Sunday, November 30, 2008

Se Gesu' non fosse esistito

Clima Natalizio, articolo religioso, o quasi.
In verita' oserei dire: articolo storico, piu' che religioso.

Due parole prima di lasciarvi a Socci su Libero.
Prima di tutto non amo "Libero" come giornale. Troppo fazioso ed a volte anche volgare. Cosi' come non amo il "Manifesto" e "l'Unita'". Non sono comunista quindi semplicemente non li condivido.
Secondo, credo che Socci sia un buon giornalista, peccato che a volte sprechi il suo talento prendendo posizioni assurde che pero' non voglio commentare qui.

Focalizziamoci sull' oggetto del mio "post".
Come sarebbe il mondo se Gesu' non fosse mai esistito?
Premesso che sulla sua esistenza ormai non vi sono piu' dubbi storici, ma i dubbi storici riguardano la sua morte, ed alcune azioni che compi' in vita, ci si chiede, in questo articolo, qual'e' il valore aggiunto che questo ragazzo Israeliano ha dato al mondo occidentale. Valore aggiunto rispetto ad altre culture che non lo hanno incontrato.

Vorrei evitare che questo post diventi un dibattito sulla Chiesa, sul Papa, sulle gerarchie ecclesiastiche, ecc.
Il post e' chiaro. Cosa ha dato Gesu' alla nostra civilta'. Che valori ci ha insegnato questo ragazzo di Nazareth. Come la nostra civilta' si e' evoluta sotto la sua parola.
Non bisogna essere cattolici per analizzare questi fatti. Qui si tratta solo di capire che impatto ha avuto la vita di un uomo su un' intera umanita'.
Sono molti gli uomini che hanno cambiato il corso della Storia. Yehoshua non e' l'unico. Ma secondo me e' stato il piu' importante.
A voi individuare quali sono i suoi meriti e quali i suoi demeriti. Evitando di commentare i (molti) demeriti altrui.

Saluti

Bacco1977, Dublin

Antonio SOCCI Se Gesù non fosse nato sai che ridere tratto da: Libero 24.12.2006. Con la nascita di Cristo sono fioriti la razionalità e il genio che ci caratterizzano. Il male c'è ancora, ma c'è anche una forza che lo vince. E se Gesù non fosse nato? Non ci sarebbero - per esempio - né università, né ospedali. E nemmeno la musica. È facile provare storicamente che queste istituzioni, nate nel medioevo cristiano (come le cattedrali e l'arte occidentale), sarebbero state del tutto inconcepibili senza la storia cristiana. Se Gesù non fosse venuto fra noi non ci sarebbe neanche lo Stato laico, perché - come ha dimostrato Joseph Ratzinger in un memorabile discorso alla Sorbona - è Lui che ha desacralizzato il potere il quale da sempre ha usato le religioni per assolutizzare se stesso. Dopo Gesù, Cesare non si può più sovrapporre a Dio, non può avere più un potere assoluto sulle persone e le cose. Inizia la storia della libertà umana. Se Gesù non fosse nato le donne non avrebbero alcun diritto, sarebbero considerate ancora cose su cui gli uomini hanno potere di vita e di morte, com'era perfino nella Roma imperiale. Se Gesù non fosse nato vecchi e malati continuerebbero ad essere abbandonati. Se Gesù non fosse nato non esisterebbero i diritti dell'uomo. Né la democrazia (ripeto: la democrazia e la libertà sarebbero stati inconcepibili). Se Gesù non fosse venuto avremmo ancora un sistema economico fondato strutturalmente sulla schiavitù e quindi arretrato (oltreché disumano e bestiale), sempre al limite della sussistenza. Invece Gesù è venuto e il continente che l'ha accolto, il continente cristiano per eccellenza, l'Europa, di colpo ha fatto un balzo inaudito nella storia umana, lasciando indietro tutto il resto del mondo, perfino civiltà molto più antiche, come quella cinese. Gesù è venuto e l'essere umano è fiorito: la sua intelligenza, la sua genialità, la sua umanità, la sua creatività, la sua razionalità (soprattutto!). La vittoria della Ragione Chi - abbeverato alle fonti avvelenate dell'ideologia dominante - nutre qualche dubbio in proposito può trovare intere biblioteche che lo dimostrano, ma, per tagliar corto, in queste giorni di vacanze può cavarsela leggendosi un libro. L'autore non è un apologeta cattolico, ma un sociologo americano di una università yankee: Rodney Stark. Il suo libro è stato tradotto da Lindau col titolo: "La vittoria della Ragione". Sottotitolo: "Come il cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza". Il suo excursus lungo i secoli è documentatissimo e chiaro. Spiega che quando gli europei per primi cominciarono a esplorare il mondo, ciò che li stupì fu "la scoperta del loro grado di superiorità tecnologica rispetto alle altre società". Stark - per farsi capire -scende nei particolari: "Perché per secoli gli europei rimasero gli unici a possedere occhiali da vista, camini, orologi affidabili, cavalleria pesante o un sistema di notazione musicale?". Il perché - come spiega Stark - risale a quella razionalità e a quel genio della realtà fioriti col cristianesimo. Gli esempi sembrano minimi (gli occhiali, i camini), ma si tratta di oggetti di uso quotidiano che hanno rivoluzionato la vita e la qualità della vita. Inoltre vanno compresi all'interno delle conquiste più grandi. Stark dimostra che è dal cristianesimo, dalla conoscenza di un Dio che ha razionalmente ordinato il cosmo, che deriva la «straordinaria fede nella ragione» che connota l'Occidente cristiano. «Sin dagli albori i padri della Chiesa insegnarono che la ragione era il dono più grande che Dio aveva offerto agli uomini... Il cristianesimo fu la sola religione ad accogliere l'utilizzo della ragione e della logica come guida principale verso la verità religiosa». Da qui, da questa "vittoria della ragione", da questa certezza che il mondo non è una divinità, né un capriccio inconoscibile degli dèi, ma è creato secondo un Logos razionale e può essere compreso e dominato dall'uomo, derivano la scienza, la tecnologia e - per esempio - come conseguenza ultima di tipo sociale, il "capitalismo", cioè quel sistema di produzione regolato che ha portato a una prosperità mai conosciuta prima nella storia umana. Naturalmente andiamo per grandi linee. Potremmo dettagliare tutte le cose che stanno dentro queste svolte storiche: la legittimazione teologica e morale della proprietà privata e del profitto, la limitazione dell'arbitrio dello Stato, il diritto della persona a non essere schiavizzato (che ha provocato una quantità di scoperte e conquiste tecnologiche). La teoria della democrazia e dei diritti dell'uomo fiorì nei grandi monasteri che hanno civilizzato l'Europa barbarica, poi nelle università medievali e nella teologia successiva. Ed è stata recepita nelle istituzioni. È tutto un sistema di pensiero e di valori che ha letteralmente dato forma al nostro vivere quotidiano e che deriva da ciò che il cristianesimo ha portato nella storia umana. Il progresso stesso è un concetto nato dai padri della Chiesa e che non è concepibile se non nella concezione cristiana della storia. Stark dettaglia fino a particolari a cui noi normalmente neanche facciamo caso. Accendere la luce, avere acqua e riscaldamento in casa, muoversi a velocità inaudita sul pianeta coprendo distanze immense, comunicare da un capo all'altro del mondo, disporre di cibo oltre ogni immaginazione, dominare lo spazio, debellare tante malattie allungando la vita umana di decenni... Tutto questo - letteralmente - non sarebbe stato neanche immaginabile se quel giorno di duemila anni fa, a Betlemme di Giudea, non fosse nato Gesù. Non è un caso se le conquiste dell'Occidente cristiano hanno civilizzato e umanizzato tutto il mondo. Ma l'origine sta in quella strepitosa liberazione dell'umano e delle sue immense energie e potenzialità che è iniziata quando è venuto Gesù. Per questo - e non a caso - la storia si divide: prima di Cristo e dopo di Lui. Per questo anche un laico - se minimamente colto e avvertito - celebra il Natale come l'alba della prosperità e della libertà. Sia chiaro: non che l'Occidente cristiano sia di colpo diventato immune dal male. Tutt'altro. Il rischio di ripiombare nelle tenebre della disumanità è stato sempre presente ed è continuo. Ma anche il male dell'uomo, nel corso dei secoli, ha trovato finalmente la forza inesausta di Cristo nella Chiesa che l'ha contrastato, l'ha perdonato e redento, dilagando nella storia dei popoli cristiani. La santificazione Un grande poeta, Thomas. S. Eliot, ha colto questa drammatica lotta (di ogni giorno) dei popoli cristiani per vincere nel corso dei secoli la barbarie e la bestialità con questi versi: "Attraverso la Passione e il Sacrificio, salvati a dispetto del loro essere negativo; Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima; Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un'altra via". Infatti, nonostante la liberazione storica che ha prodotto, Gesù non è nato innanzitutto per civilizzare il mondo, ma per santificare gli uomini, per renderli, da bestiali, divini. Diceva S. Agostino: "Dio si è fatto uomo. Saresti morto per sempre se lui non fosse nato nel tempo. Mai saresti stato libero dalla carne del peccato, se Lui non avesse assunto una carne simile a quella del peccato. Ti saresti trovato sempre in uno stato di miseria, se Lui non ti avesse usato misericordia. Non saresti ritornato a vivere, se Lui non avesse condiviso la tua morte. Saresti venuto meno, se Lui non fosse venuto in tuo aiuto. Ti saresti perduto, se lui non fosse arrivato". Se non fosse nato Gesù, saremmo tutti dei disperati. Ma Lui è venuto fra noi.

