studio per gli altissimi costi complessivi che le famiglie di provenienza dovrebbero sostenere - spiega la responsabile dell'ufficio studi del Sunia, Laura Mariani - in queste città la forte domanda da parte di studenti ha talmente deformato il mercato da innescare un processo di aumento generalizzato anche per i residenti".

Nella maggioranza dei casi le offerte d'affitto contengono poi una serie di violazioni: contratti di tipo libero, non registrati, senza limite di canone, sub-affitti collegati. Per il Sunia sono necessari interventi straordinari che, attraverso la revisione dell'imposizione fiscale, possano calmierare i prezzi.

Guardando il dettaglio dell'indagine, vediamo che a Milano, per un posto letto in zona Brianza, occorrono circa 450 euro; per una stanza singola si va da un minimo di 650 (zona Bande Nere) a un valore medio di 800 (zona Lambiate, Udine e Fiera) a un massimo di 900 (in zona Vittoria). A Firenze un posto letto costa in media 350/400 euro, una stanza circa 700. A Bologna, dove gli studenti si concentrano nelle zone vicine all'Università, occorrono 250/280 euro per un posto letto in una doppia, da 370 a 500 per una singola.

A Roma in zone vicine alle università centrali (San Lorenzo, Piazza Bologna) vengono chiesti circa 600 euro per una stanza singola, 450 per un posto letto in una doppia. Valori solo leggermente più bassi (550 euro per una camera singola) in zone vicine alle altre Università (Ostiense e Cinecittà). Si risparmia soltanto se ci si sposta in aree periferiche: 300 euro per un posto letto e 450 una singola in zone Prenestina, Centocelle e simili.

A Napoli per un posto letto occorrono 300/450 euro, per una stanza si spende dai 400 ai 600 euro, con i prezzi più alti nelle zone Policlinico, Vomero e Colli Aminei. A Bari per un posto letto occorrono 250/350 euro, almeno 350 per una singola. Nelle città più piccole i prezzi sono più bassi in termini assoluti, ma hanno un peso maggiore nell'economia cittadina.

Nelle città in cui è più frequente il fenomeno degli affitti a studenti extracomunitari, come a Perugia, si registra infine un'ulteriore anomalia: l'aumento di circa il 25/30% del canone chiesto agli studenti stranieri rispetto a quello applicato agli italiani.
(12 ottobre 2008)


Il link all'articolo su la Repubblica

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-affitti/indagine-sunia/indagine-sunia.html


Alfredo
Dublino 12/10/08

Friday, October 10, 2008

Mi scappa la pipi'

Si va a cena con i colleghi subito dopo lavoro.
Sei colleghi Americani. Due Polacchi Tre irlandesi.Alcuni cinesi. Alcuni Libanesi. E Bacco. Cavese a Dublino, in trasferta a Washington.

Si chiacchiera e si esce dal ristorante per una passeggiata al fresco. Bello l'autunno a Seattle.

Domanda.

Tra i tanti colleghi, di che Nazionalita' e' chi si ferma a pisciare contro un muro al primo angolo "semi" nascosto?
Non curante delle donne presenti?

Aiutino:
Uscendo dal "vico" fa echeggiare un rutto di grosso livello.




Al vincitore una pinta da parte di Bacco al rientro nella capitale celtica.

Bacco1977, USA

Tuesday, October 7, 2008

A stelle e strisce

Dopo un anno e mezzo quasi in Irlanda, e dopo questa esperienza qui a Seattle/Bellevue mi viene da fare una riflessione.

Antonio mi direbbe che sto di nuovo a fare paragoni, ma io son fatto cosi'. Mi piace confrontare, osservare ed eventualmente scegliere; e non sempre e' un male.

A me piace Dublino, mi piace l'Irlanda, ed ancor di piu' a me gli Irlandesi stanno molto simpatici.
Pero' io ora come ora sto cercando un posto dove poter vivere magari molti anni, e Dublino e' uscita prepotentemente dalla lista delle citta' possibili.
Non perche' sia l'inferno, ma semplicemente non mi ispira a rimanerci. I motivi son tanti, e ne abbiamo discusso in abbondanza. Non voglio ripetermi.

