Tuesday, June 30, 2009

Il bollettino di guerra

In molti mi chiedono se , oltre alla disoccupazione, vi siano altri dati che possano dare un'idea di quel che sta accadendo in Irlanda con la recessione.
Ricordiamo che la disoccupazione si attesta ora al 10.2%. In flessione rispetto all'11.4/11.8 di aprile.

I feed dell' Irish Times mi vengono in aiuto.
Leggere qui.

Gross Domestic Product a -8.5 per cento nei primi tre mesi dell'anno, rispetto allo scorso anno(2008), stesso periodo.
1.5% in meno rispetto al quarto precedente, ad indicare che il crollo rallenta di intensita', ma prosegue. Bisognera' attendere i dati di giugno e verificare quando questo -1.5 comincera' ad essere un numero positivo, che indicherebbe una ripresa, ma pur sempre una flessione su base annua.

Il Gross National Product invece, che sarebbe il GDP (Domestic) + la contribuzione delle aziende straniere, -12%. Dato immensamente negativo.
Calo dei consumi a 9.1% (e qui si spiegherebbe la selvaggia diminuzione dei prezzi in atto) , ed investimenti quasi -35%.

Notizia paradossale, aumento del netto delle esportazioni di 2.8 miliardi causa un crollo delle importazioni.

-10% produzione industriale
-31.4% l'output relativo al settore delle costruzioni.

Intanto pero', diminuisce il deficit dopo le manovre di tagli e prelievi fiscali (Budget di ottobre). Chiaro segnale che in un paese cosi' piccolo, gli effetti delle manovre sono visibili dopo pochi mesi. Siano esse positive o negative.


Buona Giornata

Bacco1977

Monday, June 29, 2009

Quella Vergogna Nazionale che si chiama Ricerca, fase 2!!!

Dunque........
Da dove comincio?
Dagli insulti o da quello che vorrei dire?
No dai!!!
Gli insulti li lasciamo ai commentatori.
Stavolta cerco di essere equilibrato. Mi limito a riportare l'articolo.

Tempo fa feci questo post qui, in cui vi era un servizio molto lungo, che descriveva quanto in basso fosse scesa la ricerca Italiana. Pochi finanziamenti, scantinati, ricercatori sottopagati, concorsi di dubbia legalita', laboratori nocivi epr la salute, e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Seguito da questo qui, in cui parlavo di parentopoli, del malcostume, dello schifo interno all'Universita' Italiana.
La cosa che mi fece arrabbiare, lo ammetto, fu proprio il malcostume. La corruzione interna a quello che dovrebbe essere il posto piu' limpido e pulito (moralmente)del sistema Italia. La scuola, l'Universita', e' il luogo ove si forma una nazione. Se tale luogo fa schifo, e' corrotto, ed e' di basso livello, non vi sono speranze per il futuro del paese.


Ed infine da questo qui. Forse per quest'ultimo esagerai. invitai in pratica i ricercatori italiani a cercar fortuna all'estero, visto lo schifo che li circondava.

I commenti non sono stati proprio benevoli nei miei riguardi. Lo accetto comunque, ognuno puo' dire la sua. Magari mi sbaglio.
Ed allora, visto che io posso sbagliare, qualcuno puo' rispondere a questa ricercatrice?

Sbaglia anche lei??????

Io credo che questo argomento sia fondamentale per il futuro del paese...per il futuro del nostro popolo....
Secondo voi si puo' andare avanti cosi'?


Bacco1977
Publish Post

Fonte il corriere

Cervelli in fuga - Rita Clementi, 47 anni, 3 figli: sistema antimeritocratico

«Scappo. Qui la ricerca è malata»

Lettera della precaria che scoprì i geni del linfoma

Una laurea in Medicina, due spe­cializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di geneti­ca dell’Università di Pavia. Rita Cle­menti ( foto a sinistra), 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno, in questa lettera in­dirizzata al presidente della Re­pubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Ita­lia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importan­te centro medico di Boston.

Rita Clementi, 47 anni
Rita Clementi, 47 anni
Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la loro madre. Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana.

Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata. La cronaca parla chiaro, ma oltre alla cronaca ci sono tantissime realtà che non vengono denun­ciate per paura di ritorsione perché, spesso, chi fa ricerca da precario, se denuncia è auto­maticamente espulso dal «siste­ma » indipendentemente dai ri­sultati ottenuti. Chi fa ricerca da precario non può «solo» contare sui risultati che ottie­ne, poiché in Italia la benevo­lenza dei propri referenti è una variabile indipendente dalla qualità del lavoro. Chi fa ricer­ca da precario deve fare i conti con il rinnovo della borsa o del contratto che gli consentirà di mantenersi senza pesare sulla propria famiglia. Non può per­mettersi ricorsi costosi e che molto spesso finiscono nel nul­la. E poi, perché dovrebbe adi­re le vie legali se docenti dichia­rati colpevoli sino all’ultimo grado di giudizio per aver con­dotto concorsi universitari vio­lando le norme non sono mai stati rimossi e hanno continua­to a essere eletti (dai loro colle­ghi!) commissari in nuovi con­corsi?

Io, laureata nel 1990 in Medi­cina e Chirurgia all’Università di Pavia, con due specialità, in Pediatria e in Genetica medica, conseguite nella medesima Uni­versità, nel 2004 ho avuto l’onore di pubblicare con pri­mo nome un articolo sul New England Journal of Medicine i risultati della mia scoperta e cioè che alcune forme di linfo­ma maligno possono avere un’origine genetica e che è dun­que possibile ereditare dai geni­tori la predisposizione a svilup­pare questa forma tumorale. Ta­le scoperta è stata fatta oggetto di brevetto poi lasciato decade­re non essendo stato ritenuto abbastanza interessante dalle istituzioni presso cui lavoravo. Di contro, illustri gruppi di ri­cerca stranieri hanno conferma­to la mia tesi che è diventata ora parte integrante dei loro progetti: ma, si sa, nemo profe­ta in Patria.

Ottenere questi risultati mi è costato impegno e sacrifici: mettevo i bambini a dormire e di notte tornavo in laboratorio, non c’erano sabati o domeni­che...

Lavoravo, come tutti i precari, senza versamenti pen­sionistici, ferie, malattia. Ho avuto contratti di tutti i tipi: borse di studio, co-co-co, con­tratti di consulenza... Come ul­timo un contratto a progetto presso l’Istituto di Genetica me­dica dell’Università di Pavia, fi­nanziato dal Policlinico San Matteo di Pavia.

Sia chiaro: nessuno mi impo­neva questi orari. Ero spinta dal mio senso del dovere e dal­la forte motivazione di aiutare chi era ammalato. Nel febbraio 2005 mi sono vista costretta a interrompere la ricerca: mi era stato detto che non avrei avuto un futuro. Ho interrotto una ri­cerca che molti hanno giudica­to promettente, e che avrebbe potuto aggiungere una tessera al puzzle che in tutto il mondo si sta cercando di completare e che potrebbe aiutarci a sconfig­gere il cancro.

