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Monday, November 2, 2009

La sindrome di Giulietta

Premessa

I veneti non si offendano, ma avere un blog serve pure a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Non possiamo mica prenderci solo e soltanto insulti o minacce?
Non vuole, questo post, essere offensivo, ma vuol riportare alcuni atteggiamenti di coloro che sono nati sotto la bandiera del leone di San Marco. Atteggiamenti che sono stati riscontrati su questo blog, su altri blog, nella vita di tutti i giorni in Italia, nella vita di tutti i giorni in Irlanda.

La sindrome

La sindrome di giulietta ha radici storiche profonde, che di certo non possono essere ignorate in questo post ; ed ovviamente non lo saranno.
Essa nasce dall'unita' d'Italia e dalla conseguente questione meridionale, con emigrazione di massa verso Nord , per oltre un secolo, da parte di intere famiglie meridionali.
Il veneto che dava (rimarchiamo il tempo imperfetto) lavoro , il meridionale che cercava di costruirsi un futuro, per se' e per la sua famiglia.
Negli anni il fenomeno non e' stato privo di conseguenze sociali anche drammatiche. L'odio nei confronti dell'immigrato meridionale ha assunto varie forme di discriminazione, le quali fanno ormai parte della nostra storia e che prima o poi il paese, suo malgrado, dovra' fare i conti e cominciare a parlarne seriamente nelle scuole, nei testi scolastici, nelle universita'.

Tutto questo fino ai giorni nostri.

Oggi il fenomeno di "odio" sta assumendo aspetti veramente interessanti, che andro' qui ad analizzare.

Ormai sotto gli occhi del mondo si profila il declino economico e culturale del nord est Italia. I motivi sono semplici. La scelta di una classe dirigente che fa molta demagogia, ma che poi all'atto pratico, quando si tratta di prendere decisionie conomiche e sociali che possano favorire il tessuto di piccole imprese che sono alla base dell'economia di quelle zone, pecca di semplice incompetenza. Una delle ultime puntate di "Anno Zero" ne parla ampiamente ed in maniera esaustiva.

Declino economico causato di una morsa fiscale troppo serrata, e da scelte economiche sbagliate. Ed anche dall'incapacita', o meglio, dalla mancanza di volonta' , di aprirsi a nuovi mercati, a nuove sfide, a nuoce culture. Una chiusura mentale che si sta pagando a caro prezzo. Una chiusura mentale alimentata dall'odio razziale, dalla paura del diverso, dall'ignoranza.

Declino culturale perche' basta assistere ad un comizio leghista per capire a che livello culturale e' sceso un popolo che una volta poteva vantarsi di trainare un'intera nazione. Poteva. L'imperfetto sara' il tempo dominante di questo post.

Cosi' come la questione meridionale, anche quella che e' ormai stata ribattezzata "Questione Settentrionale" sta avendo conseguenze non di poco conto.
Nel nostro piccolo universo virtuale, le vediamo ogni giorno. E spesso questi universi non sono altro che uno specchio della realta', un micro cosmo, una proiezione, una modellizazione, una sintetizzazione di cio' che si vive tutti i giorni fuori dal mondo digitale.
Su questo blog in particolare , su quello di lyndon (raramente), su quello di Angelo (un po' di volte) e del direttore, per citarne alcuni, si scatena l'ira di coloro che non riescono ad accettare un semplice fatto. Che vi siano dei meridionali(molti) che scelgono di lasciare il loro paese, che si tengono ben lontani da posti governati da pagliacci vestiti da sceriffi, e che, incredibilmente, raggiungono obbiettivi che loro possono soltanto bramare. Bavosamente.

E' difficile per loro accettare che un meridionale possa guadagnare di piu', essere piu' bravo, piu' praparato, parlare meglio le lingue, e fare una vita decisamente migliore, sotto ogni punto di vista.
E', questo, uno smacco storico inaccettabile. Ed a questo smacco la reazione diventa violenta.
Gli insulti sono abbastanza comuni. "Terroni chi vi credete di essere". "Vi spostate in massa con le famiglie ma la Padania diventera' piu' grande di prima".
"Siete solo mafiosi". Ed anche di peggio.
Per un blogger in particolare, sono andati anche oltre, con minacce chiare, violente. Arrivando a dirittura a minacciare lo stupro nei confronti della sua ragazza.

