
Saturday, May 30, 2009
Per Non dimenticare

Friday, May 29, 2009
Un giorno di ordinaria Irlanda
Si perche' vivo proprio nel mezzo del Bushy Park.
Scegliere un buon posto dove vivere, e'forse stata la cosa migliore che potessi fare in Irlanda.
Sono veramente soddisfatto e contento.Mi sento in una di quelle serate in cui voglio bene a tutti.
E' un po' tardi, pero' questo momento della giornata e' il mio preferito.
Sono solo, Manuela e' a letto, e mi sorseggio una bella camomilla al miele. Tranquilli, non prendero' il posto di Utopie. Era lui il cantore della Dublino poetica, sicuramente ispirato dalle muse che vengon dall'Est.
Io cerco di raccontare come vivo qui. Cio' che vedo di bello, e cio' che vedo di brutto.
Ed allora raccontiamo.
Oggi voglio solo raccontarvi la cronaca di una bella giornata irlandese. Una giornata semplicissima, vissuta tra casa,lavoro, casa ancora.
Non ho niente di avventuroso da raccontare.
Oggi a Dublino, sole e caldo pazzesco. Non ho misurato la temperatura, ma eravamo intorno ai 20 gradi.
Qui il sole quando picchia, picchia sul serio. Non so perche'. Sara' la posizione molto a Nord, il cielo sicuramente piu' limpido, meno inquinato, il buco dell'ozono che dicono non esista piu', insomma non saprei.
Comunque, me ne sono andato al lavoro, e passeggiare per la citta' era uno spettacolo. E' evidente ci sia meno gente in giro, ma con il sole, i colori delle case e della natura tutt'intorno fanno un contrasto cosi' forte che e' da non credere. Non mi credete? Provate a concentrarvi. Ad esempio, provate ad alzare la testa mentre camminate per Dublin4, o Dublin 2 o nei villaggi a Sud, o a Malahide. Incrociate lo sguardo tra case e cielo. E' uno spettacolo incredibile, gratuito, che con il sole (che comunque a Dublino c'e' per circa 200 giorni l'anno) diventa ancora piu' stupefacente.
Al lavoro tutto tranquillo, ed a pausa pranzo sono andato a mangiarmi un panino in un parco a Merrion Square che amo particolarmente. Ci sono entrato la prima volta a S. Patrick.
Quasi due anni in Irlanda e lo avevo guardato da fuori quasi con disgusto.
Poi vi sono entrato, ed ho scoperto che e' come un posto magico. Ve lo assicuro, non voglio fare il poeta. Ma e' come entrare in una foresta e scoprire tante piccole oasi di praterie e fiori all'interno. Si puo' stare a prendere il sole, o ripararsi tra le frasche.
E cosi', per chi ha la fortuna, come me, di lavorare in una bella zona, a pausa pranzo puo' capitare di essere qui:

O ci si puo' spostare qualche decina di metri, e sedersi qui:

Decisamente piu' fresca la seconda opzione.
Le foto le ho fatte col cellulare.
Il parco in questione molti lo conosceranno. E' l' Archbishop Ryan Park, di Merrion Square.
Sono uscito poi dall'ufficio verso le 6. Un collega Svedese, spostatosi da Goteborg (molto somigliante a Dublino per certi aspetti) con famiglia al seguito ha offerto birra per tutti. Ha detto che avrebbe pagato 20 pinte ai primi 20, ma poi ha deciso di alzare la quota a 40. Motivo? La moglie ha trovato di nuovo lavoro, dopo averlo perso tre mesi fa. Mi sembra un ottimo motivo per festeggiare di questi tempi.
Ho preso la solita birra del cuore, la Guinness. Bere Guinness e' una filosofia di vita per me. Birra Guinness e sigaro Antico Toscano. Questa e' la combinazione dell'italo/irish che e' in me.
Ritornando al collega svedese, gli ho chiesto perche' si fosse spostato da un paese cosi' socialmente avanzato come la Svezia, ad uno molto meno avanzato come l'Irlanda. Risposta semplice: "Viaggiare ti apre la mente, e vivere qui per qualche anno puo' essere una grande opportunita' per i miei figli".
Una risposta che non si puo' non condividere. Ma che per molti potra' sembrare assurda. Dove la mettiamo la sicurezza del posto fisso? Il mutuo trentennale? Ed i contributi? E la famiglia? E quando si comincia poi a mettere radici?
Si ha l' eternita' per mettere radici. Una volta morti, avremmo tutto il tempo per fermarci in un solo posto. Cosi' la vedo io.
Torno a casa, e Manuela mi fa trovare una grandissima Orata al cartoccio (costo 4 euro) con patate e pomodoro.
Che spettacolo...........
Era una cosi' bella serata, che dopo aver studiato un pochino, verso le 9, scendiamo a farci una passeggiata sotto casa.
E vedo questo:



Una giornata ordinaria, semplicemente perfetta, prima del bank holiday weekend.
Non so se vivere cosi' e' vivere male. Se, come dicono molti, questa e' una qualita' di vita molto bassa.
Io la qualita' di vita non la misuro dal costo dell'insalata, che pure conta. La misuro da come il mio spirito ed il mio corpo reagiscono alle sollecitazioni esterne. Da come mi sento. Lo stress e' forse la variabile che piu' conta per me nella misura della qualita' della vita.
Il mio livello di stress, a Dublino, e' prossimo allo zero.
Merito dell'Irlanda? Non saprei. Merito mio? Sicuramente no.
Ma lascio a voi il giudizio finale di quanto possa valere, in termini di qualita', questo giorno di ordinaria Irlanda.
Bacco1977
AIB
Faccio un bonifico di alcune centinaia di euro a mia sorella.
Sbaglio il conto, e le mando i soldi su di un conto chiuso.
Aggiungo che I bonifici Internazionali con AIB sono gratuiti (se poi li vuoi far arrivare in giornata costano).
Mia sorella dopo 2 giorni chiama e mi dice che non ha ricevuto i soldi.
Capiamo subito che ho sbagliato conto.
E' sabato pomeriggio e chiamo il Customer Service di AIB.
Identificano la transazione, e mi dicono che mi richiameranno il lunedi' mattina.
Lunedi' mattina mi chiamano, ed i soldi sono di nuovo sul mio conto corrente.
NESSUNA COMMISSIONE.
Stesso episodio capitato a mamma, conto San Paolo.
Tra i 15 ed i 20 gg per riavere indietro i soldi.
11 (o 14, mi manca il dato preciso ma e' uno dei due sicuramente) euro di commissione.
Non epr fare paragioni, ma per evidenziare che per me AIB funziona bene. La consiglio a tutti.
Saluti
Bacco1977
Wednesday, May 27, 2009
El Barça esta noche ha batido con autoridad al Manchester United - Complimenti al Barcellona
Affissioni elettorali
Tuesday, May 26, 2009
"Roma e' sporca"
Io a Roma ci ho vissuto un anno, e non ci tornero' nemmeno in vacanza, ma ovviamente questa e' opinione personale.