Son arrivato in America molto prevenuto. Questo paese e questa gente insultato da tutto e tutti in Europa e nel mondo.
Ho trovato un' America che mi ha convinto piu' dell' Irlanda.
Non mi aspettavo folletti e gente friendly che mi accogliesse in aeroporto. Mi aspettavo milioni di grassoni armati fino ai denti che si sparavano per strada.
Ho trovato donne piu' belle delle Irlandesi. Persone in giacca e cravatta che in ufficio profumavano. Gli unici a ruttare e scorregiare apertamente, anche di fronte al cliente, provate ad indovinare chi erano? Suggerimento...Non erano gli italiani.
Gli Americani si salutano tra di loro, si sorridono, si parlano. E sul lavoro sono precisi. Rispettano le deadlines, gli appuntamenti, gli impegni.

I problemi ci sono anche qui. Ma gli Americani li vedono e li conoscono. E se li fai presente, a nessuno vien da dirti "tornatene a casa". Nessuno te lo dice perche' una volta che hai messo piede qui l'America diventa la tua casa. E' un paese che ha fatto dell'accoglienza e la tolleranza la sua bandiera. Ed il dare una opportunita' a tutti e' quasi un imperativo . E' qui che trovi dirigenti Indiani, Pakistani, Giapponesi, Cinesi, Italiani, Francesi.
Si, l'America mi piace, molto piu' di quello che mi aspettassi. Ha i suoi problemi. La sanita' pubblica non esiste, ma quella privata e' uno spettacolo. I trasporti pubblici sono inesistenti, o quasi. Ma qui compori una BMW a 25000 dollari. E la benzina costa 3 dollari al gallone (4 litri circa). Le armi girano come se fossero caramelle. Ma non mi venite a dire che nel resto del mondo non si sente di gente uccisa a colpi di pistola o fucile.

Ma c'e' una cosa su tutte che fa pendere l'ago della bilancia a favore degli USA. Gli USA sanno cosa e' la qualita'. Qui mangi a 5 dollari, 10 dollari, 20, 30, 40 50 100, 1000. Ma a seconda di quanto spendi, ricevi una diversa qualita', di cibo e servizio. Stesso discorso per le case. A 600 dollari ricevi un cesso, a 1200 un buon trilocale. Quante volte a dublino ho visto cessi a 1300 e case belle allo stesso prezzo e nella stessa zona?
Ed i vestiti? Una scelta cosi' ampia di negozi mi ha fatto veramente riflettere. Ho visto dei jeans che a Dublino non ho mai visto circolare.

La differenziazione, la meritocrazia, sono queste le basi che hanno reso grande questa nazione. La scarsa differenziazione, la poca applicazione del concetto di merito , l'aver eliminato la parola "qualita'" dal dizionario, portano l'Irlanda, e piu' in generale l'Europa, nel baratro.

Quindi? Un nuovo blog? Cavesi a Washington?
Tutto e' possibile. Non ora. Ma il tempo rispondera' alla domanda.

Con affetto.
Bacco1977, Antonio, Bellevue, Washington , USA

Sunday, October 5, 2008

Un Saluto da Seattle

Volevo salutare gli altri Cavesi a Dublino e tutti gli Irish bloggers direttamente da Seattle.

Sono ancora sotto l'effetto del Jet Lag ma sto bene. In questi giorni, se riesco a liberarmi un pochino, vado a farmi un giro a Vancouver, che e' molto vicina.
Alcuni colleghi hanno noleggiato un fuoristrada. Bella idea!!!

Vi terro' aggiornati.

Bacco1977, Seattle

Wednesday, October 1, 2008

Il concetto di "Ora reale"

Prima di partire per Seattle, sono qui a raccontare un episodio lavorativo che mi capito' in Italia, per la precisione a Roma, nel lontano 2003, ormai cinque anni fa.