Personalmente le minacce non le temo. Il mio indirizzo email e' pubblico e chi volesse contatatrmi per "chiarire" personalmente sono sempre a disposizione. Purtroppo fino ad ora , a parte un corregionale con cui mi sono chiarito, nessuno ha ancora avuto il coraggio di non celarsi dietro insulti e minacce anonime. D'altronde coloro che soffrono della sindrome di giulietta, sanno benissimo che e' meglio evitare chi cresce in territori difficili, dove la mattina, dall'eta' di 6 anni, per andare in classe deve superare una serie di ostacoli formati da bulli di ogni genere. Dove tornare a casa senza il muso rotto all'eta' di otto anni e' una conquista storica.
Sanno bene che e' meglio celarsi nell'anonimato. Chi nasce e cresce in territori difficili ha una forza interiore, una determinazione, ma anche rabbia, difficilmente eguagliabili e contrastabili. Meglio star lontani e provocarli di nascosto, o magari minacciarli cercando di colpirli alle spalle. E piu' sicuro.
Da'altronde loro hanno la sindrome di Giulietta. E lo sanno tutti che Giulietta era zoccola.




Bacco1977

Thursday, October 15, 2009

Un ippopotamo sara' piu' intelligente di voi

In un post, Angelo invitava a rispondere con il silenzio agli atteggiamenti arroganti di certe persone.
Ammetto di non aver condiviso, ma di aver rispettato la sua reazione.

Ora pero' ditemi voi come rispondereste ad un atteggiamento del genere.
Un collega di una mia amica italiana, italiano anche lui, durante la pausa caffe' definisce "Ippopotamo" una ragazza tedesca in ufficio. La ragazza tedesca e' chiaramente in sovrappeso, ma non credo che per questo meriti di essere apostrofata in tal modo.
A tale offesa, segue il risolino "greve" dei soliti italiani all'estero, che credono di essere tutti magri, belli, come calciatori e veline, puliti ed alla moda.
Un atteggiamento di arroganza che purtroppo mi trovo a fronteggiare molto spesso da quando vivo all'estero.
Ed ovviamente la persona offesa, che ha capito cosa le era stato detto, e' andata via con viso cupo, ed ora non saluta piu' nemmeno la mia amica.

Voi cosa avreste fatto se fosse stati li?

Se fossi stato li un bel cazzottone sul muso, in modo da fargli assaporare la "rinata" sanita' Irlandese, non glie lo avrebbe tolto nessuno.

Va bene il silenzio, ma quando ce vo' ce vo'.

I miei complimenti al popolo delle veline e delle escort.
Certo, certo... Non siamo tutti cosi'.
Pero' che qualcuno racconti gli atteggiamenti arroganti degli Italiani all'estero ci vuole.
O vogliamo tutti leggerci il bel libro di Irlandiani e credere che gli italiani all'estero sono tutti eroi (solo i cavesi please) e gente di successo?
No.
Gli Italiani all'estero sono anche questo.
Mediocri, arroganti, maleducati, biechi e sindromati.
Che vi piaccia o no.
Io non saro' migliore, certo. Lo ammetto. Ma almeno una porcata del genere non l'avrei mai fatta.
Non giudico le persone dall'aspetto. Ne da come si vestono.
Vergognatevi

Bacco1977

P.S. scusate la breve pausa

Wednesday, October 7, 2009

La caccia agli Italiani, i cavalli , le risse. Benvenuti a Tombstone.

Pensavo di averle sentite tutte. Ma devo ammettere che sono il solito presuntuoso, come ormai commentano un po' di gente sul nostro e su altri blog.

Credo di saperla lunga, di aver visto e sentito molto. Di non aver piu' nulla da scoprire.
Invece.............


Quest'oggi vi parlo di un episodio accadutomi alcune settimane fa.