Saturday, November 29, 2008

Perche' i miei figli andranno a scuola all'estero

Stamani ho pubblicato un post riguardo l'episodio che andremo a commentare.
In un momento di rabbia ho utilizzato un linguaggio non consono.
Fortuna che , non facendo il giornalista di professione, quando sbaglio cancello e' riscrivo. Miracoli della tecnologia.

Dunque l'argomento e' serio.
Il titolo del post dice chiaramente che ho deciso che i miei figli studieranno all'estero. Un motivo e' banalmente il bilinguismo(scusate se e' poco). il secondo e' lo schifo che c' e' nell'universita' Italiana. Magari da non laureato(ancora) non dovrei parlare, ma siccome sono studente e pago le tasse, quindi ci metto i miei soldi, sono libero di dire cio' che voglio riguardo un sistema che fa acqua da tutte le parti.

L'articolo in questione e' tratto da Repubblica.
Universita' di Catania. Facolta' di farmacia.
Laboratorio di ricerca. Solita ramanzina. Baronaggio. Si mangiano i soldi (I baroni) ed ai laboratori ed ai ricercatori restano le briciole.
Misure di sicurezza inesistenti, un laboratorio diventa una tomba.
Un ragazzo si ammala di tumore. Non gli danno la borsa di studio perche' :"tanto tra poco devi morire"

Questa e' l' universita' Italiana.
Personalmente non credo si salvi NIENTE del nostro sistema di ricerca universitario. Liberi di contraddirmi

Al docente citato nell' articolo, ho mandato una mail in forma privata, dicendogli che avevo visto l'articolo che lo riguardava , e che gli mandavo il link in caso lui non ne fosse a conoscenza.
Spero, nel leggerlo, che riesca almeno a vergognarsi un pochino. Ma ne dubito.
personalmente ho una sorella che ha fatto ricerca a Salerno, facolta' di farmacia.

Cio' che si racconta nell'articolo di repubblica mia sorella lo diceva spesso.
Per non parlare di cio' che avrebbe da raccontare la sorella della mia ragazza ad Agraria a Napoli. Laboratori fatiscenti, sicurezza zero, baroni, zii , cugine , amichette , amanti, mignotte.

A voi l'articolo ed i commenti:

CATANIA - Lo chiamava "il laboratorio della morte". A Raffaella, la sua fidanzata, a suo padre Alfredo, lo aveva detto più volte: "Quel laboratorio sarà anche la mia tomba". Una stanza di 120 metri quadri, tre porte e tre finestre non apribili, due sole cappe di aspirazione antiche e inadeguate e tutte le sostanze killer, le sue "compagne" di studio e lavoro lasciate lì sui banconi, nei secchi, in due frigoriferi arrugginiti: acetato d'etile, cloroformio, acetonitrile, diclorometano, metanolo, benzene, con vapori e fumi nauseabondi e reflui smaltiti a mano.

Lì dentro il laboratorio di farmacia dell'Università di Catania nel quale sognava di costruire il suo futuro, Emanuele, "Lele" Patanè, negli ultimi due anni aveva visto morire e ammalarsi, uno dietro l'altro, colleghi ricercatori, studenti, professori amministrativi: Maria Concetta Sarvà, giovane ricercatrice, entrata in coma mentre era al lavoro e morta pochi giorni dopo; Agata Annino stroncata da un tumore all'encefalo; Giovanni Gennaro, tecnico di laboratorio, ucciso anche lui da un tumore. E poi quella giovane ricercatrice, al sesto mese di gravidanza, che aveva perso il bambino per mancata ossigenazione. E diagnosi di tumori a raffica: per uno studente, per una docente, per la direttrice della biblioteca, per un collaboratore amministrativo. Fino a quando, nel dicembre 2003, è toccato a lui. Ad Emanuele, 29 anni, un ragazzone forte e sportivo, laureato con 110 e lode, idoneo all'esercizio della professione farmaceutica, dottore di ricerca, stroncato in meno di un anno da un tumore al polmone.

Il suo diario, adesso, è finito agli atti dell'inchiesta che tre settimane fa ha portato al sequestro e all'immediata chiusura del laboratorio di farmacia dell'Università e alla notifica di avvisi di garanzia per disastro colposo ed inquinamento ambientale all'ex rettore dell'Università ed attuale deputato dell'Mpa Ferdinando Latteri e al preside della facoltà Angelo Vanella, ad altri sette tra docenti e responsabili del laboratorio di farmacia. Da anni, ha già accertato l'indagine, sostanze chimiche e residui tossici utilizzati giornalmente venivano smaltiti attraverso gli scarichi dei lavandini, senza alcuna tutela per chi in quel laboratorio studia e lavora. Adesso, dopo la denuncia dei familiari di Emanuele Patanè, alle ipotesi di reato si è aggiunta anche quella di omicidio colposo plurimo e lesioni. Per i cinque morti e i dodici ammalati che negli ultimi anni in quegli ambienti hanno vissuto.

"Quello che descrivo è un caso dannoso e ignobile di smaltimento di rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reattivi chimici potenzialmente tossici e nocivi in un edificio non idoneo a tale scopo e sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza". Così Emanuele comincia le cinque pagine datate 27 ottobre 2003, tre mesi prima della sua morte. È stato l'avvocato Santi Terranova a consegnare in Procura il tragico diario ritrovato nel computer del giovane ricercatore. Nei giorni scorsi, dopo aver sentito del sequestro del laboratorio disposto dal procuratore di Catania Vincenzo D'Agata, l'anziano padre di Emanuele, Alfredo Patanè, 70 anni, si è ricordato di quelle pagine lette nel pc del figlio.

"Quel memoriale Lele lo voleva consegnare ad un avvocato per denunciare quello che accadeva lì dentro, che lì dentro si moriva - racconta - Ma l'avvocato a cui si era rivolto gli aveva detto che ci volevano dei testimoni perché contro i "baroni" dell'Università non l'avrebbe mai spuntata...". Adesso saranno i sostituti procuratori Carla Santocono e Lucio Setola a valutarne la valenza.

Emanuele evidentemente si rendeva conto delle condizioni di estremo pericolo in cui lavorava, ma la paura di perdere la sua opportunità di carriera deve averlo fatto continuare. E così particolarmente grande fu la sua amarezza quando il coordinatore del dottorato di ricerca, Giuseppe Ronsisvalle, ("nonché proprietario della facoltà di Farmacia", scrive) gli negò la borsa di studio, a lui, unico partecipante al concorso, solo perché ormai ammalato di tumore. Meglio conservare la borsa di studio per l'anno successivo per un altro studente. "Io non avevo nessuna raccomandazione - scrive Emanuele - mi chiedo come sia possibile che un concorso pubblico venga gestito in questo modo, senza nessuna trasparenza, legalità, senza nessun organo di controllo".

Lele racconta così i suoi due anni trascorsi in quel laboratorio, fino al luglio 2002, quando anche per lui arrivò la terribile diagnosi. "Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio per tutta l'intera settimana, escluso il sabato. Non c'era un sistema idoneo di aspirazione e filtrazione, c'erano odori e fumi tossici molto fastidiosi e spesso eravamo costretti ad aprire le porte in modo da fare ventilare l'ambiente". C'erano due cappe di aspirazione antiquate "quindi lavorare lì sotto era lo stesso che lavorare al di fuori di esse". "Dopo la diagnosi della mia malattia, cioè nel 2002, una di questa cappe è stata sostituita con una nuova. Le sostanze chimiche, i reattivi ed i solventi erano conservati sulle mensole, sui banconi, in un armadio sprovvisto di sistemazione di aspirazione e dentro due frigoriferi per uso domestico tutti arrugginiti. Dopo avere trascorso l'intera giornata in laboratorio avvertivo spesso mal di testa, astenia ed un sapore strano nel palato come se fossi intossicato".

Lele aveva annotato uno per uno tutti i suoi colleghi scomparsi e ammalati: "Sono tutti casi dovuti ad una situazione di grave e dannoso inquinamento del dipartimento e sicuramente non sono da imputare ad una fatale coincidenza. La mancata accortezza nello smaltimento dei rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reagenti chimici in assenza dei minimi requisiti di sicurezza ha nuociuto e potrà ancora nuocere se non verranno presi solerti provvedimenti". Ma nessuno, fino alla presentazione dell'esposto da parte dei familiari di Emanuele, si era accorto che quel laboratorio si era trasformato da anni in una fabbrica di morti.

Friday, November 28, 2008

Cava Dei Tirreni sul web

Cari Amici e Nemici,

Oggi, in questa fredda e secca mattinata Dublinese, un breve post credo interessante per i Cavesi a Dublino e non solo.