Quello che mi spavento', quando ho vissuto li, furono le stazioni della metropolitana e dei treni ridotte a veri e propri cessi.
Le selvagge affissioni in campagna elettorale (guardate Dublino di questi tempi, ed imparate la civilta').
Discariche abusive a cielo aperto ovunque.
Bidoni della monnezza stracolmi e spesso inutilizzabili.
Carcasse d'auto un po' ovunque.
Campi ROM in giro per la citta' (sono circa 80??)
Qualcuno sembra essersene accorto:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/roma-sporca/1.html
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/roma-sporca-1/1.html
Secondo il Cavaliere Roma e' peggio di una citta' africana come sporcizia. Io a Nairobi ci son stato 3 mesi e l'ho trovata piu' pulita.
Speriamo gli africani non si sentano offesi a vedere le foto di cui sopra.
E speriamo che i Romani che leggono non si offendano, ma invece provino a migliorare le cose.
bacco1977
Monday, May 25, 2009
Fatevi quattro risate (Se capite il Napoletano)
L' ultimo che lascera' la Nazione, spenga la luce
Ieri sera discorrevo con un anziano tassista.
E' uno dei tanti dei modi per conoscere e provare a capire questo posto cosi' complesso.
Sfortunatamente, io non sono come i connazionali che dopo un anno di esperienza irlandese, tornati a casa da mamma' (molti di questi vicini ai quaranta anni), sono loro i veri detentori dell'esperienza irlandese.
Loro hanno capito, loro sanno.
E loro conoscono anche l' Irlanda, pur avendo raramente lasciato Dublino 1.
Io l' Irlanda, dopo due anni, sono ben lontano da conoscerla. Troppo lontano; per mia colpa ovviamente.
Era la fine di un weekend che considero perfetto.
Venerdi' sera, con i colleghi al pub a parlare di Seattle, Vancouver, e dei formaggi irlandesi.
Sabato mattina a mangiarli i formaggi irlandesi, con un vino siciliano, a casa di amici.
Sabato sera, a greystones da altri due amici appena conosciuti. Il Leinster che vince la coppa, ed una piccola passeggiata in spiaggia.
Domenica mattina a studiare, pomeriggio un po' di shopping e poi barbeque a casa di amici italiani ed un'amica irlandese. A blackrock, a respirare il profumo del mare(lo so che quando faccio cosi' sembro utopie).
E domenica sera mi prendo un taxi da blackrock ed il vecchio tassista, in quei 15 minuti, mi racconta della vecchia Dublino.
Una citta' in cui se ti fossi perso,mi diceva, chiunque ti avrebbe accompagnato fino alla destinazione che ecrcavi.
Una buona attitudine, che fortunatamente ancora sopravvive in alcuni posti fuori citta', come Wicklow.
Mi diceva che la citta' non era piu' "friendly" come un tempo, ma lo stava ritornando. L'ubriacatura generale di FALSO denaro e FALSA ricchezza, li aveva fatti diventare dei maiali ingrassati.
Lui era felicissimo di questa recessione, e sperava sinceramente che la sua gente si rimettesse coi piedi ben saldi per terra, e riprendesse a sorridere.
Il sorriso degli Irlandesi, come scrisse un nostro lettore, che sempre denaro ha portato in questa terra che tanto ha sofferto, soprattutto per mano altrui.
Mi diceva che lo spreco di denaro che ha visto, e' una cosa che avrebbe fatto rabbrividire anche le nazioni piu' ricche. Colleghi che spendevano anche 2000 euro al mese per bere ai pubs ed andare ai ristoranti.
Senza criterio, completamente fuori di senno, drogati di denaro e FALSO lusso.
Mutui a 2000 euro al mese. Impensabili in ogni altra parte del mondo.
Mi disse che negli anni ottanta, quando questa citta' era povera, questa nazione era povera, c'era un detto:
"Would the last person to leave the country please turn off the lights?"
Ora, tutti con i piedi per terra.
Riaccendete la luce, il sogno e' finito.
La sveglia suona.
Si cominci a lavorare
Bacco1977
Sunday, May 24, 2009
Summer in Dublin
Vincere, in tempi di recessione
Sono sempre del parere che un popolo da' il meglio di se' nei momenti difficili.
Ed il momento in Irlanda e' difficile.
La recessione, la presa di coscienza, dopo anni, di una nazione messa sotto scacco, per decenni, dalla chiesa cattolica.
Nel 1982 e nel 2006 gli Azzurri diedero coesione ad un paese ormai diviso. Una falsa coesione purtroppo.
Meglio fece Bartali nel 1948 con la vittoria al Tour de France, che evito' un'ormai certa guerra civile.
Ieri il Leinster con la coppa europa, qualche mese fa l'Irlanda al sei nazioni, fanno capire di cosa sia capace questo piccolo popolo in momenti di difficolta'.
E per chi, come me, si sente "anche" uno di loro (ma sempre e per sempre fiero di essere Italiano), non puo' che essere contento.
Ed oggi e' una bellissima giornata.
Bacco1977
Saturday, May 23, 2009
Forza Leinster
Friday, May 22, 2009
Nuovi Eroi
I blog Irlandesi muoiono, purtroppo.
La recessione miete vittime anche nella blogosfera.
Con piacere aggiungo il blog di Alekos, un nostro fedele lettore che si trasferisce nella "citta' piu' bella del mondo".
Edinburgo.
Come dargli torto?
In bocca al lupo Hero!
http://www.theheartofalekos.blogspot.com/
Gia' aggiunto da tempo il blog di quel rompiscatole di Andima ;) , che se ne va a Bruxelles, o Brussels, a mietere sorrisi.
Ecco il link
Gia' citato in alcuni commenti, un caro amico di Eboli, Vincenzo, ex collega, sempre a Bruxelles.
http://vinz-in-brussels.blogspot.com
E per accontentare il Giocatore, nostro fedele lettore/rompiscatole, aggiungiamo il blog di Giulio, ex valigia di cartone, da Amsterdam.
http://pastapippo.wordpress.com/
Da Dublino ho aggiunto Elena, Sarda a Dublino gia' da molto tempo, ma che non avevo mai letto:
http://unanotablu.blogspot.com/
E Martina da Cork, o Pork come dice Freddy, che gia' in molti conoscono e seguono da tempo:
http://killercat.blogspot.com/
Mi raccomando ragazzi. Fate bene. In tutti i sensi.
E Bacco?
E Bacco rimane in quella che e' la nazione piu' verde , naturalisticamente spettacolare, ed accogliente del Nord Europa, per qualche anno ancora.
E gli altri Cavesi?
Chiediamolo a loro.
Bacco1977
Thursday, May 21, 2009
Dublin, citta' piu' amichevole
Le citta' da visitare in Europa.
Dublino vince come citta' piu' "friendly", in maniera direi poco sorprendente. Effettivamente qui la gente e' molto amichevole, ma piu' che Dublino, secondo me vince l' Irlanda. Non e' difficile passeggiare per Wicklow ed imbattersi in qualche coppia di anziani che comincia a parlare per ore. E piu' si va verso il West, piu' la cosa prende tratti veramente caratteristici.