Incontro un vecchio conoscente di lunga data.
Era stato in Irlanda 2/3 mesi nel 2001, per studio. Credo si trattasse qualche corso estivo d'Inglese.
Dice di aver amato l'Irlanda, di averla amata ma mi racconta che Dublino e' una citta' violenta.
-Come violenta? - dico io?
- Si, molto violenta - risponde
-Beh, qualche rissa l'ho vista, ma non mi pare particolarmente insicura- gli faccio notare
-No ma non dico insicura, dico violenta, e poi fanno la caccia agli italiani.
-Come la caccia agli italiani?- chiedo
-Si, come a Manchester. L' hanno fatta anche a me. Siamo stati accerchiati da 15 incappucciati. Pioveva a dirotto, e questi ci accerchiano. Io ed il mio amico troviamo un varco, spingiamo fuori due di loro e ci mettiamo a correre.
Ci facciamo strada tra cavalli....
-Come cavalli?- gli chiedo
-Si, come non lo sai? A dDublino la gente porta i cavalli in giro. li legano alle fermate degli autobus o li lasciano fuori ai pub mentre loro si ubriacano. Infatti questi ci hanno fatto inseguire dai loro cavalli
-Ma li cavalcavano?
- No, non li cavalcano. li portano senza sella, come i cani. Temple bar era piena di cavalli, pioveva a dirotto. Riusciamo a guadagnare terreno , ma gli incappucciati..
-Ed i loro cavalli - faccio notare
-I cavalli erano rimasti indietro, incagliati tra la folla...Dicevo, gli incappucciati ci inseguono ancora. Ci infiliamo in un palazzo. Eravamo inzuppati. i panni li potevi strizzare.
-Ma e' raro che in irlanda piova cosi' a dirotto. Di solito e' pioggerellina- commento
-No, no. In irlanda piove tutti i giorni. 365 giorni all'anno. Spesso escono in barca perche' si allagano- Mi corregge.
-Giusto- e lo faccio proseguire.
-In quel palazzo c'era un ' amica polacca. Bussiamo e le chiediamo ospitalita'. Sentiamo gli incappucciati entrare. l'amica ci fa entrare velocemente. Dormiamo sulla moquette. la mattina usciamo e non c'e' nessuno.
-Che fortuna.- commento
- Eh si. poi la sera si spaccano i boccali di birra in testa. Per divertimento-
-In che senso?- chiedo.
-Eh si. non li hai visti? Escono fuori con i boccali di birra, e se li spaccano in testa. Sanguinano ma ridono e si divertono. Come i gorilla. Se li spaccano i testa e si abbracciano. Ma non si fanno male?
-No- Rispondo - GLi irlandesi hanno notoriamente poco cervello, e la parte destinata al dolore non funziona. Infatti qui fanno operazioni senza anestetico. Al massimo una bottiglia di jameson
-Giusto- prosegue lui- Comunque, si menano, si spaccano le pinte in testa. Si rompono le ossa e poi prendono i cavalli.
-Quali cavalli? - chiedo
-Quelli che lasciano fuori ai pub
-Giusto - Confermo
-Comunque una bella esperienza- Conclude lui.
-Indubbiamente. Ci si vede in giro-

Sarei molto felice se questo episodio fosse frutto della mia fantasia. Che mi fossi inventato tutto il dialogo. Significherebbe che ho del talento letterario. Ma purtroppo non e' cosi'.
Io sono solo un cronista. Ho deciso di limitarmi a riportare cio' che le mie orecchie ascoltano. Senza denigrare, senza giudicare.
I giudici sarete voi.
Lo studioso sara' qualcun altro.

Ora vado. porto a strigliare il cavallo. Che stasera devo andare a farmi spaccare la testa al pub.
Saluti

Bacco1977

Sunday, October 4, 2009

Il sindromato lamentoso

ciao a tutti

da tempo volevo scrivere quest'articolo sui Sindromati lamentosi.
Siccome a Dublino sono circondato da Italiani, volevo parlarvi del sindromato lamentoso ( e accartocciato come dice bacco ) Italiano..
Ebbene si in Irlanda quando incontro un Italiano, li sento lamentarsi dell'Irlanda... un tipico lamento e' : qui si mangia una merda, io cucino meglio.....; a lavoro non va bene... e poca adattabilita'. Una volta ho sentito che gli irlandesi erano una razza a parte.
Se avete qualche altro esempio commentate...
Anche io sono stato sindromato ma l'ho combattuta attivandomi in altre cose....La cosa importate e' non lamentarsi e trovare una azione, ossia essere inventivo..e tornare temporaneamente in un paese soleggiato per ricaricarsi....

Volevo invitare tutti i lamentosi che vivono a Dublino che l'unica via per stare meglio e' lasciare l'irlanda e pensare a un'altra destinazione se non tornare in Italia a fare il bambacione.....

Scrivo quest'articolo perche' sono arrivato alla frutta, non c'e' la faccio piu' a sentirvi lamentarvi in continuazione, fate qualcosa attivatevi....perche' trasmettete troppa negativita e tensioni...

Adesso non voglio generalizzare ma il 70% degli Italiani che vivono qui si lamenta continuamente.

meditate e attivatevi ..

Vincenzo
04-10-09

Monday, September 21, 2009

Il sindromato di mezza eta', accartocciato su se stesso,

Manuela mi dice che ogni mattina, molto presto, alla fermata dell'autobus, incontra un sindromato di mezza eta'.
Ha il viso triste, cupo.
Ogni mattina pone la stessa domanda. Come il rintocco di un vecchio orologio incastonato in una torre medievale, arriva implacabile allo stesso istante la medesima domanda:" E' questo l'autobus XXX?".
Poco importa che l'autobus mostri chiaramente numero e destinazione, visualizzati su una tabella elettronica enorme, a sfondo nero e con caratteri a colore giallo forforescente, riconoscibili a 200 metri di distanza.

L'uomo, dopo essersi accertato che l'autobus sia quello giusto, si siede con la sua copia di metro in mano, abbassa lo sguardo cupo, triste, e legge il giornale, assumendo una postura particolare, quasi ripiegandosi su se stesso. Accartocciato su se stesso.