Spesso sono sul web alla ricerca di belle foto sulla mia Citta' e Regione. Ieri mi son trovato alla ricerca di immagini di "Monte Finestra".


All'inizio ho trovato il sito montefinestra.it, con delle belle foto ma sfortunatamente a bassa risoluzione. Ho poi trovato il post di Enzo di qualche tempo fa riguardo la visione notturna del monte , successivamente ho trovato un sito molto interessante. Ci sono davvero delle belle foto e molte sono in una risoluzione accettabile, lascio il link (tuttosucava.it) dopo questa bella foto scattata credo nel 2005, quando avemmo la neve per qualche settimana. Qualcuno sorride quando riferiamo il fatto che la Citta' e' stata soprannominata "Piccola Svizzera", per le caratteristiche del territorio La citta' si trova in una valle nel bel mezzo di colline e monti, circondata dal verde ed in passato abbiamo goduto di un'economia fiorente, ma date uno sguardo e ditemi se la foto sembra scattata in una citta' di montagna o a 3 kilometri dalla costiera Amalfitana?



Bellissima veduta di Monte Finestra dal lungomare Salerno, per avere un'idea della vicinanza al mare della nostra citta'. Notate in alto a destra Monte Finestra completamente inbiancato.





Home Page
http://www.tuttosucava.it/

Pagina con foto
http://www.tuttosucava.it/paesaggi_cava.htm

Un altro sito..
http://www.montefinestra.it/

Per tutti quelli che credono noi lavoratori all'estero snobbiamo a priori la nostra Citta' di origine e la nostra Nazione...

Santa Maria al Rifugio




Saluti da Dublino
Alfredo

Grazie agli ideatori del sito tutto su cava, non li conosco ma han fatto un bel lavoro.

Un paese vuol dire non essere soli,
sapere che nella gente, nelle piante,
nella terra c'e qualcosa di tuo
e anche quando non ci sei
resta ad aspettarti.

(Cesare Pavese)

P.S. Qualcuno ha notato il nuovo logo del blog, cosa ne pensate?

Tuesday, November 25, 2008

Forse non sono tagliato.....

Il mondo anglosassone non perdona.
O meglio, il mondo del lavoro anglosassone non perdona.
E' una cosa che sappiamo tutti, o che almeno sanno tutti coloro che vivono in Irlanda, ed in generale nel mondo di stampo Anglosassone. Si trova abbastanza facilmente lavoro (recessione a parte), sicuramente molto ma molto piu' facilmente di paesi come Italia, Francia o Germania.
Si viene pagati bene, se si e' bravi si fa carriera (non facilmente, ma si fa), esiste la meritocrazia.
Detto questo, che equivale ad aver scoperto l'acqua calda, veniamo al dunque.
Qui si viene licenziati in tronco con 1 o 2 mesi di preavviso o di pagamento anticipato, anche senza giusta causa.
E cosi' succede che un Italiano a Dublino, per la precisione un Cavese a Dublino, per meriti suoi, demeriti altrui, un po' di fortuna, si possa trovare a ricoprire un ruolo da team leader. Dopo 1 anno e mezzo in irlanda e' una bella conquista, ma non e' tutto rose e fiori.
Capita che deve gestire decine di persone, e quando le cose vanno bene, tutto e' ok, ma quando vanno male......
Quando vanno male, come raccontato qui , allora il management viene da te e ti chiede spiegazioni. Tu individui le cause, rilasci la risorsa che ha causato il disastro, prepari un piano al fine di risolvere i problemi, risolvi i problemi, rilasci il prodotto (sto spiegando a grandi linee) e tutti felici e contenti. Non proprio.
La risorsa che hai rilasciato dal progetto si fa una brutta reputazione, e quando ti vengono a chiedere una valutazione, non puoi far altro che scrivere che e' negativa.

Cosi' oggi una risorsa che ha lavorato con me per un mese e' stata licenziata a seguito di una mia valutazione negativa. Non che si siano basati solo sulla mia valutazione, ma io gli ho dato il colpo di grazia.
Questo ragazzo, uomo anzi, Polacco, con soli 8 denti in bocca, ogni mattina mi portava i biscotti, mi diceva che sognava l' Italia, insomma faceva l'amicone. Quando l'ho rilasciato, son rimasto senza biscotti, cosa che mi ha fatto soffrire ma mi ha aiutato a perdere qualche chiletto che avevo preso.
Comunque devo dire che sul lavoro era veramente un incapace. Non che io sia il genio informatico del nuovo millennio, o il "Flavio Briatore" dei Team Leader informatici, ma questo era veramente incapace. Ci ha fatto cannare una release di due settimane, ed ha praticamente devastato l' applicazione. E, a peggiorare le cose, ci si metteva il suo Inglese. Impossibile comunicare con lui, e la cosa bella era che quando ti diceva :"I Understand!!! Easy!!!! No Problem!!" , beh, allora li' i problemi cominciavano sul serio. Non aveva capito niente, niente era "easy", e c'erano una marea di problemi.

Oggi il mio manager mi chiama, e mi comunica che lo licenziano a giorni.

Un po' scosso lascio la riunione e mi incammino per una passeggiata alle docklands. Dopo' un po' me lo ritrovo alle spalle , io sbianco e penso :" Mo mi ammazza". In realta' non sapeva ancora del licenziamento.
Mi spiega che era andato a vedere casa, perche' cercava uno studio flat vicino al luogo di lavoro.
Mi dice che vive dalla sorella, con lei e suo marito,e che non gli va di pesare su di loro, ora ha un lavoro migliore, meglio pagato, e puo' permettersi di vivere da solo.
Ho annuito sorridendo, ma dentro mi sono sentito male, volevo sprofondare o affogarmi nel Liffey. Gli ho consigliato di aspettare 2-3 mesi, che i prezzi degli affitti erano in caduta libera. lui mi ha guardato ed ha risposto che glie lo avevano detto e stava pensando di seguire il consiglio.
"fai bene" gli ho risposto.
Con una banale scusa mi sono dileguato, ma mi sentivo veramente uno schifo.
E continuo a sentirmi uno schifo ora che sono a casa.

Il mondo del lavoro e' duro, e piu' si sale peggio e'. Mi chiedo solo se sono tagliato per "salire" ancora. Se non dormo perche' qualcuno e' stato licenziato per "causa", diretta o indiretta, mia, forse vuol dire che devo capire se veramente e' il caso che continui a fare questo lavoro.
O forse dovrei prenderla "easy".
Ma io non prendo niente "easy"..

Buona notte

Bacco1977

Sunday, November 23, 2008

Saturday, November 22, 2008

Un Minuto di Silenzio

Qualcuno mi spieghi come e' possibile che accadano queste cose.

Le scuole Italiane sono delle baracche che neanche in Africa sarebbero accettabili (chiedo scusa alle popolazioni Africane)
Qualcuno provi a convincere adesso i genitori dei feriti che le scuole Italiane sono le migliori del mondo.
Adesso venitemi a dire che il sistema scolastico Italiano e' tra i migliori in Europa.
Anzi no, non ditelo a me.
Contattate i genitori di quei ragazzi, spiegando loro che si e' trattato di un incidente, di un caso isolato.

E quando siamo all'estero, continuiamo ad essere arroganti vantandoci di saper fare tutto meglio di tutti. Dalle case al cibo ed ai vestiti alla pulizia, alla sanita'.
Continuiamo a dire di essere i migliori nonostante non siamo manco capaci di costruire le scuole.
Ah si!!!
Scusate.
Noi le case le facciamo meglio degli Inglesi, ed abbiamo avuto grandi architetti.
E poi Michelangelo dove lo mettiamo...

Magari se ci ricordiamo che quei tempi sono passati e proviamo a rimetterci in moto visto che ormai siamo piu' arretrati di questa isola di pecore (Si, personalmente ritengo l'Italia molto indietro rispetto alla tanto odiata Irlanda)

E se mi chiedete, ora, dove farei andare a scuola i miei figli, tra Italia ed Irlanda, vi rispondero' in Irlanda.

Ma fatemi il favore.

Saluti

Bacco1977

Thursday, November 20, 2008

La verita' viene sempre a galla

Bacco e' uno che non cerca mai scuse.
Bacco ha 31 anni, e dalla vita ha avuto molto.
Bacco ha sempre realizzato cio' che voleva. Ma Bacco non ha sempre vinto.
Gli Eroi a volte perdono. Ma e' proprio nella sconfitta, e nel modo in cui sanno perdere, che diventano eroi.

