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A breve il biglietto "Unico Campania" cessera' di esistere.
Era una delle poche cose che rendeva i trasporti campani un pochino meglio di quelli Libici (gommone per Lampedusa).
In pratica con un biglietto unico , non economicissimo ma in linea con il resto d'Italia, potevi prendere tutti i mezzi che volevi in una determinata fascia oraria, entro un determinato tempo.
Quando vivevo a Cava, prendevo l'abbonamento unico mensile, fascia 5, al costo di 86 Euro.Mi consentiva di prendere treni e Sita per Napoli. E di utilizzare tutti i trasporti interni a Napoli ed a Cava de' Tirreni.
Essendo la qualita' del trasporto da e verso Napoli veramente pessima, questo biglietto mi consentiva di scegliere Autobus o Treno ogni mattina, a seconda di chi fosse meno in ritardo.
Ricordo che viaggiavo una media di 4 ore al giorno, e la gente era veramente insofferente per i vari disservizi.
Questo biglietto garanti' una riduzione dei costi , ed una maggiore liberta' di scelta.
Essendo meno vincolati al mezzo si poteva scegliere la soluzione migliore. Era una buona cosa.
Ma come tutte le cose buone, nella mia martoriata regione, ha durata breve.
Perche' ha durata breve?
Ma perche' per noi Campani l'Unico diveniva un biglietto con cui potevi viaggiare su qualunque mezzo anche fuori dalla tua fascia e dall'orario stabilito.
Diventava un diritto al trasporto ovunque e comunque. La nostra tipica mentalita' di "fottere" il governo, e di conseguenza, di "fottere" il prossimo che il biglietto lo paga per intero.
Si ritorna al vecchio, al passato, con buona pace di tutti, e soprattutto dei furbi.
Non voglio poi discutere su quella che e' la qualita' dei trasporti in Campania proprio per evitare polemiche.
Ma almeno il biglietto Unico ci faceva salire di qualita'.
Torniamo bruscamente , e' il caso di dire, coi piedi per terra.
Bacco1977, Dublin