La sindrome crea anche danni fisici........

Bacco1977

Friday, September 18, 2009

La sindrome della baldracca


Dopo il post precedente, mi rincresce un pochino riprendere una linea scherzosa, ma non troppo.
Tuttavia dobbiamo andare avanti, e questo blog parla di Italiani in Irlanda.
E continuera' a farlo.

Martedi' sera viaggio di ritorno. Incontro una sindromata grave, probabilmente terminale. Meridionale, della mia regione.
Veniamo subito al punto, senza girarci intorno.
Vi erano varie manifestazioni della sindrome nella sua persona.
Dal cibo, al tempo, al fatto che "tutti prima o poi vanno via" e per questo bisogna seguire la massa, fino ad arrivare al razzismo :" Non ho amici Irlandesi, solo Spagnoli". Per cui gli Irlandesi sono razzisti e gli Spagnoli no.
Fortuna che Enzo era con me e le ha detto che, quando era in Spagna, aveva solo amici Irlandesi, e non Spagnoli.
Provai a spiegarle le motivazioni per cui, secondo Vinz, e' difficile integrarsi all'estero. Credo che mi abbia ascoltato, perche' sembrava convinta.

Purtroppo pero', all'improvviso, si e' lanciata nella seguente dissertazione, che piu' volte mi e' capitato di sentire:

"Quello che maggiormente non mi piace e' questa vivere delle ragazze alla loro maniera. Cioe' escono solo per quello, solo per darla per una notte. A me questo non piace"

Al che io ho risposto:

"Scusa ma come fai a dirlo? Hai visto ragazze che la danno la prima sera?"

"No, solo qualche collega SPAGNOLA. Senti, per me le Irlandesi sono prostitute, si vestono da prostitute e si comportano da tali. E poi si ubriacano e quindi la danno"

Affermazione grave, detta con una tale leggerezza d'animo che mi ha lasciato allibito. Insomma, definisci prostitute altre ragazze, solo per il gusto di insultare un popolo con il quale non riesci a legare? Mi sembra bieco.

"Ma hai amici Italiani che sono andati con ragazze Irlandesi la prima notte?" le chiedo.

"No, i miei coinquilini Italiani non si sono mai portati a casa un'Irlandese. Ma io credo che comunque la diano facilmente".

Lascio a voi i commenti.
Che poi, a parlare con il maschio italiano, le Irlandesi sono bigotte, non la danno facilmente, e sono ben lontane dall'apertura mentale di altri paesi europei.
Ricordo sul blog di Andima, quando una volta disse che le irlandesi non avevano una buona idea del ragazzo italiano, considerato un cacciatore , che cerca sesso e scappa. Cosa che confermo anche io. Molte Irlandesi mi hanno detto le stesse parole. Eppure se fossero state tutte prostitute, non dovrebbe avvenire l'esatto contrario?
Ricordo anche il vecchio blog di Luca di Roma, Dooblino, ormai chiuso.
Spesso diceva che a Dublino "non si scopava". Questo vuoi per la "bigottagine" delle Irish, almeno secondo Luca, vuoi per il fatto che non vedessero di buon occhio il maschio Italiano, o per altre ragioni non individuabili. Ma lui ne era certo. A Dublino non si scopava.

Quello che molti ragazzi Italiani sostengono, tra cui anche Enzo, e' che le Irlandesi tendono, quando bevono, a provocare il maschio, a scaldarlo, ma poi, al momento di "battere cassa", lasciano l'uomo col due di picche in mano.
Bisogna anche considerare che molte di loro, quando bevono, lo fanno in gruppo, e se una di loro esagera, ci sono sempre un paio di amiche sobrie che la richiamano all'ordine. Capito' a me con una ragazza che si butto' addosso e due sorelle (era un hen party con SETTE SORELLE ed io ci finii in mezzo) me la tolsero da dosso.
Non mi passo' mai per la testa di definire quella ragazza che aveva bevuto prostituta. Ricordo che le altre sorelle si scusarono, ma io risposi che era normale divertirsi e che era opportuno che loro continuassero a tenere la loro "Hen" d'occhio.

Dunque dov'e' la verita'?
Quella di Bacco, Enzo, Luca, Andima, o quella di questa sindromata?
Sono prostitute o bigotte?
Puttane o Sante?
Spose fedeli o madri incestuose?
Mostri con quattro vagine e semplici ragazze?

Questa volta ho preferito non proseguire la discussione, a differenza di come faccio di solito, un po' per stanchezza, un po' perche' volevo fornire materiale succoso al dottor Lyndon, e per farlo bisogna far parlare il sindromato, eliminare filtri, farlo sfogare. Il "politically correct" va riposto nel cassetto quando si parla con il sindromato.
Questa tecnica da' sempre buoni frutti, anche nei confronti degli stranieri.