Vi e' stato un tempo in cui Bacco era studentello in Ingegneria Elettronica, all' Universita' di Salerno.
Vecchio ordinamento, 27 esami, 12 ore al giorno di studio. Esami in cui se presentavano in 300. Ne passavano 15. Non si capivano i criteri di valutazione. I suoi amici ne sapevano meno di lui, ma andavano avanti. Non capiva perche' all'orale ti venivano poste le domande piu' assurde. Agli altri era tutto facile.
Comunque, a stenti, in 5 anni Bacco fece 16 esami. Qualche soddisfazione, ma molta rabbia.
Bacco non cerco' scuse. Aveva la passione dell'Informatica e decise di seguire la sua passione. Comincio' a lavorare. Disse a se stesso che l'Universita' non era per lui. Non era il suo destino.
In 7 anni Bacco divenne Team leader.
Ma Bacco decise che non era il caso di lasciare gli studi. Cosi' continuo' ad essere iscritto a quella facolta' che aveva come preside l'Ingegner Raimondo Pasquino.
Un anno senza fare esami, mentre l'ingegner Pasquino divenne Magnifico Rettore.
Introdussero l'obbligo di frequenza, e Bacco che lavorava non sapeva come fare. Cosi' ando' da colui che prese il posto di Pasquino come preside di Facolta'.
Gli fu concesso un colloquio. Bacco spiego' che era "Senior programmer" in una multinazionale americana , e che l'azienda lo avrebbe sponsorizzato a continuare gli studi, e gli avrebbe pagato i giorni per fare gli esami.
Ma al Signor Bellone poco interesso' la buona volonta' di un professionista dell'IT. E disse le testuali parole che ancora risuonano nella testa di Bacco:
" L'allora preside di facolta', ora nostro magnifico rettore, l'Ingegner Pasquino, ha detto che la facolta' di Ingegenria non puo' curarsi degli studenti NON full time. Non ha ne tempo, ne voglia, ne risorse per farlo. Non c'e' posto qui per chi lavora"

Le parole ferirono molto Bacco, che come al solito, fini' per prendere a parolacce il docente malcapitato.
Fine della carriera a Salerno, Bacco si dedico' al lavoro.
Ma due anni dopo decise di rimettersi in gioco. Decise di darsi una nuova possibilita'. Ma stavolta voleva il meglio. E soprattutto voleva andare il piu' lontano possibile da Salerno. Un caro amico gli consiglio' il Politecnico di Milano
E cosi' Bacco chiese il trasferimento. Al Politecnico gli convalidarono tutti gli esami. Ed oggi si ritrova con due esami dalla fine e con al tesi da discutere a Luglio.

Bacco stasera ha aperto il sito del corriere, ed ecco ha trovato questo articolo: http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_20/universita_trucchi_d4ddaec8-b721-11dd-8888-00144f02aabc.shtml

Bacco ha pianto per la prima volta da quando e' a Dublino.



Vi Lascio all'articolo vergogna, e con non molta soddisfazione dico al magnifico Imbroglione , senza volgarita', un semplice :" Si vergogni!!!!".
E se suo figlio vuole imparare qualcosa, lo faccia venire a lavorare un pochino da me. Sarei tanto curioso di sentirlo parlare in inglese.
Bacco a Salerno ha perso , e non cerca scuse.
Ma perdere su quel campo, mi fa piu' onore di aver vinto.
E quando conseguiro' la laurea al Politecnico, per lei e Bellone vi sara' una copia speciale della tesi.

Un Saluto

INCHIESTA A MESSINA, INTERCETTATI MAGISTRATI i cui figli vinsero i concorsi

Quando il figlio del rettore di Salerno
vinse senza aver pubblicato nulla

Nel verbale: «Sebbene il candidato non presenti pubblicazioni, l’attività di ricerca svolta è stata abbastanza intensa... Il giudizio è positivo»

Il rettore di Salerno Raimondo Pasquino (foto dal sito dell'università)
Il rettore di Salerno Raimondo Pasquino (foto dal sito dell'università)
MILANO - Qualcuno potrebbe accusarci di accanimento sull'università di Messina. E allora prima parliamo di Salerno. E torniamo indietro nel tempo. Siamo nel 2004. Fine agosto. Si assegna un posto di ricercatore universitario presso la facoltà di Ingegneria. La commissione nominata dal rettore Raimondo Pasquino è composta dal prof. Marco Cantamessa (professore associato del Politecnico di Torino), dall'ing. Gillo Giuliano (ricercatore dell'università di Cassino) e dal prof. Vincenzo Sergi (ordinario proprio a Salerno) deve giudicare, tra i sei candidati, tale Nicola Pasquino, 34 anni (ai tempi 30). Omonimo del rettore? No, è proprio il figlio del rettore. In quanti si presentano alla prova scritta? Solo Nicola Pasquino. E gli altri cinque? Beh, magari era una bella giornata. Quindi chi è il vincitore? Nicola Pasquino. La cosa strana è che il ragazzo può vantare ZERO pubblicazioni. Ecco cosa scrive la commissione nel verbale d'esame: Giudizio del prof. Cantamessa: «Il candidato non presenta pubblicazioni, ma documenta un percorso di ricerca di interesse per il SSD a concorso. Il giudizio è positivo». Giudizio del prof. Giuliano: «Il candidato non presenta pubblicazioni, ma l’attività di ricerca svolta nel corso del Dottorato di ricerca e l’anno di formazione trascorso presso l’Università del Maryland (USA) hanno certamente contribuito alla sua formazione metodologica ed al rigore scientifico. Il giudizio è positivo». Giudizio del prof. Sergi: «Sebbene il candidato non presenti pubblicazioni, l’attività di ricerca svolta è stata abbastanza intensa... Il giudizio è positivo». E il vostro giudizio è positivo? Probabilmente ha gioco la «forma mentis» familiare che predispone meglio i concorrenti figli di... come diceva il professor Nicòtina.


Wednesday, November 19, 2008

Se il dittatore vuole farlo lei, io non ci sto!

Premetto che la CGIL mi sta sul cazzo, quindi Berlusconi ha ragione quando dice che Epifani vuole fare il dittatore... (da leggere l'altra Casta, sperando Bacco mi presti il libro)
Ma ha ragione anche quando dice che Epifani non puo' fare il dittatore, non ci sta'! E sapete perche'?
Perche' Berlusconi stesso e' un dittatore e due dittatori non possono coesistere.




Saluti
Alfredo da Dublino

Tuesday, November 18, 2008

Sei di Cava de' Tirreni se....

Ciao a tutti.
Ho trovato un simpaticissimo gruppo su Facebook.
"Sei di Cava de' Tirreni se..."

Devo ammettere che mi ci ritrovo in tutto.
Leggete:
"
se la domenica mattina passeggi per il corso con il vassoio di “paste” tra le mani
se ti sei seduto almeno una volta sulle scale di piazza duomo
se ti compri la pizzetta e le palline di crocchè da Peppe Rosticceria e te le vai a mangiare sulle scale del duomo
se hai una inspiegabile intolleranza verso i nocerini
se quando ti chiamano “cavajuolo” non ti offendi, anzi sei orgoglioso!
se sai cosa vuol dire il detto "passeri e cavajuoli arò vai la' i truov"
se quando vai in altre città d’Italia dici che sei di Cava de’ Tirreni, una bellissima cittadina con i portici come Bologna e detta anche “la Piccola Svizzera”
se non dici che cava è in provincia di salerno ma dici solo che è vicino la costiera amalfitana
sei di cava se d’inverno quando piove esci lo stesso perché “tanto ci sono i portici”
se sei andato almeno una volta in vita tua a prendere l’acqua “abbascia a frestola”
se da piccolo tuo padre ti portava a mangiare u’ muss’ i napule” e i lupini
se quando eri ragazzo/a sei andato a limonare sulle panchine della villa comunale
se ti sei fermato a fare l’amore con la tua ragazza/o in macchina “ncopp’ a pretasanta”
se ti sai recare senza alcun problema "for casalonga" "'ncopp u’ contrapone" o "nd’u vicolo ru turruzziello"
se la domenica tua mamma cucina il ragù con la braciola e la carne arrostita sui carboni
sei di cava solo se alla festa di monte castello guardi i fuochi d’artificio dal balcone o dal terrazzo di casa e ti mangi la mevesa, le zucchine all’ascapece, il salame e il vino paesano
se quando guardi i fuochi d’artificio dici “chesta è a mia”
sei di cava se hai un parente o un amico che fa parte dei pistonieri o degli sbandieratori
se ti mangi la pastiera a pasqua, gli struffoli e le zeppole a natale e il torrone a san martino
se la domenica mangi di fretta, ti metti la sciarpa biancoblù e vai a piedi allo stadio a tifare cavese
se sei andato almeno una volta a “avvucat i coppa”
se d’estate vai in motorino a fare il bagno alla torretta a Cetara o alla spiaggia dei limoni
se da piccolo andavi al mare a Vietri al 1° Letizia o al California
se quando esci dici ai tuoi amici “ci vediamo in piazza davanti alla fontana”
se ti piaceva "l'olandese" del Nabab, la musica dal vivo del Moro, la pizza al metro del Fantasy e i cocktail dello Shock
sei di cava solo se sai dov'è "u’ vicolo ra neve"


Semplicemente geniale...

Bacco1977, Dublin


Sunday, November 16, 2008

Seats are not for feet

Non e' un' ode al blog di Antonio, ne tantomeno un tentativo di plagio.
Volevo solo commentare con voi la pessima abitudine degli Irlandesi di mettere i piedi , anzi , le scarpe piene di fango, sui sedili dove ci si dovrebbe sedere. Questo negli autobus, sulla dart, sulla Luas.
Vengo stasera da casa di un collega ed ho preso la Luas, mezzo che personalmente considero un gioiello efficiente, ma non sufficiente da solo per questa citta'. Vi assicuro che su dieci persone almeno due avevano i piedi sui sedili. Ed una di loro era in giacca e cravatta,e non zingarelli nordici.
Idem quando ho preso l'autobus.
Vi assicuro che e' una cosa che mi fa salire i nervi di brutto. Quache volta sto pensando di chiederlo a qualcuno che vedo con i piedi sui sedili:" Ma a casa tua metti le scarpe sul divano?"
Ho solo paura che mi possa rispondere di si..