Desidero evidenziare pro­prio questo: il sistema antimeri­tocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa Nazione. Una «buona ricerca» può solo aiuta­re a crescere; per questo moti­vo numerosi Stati europei ed extraeuropei, pur in periodo di profonda crisi economica, han­no ritenuto di aumentare i fi­nanziamenti per la ricerca.



È sufficiente, anche in Italia, incrementare gli stanziamenti? Purtroppo no. Se il malcostu­me non verrà interrotto, se chi è colpevole non sarà rimosso, se non si faranno emergere i migliori, gli onesti, dare più soldi avrebbe come unica con­seguenza quella di potenziare le lobby che usano le Universi­tà e gli enti di ricerca come feu­do privato e che così facendo distruggono la ricerca.
Con molta amarezza, signor presidente, la saluto.

Sunday, June 28, 2009

La reputazione del nostro paese all'estero - Per chi si trova dove l'informazione e' censurata


Scioccati? Se si allora avete avuto la mia stessa reazione.
Questo dicono del nostro governo? Si.
Se siete in Italia non lo sapete, mi spiace per voi.

Un paio di settimane fa son stato in UK; seguivo il telegiornale e rimasi scioccato da il servizio che avete appena visto qui sopra riguardo la ONE Campaign in cui Bob Geldof, un attivista, e' visivamente incazzato nero contro il governo italiano. La ONE Campaign per farvi capire e' quella che si propone di far diventare la poverta' storia, Bono e' uno dei piu' grandi promotori di questa battaglia per il benessere dei paesi poveri.

I tagli dell'Italia degli aiuti sono riportati oggi dal Corriere su questo link . Non credo sia stato detto qualcosa due settimane fa quando i piu grandi quotidiani esteri han riportato la citazione di Bob Geldof supportata dai dati. E no, la liberta' di informazione ce la sognamo.

Il motivo per cui Geldof e' arrabbiato il non mentenimento delle promesse sugli aiuti all'Africa. Bob contesta il nostro governo dicendo che un tale organo non dovrebbe mentire. Che leggitimita' hanno?
Io sono daccordo. Se un paese non puo' far tanto, che prometta meno. Ma non prometta per fare la bella faccia e poi dimentichi credendo d'essere in campo italiano dove le malefatte non possono essere fatte notizia per i cittadini. Qui siamo in campo internazionale. Che figura ci facciamo?

Il governo nostro paese al momento non ha una reputazione molto migliore di quelli di altri paese sovversivi. Un presidente che continua a dire che Obama e' abbronzato, un presidente colpevole di reati, tutti lo sanno all'estero in Italia ancora ci tengono sul dubbio che sia tutto un complotto eversivo per far cadere il governo.

Ma all'estero sui giornali si puo' scrivere tutto cio' che e' verita'. E' normale no? Che poi intacchi la reputazione di qualcuno, problema suo, doveva pensarci prima di commettere il reato o prima di fare promesse che non vuole o non puo' mantenere, mica i giornali "devono tapparsi la bocca", come qualcuno dice elegantemente, per non intaccare la reputazione del tiranno?

Nel seguente video Bob Geldof si esprime con meno colore e piu' motivazioni. Seguite attentamente il video. Parla dei paesi che han rispettato i patti, alcuni addirittura han versato piu' di quanto promesso, infine quelli che hanno una cattiva performace, addirittura il 3%. Indovinate quale paese?

L'Italia di Mr Berlusconi. Addirittura si chiede di togliere all'Italia la presidenza del G8 che si terra' il prossimo luglio, perche' il governo non ha leggitimita' ne credibilita'.
L'Italia soffre molto a causa dei problemi dell'Africa, l'immigrazione clandestina ne e' un effetto. Gli africani dovrebbero essere aiutati sul posto, i loro paesi dovrebbero cominciare a funzionare, le economie a svilupparsi. Il mondo sarebbe migliore e l'occidente ne avrebbe benefici anche economici alla fine. Credetemi. Bob Geldof spiega il meccanismo scatenato dagli aiuti nella seguente intervista.




Alfredo

Saturday, June 27, 2009

Lettera a Bagnasco

Sono cattolico e credo che la Chiesa debba pronunciarsi su questioni riguardanti la morale. Debba parlare, debba dire la sua, debba alzare la voce.
Non deve intromettersi, non deve vietare, non deve limitare.

Il suolo ruolo dovrebbe essere solo quello di commentare, e di indirizzare i fedeli.
Forse nel Vaticano non l'hanno capito, e presto hanno dimenticato l' insegnamento di Gesu' che mai si impose, ma lascio' liberta' di scelta.

Due articoli or sono ho parlato dell'Irlanda che si apprestava ad approvare una legge sulle coppie di fatto.
La Chiesa e' libera di pronunciarsi contro, ma basta, punto. Che poi personalmente non ci vedo nulla di "non morale". Due persone che si vogliono bene hanno il diritto di stare insieme, qualunque orientamento sessuale abbiano, punto e basta.
Certo, la Chiesa potrebbe dire la sua quando i Gay Pride a volte, purtroppo, si trasformano in carnevali brasiliani con personaggi improponibili semi nudi per le strade di Roma. Ecco, nonostante sia favorevolissimo, al 100% sulle leggi per le coppie di fatto, queste uscite di indubbia volgarita' mi infastidiscono. Che c'entra l'amarsi, il volersi bene, ed il lottare per un proprio diritto, con il mostrare le chiappe al vento?

Sto andando Off Topic, ma l'ho fatto solo per puntualizzare alcune mie posizioni riguardanti Chiesa e morale.

In questo periodo vediamo il Presidente del Consiglio dare un immagine del paese che piu' volgare non si puo'. Un paese di prostitute, maschilismo, sesso, servilismo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Come ha detto Travaglio pochi giorni fa, l' Italia fascista era un'Italia molto piu' seria. E cita l'esempio del 25 Luglio 1943, quando Mussolini fu deposto con una mozione di sfiducia ed arrestato su ordine del Re.

Siamo forse innanzi ad un nuovo 25 Luglio? Non loso, ma le motivazioni che compongono i due 25 Luglio sono cosi' diverse, da far rabbrividire.
Su quali basi morali si ragionava nel 25 Luglio 1943 e su quali basi morali si ragiona oggi?
Il nostro 25 Luglio e' fatto di sesso, festini, orge, mignotte e viagra.
Ed e' questo il 25 Luglio che meritiamo! Il 25 Luglio che ci rappresenta!
Aveva ragione Montanelli. L'italia di Berlusconi e' molto peggio di quella fascista.

E la Chiesa? Cosa sta facendo.
Silenzio, direi. Una dura accusa e' arrivata dal settimanale Famiglia Cristiana, ma la destra l'ha bollata come "gruppo eversivo interno alla CHiesa". Insomma, i cosiddetti Catto-Comunisti.