Lavoravo in una grossa multinazionale Americana. Allora ero un senior programmer. Un programmatore, anche abbastanza bravo a detta di molti.
Ricordo che lavoravamo presso una nota azienda di telecomunicazioni italiana , che era il nostro cliente, e stavamo facendogli un bel sistema per l' "Order Entry" dei contratti di telefonia mobile e fissa.

Ricordo che , improvvisamente, il cliente ci taglio' il budget, ma di parecchio. Non saprei dire pero' con precisione di quanto . Comunque molte persone furono rilasciate dal progetto e rimanemmo la meta' delle risorse a continuare a fare il lavoro che prima facevano il doppio delle persone.
Il nostro manager ci convoco' per una riunione plenaria, e ci disse, facendocelo capuire e chiere lettere e senza giri di parole, che da quel momento in poi avremmo dovuto applicare il concetto di ora reale.
In cosa consisteva? Beh, avremmo dovuto scalare dalle ore lavorate, tutto il tempo perso in pausa, per andare a pisciare o a cagare a seconda delle necessita', per mangiare, per parlare con i colleghi delle partite di calcio del giorno prima, per commentare qualunque cosa esterna al lavoro. Andava tolto il tempo speso alla macchinetta caffe', il tempo per loggarsi e sloggarsi dal sistema. Insomma lui aveva calcolato che perdavamo quasi due ore al di' in queste pratiche extra lavorative, e per questo lui doveva intervenire.
In pratica ci chiese di lavorare 10 ore al giorno e caricarne 8. E se ne lavoravamo 12, caricarne dieci, e cosi' via. Gia' lo stipendio era quello che era (allora prendevo 1000 euro puliti puliti, forse 1020 Euro), ma con qualche ora di straordinario si riusciva a sopravvivere.
Ricordo che ogni venersi' mi arrivava la seguente email:

"Vi invito tutti a caricare le ore sul Time Report. E vi ricordo che vanno caricate solo le ore REALMENTE LAVORATE."

Ma quale fu la reazione di Bacco?

Bacco reagi' alla sua maniera. In stile manganello come direbbe Angelo.
La mattina invece di presentarmi alle 10 mi presentavo alle 11.
Andavo via quando avevamo finito le cose che c'erano da fare e caricavo sempre 1 o 2 ore in piu' al giorno. Morale della favola, a fine mese il manager si ritrovo' con 40 ore in piu' da pagarmi. Mi chiama inviperito e mi dice che ora me le pagava ma che il mese successivo non avrei dovuto caricare nessuna ora di straordinario, e lavorare 12 ore al giorno.
Dopo 1 settimana venni colto da malore e fui invalidato dal presentarmi a svolgere le mie mansioni. Dopodiche' chiamai il manager piu' in alto e gli spiegai che non potevor estare piu' a Roma per motivi personali e che volevo rientrare a Napoli.
Il capo fu ben felice di accogliere la mia richiesta , perche' intanto la sede di Napoli si ingrandiva ed aveva bisogno di gente valida. Tornai a Roma, e mi chiesero di fare 1 mese di affiancamento. Feci 10 giorni e tornai a casa.

Morale della favola? Mai perdere la dignita' . Mai.


Comunque ho appena aperto il sito di Repubblica. Cosi' come l'ho aperto l'ho richiuso.
Oggi ad Ercolano hanno giustiziato un uomo in strada e ieri a Napoli uno che cercava di fregarsi la benzina da una conduttura in una raffineria a fatto saltare in aria tutto.
Due giorni fa a Casal di Principe (CE) hanno arrestato 100 persone e sequestrato decine di kalasnikov e bomve a mano. Forse erano volontari pronti a partire per l'Iraq. Mi chiedo dove cazzo andremo a finire.

Vabbe' ma questo e' poco grave se paragoniamo questi ridicoli episodi al fatto che gli irlandesi pisciano in strada il sabato sera. Che popolo di barbari.

Salutoni

Bacco1977, on my way to Seattle, felice di aver lasciato la Campania

Cava Dei Tirreni