Credo che lo scrivere Dublino, intenda un piu' ampio raggio.
Sulla meno amichevole credo ci sia da fare una "standing ovation".
PARIGI
E come non essere d'accordo? Posto fantastico,unico, bellissimo, per carita', pero se sterminassimo i francesi la citta' ne trarrebbe vantaggio.
Londra la piu' sporca. Qui mi fermo a riflettere. Perche' io a Londra ci sono stato, ed era molto pulita. Dublino in certe zone e' MOLTO sporca, e credo che in generale lo sia piu' di Londra. E vi sono, secondo me, altre citta' piu' sporche. Tipo Belfast, Napoli, Roma.
Tra l'altro e' il secondo anno consecutivo che Londra e' la piu' sporca.
Londra la piu' costosa, mentre la seconda Parigi.
Ma secondo gli italo-dublinesi, Dublino e' la piu' costosa della galassia solare, da qui a Giove. Pare che sulla stella polare, vi sia una comunita' microorganismi che costi molto piu' di Dublino, ma il PIL procapite e' il piu' alto dell'universo conosciuto.
Parigi la miglior cucina ( mi associo) ed il miglior gusto nel vestire (mi associo). I francesi, almeno nelle loro citta', vestono e mangiano bene.
Secondo gli italiani all'estero, i francesi mangiano schifezze........
Londra con la migliore vita notturna, i migliori parchi (su questo mi dissocio, Dublino e la Scandinavia sono meglio secondo me), e le migliori attrazioni turistiche gratuite (Verissimo).
Dublino, gia' detto, vince per la calorosita' della gente, ed una buona combinazione tra cose da vedere e distanze brevi.
Venezia e' la piu' romantica, ma anche la terza piu' costosa.
Copenaghen, ovviamente, giustamente, la piu' pulita, come da buona tradizione Scandinava.
Praga la piu' conveniente,
Molti saranno d'accordo nel definire Barcelona quella con la migliore architettura (e Dublino la peggiore secondo me) mentre non saprei dirvi se Varsavia ha la peggiore architettura d'Europa. La Polonia in generale, secondo me, e' bellissima.
La piu' deprimente? Brussells. Con Zurigo molto vicina ad esserlo.
Mi raccomando. prendetela con le giuste proporzioni, ed evitiamo polemiche.
E' pur sempre un gioco.
Bacco1977
Wednesday, May 20, 2009
Aeroporto di Salerno
vi ricordate quando alfredo scrisse quest'articolo? :
http://cavesiadublin.blogspot.com/2008/12/vergogna-vergogna-vergogna-il-sogno.html
io ebbi un colpo, perche' avevo comprato un biglietto da Salerno a Milano fortunatamente per meta' gennaio...Quindi mi dovetti organizzare da Napoli.
Poi feci immediatamente la richiesta di Rimborso a Roma.
Ragazzi, io non ci credo ancora, non mi hanno dato niente e per di piu' la comagnia che organizzava i voli e' scomparsa...
ci hanno inculato alla grande, questa e' una controprova che non tornero' piu' nel bel Paese...
Vergogna vergogna vergogna....!!!! ripeto le parole di Alfredo Vergogna.....
Scusatemi lo sfogo, ma ogni volta che torno in Italia provano sempre a fregarmi......
E' stato creato anche un gruppo in Facebook, chiamato
Riaprite l'aeroporto di Salerno-Pontecagnano
http://www.facebook.com/photo.php?pid=30208503&id=1492407820&ref=nf#/group.php?gid=41560030417&ref=ts
che cosa mi consigliate di fare adesso ?
grazie a tutti
Vincenzo
Noemi, il papi, e quella Napoli che non comprendo
Napoli non e' una citta' semplice, e non e' facile classificarla, dare un giudizio, dire "fa schifo" oppure "e' bellissima".E' entrambe le cose.
Citando piu' o meno Saviano, Napoli e' "l'estremamente bello" e "l'estremamente brutto". La citta' degli eccessi, positivi e negativi. Ma una citta' unica al mondo ed inimitabile.
Un tempo,nel 2004 mi pare, la definii "una citta' che non perdona". Ancora oggi molti miei amici ricordano quella frase.
Ricordando il post precedente, sul degrado del tessuto sociale a Dublino, quello di Napoli e'molto peggiore. Anche li' il degrado sociale e' ampio, ma per motivazioni diverse rispetto a quelle di societa' capitaliste.
Tuttavia esistono varie Napoli. Decine e decine di Napoli diverse.
Quella degradata. Quella dei professionisti seri. Quella dei ristoratori. Quelli che non ti fanno lo scontrino. Quella dei politici "radical chic". Quella del Rotary Club. Quella dello Stadio S. Paolo.
C'e' poi la Napoli di Noemi. Molti di voi direbbero che in realta' potremmo parlare di Italia di Noemi. Io vi dico di no. E' la Napoli di Noemi.
Chi conosce bene Napoli, fino alle sue viscere, come la conosco io, sa bene che di Noemi ve ne sono moltissime.
Non mi riferisco alla Noemi in se, alla Noemi persona, alla Noemi che vuole diventare una "showgirl", e sogna un futuro nello spettacolo.
Di ragazze cosi' ve ne sono molte ovunque nel mondo, ed io rispetto i sogni di questa ragazza. Certo, se avessi una figlia preferirei sognasse di diventare premio nobel in medicina, in fisica nucleare, ma questo e' un altro discorso.
La Napoli di noemi, non e' la Napoli di noemi in quanto ragazza, ma la Napoli di Noemi in quanto "contesto familiare".
Padre dipendente comunale, madre casalinga forse, o forse no, poco importa. E lei che ha gia' un tesoro immobiliare da sedici stanze. il padre conosce politici. Festeggiano i 18 con una mega festa in un bel ristorante, con il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ma quanto guadagna un dipendente comunale? Come puo' un dipendente comunale permettersi tutto questo?
E' questa la Napoli che non comprendo.
Quella Napoli di persone con la casa ad Ischia e a Campo di Giove , con la madre casalinga e con il padre al comune, o impiegato all'acquedotto, o all'ex Banco di Napoli, alla Regione, alla Provincia.
Quella Napoli delle figlie di questi uomini, con la macchina 50 a 14 anni, la macchina propria ed il conto in banca aperto dal papa' (impiegato) a 18 anni. Con la mega festa di 18 anni, dove vengono invitati personaggi politici a volte incredibili.
Non e' solo Berlusconi. Sapete a quante feste di 18 anni e' andato Bassolino?
Quella Napoli delle super feste di laurea, prese all' Istituto Suor Orsola Benincasa , a pieni voti ed in 3 anni, con invitati illustri.
Quella Napoli delle foto col papi, o con Don Antonio .
Certo, molto meglio di quella Ottaviano delle foto delle feste di Laurea con Rosetta Cutolo (Avevo un paio di colleghi che me le hanno mostrate quindi fate silenzio).
Da dove arrivano i soldi di queste persone? Come mantengono il loro status con lo stipendio da impiegato?