Qualche prete degno di questo nome, e dell'abito che indossa, sembra aver perso la pazienza. Ed ha inviato la seguente lettera a Bagnasco, invitandolo all'azione.
Bagnasco sembra si sia finalmente deciso a parlare:

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete



Bacco1977

Friday, June 26, 2009

Invenzioni che han cambiato la storia, secondo in napoletani, in napoletano....

L'ho preso da una mail che mi ha mandato il mio amico napoletano Salvatore.
Fa davvero piangere, dalle risate...
Non offendetevi per il linguaggio molto volgare please


LE INVENZIONI CHE HAN CAMBIATO LA STORIA

Anno...

1024: Paracelso appiccia una pereta in laboratorio e scopre la combustione dei gas nobili.

1115: Boezio da Montensisto incazza un crapetto nel forno il giorno di Pasqua per osservarne il comportamento, dopo un ora e mezza di osservazione apparecchia a tavola.

1202: I cavalieri templari importano dalla Siria Meridionale il lardo strutto.

1225: Adalgiso da Capasotta piscia in culo alla suocera e scopre l'acido asguorbico.

1305: Heinrich von Wuttesburg durante l'osservazione notturna delle fasi lunari scopre che la mugliera si tiene a uno.

1405: Il chimico Everaldo da Norcia riesce a polarizzare una varra di rame e se la chiava in culo.

1480: Nicola Copernico scopre che i pianeti girano come i sciemi.

1572: Thyco Brahe compie delle osservazioni sull'orbita di Giove dimostrando l'inesattezza dei dati raccolti dall'astronomo Tolomeo.

1573: Tolomeo l'aspetta sott'u'portone e gli scassa il culo.

1601: Keplero esce una sera con degli amici scustumati che gli fann' vere' Pluton'!

1642: Studiando l'attrito dei corpi che scivolano su un piano inclinato Galileo Galilei si scapezza col carruoccio.

1720: Mentre manea il telescopio di un suo amico, Isaac Newton scopre la via Lattea, e poi dovette pure pulizzarla.

1802: Alessandro Volta scopre che e' possibile generare una carica elettrica utilizzando le rane schiattate in cuorpo.

1803: Basandosi sugli esperimenti di Volta, Farday costruisce un elettromagnete di 220 kili e spara un fulmine su un cavallo morto che intosta.

1804: L'Enel manda la prima bolletta della storia a Faraday.

1804: (Un paio di ore dopo) La mamma scassa il culo a Faraday.

1850: Darwin piglia l'8 Salerno Battipaglia a ora di punta, quando scende va a casa a scrivere L'origine della specie.

1870: A.G.Bell inventa il telefono.

1871: Antonio Meucci afferma che il telefono lo ha inventato prima lui e gli fa causa.

1872: A.G.Bell telefona alle 2 di notte a Meucci e gli spiega nei dettagli come è fatta la patana della mamma.

1873: Meucci scrive sul muro grande della stazione "vuoi chiavare? telefona..." e mette nome cognome e numero di telefono della mamma di G.Bell.

1876: Viene inventato il primo telefono a disco.

1877: Adesso cani e puorci riescono a utilizzare il telefono.

1878: Adesso pure i sciemi.

1880: Adesso pure le femmine.

1881: la Sip accumincia a mandare le bullette.

1891: Guglielmo Marconi costruisce la prima radio.

1891: (la sera) gliela fottono da dentro alla machina.

1901: Freud scopre che suo padre e' ciuccigno ed elabora la teoria dell'incoscio.

1902: Osservando dei guagliunastri che impennano sulla Caserta-Roma Einstein elabora la teoria della relatività.

1920: viene costruito il primo prototipo di telefono cellulare ma cade da un balcone e uccide a tre criaturi.

1939: Enrico Fermi ottiene la fissione nucleare attappando la marmitta di una vespa truccata.

1945: Wernwer von Braun sperimenta due prototipi di razzi vettore: il primo va a finire n'gulo o' Patatern', il secondo lo vanno ancora cercando.

1956: Il dottor Barnard effettua il primo intervento a cuore aperto utilizzando un cuniglio paesano.

1957: I tifosi della Turris effettuano il primo intervento a culo apierto utilizzando l'arbitro di Sarnese -Turris 3-2.

1969: Invenzione della colletta.

1975: Esce il primo film spuorco senza trama.

1983: Esce il primo film spuorco senza titolo.

1986: Carlo Rubbia scopre i bosoni W e Z facendo girare un camurrista con un'alfa 133 truccata all'interno di un accelleratore di particelle.

1992: Gli scinziati americani riescono a clonare una cassetta di mele annurche.

1995: Gli scinziati americani innestano un embrione di mammut in culo a un criceto e poi accuminciano a ridere.

1998: I cammoristi innesano un embrione di latitante nell'ovulo di mastino e creano il pitbull truccato.

1999: Viene messa in commercio una pillola che fa intostare il pesce senza motivo.

Coppie di fatto - Anche l' Irlanda ci supera

La (ex) cattolicissima Irlanda pubblica oggi il disegno di legge per le "Civil Partership", ovvero coppie di fatto.
Saranno ammesse anche coppie dello stesso sesso, ovviamente.
Anzi, direi che la legge nasce principalmente per le coppie dello stesso sesso.

La legge sembra avere l' appoggio di quasi tuto il parlamento.
Non e' un matrimonio, attenzione. L'Irlanda ha una costituzione e la costituzione dice che il matrimonio e' solo tra uomo e donna. Cambiarla richiederebbe un iter lunghissimo, e sinceramente, nessuno crede ne valga la pena.
Si vuole ottenere "solo" un riconoscimento, che e' cio' che conta.
Basta discriminazioni. Anche se in Irlanda sinceramente le discriminazioni contro gay cominciavano ad essere un brutto e lontano ricordo.

Sono orgoglioso di vivere in un paese cosi' civile.
Capace di cambiare anche le piu' radicate convinzioni religiose e di guardare avanti. Un paese che e' stato capace di cambiare molte volte.
Questo in risposta a coloro che dicono "non credo cambiera' molto. L'Irlanda restera' sempre bigotta".
Le cose cambiano, i paesi cambiano, le persone cambiano.
Il "restera' tutto sempre cosi'" lasciatelo per altri paesi, magari piu' industrializzati, ma molto meno civili.
Qui le cose cambiano. In meglio o in peggio, ma c'e' sempre volonta' di cambiare.

Ecco la fonte: http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2009/0626/breaking34.htm

A riguardo, vi consiglio di leggere questa pagina di wikipedia, dove viene spiegato che la STRAGRANDE MAGGIORANZA degli Irlandesi, popolo bigotto secondo molti, e' a favore delle unioni civili tra coppie dello stesso sesso.

Per gli italiani che leggono, spero che questo vi faccia riflettere, ed anche un po' vergognare.

Perche' mi vergogno di provenire da un paese dove e' il clero a fare le leggi.
Anche in Irlanda era cosi'. Ma ha avuto la forza ed il coraggio di cambiare.

Brava Irlanda.
Fair Play

Bacco1977

P.S. next step, legge sull'aborto.