Un saluto

Bacco1977, back in dublin

Friday, November 14, 2008

Camorra City? Meglio Bagdad

Uno dei motivi che mi ha fatto lasciare il Sud Italia e' stato il fatto che non volevo piu' lavorare a Napoli.
La citta' e' bellissima, ed ha molti luoghi incantevoli, pero' non e' fatta per me.
Ero un pochino stanco di molte cose.
Al di la' dei servizi inesistenti e del problema dei rifiuti, ero stanco di diver rischiare la rapina ogni sera quando attraversavo "Corso Meridionale", da noi ribattezzata "Boulevard de la merde", per via della quantita' allucinante di cacche di cane e la puzza di piscio ad ogni angolo, tanto che temple bar di sabato sera sembrano i giardini di versailles.

Ad ogni modo ,ricordo che ogni mattina in ufficio qualcuno aveva una storia da raccontare su qualche micro crimine avvenuto a lui o conoscenti la sera prima.
Passando sopra al problema "enorme" della microcriminalita', che e' fastidioso ma che' e' diffuso ovunque, anche a Londra, New York, ecc, ero anche stanco di dover vivere al centro della guerra di camorra, e che ogni due giorni, mediamente, aprivi il sito del corriere e scoprivi che ne avevano fatti fuori un paio a pochi metri da dove lavoravi tu. Ri cordo che non faceva notizia. Ci si abitua alla violenza e la vita umana perde di valore. Brutto da dire ma e' la verita'.
Cosi', dopo circa 180 morti per camorra in un anno, che in una citta' di poco meno di un milione di abitanti sono una cifra allucinante, quando il governo mando' l'esercito, il sindaco di Napoli disse:" Noi non siamo Bagdad"
Si, aveva ben ragione.
In quel periodo a Bagdad la situazione migliorava, ed i morti, ma anche i crimini in generale, erano meno che a Napoli.
Cosi' in ufficio mi lasciai andare ad un'esternazione purtroppo infelice (tutti sbagliano) in cui dissi:" Beh ha ragione, Bagdad ora e' piu' sicura di Napoli.."
Beh, insomma, non fu un'uscita felice e fu una caduta di stile. Risultato mi beccai una dose massiccia di insulti e dovetti scusarmi. L'Episodio rientro' e tutti amici come prima.

A distanza di due anni pero', pare che un comandante dei carabinieri, che lavora nel casertano, dopo essere stato a Nassiryia, psia d'accordo con me.
Ecco il link all'articolo.
Ne estraggo un pezzo:
"Sta di fatto che a girare nei borghi maleodoranti di discariche, fiumi inquinati e quartieri costruiti nel caos contro le più elementari regole urbanistiche tra la periferia di Caserta, Casal di Principe, Castel Volturno e Sessa Aurunca, viene automatico pensare ai Paesi disastrati del Terzo Mondo, alle zone di crisi in Medio Oriente, al terrore iracheno e la guerra afghana. «Con una differenza però. Qui è ancora peggio che a Nassiriya nel 2004. Là almeno gli iracheni ci dicevano grazie quando noi militari riuscivamo a catturare un bandito e portare un po’ d’ordine. Qui neppure quello."

Credo si commenti da solo.
Evitando polemiche , vorrei sentire la vostra opinione sull'articolo riportato dal corriere.
Per cortesia evitiamo di dire "ca c sta a pizz o mar e o sol" o che "e' la citta piu' bella del mondo" perche' potremmo stare a discutere per decenni.
Senza retorica, guardiamo in faccia alla catastrofe in atto.
Altrimenti non saremmo diversi da coloro che dissero che Saviano doveva stare zitto....

Bacco1977, The Hero is coming back....

Wednesday, November 12, 2008

Una buona esperienza

Torniamo a fornire un servizio informativo serio su questo blog. Ultimamente mi sono lasciato andare a sentimentalismi personali che poco si addicono ad un "fascistone", come dice Angelo, della mia caratura.
Quindi, manganello ed olio di ricino alla mano , riprendiamo la nostra attivita', ormai quasi quotidiana, informativa.
Oggi si parla di sanita' Irlandese.
Partiamo da un presupposto su cui nessuno, almeno spero, avra' nulla da ridire: La sanita' Irlandese fa cagare.
Cio' che in realta' fa veramente schifo e' il sistema di emergency, pronto soccorso. Leggere le due storie qui e qui per farsi un'idea.
Buona fonte di informazioni sulla sanita' Irlandese e' il blog di gensuke.
Ora pero',questo non vuol dire che per ogni minimo problema di salute dobbiamo andare sul sito di Ryanair o Aerlingus e prenotarci un volo per l'Italia.
Insomma, il pronto soccorso fara' schifo, ma alcune cose si possono fare anche qui.
Cosi' vi racconto la mia esperienza nella sanita' Irlandese.

Due settimane fa, di ritorno dagli USA, mi becco una bella influenza, e rimango a letto debilitato per 4 gg.
Chiamo mia sorella farmacista, che mi consiglia alcuni farmaci da banco (Paracetamol) ed uno sciroppo per tosse grassa.
Mi rimetto in sesto completamente dopo 1 settimana.
Pero' decido di farmi comunque visitare dal GP. Ne scelgo uno dietro casa mia, a Terenure (bellissimo villaggio a Dublino Sud) e mi presento li.
All'ingresso una bella scritta. 55 Euro per la visita.
Entro, gli spiego la situazione. Lui mi fa stendere, mi sente il cuore, e mi sente i bronchi, mi misura la febbre.Non ho febbre, il cuore va bene, ma ho ancora un po' muco (non molto) nei bronchi, e sono deboluccio, ma ormai sono in via di guarigione per cui non mi prescrive niente.
Mi misura la pressione e scopriamo che sto per avere un infarto. Mi chiede, ma sei stressato?
Io? E' perche' mai? Ho un team di 10 persone dove un polacco mi ha devastato il FrontEnd dell'applicazione, una ragazza indiana che quando testa porta una sfiga pazzesca (ho come l'impressione che il codice dell'applizazione si muova quando lei si siede al PC), il mio PM frocio di 24 anni che non sa manco di cosa stiamo a parlare e se ne sta tutto il giorno su Facebook, un collega basco che al mattino arriva ubriaco, ed il collega ribattezzato "Vento che uccide" che scorregia in sala riunioni dal cliente. Il tutto condito da continui viaggi dal cliente e dal fatto che il CEO, il CTO, and il VP Operations, ad ogni problema invece di dar conto al PM, chiede conto a me.
No, direi che non sono per niente stressato. Perche dovrei?
Appurato che sto per avere un infarto, mi manda a fare una serie di analisi. Riempie un modulo con la richiesta di analisi e mi dice "In che ospedale vuoi andare?" Ed io: "Ma che ne so, fai tu".
"Ti mando al St. Vincent, ospedale universitario, a Sydney Parade, Ballsbridge, e' una buona Struttura. Cominciano a fare le analisi alle 8 di mattina.Puoi andare quando vuoi, porta questo foglio"
Cosi' la mattina dopo mi presento al St.Vincent. Verso le 9.30.
La struttura mi da una buona impressione. Dentro e' pulita e sembra abbastanza moderna. All'ingresso viene richiesto di lavarsi le mani, anche ai visitatori, con del disinfettante posto proprio prima dell'entrata principale.
Appena entri c'e' un grosso informationd desk. Mostro il mio foglio di prescrizione, ed il tizio mi indica un atrio, con delle poltroncine abbastnza comode, tutto pulito, ed una quarantina di persone , tutte sedute ed in ordine. Prendo il mio numero. 97. Siamo a 56 sullo schermo in alto.
La gente entra abbastanza velocemente. Ne fanno uno al minuto. Entro in 45 minuti ,ed una infermiera cinese mi indica di andare a sinistra. Noto che a destra vi e' un uomo che fa le analisi, ed a sinistra una donna. Mi siedo, e tutto mi sembra pulito ed ordinato, e direi anche moderno. La poltroncina e' grande e comoda. La donna in 30 secondi mi chiede tutto. Quando sono nato, nome e cognome, nazionalita', dove vivo, ecc. Mi chiede se ero soddisfatto dei tempi d'attesa. Le dico di si, in 45 minuti ero dentro. Mi preleva sei boccettine di sangue, e mi dice che i risultati arrivano dal medico in 5 giorni lavorativi.
Devo dire che la donna, tipica cinquantenne Irlandese enorme ma simpatica, con l'ago ci sapeva fare. Non l'ho manco sentito pungere. La saluto e vado via.
Intanto, nel pomeriggio, scarico dal sito VHI il modulo per ricevere il rimborso sui 55 euro della visita medica. Ho diritto a 35 euro di rimborso. Mando il modulo (spese di spedizione gratuite) alla sede VHI.
10 giorni dopo ricevo il rimborso sul mio bank account.
Dopo 5 gg chiamo il medico che mi legge le analisi.
Tutto bene, valori tutti nella norma. perfetto grazie.
Ci rivediamo tra 3 settimane, al ritorno dagli USA, per ricontrollare la pressione. Stavolta gratuitamente perche' fa riferimento alla visita precedente.