Qualche idea me la sono fatta, ma la tengo per me.
Resta, quella di Noemi, una Napoli che non comprendo, e di cui mi vergogno, molto piu' della Napoli di Gomorra.
O, forse, sono la stessa cosa
Bacco1977
Tuesday, May 19, 2009
Cronache da una societa' degradata
E soprattutto parliamo seriamente.
Parlare seriamente vuol dire cercare di fare un raginoamento serio.
Non e' il cibo che non va in Irlanda, e' chiaro. Non hanno una gran cultura culinaria, ma le materie prime le hanno e come.
Non e' la burocrazia. Nonostante qualche ufficio di incompetenti,il sistema e' snello.
I trasporti, insomma. Non a livello di Londra, ma il vero problema e' che costano troppo. Ma si puo' fare.
Invece di lamentarci del tempo, del fa freddo, di ospedali che non abbiamo mai visto, e di scuole che non abbiamo mai frequentato, parliamo di cio' che abbiamo visto.
Parliamo di cose vere.
E di vero c'e' che ieri passeggiavo con Manuela in centro. E c'era una bambina, o una ragazzina,di 13 anni bellissima. Bellissima nel senso di bambina bellissima, come un uomo puo' guardare una bambina e dire che e' bellissima, come un padre puo' fare con una figlia.
E sentirti dire che quella bambina e' bellissima, ma e' donna, ed ha un neonato in braccio. E da come e' la pancia, la forma della pancia, che si intravede da sopra la tuta rosa, si direbbe che lo ha appena partorito.
E pensare che in questa societa' una bambina di 13 anni con un neonato non fa scalpore. Come in Africa, dove si partorisce a 11,12, 13 anni, e dove si viene vendute come a settantenni, o si viene scambiate come merci in tenera eta'.
Come in America, dove ai ragazzini di 16 anni viene insegnato a sparare.
Come a Casal di Principe, dove alla prima comunione, il padrino di battesimo regala una pistola al ragazzino di 9,10, 11 anni, che ha appena fatto il suo incontro con Cristo, ed e' quindi pronto ad ammazzare.
Come a Londra, dove coltello alla mano, a 13 anni si impazza per il Sud della citta', seminando panico e paura, e costringendo il sindaco a chiedere ai cittadini di rinchiudersi in casa.
Societa' degradata.
Dublino, certo non tutta l'Irlanda questo va detto, ha una tessuto sociale degradato, come ha asserito freddy. E purtroppo e' questo il vero problema che ci dobbiamo porre
Certo molte altre societa' lo sono, anche piu' molto blasonate di quella dublinese.
Ma e'questo il vero dilemma :Quanto questa societa' possa attecchire all'interno della nostra famiglia, e quanto e come possiamo proteggere la nostra famiglia dai fattori esterni.
Magari mio figlio nascera' qui.
Magari andro' a vivere lontano, in cittadine molto belle, pulite, con bella gente in giro. Come Greystones, magari Wicklow.
E magari la mia famiglia sara' protetta finche i bambini saranno in tenera eta'. Ma quando poi si trattera' di aver a che farde con la societa'. Quando sara' per loro normale vedere ubriaconi, bimbe di 13 anni con i figli, coetanee che cominciano a far sesso a 12 anni (questo l'ho visto anche a Roma), ragazzini che mostrano il pisello nella luas, gente che piscia in strada.
Quando si trattera' di aver a che fare con questi contesti come si puo' agire?
Come si puo' proteggere dalle infiltrazioni di questo degrado?
Non e' fuggendo da Dublino che si puo' risolvere il problema. Ma certamente esistono societa' con tessuti sociali, con persone, migliori.
Ma possiamo mica tutti continuare fuggire finche non approdiamo in Svizzera?
E poi cosa dico all'amica di Manuela che e' cresciuta a Ginevra e lo definisce un posto deprimente e preferisce vivere qui?
Il problema e' che e' difficile scegliere, e scegliere il meglio per coloro che si ama e' ancora piu' difficile.
Fuggire non e' la soluzione. Scegliere meglio, sicuramente.
Se resto in Irlanda la mia famiglia crescera' fuori County Dublin. Ho visto molte cittadine belle, che nulla hanno a che vedere con il piscio instrada di Dublino 1.
Se lascio l'Irlanda, la priorita' sara' scegliere una societa' che ritengo quantomeno "civile".
Mi piacerebbe che qualche Italiano che ha famiglia qui in Irlanda comemnti e dica qualcosa .
Come si son trovati a far nascere i figli qui, a crescerli, a metter su famiglia.
Ma andar via potrebbe non essere la soluzione. La verita' e' che posti che fino a pochi anni fa sembravano perfetti, scricchiolano sotto i continui colpi dell'imbarbarimento dell'umanita'. L'uomo e' oggi un essere peggiore di quello che era 30 anni fa. E le varie societa' che ha creato, riflettono il suo imbarbarimento. Sono lo specchio del suo degrado interiore.
Metter su famiglia, esser padre, oggi, e' la cosa che desidero di piu'.
Ma in questo mondo, e' la cosa che mi spaventa di piu'.
Speriamo di avere la forza.
Bacco1977
Monday, May 18, 2009
Irish Cheese
E mi dira' : "Ma che cacchio scrivi a fare queste cose se alla fine manco ascoltano!?".
E magari il direttore mi ribadira': "Bacco, secondo me la discussione che vuoi aprire e' inutile."
Ma siccome ritengo che anche se una sola persona che legge, possa trovare il consiglio utile, allora ne e' valsa la pena scrivere.
Questo e' poi cio' che mi ha spinto a continuare a scrivere: Il fatto che qualcuno traesse, in una qualche maniera, qualche informazione semi untile da questo blog.
E mi fa piacere.
Dunque, continuando sul filone "ignoranza", sfatiamo un altro mito. In Irlanda non c'e' solo in Cheddar. Non trovate solo i due formaggi bianco ed arancione (mature).
Vi e' una bella varieta' di formaggi, certo non paragonabile ad Italia e Francia, ma per un paese di SOLI 4 milioni di abitanti, e' una quantita' veramente rispettabile.
Molto superiore a tanti altri paesi Europei (questo non lo dico io, vedete in giro sul web).
Il direttore ha detto che chi crede che in Irlanda vi sia dolo in cheddar, allora e' un tipo da galbanino (vuol dire fiducia) in Italia.
Io invece ritengo che si ignori l'esistenza di tali prodotti. Siamo nati in Italia, mica in Irlanda. Che ne possiamo sapere?
La lista che vorrei fare, col tempo, e' di formaggi popolari all'inizio, non molto costosi, quelli che insomma potete trovare in qualunque banco frigo di qualunque supermercato.
Poi col tempo, andiamo su quelli piu' raffinati, da prendere ai farmers' markets o nei negozi specializzati.
Da dove cominciare?
Potrei elencarvi un paio di siti web che danno la lista di formaggi, ma non mi convince.
Bah, facciamo cosi'. Entro in un supermercato e prendo il primo formaggio Made in Ireland che non sia Cheddar. un formaggio poco costoso.