Thursday, June 25, 2009

Come si forma la classe politica Italiana...


Questo articolo appare sull'espresso. Frutto di una serie di investazioni, l'ennesima prova di chi ci sta governando sia un maiale, mafioso, un uomo che si e' fatto leggi ad hoc per non andare in galera. Tutto il mondo sa benissimo che Berlusconi si e' protetto grazie all'immunita' o a leggi che han depenalizzato i reati che ha commesso nel passato. In Italia la gente crede che sia perseguitato, all'estero si sa la verita', che e' un delinquente molto potente che ha preso il potere. Nulla di piu'.
Vi lascio alla lettura dell'articolo. Son troppo incazzato per scrivere di piu'.





Le candidate di papi

di Marco Lillo
Ronzulli, Matera, Comi. Prima nelle residenze del Cavaliere tra escort e ballerine, poi elette al Parlamento europeo. Ecco come si sceglie la nuova classe politica


Tutte sono passate per villa Certosa epalazzo Grazioli. Sia le bad girls, Patrizia D'Addario e Barbara Montereale, che le angeliche Licia Ronzulli, Barbara Matera eLara Comi. Tutte hanno partecipato alle feste leggendarie del Cavaliere ma solo poche fortunate (Ronzulli, Matera e Comi) sono arrivate all'Europarlamento.

Per cinque anni avranno uno stipendio garantito di 20 mila euro con assistenti e benefit a disposizione. Mentre le due protagoniste del sexgate barese, Patrizia D'Addario e Barbara Montereale, si sono dovute accontentare di un posticino in una lista apparentata al Pdl che correva per le comunali di Bari.


GUARDA IL VIDEO ESCLUSIVO: La festa d'agosto
GUARDA LE FOTO: le ragazze in arrivo a Olbia

Dopo aver fallito l'elezione hanno deciso di raccontare tutto a stampa e magistratura. A unire mondi così diversi in uno scenario unico però non sono stati i pm e i giornalisti ma Berlusconi in persona. È stato lui a ospitare contemporaneamente volontarie in partenza per il Bangladesh e ragazze di ritorno da una trasferta a Dubai con lo sceicco.

Nemmeno il più fervido sceneggiatore della commedia italiana avrebbe potuto immaginare a villa Certosa una comitiva che include la direttrice sanitaria destinata all'Europarlamento, Licia Ronzulli, e la mangiatrice di fuoco Siria De Fazio, più nota come la 'lesbica del Grande fratello'. Senza controllo e senza filtro, tutte hanno avuto il privilegio di entrare nelle dimore del sultano. Le bocconiane, come Lara Comi, ma anche le escort da duemila euro a notte come Patrizia D'Addario.

Persone e storie totalmente diverse che dovevano restare distinte e che invece sono state mescolate nel gran frullatore impazzito delle candidature 2009. A imbastire questa matassa che lega insieme manager, letteronze, annunciatrici, dirigenti e stelline dei reality ha contribuito l'incapacità del premier di distinguere pubblico da privato, dovere da piacere, festa e politica. Le protagoniste delle riunioni e delle cene, con le loro bugie e i loro silenzi, hanno fatto il resto.


Paradossalmente a parlare sono le escort. Mentre le ragazze 'serie' restano silenziose. E se parlano dicono bugie. La migliore allieva del Cavaliere da questo punto di vista è certamente Licia Ronzulli. Questa infermiera 34enne ha raccolto oltre 40 mila preferenze nel nord-ovest grazie anche alle indicazioni che provenivano da Roma. I coordinatori locali dicevano che se non fosse stata eletta, avrebbero perso il posto.

Quando 'L'espresso', la settimana scorsa, le ha chiesto cosa facesse sulla barca di Berlusconi il 14 agosto 2008 con altre sei giovani che non hanno nulla a che fare con la politica, lei ha risposto: "Sbaglia, non ci sono io. Ci sono tante ragazze more. Mai stata a villa Certosa. Cado dalle nuvole".

Finché un'altra amica e ospite del Cavaliere, Barbara Montereale, l'ha smentita su 'Repubblica': "A metà gennaio 2009 sono stata accolta a villa Certosa da Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte e smista nelle varie stanze".

Invece di dimettersi all'istante l'europarlamentare-receptionist ha vergato un comunicato per annunciare querela confermando en passant che la sua parola non vale nulla: "Più di una volta, in occasione di vacanze, sono stata ospite a villa Certosa con mio marito". Del quale nelle foto non c'è traccia.

Prodiga di particolari sulle sue umili origini nel quartiere Baggio di Milano, sulla passione per il Milan, sul papà maresciallo dei carabinieri e sulle sue attività di volontariato, Ronzulli non ha mai spiegato perché sia stata incaricata dal premier di ricevere un tipino come Barbara Montereale, una ragazza madre di 23 anni pagata per mostrarsi carina con gli ospiti del Billionaire che non si tira indietro se c'è da accompagnare l'amica escort in trasferta sul panfilo dello sceicco.

Spedita in villa dall'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, indagato per induzione alla prostituzione, è prima apprezzata da Emilio Fede, poi sistemata da Licia Ronzulli e infine gratificata dal Cavaliere con una busta con dentro diecimila euro. Montereale, che dice di non avere avuto rapporti sessuali con il Cavaliere, riconosce tra le ospiti del premier anche Carolina Marconi, reduce del Grande fratello, e Susanna Petrone, conduttrice del calcio su Mediaset. Ed è un'altra strana coincidenza.

Pochi mesi prima, il 14 agosto sulla barca del premier ritroviamo la Petrone accanto alla solita Ronzulli e alla futura protagonista del reality Mediaset: Siria. Tutte e tre all'epoca non erano note al grande pubblico. Pochi mesi dopo quella gita diverranno tutte famose ciascuna nel proprio settore.

Se si può sorvolare sui criteri di selezione delle reti televisive berlusconiane (Siria è stata segnalata agli autori del Gf dalla segreteria del premier) non si può fare lo stesso con le elezioni. Le candidature non sono casting e l'Europarlamento non un reality né tanto meno un luogo da escort, come farebbe pensare la storia raccontata da Patrizia D'Addario. La donna che ha passato la notte del 4 novembre 2008 sul lettone donato da Putin a Silvio Berlusconi, ha raccontato che pochi mesi dopo le sarebbe stata ventilata dal solito Tarantini una candidatura alle europee.

Nonostante non avesse mai nascosto di avere registrato le sue trasferte romane e nonostante tutti sapessero quale fosse il suo mestiere. Patrizia, dopo l'intervento diVeronica Lario, non è poi stata candidata per Bruxelles ma solo per le comunali con la lista 'Puglia prima di tutto', ora confluita nel Pdl.

Scelte come queste gettano un'ombra anche su candidature limpide come quella diLara Comi. Anche lei ha avuto l'onore di essere trasportata sull'aereoFininvest in Sardegna? 'L'espresso' pubblica una serie di foto scattate il 14 ottobre 2006 all'aeroporto di Olbia nelle quali appare una donna mentre scende dal jet diBerlusconi a lei molto somigliante. Il contesto però è ben diverso dalle foto in barca. La ragazza è in compagnia di altre giovani azzurre e sembra diretta a una riunione politica non a una convention di veline.