Questa e' la mia esperienza. Ovviamente non dice molto, se non che alcune cose si possono fare anche in Irlanda.

Saluti

Bacco1977

Monday, November 10, 2008

L'Emblema del male

Scrivo direttamente dal paese piu' di merda del mondo.
Dal paese piu' cesso che si sia mai visto. Dal paese piu' insultato del mondo. Dal paese che e' causa di tutti i mali del precedente secolo, di quello in corso, e sicuramente del prossimo.
Chi legge i tre Cavesi a Dublino sapra' benissimo che mi trovo negli schifosissimi USA. Seattle, Stato di Whashington
Si gli USA. Il paese di cui va tanto di moda nell'Europa Radical chic parlar male.
Mentre a detta di tutti, in Europa, in Irlanda, si sta da DIO.
Quel paese che la mia professoressa di italiano, alle scuole superiori, ha ben pensato di insultare quasi tutti i giorni, spiegandoci che era un posto orrendo.
Bah.
Saro' finito per sbaglio da qualche altra parte, ma io tutto questo cesso di posto non lo vedo.
Vedo un paese che ha eletto suo presidente un Americano di prima generazione, di padre Kenyano.
Vedo uno stato, Whashington, che vive nel verde , nella pulizia, nella modernita'.
Vedo strade grandi e ben illuminate, pulite. Vedo autostrade avvenieristiche, completamente gratuite. Vedo ristoranti dove si mangia bene ed a poco prezzo.
Vedo alberghi di lusso a prezzi di 3 stelle in Europa.
Vedo tutte auto belle , nuove, moderne, sfrecciare per le strade.
Vedo un posto dove un Chrysler Cruiser costa 17000$, un BMW 25000, una grossa GM 30000$
Vedo dirigenti di qualunque nazionalita', soprattutto immigrati.
Vedo il paese delle opportunita'.
Ma e' mai possibile che se vediamo un bel ponte in Danimarca diciamo che e' cool, mentre se vediamo un'autostrada perfetta, larga a sei corsie, negli US diciamo che e' enorme e che gli Americani fanno tutto grande e che non hanno stile?
Vedo i suoi problemi. Certo che li vedo. Come dice Zucconi, "a volte torno la sera a casa e mi ritrovo a pensare cosa ci faccio in questo paese di rozzi ed ignoranti, che mangiano schifezze e che si sparano a vicenda. Poi vedo che un uomo nato qui ma con il padre Kenyano, di religione musulmana, diventa re Presidente ed allora mi ricordo perche' sono qui".

Quando siamo in un altro paese siamo ospiti, e dobbiamo evitare di offendere. Tanto meno se in un paese non ci siamo mai stati. Ma se in quel paese paghiamo la tasse, come dice freddy, siamo ospiti paganti, e quindi abbiamo il diritto alla critica (che non e' offesa).
Ma io aggiungo altro. Quando ci trasferiamo in un paese, come nel nostro caso l'Irlanda, noi diventiamo azionisti di quel paese. Si azionisti. Investiamo le nostre azioni piu' importanti: La nostra vita, i nostri affetti, noi stessi. Ed allora, da un investimento cosi' importante dobbiamo pretendere il meglio. E se cio' non ci viene dato allora si smette di investire capitale "di cuore" e si pianifica un nuovo investimento.
Ma l'ivestimento deve essere sempre guidato dall'oggettivita'. Il non investire da qualche parte, come negli USA, per motivi ideologici diventa stupido, e poco conveniente.
Ed allora perche' non ho preso in considerazione gli USA? perche' la mia professoressa alle superiori, ideologicamente schierata e quindi poco incline all'obbiettivita', mi ha sempre detto che facevano schifo? Perche' continuo a seguire i passaparola di italiani che continuano a dire che DUblino e' cool, ma va bene per pochi anni, che Londra e' fashion ma e' troppo grande, che Parigi e' stupenda, ma piena di arabi, che la Svezia e' un sogno, ma fa freddo e devi imparare lo svedese, che in Svizzera funziona tutto, ma che diventa difficile relazionarsi, che la Germania e' ultramoderna, ma l'accesso al mondo del lavoro e' difficile e sono un po' lontani dalle pari opportunita' per gli immigrati, che l'Olanda e' favolosa, ma nei weekend tutti finiscono a pisciare e vomitare nei canali.
O forse farei bene ad ascoltare solo Bacco, che oggi vi dice che gli USA non sono l'emblema del male, e che sono un posto dove puo' valere la vena vivere ed investire le proprie azioni piu' preziose. Perche' se devo stare da qualche parte, voglio che un giorno i miei figli possano sentirsi parte di qualla nazione, e non figli di immigrati. Voglio per loro le stesse opportunita' che ha avuto Obama. Voglio per me le stesse opportunita' che hanno avuto i miei dirigenti indiani, libanesi, Canadesi, Tedeschi qui a Whashington.
Voglio un posto dove nessuno mi venga a dire "Go back in your fucking country".
Trovatemi un posto in Europa dove questo puo' avvenire e potrei rimettere il gioco il mio capitale.
Trovatemi un posto in Europa dove, in un modo o nell'altro, non si viene comunque considerati immigrati, e si e' vittime, per scherzo o seriamente, di razzismo sorridente.
Voglio che qualcuno mi dica perche' non si puo' investire negli States.
Spiegatemi perche' Dublino va meglio.
Spiegatemi perche' qualunque altra citta' Europea va meglio degli States.
La mia oggettivita' mi dice, per ora, che le mie azioni vanno poste qui. Tra qualche tempo potrei cambiare idea. Libero di farlo. Per cio' che ho di piu' caro nella vita, posso cambiare idea ogni giorno, e rimettere in circolazione il capitale....












Non per sempre....Il PayBack Time non e' eterno

Saluti

Bacco1977

Strozzini Legalizzati

Salve a tutti.
Volevo segnalarvi un articolo riportato in prima pagina oggi su "USA Today".
In pratica le banche, per far fronte all crisi, hanno raddoppiato il tasso d'interesse delle carte di credito, portandolo, in alcuni casi, fino al 27%. Siamo innanzi a veri e propri tassi d'interesse da strozzinaggio.
Ovviamente stiamo parlando di USA, ma siccome molti paesi Europei, tipo l'Irlanda, li seguono sempre a ruota, specie in materia economica, volevo semplicemente dare un consiglio a tutti coloro che in Irlanda on in UK hanno carte di credito a pagamento rateale.
Controllate il vostro tasso d'interesse.
Io mi sento sempre di sconsigliare questa tipologia di carte, e consiglio sempre di usare quelle a pagamento dopo 30-45gg, senza interesse, in cui paghi solo una quota annua (intorno ai 45Euro mediamente), ed hai un limite massimo mensile. In tal caso si tratta di semplici strumenti per il pagamento elettronico; le banche continueranno sempre a guadagnarci, tramite le commissioni, ma almeno non "succhiano" denaro da noi. Almeno non in quelle quantita' (27%).

Un Saluto da Seattle

Bacco1977

Sunday, November 9, 2008

PREMIATO IL FILM SU CATELLO MARI.

Cava de’Tirreni, 04/10/2008

COMUNICATO STAMPA

PREMIATO IL FILM SU CATELLO MARI.

LaRedazione de laCavese.it è lieta di informare

che nell'ambito del 26mo Festival Internazionale del Cinema Sportivo Sabato 1 Novembre ore 18.00 presso la sala Suite 2 del Palazzo Giureconsulti in Piazza Mercanti, 2 a Milano è stato proiettato il lungometraggio prodotto da LaRedazione de lacavese.it e curato da Vincenzo Paliotto ed Antonio Ioele "CIAO CATELLO, CALCIATORE AMICO E FRATELLO".

Alla proiezione erano presenti Vincenzo Paliotto, Antonio Ioele e Giuseppe Baldi in quanto delegati del laRedazione con anche Angelo Mari.

Con nostro enorme orgoglio al film è stato attribuito il premio Speciale della Giuria della Federation Internationale Cinema Television Sportifs perché "i valori espressi dal lungometraggio Ciao Catello, calciatore, amico e fratello coincidono con quelli che il Festival si propone di promuovere in tutto il Mondo".

Una medaglia in vetro soffiato con impresso il simbolo della Manifestazione è stata attribuita ad Angelo Mari dal Presidente della FICTS Dr. Franco Ascani e dal Vicepresidente del CONI della Campania nonchè Presidente del Comitato CONI di Caserta Dr. Michele De Simone.

Il Presidente Ascani ha annunciato inoltre ai numerosi presenti in sala provenienti da ogni angolo della Lombardia, che il film è stato inoltre inserito nel circuito internazionale delle produzioni presentate al Festival e pertanto “Catello e ciò che Egli rappresenta continueranno a vivere in ogni luogo dove il nostro film sarà proiettato”.