Sono sicuro che il dottor Lyndon sapra' analizzare a dovere il soggetto sindromato in questione.

Cambiando argomento, agli "amiconi" che mi seguono sul blog (di nascosto) dedico la seguente:



La mia amicizia non ha prezzo. Ma quali amici. Amici un cazzo!

A proposito, sono rientrato.

Bacco1977

Tuesday, August 18, 2009

Il difensore dell' Irlanda


Ma tu guarda un po' se mi dovevo sentire apostrofare a questo modo.
"Il difensore della patria"...
"Ecco arrivare i difensori della patria".
Questo indicando sia me, che il direttore.

Chiariamo un pochino. Ieri mi iscrivo al forum di Irlandando, stanco di leggere fesserie e leggende metropolitante. Un thread sulla sanita' mi manda in bestia. Scopriamo, grazie a qualche sindromato (non quelli che scrivono sul thread ma qualcuno esternamente che ha informato la ragazza in maniera errata ) che in irlanda non esiste sanita' pubblica. Cosi', senza criterio, qualche italiano decide di informare qualche centinaio di persone che non esiste sanita' pubblica. Il discorso era sulla pillola contraccettiva. Qui in irlanda avevo pure sentito dire da qualche sindromato grave che le pillole contraccettive non si trovavano in quanto paese cattolico. Prima che la discussione degenerasse, spiego alcune semplici cosine:

"Dunque, la pillola (immagino anticoncezionale) te la prescrive il GP. Se vuoi quella del giorno dopo che e' successo uno "strappo" ed hai urgenza vai sempre dal GP o vai da un consultorio che qui FUNZIONANO (se per esempio e' di sabato notte).

Il prezzo del GP varia da 50 a 60. Se paghi 55 non so se conviene nell'arco dei 6 mesi comprare sempre la pillola (che qui costa comunque di meno) ma credo che alla fine va ia finire allo stesso prezzo italiano, nell'arco dei 6 mesi.
Se invece hai la VHI o altro, cioe' se l'azienda ti paga l'assicurazione privata, ti rimborsano 35 euro, per cui la ricetta ti costa 20 euro, ed in quel caso conviene."


Mi sembro chiaro...ma invece scopriamo che :

"In Italia il medico di famiglia ti prescrive la pillola senza necessariamente visitarti e non ti spenna ogni volta che ci devi andare, come qui! Se x una ricetta, poi... che addirittura non si sa se valga almeno 6 mesi e che me l'accettano solo in farmacia! Robe da matti!!!
"

Da dove cazzo arriva questa informazione? Non e' dato a sapersi.
Mi inalbero, come mio solito quando vengono dette balle e dico:
"
appurato che la ricetta costa 60 euro. Mi spieghi perche' andiamo ad aggiungere problemi che non esistono?
Ad esempio perche' scrivi che "non e' sicuro che la ricetta duri 6 mesi"?
Perche dici che "non e' sicuro che la accettino in farmacia"?
Da dove arrivano queste due informazioni? Sono affermazioni completamente errate. Basta vedere il sito della sanita' pubblica.

Altra cosettina. Se qui costano di meno.Sei sicura che non ammortizzi i 60 euro nell'arco dei 6 mesi? Hai fatto i conti? Quanto risparmieresti qui a scatolo e quanti scatoli ti servono in 6 mesi?
Hai aggiunto i costi di spedizione dall'Italia (mi pare oltre 25 euro)?
Hai la VHI?

"

Alla fine riusciamo a concludere il ragionamento dicendo che ho ragione io sulla pillola, il thread poi va OT sulla sanita' Irlandese, ed io mi trovo d'accordo con un lettore che si lamenta delle code al pronto soccorso. Anche se gli rispondo sarcasticamente, non volevo offendere, era solo per raffreddare gli animi.

Come avete visto, leggende metropolitane che mandano fuori strada un qualunque ragazzo/ragazza italiano/a che abbia bisogno di aiuto e si trova a discutere con i suoi amici sindromati al pub, venendo fuori con una serie di teorie che ancora oggi stento a trovarne l'origine.
Questo thread e' un ottimo materiale per chi studia i sindromati.

Ultimamente sono tacciato di essere il difensore dell'Irlanda. "Difendi a spada tratta". "Il governo irlandese ti paga?". Proprio io, che sono il primo a mandare foto ed email ai giornali quando vedo cose che non vanno. Proprio io?
Mica sono irlandese.
La mia avventura qui era programmata a durare due anni. Una serie di motivazioni positive la portera' "forse" ad estendersi di piu' ma ci sono motivi, che un giorno diro', che mi porteranno altrove o piu' semplicemente piu' vicino casa, se non addirittura in Italia.