Lara Comi, a 26 anni può vantare una laurea in Bocconi con il massimo dei voti e un impiego da manager alla Giochi preziosi, nessuno può accomunarla a una velina o a un'esperta di 'logistica'. Probabilmente il presidente l'ha aiutata a raggranellare 63 mila voti perché stima questa milanista temeraria che gli si è presentata durante una partita di calcio nel giugno del 2004.

Più oscura l'origine della scintilla scoccata tra Berlusconi e Barbara Matera. L'ex annunciatrice Rai in anni non troppo lontani non stravedeva per il suo attuale mentore. Alla fine del 2003 la letteronza della Gialappa's era diventata una delle annunciatrici di RaiUno insieme a Virginia Santjust di Teulada. In quel periodo la sua collega era legata da una relazione sentimentale ('platonica', dice lei) a Silvio Berlusconi e volava spesso a villa Certosa.

Nella foto pubblicata da 'L'espresso' a pagina 43, scattata nel settembre del 2006, si vede una ragazza in bianco che somiglia molto a Virginia scendere dall'aereo con il deputato-segretario di Berlusconi Valentino Valentini. Una scena consueta in quel periodo. Quando Virginia raggiungeva Silvio a Olbia, Barbara era costretta a coprire gli annunci del week-end su RaiUno e non poteva far visita ai genitori a Lucera, in provincia di Foggia.

In quei week end solitari si racconta anche di una breve storia sentimentale con il marito separato di Virginia, l'agente segreto Federico Armati. Da allora sono cambiate molte cose. Virginia Sanjust non è più nelle grazie del Cavaliere e non se la passa bene. Barbara Matera è fidanzata con un altro agente segreto ed è diventata la giovane promessa del Pdl.

Chissà se l'europarlamentare ricorda quei giorni lontani nei quali non lesinava critiche al Cavaliere, a Virginia e alla Rai che la trattavano da brutto anatroccolo rispetto all'amica del premier. Acqua passata. Oggi Berlusconi è dalla sua parte. Nella vita, basta sapere aspettare.

Link all'articolo


10.2%

Secondo il CSO l'unemployment rate in Irlanda e' al 10.2%.
Lo scorso mese aveva toccato l'11.8%.
Probabilmente i lavori stagionali, molte persone andate via, ed alcuni settori trainanti hanno tamponato un pochino le perdite.

Resta il dato peggiore dal 1997 ad oggi.

Ecco la fonte.

Vediamo come evolvera'.
Io non ne ho idea

Bacco1977

Wednesday, June 24, 2009

L' Umilta' e la Livella

C'e' una cosa che degli Irlandesi mi e' sempre piaciuta.
L'Umilta'.
Capiamoci bene. L'ormai defunta tigre celtica li ha(o forse li aveva) molto contaminati, e spesso si e' sentito inveire rabbiosamente, non a torto, da parte di immigrati di varie nazionalita' :" Ma questi Irlandesi, chi si credono di essere?".

Non a torto.

Durante il boom, hanno piu' volte sfiorato l'arroganza, pubblicamente. Poca attenzione al politically correct, qualcuno si e' lasciato andare a vaneggiamenti nazionalisti del tipo "Noi siamo i migliori del mondo". Non era cosi', non e' cosi' e non sara' mai cosi'.
Gli Irlandesi non sono nati per essere i migliori del mondo. Forse non ne hanno le qualita', ma molto piu' probabilmente, non ne hanno la voglia.
La recessione li ha rimessi con i piedi per terra, bruscamente, come una persona che cade con la schiena all'indietro, mentre e' seduto su una staccionata. Ed e' finalmente piu' facile notare quella che e' una delle loro caratteristiche piu' grandi: L'umilta'.
L'umilta' degli Irlandesi, almeno secondo cio' che ho potuto constatare in base alla mia esperienza, ha varie forme.
La prima e' forse quella di saper ascoltare. Gli Irlandesi ti ascoltano. Forse sono semplicemente curiosi, invadenti, ficcanaso, ma, molto piu' probabilmente, loro sanno ascoltare. Purtroppo, e' una caratteristica che a me manca, quella di saper ascoltare il prossimo, ma, fortunatamente, con il tempo, sono migliorato tantissimo e continuo a migliorare.
Ti ascoltano. Ascoltano per ore, senza interromperti. La storia della tua vita, della tua famiglia. E quando chiedi, ti dicono cio' che pensano. Dopo averti ascoltato ti dicono sinceramente quello che hanno in mente, senza filtri, come se ti conoscessero da una vita, anche se vi siete appena incontrati in caffetteria.
Un popolo di beoni, fessacchiotti, qualcuno lo ha definito. Pecorari qualcun altro.
Meno male che sono tra questi pastori, e non tra tanti altri cittadini metropolitani, che fanno dell'arroganza, dello schiamazzo, dell'urlo, della volgarita', del prevaricare il prossimo, dell'ottenere la ragione a tutti i costi e con ogni mezzo, una ragione di vita, un modo di essere, se non addirittura un motivo di vanto.
E poi alla fine, a me il presepe e' sempre piaciuto!!!

Mancano di arroganza. E' raro che al lavoro un Irlandese, pur avendo un ruolo superiore al mio, lo abbia mai fatto pesare fuori o dentro l'ufficio, lo abbia mai evidenziato o lo abbia mai detto. Dopo due anni di permanenza qui comincio a credere che le gerarchie per loro contino poco.
Mi e' capitato, e capita ancora, che quando proprongo una soluzione migliore di quella che magari un mio pari livello ha proposto, nessun dramma. Si discute, si verifica, si accetta, ed alla fine si va a bere al pub, amici coem prima. Ovviamente questo vale da persona a persona, ma in generale la mia impressione resta.
Quante volte ho visto CEO, manager, ed altri lavoratori di alto profilo, seduti a discutere nella Dart con magari cameriere, donne delle pulizie, lavapiatti, commessi.
Discorsi del tipo "io sono manager", "io sono piu' in alto di te", non ne ho mai sentiti.
Un modo di fare che inizialmente mi sorprese, ma a cui oggi sono abituato, eche non so se riusciro' di nuovo a farne a meno quando lascero' questo posto.

Le gerarchie ci sono, le classi sociali pure, le differenze tra ricchi e poveri rimangono abissali.
Esppure esiste un luogo, secondo qualche sprovveduto l'unico luogo in cui si puo' passare il tempo in Irlanda, dove queste gerarchie crollano. Il tanto odiato pub.
E' normale vedere politici, imprenditori, ministri, gente dello spettacolo, in Pub o ristoranti insieme a gente comune. Il Pub e' il momento in cui tutti scendono, o salgono, a seconda delle situazioni, e si livellano. E parlano, con tutto e tutti.
La vicinanza tra la politica e la gente in Irlanda e' comune. E' facile vedere l'eurodeputato che organizza riunioni di quartiere per prendere voti, spiegare le sue posizioni, e beccarsi insulti. E' nella loro cultura. Ma cio' vale per tutti i settori, non solo per la politica. Se io sto piu' in alto non vuol dire che non esisti, e devo ascoltarti. Di nuovo l'umilta' e la capacita' di ascoltare.
"E se non ho tempo ora di ascoltarti, allora ci vediamo stasera al Pub, in quella che e' la nostra livella".