Sono andato al Dunnes ed ho preso questo:

Irish goat Cheese. Formaggio di capra. In olio di semi di girasole, aglio ed erbe.
Molto buono, se ovviamente vi piace in generale il formaggio di capra.
Giusto un piccolo esempio per cominciare, niente di super raffinato. Non e' cheddar.
Come gia' detto.
Non voglio elencarli tutti ora, ma voglio solo citarne uno ad esempio, e poi, in post successivi, aggiungerne altri. Tanto sui cavesi a Dublino si posta quasi ogni giorno. la lista sara' completa col tempo. E poi fare una lista nel tempo fa si' che venga piu' accurata.
Spero che a qualcuno torni utile.
E spero che qualche capra (non quelle del formaggio) impari qualcosa.
SI ACCETTANO CONSIGLI.
Aggiungete in questo post, nei commenti, tutti i formaggi che conoscete (io non li metto per ora, ma ne ho provati parecchi).
Poi li compro e li commentiamo man mano che me li mangio :)
Regards
Bacco1977
Sunday, May 17, 2009
L'Irlanda e' musica
Mi aspettavo di tutto amici, veramente di tutto, ma sentire che gli irlandesi non capiscono nulla di musica, questa veramente non me l'aspettavo.
Mi e' capitato discorrendo con alcuni Italiani (e ti pareva!) del basso livello di qualita' presenti nelle disocteche Irlandesi.
Hits vecchie di due, tre anni fa, che non tenevano il passo con il resto d'Europa. Musica vecchia. Musica nei pubs noiosa. Pochi concerti.
Devo ammetter edi essere migliorato molto. In altri tempi li avrei mandati a cagare, ma oggi voglio discutere di questo.
Primo punto. Per me la discoteca non e' musica. Se dici, vado in discoteca perche' la musica, e' come trasferirsi a Londra per il cibo.
Non sono un tipo da discoteca, lo ammetto. Ma asserisco con decisione che la discoteca non e' musica. E magari e' vero che nelle discoteche Irlandesi "la musica" (quotiamola ben bene) e' datata. Ma sinceramente c'e' molta piu' musica da scoprire in Irlanda.
Basta fermarsi in qualunque pub con live music, ed assistere a spettacoli veramente belli.
E la quantita' di concerti qui e' industriale (per un posto di cosi' pochi abitanti).
Altro discorso, negativo, andra' fatto sui prezzi dei concerti.......
Ho girato molto, e nel resto d'Europa non ho mai trovato lo stesso livello di "live" music.
Un livello altissimo l'ho invece trovato nei locali di "Seattle". Ma anche Seattle, come Dublino, e' una citta' musicale.
Pero' mi arrabbio, arrabbio veramente quando ancora si paragona.
Quando si nega l'evidenza. Quando si sbavano invettive fino ad arrivare a dire "Noi siamo la patria della musica".
Non lo so se lo siamo, non spetta a me giudicare.
Ma Dublino e' musica, l'Irlanda e' musica, e chi non lo vede allora non "vuole vedere".O meglio non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire; la musica intendo.
Ed allora, per accontentare chi rimpiange la musica nostrana, vi lascio con una selezione di bands musicali della nostra amata patria.
Cominciamo con un famoso gruppo di Bassano del Grappa .
Proseguiamo con un noto gruppo Milanese:
Da Sanremo, vi riporto la figlia di Mina, che canta la sua famosa Hit, "Donne della Maremma" (non si offenda il Valteroni)
Come non citare poi la nota Rock Band siciliana? Son sicuro che il direttore ricordera' bene i quattro messinesi in basso:
Ecco una nota band "Inglese"
Come non citare questa "neo melodica" pop francese?
E, per gli appassionati Soul, ecco uno tosto: (prima che qualcuno sbavi d'Ira, lo so che e' di belfast e non EIRE)
Pe i diskoteccari, amanti delle Hits e dell'ultimo grido, ecco un ragazzone chiaramente Norvegese(a me fa cagare cmq, ma e' per esempio):
Ecco una nuova proposta Sanremese, che canta d indifferenza....
Ecco un portoghese:
I Luna Pop
Nota tarantella napoletana:
Una hit un po' datata, ma troppo fica, a voi i Dick Dick
Mia mamma sara' felicissima...I Pooh
Almost last, da ascoltare Gigi d'Alessio(anche lui di belfast):
E chiudiamo con qualcuno meno conosciuto, ma veramente grande, la Tatangelo:
Saturday, May 16, 2009
Barcelona
Il Ponte del 4 Maggio sono stato a Barcelona e devo dire che si vive meglio di Dublino, guardate questa foto :
E' una citta' bellissima e Alfredo me lo puo' confermare...Il clima e' come il nostro, mare sole e tanto divertimento.. Ci hanno persino offerto da mangiare a gratis a Barceloneta...
Poi la champagneria e' qualcosa di unico.. Bevi cava e mangi panini super sfiziosi in mezzo a tanta gente alegra e sorridente.. Puoi conoscere le persone con molta facilita' perche' tutta gente latina, per non parlare delle donne....uhhhh.
Il weekend tipo di barcelona: andare sulla spiaggia giocare a beach volley oppure rilassarsi sulla spiaggia. poi la sera c'e una scelta vastissima, puoi fare quello che ti pare...andare nelle discoteche super grandi di ciutadela olimpica e con musica alto livello oppure rilassarsi in una bella taperia.
L'unico problema e' il lavoro, ahime a in Catalugnaa c'e' un tasso di disoccupazione del 25% purtroppo...piu' dell'irlanda......non mi conforta molto questa notizia...Non lascerei mai il mio lavoro per andare a Barcelona.
In quei giorni sono stato ospitato dai buoni Pedro ( portoghese) e Dante ( cavese doc) che mi hanno fatto vedere il meglio di questa citta': comida, movida, compras y tanto sol .....
Quando sono tornato a Dublino mi sentivo diverso un'energia diversa, piu' forte e reattivo..Ero propio il Vincenzo di un tempo: super attivo e pieno di iniziativa.Da li ho capito che cosa era il mio problema a dublino : il sole.. Si il sole a Dublino e quasi inesistente per la presenza delle grigie nubi, quando esce fuori e' debolissimo...non mi fa effetto...Con questo clima mi sento quasi spento...Come se il sole fosse la mia energia vitale.....Prima il sole forte mi dava fastidio perche' rischiavo delle insolazioni in Estate... Adesso lo cerco fortemente, Che strana la vita no!!!
Tr parentesi a Barcelona ero vestito sempre maglietta e pantalocino, all'aeroporto di Girona mi ero dimenticato che a Dublino faceva freddo. Quindi mi sono trovato in tenuta estiva nella Capitale centica.. Fuori all'aeroporto il conducente dell Aircoach mi disse:
What fucking are wearing? ;-)))
Da li ho capito come mai gli inglesi e gli irlandesi si sfrenano cosi tanto nei paesi con il sole....;-))
Ancora una volta che citta' Barcelona!!!!.......Alfredo puo' confermare...