Allora per quale motivo difendi l'Irlanda? Perche' non ho motivo di inveire contro questo paese che continua a darmi tanto, che ritengo di buon livello. Attenzione, non dico che non va criticato, anzi. Dico solo che non si devono aggiungere problemi che il paese non ha, rispetto a quelli che esistono.
IO NON HO NIENTE DA DIFENDERE!!!
Non sono irlandese ed un giorno , presto o tardi, andro' via. Difendo la liberta' , mia, e di altri, di dire la verita', contro chi ha fallito e non vede, o non vuole vedere, cio' che di poisitivo c'e'. Difendero' sempre LA VERITA' innanzi al luogo comune, alla bugia, alla menzogna, all'ignoranza. Tutte "curtains" ove nascondere i propri fallimenti.

Ci sono casi positivi, di persone andate via per vari motivi ma in maniera civile. Leggete l'ultimo post di andima.
Sia chiaro, anche con andima ho avuto molto da ridire, ed anche su molte cose che ha scritto sul suo blog sono in pieno disaccordo. Pero' lui, devo ammettere che sta riscrivendo alcuni commenti, dicendo che ha sbagliato in certe cose, mentre aveva ragione su altre. Ad ogni modo errare e' umano (anche e soprattutto da parte mia), pero' si fa sempre in tempo e riappropriarsi di un giusto equilibrio.
Anche primuletta diede un addio all' irlanda molto commovente, per certi versi.

Chi ha fallito qui, sia lavorativamente che personalmente, si sente in diritto di lanciare invettive pesanti che non hanno ne capo ne code. Una rabbia con sangue agli occhi che fa dire cose come in preda ad un raptus omicida.
Credete che esageri?

Allora vi mostro un vecchio post, in cui quel sindromato lieve, ma sotto cura, di pallotron discute sul tempo irlandese, affascinato (come molti) dalla sua variabilita'.
Leggete qui


Ci troviamo di fronte a due dei piu' grossi sindromati della storia (i tipi che commentano), uno dei quali autore di un blog-vergogna che e' meglio non mostrare. Spero davvero che non vengano a commentare qui, visto che mi scoccerebbe sentirli e mandarli sonoramente a quel paese.
Si tratta di persone sconfitte, nella vita privata , nelle amicizie, sul lavoro. Persone che andrebbero aiutate, ma che purtroppo la sindrome ha reso violente, volgari, fuori controllo.

Al di la' delle invettive gratuite, le quali fanno rabbrividere, in alcuni punti si vaneggia sul serio. Siamo in puro delirio.

Un'affermazione :"Gli spaghetti sono buoni il cibo irlandese fa cagare".
Dunque, a parte che avrei da ridire e chi scrive questo probabilmente non ha mai fatto la spesa e cucinato sul serio in irlanda, comprato prodotti VERI, vi sono delle cose da aggiungere.
Ma gli spaghetti non e' possibile cucinarli in irlanda?
No, perche' se cucini gli spaghetti in irlanda non sei puro irlandese. Devi mangiare Irish altrimenti sei un ghettizzato.
!?!?!?!?!?!?!?!??!?!
Questa affermazione denota una totale mancanza di conoscenza della storia. Della storia d' Italia e dell'umanita'. L'ignoranza e' una delle maggiori cause della sindrome. Andare a scuola e studiare (sul serio non imparare i libri a memoria per laurearsi e poi essere disoccupati) fornisce buoni anticorpi per la sindrome.

Come credete che la cultura culinaria in italia si sia sviluppata e diversificata in tal modo tra le varie regioni? Attraverso le invasioni di tanti popoli, che hanno portato la loro cultura e l'hanno mescolata con la storia e cultura locale.

Vi faccio un esempio rapportato all'Irlanda. Un collega Irlandese mi diceva che in passato i farmer markets non erano cosi' frequenti. Oggi si trovano mercati biologici ovunque, farmers markets ovunque, perche' molti stranieri li richiedevano. Gli stranieri hanno fatto capire agli irish che dovevano vedere i loro "BUONI" prodotti agricoli in mercati. Addirittura il governo ha fatto una legge che, chi vuole partecipare ad mercato, deve farlo almeno 1 volta a settimana, o perde la licenza , o il permesso insomma.
Per cui la cultura culinaria di questo paese, povera di suo, si arricchisce grazie a noi.
Parlo di cultura culinaria povera, NON di cibo scadente, anzi. Sulla qualita' del cibo per cortesia, fate silenzio e ditemi solo di cosa avete bisogno che vi indirizzo io o altri bloggers. Cosi' almeno diamo un aiuto serio, invece di parlare a vanvera.