E alla domanda: "Bacco, ma allora perche' noi non siamo cosi'? Perche da noi esistono termini come Casta? Baroni? Corporazioni? Perche' noi non abbiamo una Livella sociale?".
Io rispondo:
"Vi sbagliate. Si vede che non conoscete bene il nostro paese. Noi la livella ce l' abbiamo..."

"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte

Antonio De Curtis



Bacco1977

Tuesday, June 23, 2009

Caldo

Cavolo, che ondata di caldo in Irlanda..........


Addirittura gli gli esperti si interrogano sui pericoli del troppo caldo.....

Che esagerazione.

Comunque si sta benissimo!

Saluti

Bacco1977

P.S. Un mio amico da Greystones mi ha appena informato che al sole, nel suo giardino (ripeto AL SOLE) il termometro segnava 30 gradi dalle ore 1930 alle ore 2030.....

Monday, June 22, 2009

WHO

La World Health Organization, spesso, viene associata ai paesi in via di sviluppo.
Commettiamo un errore, in quanto e' un'organizzazione che monitora lo stato di salute degli abitanti del pianeta, non solo di quelli dei paesi poveri.
Certo, i paesi poveri sono quelli che hanno bisogno di attenzione maggiore, per le ragioni che tutti conosciamo. Ed e' giusto che i media pongano l'attenzione su questi problemi.
Pero' dal loro sito si possono evincere dati interessanti.

Quardate qui.

E' il rapporto "World Health Statistics 2009". Date un'occhiata allo stato di salute anche dei paesi occidentali.

Parlo d'Irlanda, visto che vivo qui.
I dati sono molto positivi. Ovviamente indice che c'e' buona copertura dei servizi di base.
Ma purtroppo sappiamo bene che il sistema sanitario Irlandese ha ancora dei nodi molto seri da sciogliere.

Prendo due dati per l'Irlanda. Ne prendo uno positivo, ed uno negativo, per bilanciare.
E' al primo posto in Europa come bassa mortalita' delle madri, le partorienti; insomma, chi ha figli qui. Il cosiddetto Maternal mortality ratio (per 100 000 live births). Secondo la statistica (pag.16) l'Irlanda e' prima in Europa con una sola mortalita' ogni 100.000 donne. Dato grandioso, se consideriamo che i "civilissimi" UK ne hanno 8 (sara' forse il caso di rivedere le lauree in medicina prese in India?). Italia 3 (benissimo), il lussemburgo 12 (????) , la terra di Copernico 8. Le sviluppatissime Romania (un paese che ancora non capisco che ci faccia in Europa) ed il puttanaio Estone a 24 (molto grave). C'e' da riflettere sui parametri di Ingresso in Europa.

Dato negativo sull'Irlanda, che pero' non denota una mancanza strutturale ma un problema direi di tipo culturale, e' a pagina 19.
Adolescent fertility rate (per 1000 girls aged 15–19 years)
Quanto ragazze restano incinta, di eta' compresa tra 15 e 19 anni, ogni 1000 adolescenti?
A S. Marino solo 1. Italy 7 (non male), Spagna 12, Polonia 13 ed Irlanda (17).
Dato che non sorprende. Basta girare per alcune zone della capitale per vedere con i vostri occhi bambine col passeggino.
Tra i paesi ricchi, l'Irlanda e' ultima. Segnale grave, di un serio degrado sociale.
Il paese deve lavorare su questo.

Il resto dei dati sono molto positivi, compresa l'aspettativa di vita.
Leggete il pdf con spirito critico ed informativo.
E' molto interessante.

Bacco1977

14000 euro

Un' amica di famiglia ha un tumore alla vescica.
Va operata.
In un ospedale campano, vicino casa sua (un buon ospedale) la lista d'attesa e' lunga, e per saltare tale lista le hanno chiesto 14000 euro.
Se non li sborsa muore (correggo, la operano non si sa quando).
Al momento si sono rifiutati di ricoverarla, visto che lei questi soldi non li ha.


Complimenti

Bacco1977

P.S. leggere i commenti per aggiornamenti in tempo reale

Sunday, June 21, 2009

www.cavesinelmondo.com

Ciao a tutti

con quest'articolo apro le danze ad un nuovo progetto portato avanti dai Cavesi a Dublino, cioe' il nuovo blog - sito dei Cavesi nel mondo :
www.cavesinelmondo.com


ebbene si, abbiamo voluto rendere partecipi tutti i Cavesi che si trovano sparsi per il mondo.

Visitateci e commentate massicci...

Saluti a tutti

Vincenzo Masullo,
Dublino 21 Giugno 2009



Saturday, June 20, 2009

Nel 2010 il PIL Italiano sara' inferiore a quello del 2001

Sara' che anche il Sole 24 Ore sia diventato Comunista, insieme all'Economist, Times, Guardian ed ogni testata giornalistica mondiale, anche le piu' autorevoli e prestigiose, fondate cento o piu' anni fa, tutte sottomesse dalla sinistra Italiana...
MA questa sinistra Italiana ha cosi tanto potere, questa e' una dittatura. La liberta' di informazione nel mondo e' compromessa. Dio mio salvaci tu...

Ovviamente voglio essere ironico per non dire sarcastico. Dovreste leggere questo articolo sul Sole 24 ore. Parla dell'impoverimento della nostra nazione. E non raccontatemi stronzate, che dipende tutto dalla crisi finaziaria internazionale, il credit crunch.

La realta' e' che non cresciamo, non andiamo avanti. E' quello che quasi ogni giorno diciamo senza sosta su questo blog, anche quando qualcuno continua a dirci che non e vero e che gettiamo merda sul nostro paese.
Ma che dite? Noi lo amiamo il nostro paese, gettiamo merda su chi lo gestisce. Il mio paese e' l'Italia, non Berlusconi o il suo partito, l'Italia e' un paese non una persona.

Vi lascio alla lettura dell'articolo. Dimenticavo, chi l'ha scritto ha dimenticato che abbiamo il 70% del patrimonio artistico mondiale e siamo ai primi posti in Europa per numero di videofonini...

Ma il Sole 24 Ore ha pubblicato lo stesso questo report di Confcommercio.
Sono proprio dei COMUNISTI!