Saluti a tutti
Vincenzo
Dublino 16/05/09
10 ' C, pioggia e vento.......;-(((( minima 5 gradi, mammamia!!!!
Barcelona
24'C, tanto sole e brezza marina ;-))
Positano
28'C, nuvoloso
http://www.campaniameteo.it/stazioni.php?stazione=6
Thursday, May 14, 2009
Non cambieranno mai


La cifra era 1100 Euro, ma il pecoraro (scusate ma solo cosi' lo posso chiamare questo farabutto) in questione era addirittura "disposto" ad abbassare a 1000 Euro.Un affarone.
Purtroppo di affaroni del genere se ne vedono ancora tanti in giro, e se ne vedranno ancora per un po'.
Io a Dublino voglio bene, ma se continuano a fare queste cose.
Forse non hanno capito che tra un po' ci sara' ben poca gente a cui affittare, e la differenziazione, la qualita', tornera'' ad essere ago della bilancia. Se hai un "tugurio", te lo tieni, e non lo fitti.
Staremo a vedere
Bacco1977
Wednesday, May 13, 2009
Il fesso
Il mio stile di vita e' semplice, poco complicato,e per qualcuno addirittura esemplare: rispettare le regole, rispettare gli impegni, rispettare gli altri.
Una volta un mio caro amico, Felice (Fli' per gli amici) , mi disse che aveva piacere frequentarmi perche' ero una persona leale, rispettosa delle regole. Sono sicuro che Felice, che mi conosce da 20 anni, si ricordera' della sua frase.
Il mio essere rispettoso delle regole e degli altri, e quindi fesso, non e' complicato, e sono sicuro che purtroppo, su questo blog, vi sono molti fessi a commentare.
Rispettare le regole significa poche cose.
Se c'e' scritto 60kmH come limite di velocita', io vado a 60. Se per mia colpa dovesse succedere qualcosa a qualcuno, non riuscirei a perdonarmelo.
Se qualcuno mi ritorna del resto maggiorato, ad esempio una cassiera invece di 5 euro me ne da 10, glie lo faccio notare, perche' se prendo i 5 euro, i soldi non li tolgo al supermercato (che andrebbe anche bene), ma alla cassiera, che ce li rimettera' di tasca sua.
Se in casa devo pulire perche' oggi e' il mio turno, cascasse il mondo, casa sara' pulita.
Se al lavoro c'e' una cosa da fare, e devo farla io, la faccio io.
Se c'e' scritto non entrare, non entro.
Se c'e' la fila, mi metto in fila ed attendo il mio turno.
Se vedo un anziano o una persona con problemi nei mezzi pubblici, cedo il posto.
Se ho sbagliato io, ne pago io le conseguenze, senza nascondermi, dovesse costarmi il posto di lavoro.
Se devo qualcosa, cascasse il mondo il debito sara' saldato.
A volte pero', qualche volta, per pigrizia, anche io mi lascio andare a qualche "scorciatoia", ma rimaniamo nel limite del rispetto del prossimo, della societa' e del non danneggiamento altrui.
Purtroppo devo constatare che, ancora oggi , tra Italiani ci si vanta di chi e' piu' furbo, di chi ha fregato il prossimo. Mi dispiace scrivere queste cose ragazzi, veramente, senza polemica. Non voglio minimamente offendere i miei connazionali, pero' io noto che siamo fatti cosi' Aver violato le regole, aver fatto il furbo, averlo "messo nel culo" a qualcuno, e' motivo di vanto. Si e' furbi, ed io rimango il povero fesso. Si sorride in manera "greve", come per dire, "io sono uno buono", senza ricordarsi che si hanno molte piu' PALLE a comportarsi con decenza.
Ultimamente frequento molti polacchi. E purtroppo mi dispiace ammettere che anche loro si vantano "sbavando" delle loro capacita' di fregare il prossimo, il governo, l'uffico tasse, le code agli sportelli, ecc.
Quando lavoravo in Romania, i colleghi Rumeni avevano altrettanta Italica/Polacca propensione:
Fare a scarica barile al lavoro;guidare sulle corsie di emergenza (quando c'erano); fregare soldi al prossimo quando possibile; sovraccaricare gli altri per liberare me stesso.
E devo constatare che gli Irlandesi invece, hanno poca propensione a fotterti. Sara' perche' saranno beoni, tonti, o magari semplicemente fessi, ma difficilmente tenteranno di fregarvi. Anche se, devo ammettere, che hanno poco rispetto per il "bene comune", la "cosa pubblica", come ho gia' ampiamente parlato su questo blog e su altri blog.
Gli Americani ? Non saprei.
Ora, oggettivamente ho fatto qualunquismo. Ho generalizzato sui comportamenti di alcuni popoli, quindi scusatemi. Cio' che voglio dire e' semplicemente una "tendenza" a cui ho assistito e, purtroppo, continuo ad assistere.
Sara' che essendo cattolico, uno di quei pochi che veramente ci crede, provo a prendere ad esempio le persone che hanno fatto da guida alla nostra religione, e provo ad ispirarmi a loro, per quanto riesca a fare. Ma purtroppo a me piacciono le "baldracche" :)) , quindi sono ben lontano dalla santita'. Ma comuque , al di la' della religione, cerchiamo di essere piu' fessi e meno furbi.
E' meglio per noi.
E' meglio per gli altri.
La nostra coscienza, conta piu' di una furbata.
Il vostro "proud" fesso,
Bacco1977
Tuesday, May 12, 2009
Nella terra di Obama....
Con una sottilissima differenza. L'America non e' di Obama, ma degli Americani, che possono rimandarlo a casa tra 4 anni, o anche prima se dovesse commettere qualche reato e dovesse passare qualche richiesta di "impeachment":vedi scandalo "watergate"
Il paese che invece "ha insegnato al mondo a vivere" e' effettivamente di Berlusconi. Non vi e' modo di liberarci di lui, ed il vaccino "necessario", come sosteneva il mio vate, nonno Indro, pare non stia funzionando. Comunque Montanelli non aveva la pretesa di voler avere sempre ragione. Ovunque sia adesso, sa di essersi sbagliato e stara' dicendo : "Bah, nessuno e' perfetto. Ma prima o poi dovra' pure lui tirare le cuoia!!".
Ecco, io preferirei avere Obama come presidente, preferirei vivere nella sua terra. Sento di potermi fidare del mezzo Kenyota, anche perche' in Kenya ci sono stato a lavorare 3 mesi,ed i Kenyani mi stanno simpatici. Popolo semplice, umile, che lotta contro una classe politica che e' seconda, come corruzione, solo alle Repubbliche Sud Americane, ed alla piu' sviluppata Repubblica Nord Africana.
Gia' scrissi in passato di come, alle scuole medie e superiori, i professori mi dipingevano l'America come la terra dell'ipocrisia, dei fast food, della sanita' solo per ricchi, ecc, ecc, ecc, ecc.
Ovviamente ho scoperto, da solo, che anche l'America e' avanti anni luce, o meglio secoli luce, rispetto a noi.