Il film “Ciao catello calciatore amico e fratello” sarà pertanto proiettato in tutte le tappe future, nei 5 Continenti: Mombay (India), Kazan (Russia), Krasnogorsk/Mosca (Russia), Pescara/Chieti (Italia – Giochi del Mediterraneo), Gydnia (Polonia), Hanoi (Vietnam), Tashkent (Uzbekistan), Tehran (Iran), Philadelphia (USA), Kampala (Uganda), Lipetsk (Russia), Liberec (Rep. Ceca), Milano (Italia).

L’evento è stato anche trasmesso in diretta attraverso le frequenze di Radio Base riscuotendo un successo di pubblico al di sopra di ogni possibile immaginazione. In studio erano presenti: Fabio Apicella, Giorgio Garofalo e Michele Sica.

    laCavese.it

    Testata Giornalistica Aut.Trib.di Salerno n° 15 del 24/09/2008

    Direttore Responsabile: Vincenzo Paliotto

Direzione Editoriale: l’Albero comunicazione visiva

Saturday, November 8, 2008

Social Networking

Come molti sanno, lavoro nel ramo del social Networking.
Sono molte le applicazioni su cui lavoriamo, ma la sostanza di tutte le applicazioni e' sempre la stessa: mettere in contatto le persone, condividere contenuti, foto, insomma socializzare via WEB e telefonino. Esattamente cio' che facciamo noi tramite i vari Blog , facebook, etc.
Dunque ieri, abbiamo dovuto dare un' occhiata ad una delle applicazioni live, a causa di un "bug" in produzione ho dovuto controllare gli album fotografici di migliaia di utenti in maniera incrociata, al fine di verificare alcune cose.

Ho scoperto, con enorme soddisfazione, che la stragrande maggioranza degli album fotografici (caricati via telefonino) contenevano immagini private porno. Insomma un vero archivio di porno amatoriale.
Fa piacere scoprire che il tuo lavoro serve un'utenza di cosi' alto profilo e che svolgi un compito cosi' importante dal punto di vista sociale.

Sono soddisfazioni.

Bacco1977, Seattle

Friday, November 7, 2008

La seconda FIGURA DI MERDA direttamente dal magnifico Presidente

Voleva essere simpatico, ne sono certo, ma la battuta e' carina solo per lui. In uno scenario internazionale bisognerebbe essere cauti con le battute, le culture son diverse ed un presidente dovrebbe essere particolarmente preparato su questo, evitando giochi pericolosi ed ambigui. Non gli si puo' perdonare questa gaffe, non e'un ragazzino! E' il presidente di un governo...

Mi son rotto le palle! Stamattina era sulla prima pagina del Metro, piu' tardi la scannerizzo per chi sta in Italia. Ho la cittadinanza italiana e se in TV ci sono dei cafoni, alla fine essendo italiano vengono a chiedermi spiegazioni.




Qui soto il video in cui potete assistere ad una carrelata della notizia su vari tg mondiali






Un medley di precedenti stronzate e bugie..



Saluti da Dublino
Alfredo

Thursday, November 6, 2008

Una perla di Blog

Questo blog fu segnalato da freddy sul blog di Antonio.
Si chiama Burn by the Tuscan Sun.
Ci diedi un'occhiata alcuni giorni fa, ma sinceramente ero un pochino stanco per leggere. Cosi' e' finito nel dimenticatoio
Poi oggi me lo sono ritrovato tra i "bookmarks" del mio Firefox.

Si tratta di una donna Americana che vive in Italia. E' un po' il barbaropoli Italiano.
Insomma, parla di alcune cose buone del nostro paese, ma in generale ci fa una merda: Dalla monnezza a Napoli, i trasporti a bassa e lunga percorrenza inesistenti, le citta' sporche, gli aereoporti barzelletta, gli stipendi da fame, i politici ignoranti, gli ospedali zozzi, la gente esaurita, ecc ecc ecc ecc ecc ecc.
Vi posso assicurare che veramente ci fa una merda, ma senza offendere secondo me. Descrive cio' che vede, le sue esperienze.
Da cittadino Italico dovrei sentirmi offeso, ed un po' all'inizio non vi nascondo che lo ero.
Ma poi, sinceramente, ho semplicemente dovuto prendere atto che cio' che lei scriveva (e continua purtroppo a scrivere) era vero.
Insomma lei si lamenta di cio' per cui mi lamentavo io in continuazione, giorno per giorno, mentre ero in Italia. Esattamente le stesse cose.
Estrapolo un articolo a caso.
Riguarda il sito di trenitalia e l'impossibilita' pratica di acquistare un biglietto online.
Ecco il link.

A voi il testo:
"When are the luminati over at TrenItalia (Italy’s Train Co., the illustrious Ferrovie dello Stato) going to catch onto the idea that Italy is a country which is counting on the tourist dollar, or, rather, the tourist euro (since the Europeans are pretty much the only ones who can afford to visit these days)?
At Trenitalia, it’s almost as if the web designers like to view their work as a modern-day Rubik’s Cube. He who solves the puzzle is rewarded with a roundtrip ticket (paid in spades, by you, of course).

Here's a typical day-in-the-life of a foreign Business Traveler (who is fortunate enough to know Italian):

- Go to Trenitalia.it It redirects to the user-friendly, ferrroviedellostato.it followed by a gazillion other words and symbols.

- Pick your trips. No problems there. Put them in your shopping cart.

- Try to pay using a foreign credit card. You must log in.

- Log in doesn’t work. They say you need a new password (your password is fine, but, it’s probably been deleted for inactivity or some such nonsense). You make a few attempts. You’re timed out (why they need to time you is beyond me).

- You decide, after being forced to repick your itinerary 3 more times, to sign up as someone new (it’s about my 29th alias here). Go to inbox to collect their pseudo password, which does not work until you click in and change it.

- Back to your page, you try to retrieve your shopping cart. Deleted. I still have books to purchase on Amazon over the last 8 months. Amazon even adjusts the prices (except at Amazon, they often go down…)

- Start your ticketing all over again. After inserting 6 tickets, you go to Purchase. Rejected. You’re notified that the max no. of transactions is 4. Now that’s one for Business 101 -- Limit number of purchases for absolutely no apparent reason other than to lower revenues.

- So, you try to go to your list to delete out those last 2 tickets (all the while thinking, Lord in heaven, I’ll have to go through this again??!!) Meanwhile, your shopping cart has been annulled. Start over.

- 4 tickets this time. Go to cart. Everything looks pretty good. Make purchase. Your purchase does not go through (back to your pet foreign credit card theory). Your cart is annulled.

- Try calling ticket phone line where, I must say, the people are kind, courteous, and very well-informed. Only thing, she can’t hear me (there is so much noise in the background, I truly believe her). I call back.

- After sitting through a recording governing laws, procedures, and the entire Italian white pages, I get to the person, plead my case, but the line goes dead. Three more attempts to call back, the lines are now busy.

- Fifth call now. Eureka! They do my ticketing for me. But, I can’t take advantage of the 20% discount for Saturday travel. Finally, after a bit of pleading (back to Rule #2 for living in Italy, ‘never take no for an answer’), she tells me that I can get the discount if I go from Milano to Florence only. Great. I’ll take it.

- I then ask for a ticket from Florence to my final destination. We can’t issue those, as those are Regional Trains. Huh??? Aren’t you the train company for all of Italy? Yes, but no phone sales on regional trains. I will give a handsome reward to anyone who comes up with the rationale behind that one.

- Ready to purchase my single, one-way ticket (I needed 6 in total). Except they can’t accept foreign credit cards either. So, I can’t get a ticket. Back to Rule #2.

- I ask if she can, in the very least, reserve the ticket for me (she can). I have 24 hrs. to pick it up at one of the machines.

I am quite uplifted at this point, as, I have outwitted the system. Applying my dietrologia conspiracy theory, I believe they don’t allow foreign credit cards because they don’t want all us rich foreigners getting the online discount of 5%. I think someone should inform them of the dollar/euro exchange rate.
In any case, by having her reserve the seat, I still get the discount anyway. Ha ha ha.

- I offer this theory to the lovely ticket lady on the other side. She states quite confidently that it’s actually my credit card company’s fault and not a policy of Trenitalia. I thank her for her help, and I call Amex just to be sure. The Customer Service guy has a hearty laugh. I’m glad I could make his day.

So, the next morning…
- I am forced to purchase a full price ticket from the machines (which happily accept foreign credit cards).
- Upon arrival in Milano, I go to another machine to pick up my Saturday tickets. Code number she gave me is invalid. I have to pay for a full price ticket. Trenitalia gets the last laugh.
- I then proceed to the nearest travel agent (although I sincerely debate making a very slight detour into the rental car company booth), to start all over and purchase all my tickets, with discount.

I know, in my heart of hearts, that these tortuous machinations will, in the end, keep my brain nimble and my body supple…so all is not in vain."


Deja Vu?????
Eh si. Mi par di riconoscere il paese in questione.
Prendiamola col sorriso, ed accettiamo la critica. Alla fine non possiamo darle torto, e scriverle di tornarsene "in your fucking country" diventerebbe troppo da pecorari Irlandesi.