Confcommercio: nel 2010 il Pil pro capite sarà inferiore al 2001



Un salto indietro di dieci anni. È quello che accadrà alla ricchezza degli italiani nel 2010, per effetto della crisi economica. L'allarme arriva dal "Rapporto sul Terziario" di Confcommercio: se non si considerano le variazioni di popolazione residente, si legge, «nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in breve, avremo perso dieci anni di crescita economica». Per qualificare queste previsioni, l'ufficio studi di Confcommercio cita i maggiori centri di ricerca nazionali e delle istituzioni sopranazionali «che collocano la dinamica del prodotto lordo italiano molto al di sotto di quella dei Paesi teoricamente più in difficoltà».

In particolare, viene citato il rapporto di previsione di Prometeia dello scorso aprile nel quale «fatto 100 il Pil di ciascun Paese nel 2007, nel 2010 gli Usa si collocheranno a 98,2, il Regno Unito a 95,6 e la Spagna a 98». L'Italia, si legge sempre nel rapporto, «con le sue banche meno esposte ai titoli tossici e il suo stato sociale e solidale che non lascia indietro nessuno, con la sua struttura produttiva ancora sbilanciata sul fare dell'industria manifatturiera, con i suoi distretti e le sue reti di piccole e medie imprese, con le sue famiglie poco indebitate si posizionerà a 94,8, cioè peggio dei Paese responsabili della finanza creativa, dei titoli tossici e della rinuncia all'economia della manifattura e dell'agricoltura per puntare tutto sui servizi. Peggio dei Paesi dei consumi a debito, insomma, e di quelli delle bolle immobiliari, stile Spagna».

Secondo Confcommercio, quella italiana, al di là dei problemi importati dalla finanza internazionale, «è e rimane una crisi del tutto endogena e strutturale. Una malattia da bassa produttività dei singoli fattori di produzione».

Fonte il Sole 24 Ore

Potete scaricare il report completo qui sotto



Alfredo






Video a Galway

Feci questo video a Galway nel 2008, quando me ne andai da solo, in auto, in giro per il west.
Era il S. Patrick Weekend.
In Eyre Square.

Vi consiglio di ascoltarlo tutto. Ci sono belle musiche. Alzate il volume.

Buona visione e buon ascolto:



Bacco1977

Thursday, June 18, 2009

Posizione vacante nella mia azienda

Ciao a tutti

La mia azienda sta cercando un sales rep per il mercato Italiano. Per il momento non posso fare il nome della mia azienda pero' se qualcuno e' interessato ed ha un'esperienza nel campo delle IT Sales mi puo' contattare via e.mail su vmasullo@gmail.com o commentare sul blog.
Bisogna avere una conoscenza upper intermediate dell'inglese e una buona dimestichezza con il computer.

Soprattutto non sono bene accette richieste di ferie non maturate .

let me know

Vincenzo

Benvenuto a Dublino

Benvenuto a Dublino

Purtroppo non fu questa la frase che mi accolse quando misi piede sulle sponde celtiche.
O meglio. Gli stranieri che incontrai mi diedero il benvenuto.
Qualche problema purtroppo l'ho avuto con i connazionali. Non problemi seri, a parte qualche caso sporadico.
Ma andiamo con ordine.

Appena arrivato devo dire, con soddisfazione e gratitudine, che fui ben accolto da Enzo, Alfredo, Francesco, Felice, Marco ed altri cavesi a Dublino. Mi accolsero come un fratello facendomi sentire in una famiglia.
Certo nessuno di loro si mise a trovarmi lavoro o casa, come pretendono molti connazionali dai propri compatrioti all'estero, ma io non avevo di queste pretese.
Sapevo benissimo. Ognuno aveva una propria vita da vivere e dovevo cercare di cavarmela da solo. E ci riuscii.
Il problema fu quando cominciai a frequentare "The Italian Ghetto", ovvero quella piccola comunita' di Italiani Dublinesi che si aggira per la capitale celtica.

I primi "amici" che mi presentarono e le prime uscite erano di una depressione che definire da suicidio e' veramente essere ottimisti.
Immaginatevi me, da solo, appena arrivato, che non si trovava una casa decente neanche a pagarlo oro, ed ho vissuto in un cesso per due mesi, a ritrovarmi in uscite in gli argomenti principali erano nell'ordine:

Che schifo di tempo
Sta da due anni quasi e non ce la faccio piu'.
Si mangia una merda.
Non si trovano cose da mangiare.
E' deprimente
I Knackers, gli irlandesi che si ubriacano troppo, la mancanza di alternative al PUB, i Bus deprimenti, l'igiene degli stranieri in generale...
ecc ecc ecc

Ora, non voglio stare a discutere sulle veridicita' o meno delle affermazioni di cui sopra. Questo post non vuole mettersi a difendere l'Irlanda. Anche perche' a me frega relativamente poco visto che la mia avventura qui ha avuto un inizio ed avra' una fine.
Cio'che pero' lascia perplessi e' il fatto che, ad uno appena arrivato, gli si facessero sorbire questi discorsi.

Vi faccio un esempio.
Appena arrivato, dopo 3 settimane, mi ritrovai ad un leaving party.
Il festeggiato, dopo che gli dissi che ero a Dublino da due settimane, mi disse testuali parole:

"Mettitelo in testa, farai come me, Dopo due anni...via!!!"
E fece il gesto con la mano di quando si deve andare via.
Un bell'incoraggiamento, senza dubbio. Peccato per lui che sia ancora qui. Si sara' sbagliato

Frequentai poi per 3/4 serate un gruppo di ragazzi. Ce n'erano due in particolare, un lui ed una lei. Uno di loro ogni sera "bramava" il suo leaving party, che era vicino ma che ancora non arrivava. Era depresso, sempre. Muso lungo, testa a bassa, camicia a quadroni stretti da sfigato.
La ragazza invece, non faceva altro che ubriacarsi, e mi disse (era circa 1 mese, ma anche meno che ero li'), tanto per incoraggiarmi, che piuttosto che rimanere a Dublino stava cercando un lavoro a Roma anche ad 800 euro al mese.
Considerate che lei era meridionale,e quindi anche a Roma avrebbe dovuto pagare l'affitto. Insomma vaneggiamenti.

Lamentela continua di un'altra ragazza che ricordo particolarmente, era che la lasagna e la bolognese non venissero bene come a casa.
A queste "feste", cene, tentativi di suicidi di massa, autoflagellazione collettiva, autosuggestione collettiva,lavaggio del cervello collettivo, autocommiserazione collettiva, o semplicemente, incapacita' di adattarsi collettiva, partecipai per i primi due mesi, che delineo come i peggiori della mia esperienza da aspirante druido.