E sicuramente questa dichiarazione andrebbe approfondita. Quindi lasciamola in sospeso, e nei post a venire provo a raccontarvi un po' di avvenimenti che mi hanno colpito in questa nuova permanenza Americana.
Forse non l'ho detto, ma sono a Seattle, di nuovo.
Questo posto mi piace sempre di piu' ragazzi, ma l'Irlanda e' veramente la mia seconda patria, e lontano dall'isola ho nostalgia. Ho nostalgia dei villaggi, dell'oceano, del verde.Nostalgia del macellaio, del "pisciaiuolo", dei negozi. Nostalgia delle librerie di libri usati, delle passeggiate nei parchi, dei pubs e della musica.
Pero' l'America mi piace, ed ormai ho la terza patria, a stelle a strisce.
Che dirvi, sabato ho compiuto 32 anni. La stempiatura cresce, la panza aumenta, i denti si decalcificano. Tutto bene insomma. Purtroppo non l'ho festeggiato con le persone a me piu' care, ma va bene cosi', ci rifaremo al rientro.
Come dice Pinketts, tra i 30 ed i 40 anni e' l'eta' degli eroi. Forse perche' a questa eta' si ha piena consapevolezza delle proprie azioni. Pinketts e' uno dei miei scrittori preferiti. Considerato un imbecille a Mafiopoli, gli viene assegnato la Legione d' onore in Francia, il piu' alto riconoscimento dello stato. A suo tempo fu data anche a Mastroianni. E cosi' scopriamo, con molto dolore, per carita', che anche i Francesi sono piu' avanti di noi.
Comunque la definizione di Pinketts mi calza a pennello. Anche se vi e' dell'altro.
Vi rimando a questo link su wikipedia. Chi e' l'eroe?
"L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune."
Ed ancora:
"La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo"
E' un discorso lungo, ma veramente di eroi ce ne sono, e sono tanti. Pero' volevo riflettere su una cosa. Spesso sui giornali di quel paese "dove tutti si vestono all'ultima moda", leggo con orrore le sezioni di cronaca. E spesso alcuni giornalisti commentano le azioni di criminali con il termine "gesta". Le gesta di quel ladro, le gesta di quel camorrista, le gesta di quel mafioso.
Ora, si suppone che un giornalista almeno la scuola media, che e' d'obbligo nel "paese delle veline",l'abbia portata a termine.
Nelle scuole medie esiste una materia, o almeno esisteva, che era parte della materia "lettere". Si chiamava epica, ed era quasi uguale per tutti. Ricordate il libro di testo?
Si chiamava "Gesta d'Eroi". Aveva una copertina rosa, o blu a seconda delle edizioni, e ricordo che ne ero totalmente catturato.
Achille,Ettore,Ulisse ed i miti greci,Rolando,L' Orlando.
Le gesta appartengono agli eroi, non ai criminali. E' probabile che la scuola dell'obbligo non sia stata portata a termine dai giornalisti nostrani.
Tornando all' America, mi sto dilettando alla lettura dei giornali locali, ed alla visione di dibattiti politici sulle varie TV nazionali.
Allora, qui mi dicono che "USA Today" come giornale fa schifo. Io lo sto leggendo ogni giorno, e mi chiedo cosa mi direbbero se gli traducessi Repubblica. Mi chiederebbero se e' un giornalino scolastico?
In realta la differenza forte la fanno l'analisi e la critica. USA Today analizza tutto. Ogni provvedimento che il governo fa viene post ai raggi X. E spesso qualche sorpresa viene fuori.
Un giornale veramente fico e' invece il Washington Post. Qui si critica, pesantemente. Ad esempio, Obama e' stato apertamente accusato, in un articolo, di aver messo solo membri di Wall Street nel suo staff consiliare, ed di non aver inserito elementi dell' industria, delle tecnologie informatiche,nella sua squadra. Ed il continuo salvataggio delle banche e' oggetto di critica. Che poi i giornali non hanno sempre una linea unica. Oggi criticano, domani no. E piu' giornalisti dicono cose diverse sullo stesso giornale. Vari commenti insomma. Ma questa pratica e' usata anche da noi.
Certo e' ancora un'analisi iniziale la mia, cruda, fredda, ma che vuole mostrare una tendenza, non rappresenta la verita'.
Che poi, parlando di paesi civili, questo weekend me ne sono andato a Vancouver.
Curiosi?
Ve ne parlo domani. Ho molte cose da dire su questo viaggio.
Oggi mi e' capitata una cosa veramente bella. Sabato e' stato il mio compleanno, ed oggi il mio cliente, forse la seconda o la terza piu' grande azienda di telefonia e telecomunicazioni del mondo, mi ha fatto trovare una torta con su scritto "Happy birthday Antonio".
Il cliente che prepara la torta ad un fornitore. In realta' i risultati raggiunti finora sono stati grandiosi, ed il cliente ha ufficializzato un enorme miglioramento nei nostri rapporti di business.
Avanti cosi'.
Quando lavori e ricevi attestati di stima in questo modo, non puoi che guardare indietro e sorridere.
Giovedi pomeriggio ero un attimo da solo all'ultimo piano del grattacielo che mi ospita.
C'era un cielo , sole e nuvole, spettacolare. Mancava poco al tramonto.
Tutto intorno la cittadina (Bellevue) era un mischiarsi di colori, case, autostrade a 6 corsie ed auto che sfrecciavano.
Ho guardato all'orizzonte dalle vetrate, ed in quel momento ho realizzato quanta strada avessi percorso fino a quel momento, rispetto a dove fossi partito.
Ho rivisto tutte le persone che mi hanno accompagnato nel viaggio, sin da quando ero bambino.
Io sono il risultato di tutte queste esperienze, di queste persone, che attraversando con me parte della loro vita, mi hanno dato, nel bene o nel male, qualcosa.
Quello che sono non lo devo a me stesso, ma agli altri. Ai miei genitori, ai miei fratelli, a Manuela, agli amici, ai nemici, agli insegnanti, ai docenti, ai colleghi.
Guardando Bellevue li ho rivisti tutti, anche quelli che non ci sono piu'. Mi sembra tutto cosi' lontano, e realisticamente lo e'. Sono tutti a migliaia di chilometri. Ma sono tutti con me.
Quanta strada che ho fatto.
Ma ne ho ancora tanta da fare.
A proposito. The Hero is back!
Bacco1977
Thursday, May 7, 2009
Una bella storia Italiana - Ferrero l'Azienda con la migliore reputazione al Mondo

Monday, May 4, 2009
Il futuro dell'economia Irlandese
Cari Bloggers,Siamo tutti a conoscenza della grave situazione dell'economia irlandese. In giro sui siti delle testate giornalistiche piu' credibili alla ricerca di dati ho trovato un articolo sul Financial Times davvero interessante. Secondo l'autore l'economia irlanese potrebbe contrarsi del 14% fino al 2010.
Cio' non mi sorprende affatto ed anzi vi dico, secondo me potrebbe calare anche di piu'e per due motivi.