Un saluto

Bacco1977 , Bellevue

Wednesday, November 5, 2008

La resa del Soldato McCain

John McCain e' molto rispettato qui negli USA. Molto piu' di Bush, molto piu' della Palin. Addirittura, parlando con molti democratici, dicevano che anche se avesse vinto McCain per l'America sarebbe stato meglio di Bush (Anche se eleggevano me sarebbe stato meglio a mio avviso).
A detta di molti, McCain e' stato il miglior candidato Repubblicano degli ultimi 20 anni. Molto piu' equilibrato, seriamente impegnato.
A me stava simpatico, ma sinceramente preferisco Obama. In generale negli US ho sempre preferito i democratici (Reagan a parte).

Volevo farvi ascoltare il discorso con cui l'ex soldato si arrende, ammette la sconfitta, ed invita il suo popolo a mettere il passato e le differenze da parte, ed a lavorare con il nuovo presidente. Belle parole, che dal tono della voce e dal modo in cui sono state dette, son certo erano sincere.

Mi fa riflettere se penso al modo in cui i nostri politici, negli ultimi 15 anni (berlusconismo) si siano insultati anche nel momento di dover ammettere una sconfitta.
Lo so continuo a fare paragoni. Ma non posso farne a meno.



Dedicheremo poi un bel post al nuovo Presidente degli Stati Uniti.
Speriamo che faccia bene.

Bacco1977, Seattle

Cominciamo con le figure di Merda alla Italiana

Congratulazioni ad Obama,

Il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America.

Cari amici, credo tutti sarete daccordo con me nell'affermare che e'buona pratica in politica congratularsi con i neo eletti presidenti in USA, che siano della stessa ala o meno. McCain si e' personalmente congratulato con Obama, con una telefonata. Gasparri invece, non esponente del governo ma parte di uno dei partiti al governo.... non ha saputo attendere nemmeno una settimana per dichiarare che Obama non gli piace. No il culo gli rodeva cosi tanto che non ha saputo rispettare il galateo della politica. Non voglio giudicare la sua opinione, giudico il suo comportamento, perche' non attendere? Magari ha ragione, ma perche' non ha atteso?
I politici dovrebbero avere sangue freddo, essere diplomatici.


Tuesday, November 4, 2008

Americani e Canadesi

Ho appena scoperto qui in ufficio a Seattle che Americani e Canadesi non si amano.

E cosi' il mio capo a Seattle, Canadese, mi ha inviato le due barzellette che potete leggere "below".

Salutoni
Bacco1977

In the Train

In a train there was a Canadian, an American, a spectacular looking blonde
and a frightfully awful looking fat lady.

The train happens to pass through a dark tunnel, and the unmistakable sound
of a slap is heard.

When they leave the tunnel, the American had a big red slap mark on his
cheek.

** The blonde thought - "that American son of a bitch wanted to touch me and
by mistake, he must have put his hand on the fat lady, who in turn must have
slapped his face"

** The fat lady thought - "this dirty old American laid his hands on the
blond and she smacked him"

** The American thought - "That damned Canadian put his hand on that blond
and by mistake she slapped me"

** The Canadian thought - "I hope there's another tunnel soon so I can smack
that stupid American again"


At School

A first grade teacher explains to her class that she is an American. She
asks her students to raise their hands if they were American too.

Not really knowing why but wanting to be like their teacher, their hands
explode into the air like flashy fireworks.

There is, however, one exception. A girl named Kristen has not gone along
with the crowd.

The teacher asks her why she has decided to be different. "Because I am not
an American."

"Then", asks the teacher, "what are you?"

"I'm a proud Canadian," boasts the little girl.

The teacher is a little perturbed now, her face slightly red. She asks
Kristen why she is a Canadian. "Well, my mom and dad are Canadians, so I'm a
Canadian too."

The teacher is now angry. "That's no reason," she says loudly. "What if your
mom was a moron, and your dad was a moron. What would you be then?"

A pause, and a smile. "Then," says Kristen, "I'd be an American."

Sette milioni e mezzo di poveri

Tranquilli, non e' in Congo, ma nel Bel Paese.
Fonte Instat:

Sono 7,5 milioni gli italiani poveri

12:52 ECONOMIA Anche nel 2007 si mantiene costante il livello di povertà relativa: pari al 12,8% dell'intera popolazione. I più colpiti gli abitanti del Sud, i disoccupati, le famiglie con più figli e anziani.


In pratica a Sud i poveri sono il doppio che a Nord.
Situazione preoccupante, che puo' solo peggiorare, vista la crisi in atto.

Saluti

Bacco1977

Sunday, November 2, 2008

Adesso si spara ai bambini

Fonte il corriere. Cliccare qui
In ufficio a Dublino, l'argomento degli ultimi giorni e' il film Gomorra, e la domanda :" ma e' veramente cosi'"?
Che cosa dovrei dire? Che Saviano ha scritto cazzate? Dovrei difendere il mio paese dicendo che loro non stanno messi meglio? No, non lo faro'.
Ieri uno dei miei VP, Paddy, che ha visto il film, diceva che era rimasto scioccato soprattutto da una scena per l'efferatezza e noncuranza con cui vengono uccisi due ragazzini.
Mi chiedo come reagirebbe se leggesse di questo agguato. Nel film fanno vedere proprio di una scena simile, in cui due ragazzini, che hanno "sgarrato", vengono piu' volte richiamati all'ordine in maniera violenta prima di essere eliminati.

Ignoti i moventi del raid avvenuto nel quartiere di secondigliano

Napoli: agguato contro minori, 5 feriti

Quattro persone hanno sparato a 5 ragazzini di 12, 13, 14 e 16 anni ferendoli a braccia e gambe

NAPOLI - La camorra spara anche ai ragazzini. Un'azione dimostrativa, un avvertimento: è questa la pista più probabile dell'agguato di questa notte nel quartiere di Secondigliano, a Napoli, nel quale cinque minori, di età compresa tra i 12 ed i 16 anni sono rimasti feriti, in modo lieve.

Agenti della polizia fanno rilievi davanti al circolo teatro dell'agguato (Agnfoto)
Agenti della polizia fanno rilievi davanti al circolo teatro dell'agguato (Agnfoto)
A sparare davanti al circolo ricreativo Zanzi, in via Abate Desiderio, un commando formato da quattro persone giunte a bordo di moto di grossa cilindrata. Una trentina i colpi sparati contro il gruppetto di ragazzini che hanno riportato ferite giudicate guaribili tra i dieci giorni ed il mese. Due di loro, un dodicenne ed un tredicenne sono ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. L'agguato si è verificato poco prima della mezzanotte. Ad allertare la polizia una segnalazione giunta al 113. Al loro arrivo gli agenti hanno notato la saracinesca del circolo abbassata ma sulla quale erano evidenti i segni dei colpi di arma da fuoco. Nel frattempo era giunta un'ambulanza per soccorrere due giovani feriti. Poco prima altri tre ragazzi erano stati trasportati con analoghe ferite all'ospedale San Giovanni Bosco.

IL CONTESTO - Al vaglio degli investigatori la vita dei cinque ragazzini coinvolti, tutti incensurati ma provenienti da famiglie già note alle forze dell'ordine. Tre di loro, tra l'altro, sono i nipoti del gestore del circolo Zanzi, pregiudicato che potrebbe essere il destinatario dell' «avvertimento». Il locale è stato sottoposto a sequestro ed è stata elevata una sanzione amministrativa.

Bacco1977, ancora a Seattle

Saturday, November 1, 2008

Budget 2009 Ireland

Ragazzi

Con il nuovo Budget 2009 Irlandese, dichiaro finita la Celtic Tiger, e' cominciata la recessione Ragazzi, guardate:

http://www.revenue.ie/budget/budget2009/summary.pdf

Per la prima volta dopo anni. e' stata introdotta una nuova tassa chiamata Income Levy dell' 1% fino a un guadagno annuale di 100k e 2% sul restante, Leggete:

INCOME LEVY

A new income levy is being introduced that will apply at the rate of 1% to gross income up to €100,100 per annum or €1,925 per week. A rate of 2% will apply to income in excess of that amount.
The levy is paid on gross income, before deductions for capital allowances or contributions to pensions.
The levy does not apply to social welfare payments including contributory and non-contributory social welfare pensions.

La cosa e' preoccupante perche' non ho mai visto aumenti in Irlanda, persino e' stata anche aumentata l'Iva dello 0.5%( VAT), per non parlare delle Tasse universitarie, Raddoppiate, Guardate:

http://www.revenue.ie/

Gli aumenti sono sensibile ma preocupanti perche' non li giustifico assolutamante; cosa ti da in cambio l'Irlanda in termini di Servizi? NIENTE
Ti da un medico di famiglia? NO, cioe' devi pagare tutto per quanto riguarda la salute.
Se ti senti male sei fregato!!!
Poi per quanto riguarda la pensione, non ti assicurano niente....

Io personalmente non ci sto!!!!;-)))

Siccome siamo in un paese libero io proporrei un complain ufficiale contro lo stato Irlandese...
ci state ?

Riflettete e commentate

Vincenzo,
Dublino

Cava Dei Tirreni