Qualche altra affermazione da ridere e':" In irlanda non vi sono spiagge, c'e' solo sabbia che sembra fango." Eh? Come?
Siamo al vaneggio. Alla negazione della realta'.
Le spiagge Irlandesi, specie quelle del west, sono favolose. Non ho foto a supporto, ma vi rimando a questi due post che ho fatto, relativi a due spiagge vicino Dublino.
Ad esempio a Brittas Bay, dove la sabbia e' finissima e, in certe zone, color salmone, e a Greystones, dove sembra di stare in una spiaggia italiana (e sono luoghi MOLTO POCO turistici). Guardate le spiagge e rispondetevi da soli.

Qualche altra invettiva sindromatica, segnale di serio problema psichico, di disadattamento e difficolta di reazione alla sindrome che e' ormai irreversibile e'
"l'irlanda non ha nulla da offrire naturalisticamente, vuoi mettere le alpi? Le Cliffs of Moher fannos chifo" Piu' o meno e' cosi', non sono stato preciso.

Dunque, si paragonano le Alpi ad un'isola del nord Atlantico. E' come paragonare la patagonia alla Groenlandia, Nairobi a Santorini.
Delirio.
A prescindere che le Cliffs of Moher entrano tra le prime 20 meriviglie del mondo, della natura (non credo arriveranno alle prime 7 comunque) come si fa a paragonare un'isola con poche e basse montagne alle alpi?
Come si puo' paragonare la Scozia alle alpi?
E l'olanda? Cosa ha da offrire naturalisticamente, e come la paragoneresti alle alpi?
Delirio.
Se ad una persona piace l'irlanda, e' perche' ama il suo paesaggio Nord Atlantico. le sue atmossfere nordiche. Il suo verde. le sue spiagge, i fiori, le sue insenature, il mare, il suo cielo, la sua birra!
Insomma , meglio fermarsi qui.


Attendo fiducioso il prossimo sindromato che lascera' l'Irlanda, per fallimenti personali o lavorativi e non trovera' niente di meglio da fare che sputtanare il paese e chi ci resta. Io ho fallito? Si, ma qui e' una merda e voi che restate siete dei disadattati ghettizzati.
Vedremo, magari e' cosi', ma cercherei di capire bene chi e' disadattato e chi meno.

Cari miei, sebbene non sia irlandese ed andro' via di qui, un giorno, con Bacco avete trovato pane duro per i vostri denti.
Bacco vi scova e vi scovera'.

E' la sua nuova missione.
Il difensore d' Irlanda? Per qualche anno? E che sia cosi'!
Via i sindromati dalla mia vita. Vi scovero' tutti, vi combattero' tutti e vi consegnero' alla gogna pubblica.

Questa e' la sfida di Bacco. La penna ed il blog le sue uniche armi. I sindromati i suoi nemici giurati.
Che la guerra abbia inizio.
La nuova linea e' tracciata.

Bacco1977

Saturday, June 13, 2009

La Sindrome di Copernico

Ed io a credere che della sindrome di Lyndon fossero portatori solo gli Italiani.
Ed invece, dopo due anni a barbaropoli, devo ammettere che esiste un altro cittadino europeo che mostra alcuni dei sintomi della suddetta sindrome: Il Polacco, o la Polacca, a seconda delle preferenze.
Comincio veramente a non sopportarli.

Attenzione, qui non si vuole generalizzare, ma si vuole solo parlare delle discussioni avute con alcuni amici e colleghi polacchi. Dico "alcuni", per cui non sono in grado di fare un discorso generale.
Ovviamente non si sentano offesi chi ha amici, fratelli, parenti, mogli (Alfredo!!!) del paese di Copernico.

Partiamo dalla collega Polacca.
Secondo la collega Polacca, manco a dirlo, in Polonia tutto e' meglio.
Il cibo. Le mucche in Polonia mangiano nei pascoli, mentre la carne Irlandese (tra le migliori al mondo N.d.b. nota di bacco) fa schifo, e' contaminata. Nonostanze qui sia tutto verde, a detta della Polacca anche le pecore e gli agnelli non pascolano. Probabilmente gli ovini che vediamo ovunque in questa nazione sono messi per arredamento extraurbano, un po' come sul presepe napoletano. I formaggi Irlandesi non sono buoni, causa pessima qualita' degli animali celtici. Pero' alla domanda :"Quali hai provato?", la risposta e' :"Uno giallo, di cui non ricordo il nome."
In Polonia tutto e' buono e perfetto. Ecco perche' loro riempiono le nazioni Europee di "Polish Food Shops", perche' non possono fare a meno del loro cibo di grande qualita'.