1) Come tutti sapete, una fetta troppo grande del PIL dipendeva dal settore immobiliare, dove ora non solo i prezzi per unita' son calati ma anche il numero di transazioni. Non credo proprio che si possa ritornare alla produzione di 80 mila abitazioni l'anno. Al massimo alla meta' di quel picco.
2)In Irlanda tutto era "overpriced". Qualsiasi bene o servizio. Perche'? I consumatori irlandesi era poco sensibili alle variazioni di prezzo verso l'alto. E questo era facile vederlo. Vi sara' capitato di vedere lo stesso identico prodotto in Tesco e in uno Spar o in Marks & Spencer al prezzo di 1€ nel primo supermercato, 1.50 e piu' magari negli altri due.

Per questo motivo in Marks & Spencer non conveniva ridurre i prezzi ed in Tesco non conveniva piu' di tanto fare una guerra di prezzi, bensi tenersi sempre al di sotto di una certa percentuale e stimolare la domanda con offerte periodiche.
Oggi non e' piu' possibile fare affari in questa maniera cosi semplice. Il caro Enzo direbbe "la pacchia e' finita". L'espressione rende l'idea. Le prime aziende a soffrire sono state quelle con prezzi troppo alti (io direi ridicolosamente alti). Superquinn, Marks & Spencer, Dunnes Stores nella distrubuzione. Nella ristorazione e' accaduto lo stesso. Le vendite nei fast food and take away stanno aumentando mentre i ristoranti chiudono.
Se per 5 minuti pensate al prezzo di alcuni prodotto nei diversi paesi europei vi renderete conto che nell'isola verde quasi tutto costa mediamente (o costava) tra il 20 ed il 50% in piu'. Certo anche gli stipendi erano piu' alti, quindi il potere d'acquisto era lo stesso o superiore.

E lasciatemelo dire questa cura dimagrante purtroppo e' necessaria. Specialmente per un paese che mira ad offire servizi di outsorcing ad aziende straniere o ad attirare turisti. Come abbiamo detto piu' volte, chi sopravvivera' e non perdera' il lavoro vedra' un Irlanda migliore. Un Irlanda normale. A qualcuno mancheranno i bonus facili quasi automatici di 5 o 10 mila euro ed oltre lo so, ma cosi non poteva andare avanti all'infitino cari miei.
Vi lascio all'articolo. In fondo il link alla fonte ufficiale.
Ireland warned of 'dramatic' slowdown as jobless rate surges
By John Murray Brown in Dublin
Published: April 30 2009 03:00 | Last updated: April 30 2009 03:00
Ireland's economy will contract by 14 per cent between 2008 and 2010, a leading think-tank predicted yesterday, warning that such a decline would mean the one-time Celtic tiger had recorded the largest decline in activity of any industrialised country since the 1930s.
In its quarterly report, the Dublin-based think-tank warned that should it come true, the 14 per cent slowdown between 2008 and 2010 would be a "truly dramatic development".
The institute predicted the pace of contraction would slow in 2010 to 1.1 per cent, although Deirdre Ryan, economist with Goodbody stockbrokers, said this could prove overly optimistic.
The prediction came as official figures showed Ireland's unemployment rate hit 11.4 per cent in April, up from 7.7 per cent at the end of 2008. The Central Statistics Office said the number signing on for unemployment benefit, which included part-time workers, was more than 384,000 in April, up 96.6 per cent on a year earlier.
The ESRI predicted the jobless number would average 16.8 per cent of the workforce in 2010, the highest rate since the mid 1980s. It forecast unemployment would average 13.2 per cent this year, rising to 16.8 per cent in 2010.
Rising unemployment will add to the social welfare bill, putting further strain on the public finances, with the ESRI predicting Ireland will borrow 12 per cent of national output this year to cover its budget deficit. This is gloomier than the government's forecast, which anticipates the general government deficit at 10.75 per cent of gross domestic product this year.
The ESRI says the rate will fall to 11.5 per cent in 2010, following the stabilisation measures announced in the budget.
However, its forecasts do not include the cost of setting up a "bad bank" to manage the debts of leading property developers. This is expected to result in large issuance of government bonds to recapitalise the banks and therefore increased interest payments.
Link all'articolo
http://www.ft.com/cms/s/0/eb54842e-3520-11de-940a-00144feabdc0.html
Friday, May 1, 2009
La liberta' di Stampa in Italia che non c'e'....
Un paese puo' trovarsi in una situazione pseudo dittatoriale pur avendo un sistema governativo che sulla carta risulta democratico. Come?
Quando la liberta' di stampa e quindi di informazione e' ridotta.

Poter manipolare l'informazione e' genera una concentrazione di potere enorme. Sotto forma di messaggi impliciti od espliciti o semplicemente oscurando cio' che pare e piace rende possibile manipolare le menti di molti. I cittadini diventano ciechi e sordi, non vedono e non sentono o vedono male cio' che accade. La realta' viene filtrata e travisata, adattata. Il messaggio trasferito non e' piu' l'informazione, ma un messaggio che condiziona ed influenza l'opinione pubblica.
Lo scopo di chi manipola l'informazione e' ovviamente curare gli interessi privati, a discapito della nazione e del benessere pubblico. La liberta' di stampa e' la base di una democrazia. Voltaire diceva "Disapprovo quello che dite ma difendero' fino alla morte il vostro diritto di dirlo". Questo dovrebbe essere lo spirito predominanante di una nazione e in tutte le sedi politiche dove si decide la nostra vita. La dialettica non solo e' un sacrosanto diritto, la dialettica porta all'arricchimento di tutte le parti (ma ad alcuni piace arricchirsi ingiustamente a discapito degli altri) e ad una somma di benessere superiore di quella che c'e' quando si cura solo il benessere di pochi.
Discutere civilmente le proprie tesi, arguire, porta anche ad imparare. Posso credere di sapere qualcosa, ma posso sbagliarmi ed uno di voi puo' insegnarmi qualcosa di nuovo oggi. Basta non pretendere di sapere tutto. Spesso mi dicono che sono un eccellente lavoratore, dotato di grandi capacita', e mi chiedono come faccia. Io rispondo, meta' di quello che so lo apprendo da voi.
C'e' un articolo sul Corriere molto triste. Riguarda la liberta' di stampa in Italia. La Freedom House ha stilato il rapporto annuale sulla liberta' di stampa. L'Italia sta andando indietro. Poveri noi. E la colpa sembra d'essere di..
Indovinate un po' o leggetevi l'articolo riportato qui sotto.
RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE, ORGANIZZAZIONE NON-PROFIT E INDIPENDENTE

Libertà di stampa: l'Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa
La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati» (da Freedomhouse.org)NEW YORK - L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerdì al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org.
CLASSIFICA - Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

PROBLEMA ITALIA - Il «problema principale dell’Italia», secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi. «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida», spiega. Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto giovedì il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libertà di stampa nel mondo, ha pubblicato la top ten dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.
Alfredo
Che la pace sia con voi
Cava Dei Tirreni