Peccato che tempo fa il governo Italiano e molti governi Europei misero in guardia i citadini dell'unione dall'acquisto di prodotti provenienti dall'est Europa. Pur essendo nell'unione, le condizioni igienico sanitarie delle industrie agro alimentari non sono ancora al nostro livello. Per fare un esempio, i livelli di epatite, mediamente, nell'est europa sono circa tre volte quelli dell' Ovest. Per chi non ci crede, vada a leggere il WHO.
Ovviamente, io non la mando mai a dire, e non mi sono astenuto dall'informare l' amica erede di Copernico dell'informazione di cui sopra.
Ovviamente il cibo Polacco e' molto piu' naturale di quello Italianio e Francese. Noi Italiani facciamo solo la pasta. Siamo troppo industriali. Non capiamo un cazzo.


Secondo l'amica sopra, le ragazze Polacche sono piu' belle delle Irlandesi. "Noi ci curiamo di piu'".
Loro sono tutte grasse e puzzano. Magari ha ragione, ma potrebbe anche evitare di dirlo di fronte ad amiche Irlandesi che potrebbero risentirsi. O no? Politically Correct in salsa polacca.
Peccato che le colleghe Irlandesi siano sempre pi' eleganti di lei e di altre sue connazionali. Sara' forse l'eccezzione che conferma la regola?

Loro hanno universita' migliori. Studiano meglio di tutti gli Europei. Peccato che nella top 100 delle universita' Europee, la bandiera Polacca non si veda. In generale, in nessun ranking di universita' Europee o mondiali si vedono universita' polacche, come qui . Ovviamente se chiedi spiegazioni, la risposta e' che parlando con amici, che vivono nel mondo, loro sono i migliori.
Peccato pero' che nonostante la sua laurea tecnica preso in un ateneo Polacco, e' circa 10 anni indietro rispetto ai pari eta' Irlandesi. Che sul lavoro, almeno nel mio ufficio, sono tuttit ecnicamente preparati.
Certo ci sono MOLTI colleghi polacchi bravi. E dico MOLTI. Ma non sono certo i migliori d'Europa.

Andiamo avanti.
I medici Polacchi sono piu' preparati di tutti quelli Europei. Ovviamente lei non sa che fino a pochi anni fa, lauree in medicina ottenute nell'est Europa non erano riconosciute in occidente. Questo potete confermarmelo tutti. Un motivo ci sara'? Mentre in Italia si facevano i primi trapianti di cuore, le prime operazioni sui feti (Dulbecco), e tante altre cose, in Polonia si moriva di tubercolosi.

Ed ora l'amico Polacco.
In Polonia tutto e meglio.
I trasporti, le case, la gente, il cibo, i medici, le scuole, gli asili, le universita', i pediatri, le strade, le infrastrutture, gli ospedali.
Tutto e' gratis. Non paghi nulla. Sembrerebbe che anche quando vai a fare la spesa non paghi.
Il Polacco ha amici in italia, che gli dicono che la burocrazia e' terribile. Loro invece non hanno burocrazia snella ed efficiente.
In Polonia funziona tutto. In Italia, e tanto piu' in Irlanda, fa schifo tutto.

Anche i vestiti in Polonia sono migliori che nel resto d'Europa. Altro che Francia ed Italia. I famosi stilisti polacchi dettano legge nel mondo. Chi non conosce i famosi stilisti di Varsavia?
Chi di voi non ha un bel capo firmato polacco?

In generale, a parte casi di amici che si vestono bene, per me restano i peggio vestiti d'Europa.
Anche peggio degli Irlandesi.

Allora alla domanda.....come mai 4 milioni e mezzo di Polacchi hanno lasciato questo paradiso terrestre in cui credo di trasferirmi a breve?
Come mai avete invaso citta' come Londra, Dublino, Milano, Roma.
Arrivano risposte vaghe e strane. Per soldi, ci piace viaggiare, etc.
La stessa citta' di Copernico, fino a 4 anni fa piena di giovani, e' oggi una citta' di provincia di vecchi. Come faccio a saperlo? Ho un amico che sta per sposare una ragazza della citta' di Thorun.

Magari ammettere che e' un paese che ha seri problemi economici, infrastrutturali, ed anche sociali , no vero?

Una sola amica mi diede una bella risposta. Si lascia la Polonia perche' si e' poveri, c'e' brutta gente, vi e' un sistema clientelare e di corruzione largamente diffuso, ed e' indietro rispetto al resto d'Europa. Cronicamente indietro.

Ma come disse Lyndon : "Ci si dimentica con fretta di tante, troppe cose: il ribrezzo provocato da governanti scellerati, le continue umiliazioni sul posto di lavoro, il gravissimo arretramento del nostro paese, la stagnazione, l’arrebante recessione, la malasanita’, la casta e chi piu’ ne ha ne metta."

Comincio forse a capire perche' gli stessi Irlandesi non li sopportano.

Bacco1977

Cava Dei Tirreni