Dopo 1 mese e mezzo circa mi venne a trovare mia sorella. Vide purtroppo le condizioni pietose dell'appartamento (fortuna poi per due anni ho vissuto in un gran bel posto) e vide le difficota' iniziali di lingua, lavoro, lontananza, provare a rifarmi una vita.
Si, perche' a Dublino stavo provando a rifarmi una vita a 30 anni. Dare una svolta, ricominciare. Ma anche migliorare, imparare, scoprire.
Comunque ebbi la felcie idea di portarla in uno di questi gruppi di psicoanalisi. Gli "Irlandiani" noti, chiamamoli cosi' che Dominoni e' contento.
Per tutta la serata, due signorine ed un galantuomo la intrattennero spiegandole lo squallore e la pochezza della loro vita celtica. Ovviamente il "blame" andava tutto tutto sull'isola di smeraldo e la sua gente.
Per circa 2/3 serate mia sorella segui' la mia nuova allegra compagnia, che avrebbe dovuto aiutarmi a tirarmi su e motivarmi nella fase iniziale della mia esperienza.
Dopo questi 3 giorni, prima di ritornare in Italia, provo' a dirmi, devo ammettere con molto tatto, che vivere fuori casa non era facile, e che forse era il caso mi trovassi persone piu' motivate ed allegre da far entrare nella mia vita, e non 30/35/40 enni depressi che non facevano altro che rimpiangere l'Italia.
Mi disse che ero gia' in una situazione difficile. L'aver lasciato un posto sicuro e la mia famiglia in Italia, ed esser finito in un appartamentino non proprio confortevole non mi aiutavano di certo.

E cosi', dopo aver capito che se non volevo che la mia avventure finisse prima di quanto allora pianificato (2 anni), mi diedi una svolta.
Qualche serata folle con i colleghi, l'arrivo del mio migliore amico Alessandro, le uscite con Enzo ed Alfredo, le serate pazze con amici di ogni tipo, mi tirarono su di morale, mi fecero stringere i denti, e superare quello scoglio che per me, per come e' il mio carattere, rappresentava l'ostacolo piu' insormontabile.
I primi 6 mesi,
Poi ci fu l'arrivo di Manuela ed il suo appoggio. Qui le piaceva e le piace ancora. E la sua presenza ha solidificato la mia sicurezza. E' stato come armare il cemento (non pensate sempre male).

Poi il lavoro che mi ha riempito di soddisfazioni, i tanti viaggi, le tante avventure e persone incontrate, l'aver ripreso gli studi ed aver preso un bell'appartamento in una bella zona hanno completato l'opera.
E poi una piccola schiera di amici che si lamenta poco.

Certo, qualche episodio simile ho continuato a viverlo con la mia vita da blogger. Ma la pausa di 1 mese che mi diedi mi ha aiutato molto.

L'Italiano vuole giustificare il suo disadattamento e la sua frustrazione ed inutilita' contro qualcosa. Non si riesce ad essere severi con se stessi, e Dublino e' una facile valvola di sfogo.
E' li' la citta' di Joice e non si difende, ma assorbe gli insulti consolandosi con una bella pinta fresca di Guinness.
Ed anche io faccio cosi'. La Guinness e' una "grassa" consolazione.

Chi vuole essermi amico sa dove e come trovarmi.
Ma chi si lamenta troppo non fa per me.

La vita e' troppo breve per passarla piangendosi addosso. Gli psicodrammi di massa non mi interessano. Se avessi avuto la psicologia tra le mie passioni non sarei stato un Software Engineer.

Io amo vivere.


Bacco1977

P.S. E gli "amici" delle prime psico-cene? Mai piu' rivisti, grazie a DIO.

Wednesday, June 17, 2009

Razzismo - Una notte da Romeno

Mi dispiace deludervi, ma non e' girato a Dublino o a Napoli, e non sono polacchi o italiani vittima di razzismo.



Giusto per dire che non e' certo Napoli il problema dell'Italia.
Magari qualcuno ha confuso i miei post precedenti....


Bacco1977

La citta' dell' indifferenza

Il post precedente e' stato recepito da tutti, o quasi, come una denuncia sull'indifferenza della gente.
Qualcuno ha cercato di giustificare le persone che sono scappate innanzi all'uomo agonizzante.
La maggior parte ha condannato duramente, soprattutto i Napoletani. Segnale chiaro che di gente civile ce n'e', e come.

Eppure l'indifferenza di quel video lascia senza parole.
La vera vittoria della camorra sta proprio in questo. Aver costretto un'intera citta' a nascondersi nell'indifferenza.
Una citta' senza onore dico io.

Un articolo di Repubblica, pone l'accento su cio' che io dicevo e denunciavo ieri.
Non e' l'omicidio o il crimine in se' ad essere un problema. Il crimine si puo' combattere. La codardia, la complicita', la contiguita' e l' indifferenza, NO!!

L'articolo alla fine invita, l'Italia tutta, a vergognarsi.
Ed io dico allora:

Vergognati Napoli.
Vergognatevi Napoletani.
Vergognati Italia.
Vergognatevi Italiani.

Io mi sarei fermato.

Buona Lettura

Bacco1977

LA STORIA

Così muore un innocente
nell'indifferenza di Napoli

di FRANCESCO MERLO


Così muore un innocente nell'indifferenza di Napoli
Hanno tutti paura, ma non dei camorristi che hanno ormai concluso l'affare e non sono lì, e anzi non sono mai stati all'interno della stazione della metropolitana. Hanno paura sì, ma di intenerirsi, di sentirsi costretti a male impiegare il proprio tempo per confortare la solitudine di chi sta morendo in mezzo alla calca: tutti intorno a lui, ma nessuno accanto a lui.

IL VIDEO

Sicuramente teme, freddamente e lucidamente teme di dovere essere caritatevole quel tipo grasso con la maglietta rossa, una sagoma inespressiva e insignificante che, in questo video incredibile ed essenziale, smania per timbrare il biglietto mentre ai suoi piedi un ragazzo rantola e la sua donna si dispera perché nessuno lo soccorre. L'omaccione per bene, rispettoso delle regole dei trasporti pubblici, rimane calmo, non fugge e non si fa prendere dal panico. Con destrezza smanetta con il biglietto che è già nella fessura della macchina obliteratrice, ed è visibilmente infastidito dagli altri che invece scappano, fanno ressa, platealmente voltano la testa dall'altra parte che in fondo è solo il modo vile di guardare l'orrore. Quell'uomo invece non si fa mai coinvolgere, neppure da ignavo, neppure con lo sguardo, dal poveraccio che gli muore a fianco dissanguato.

Questa folla robotica, questo starsene lontani per indifferenza o per panico o per non ritardare gli affari propri è la sola vittoria della camorra che mai avremmo voluto vedere e che davvero non possiamo sopportare. Ed è bene metterselo in testa: la folla qui non ha paura dei pistoleros che avevano già sgommato ed erano fuggiti. Qui hanno paura della solidarietà. Avessero assistito alla sparatoria sarebbero rimasti tutti pietrificati. Invece questa folla è un formicaio atterrito che fugge dalla compassione, che sfugge alla misericordia.

La morte violenta è sempre insensata anche quando ha un senso, ma morire così non ha più nulla a che fare con tutte le nostre chiacchiere e le discussioni sulla criminalità organizzata, la storia, l'origine, le filosofie e i sociologismi. Ed è casuale, anche se straziante, che si tratti di un rom, di un suonatore ambulante, di un ragazzo che si porta addosso la dissoluzione di una comunità, di un mondo, di quell'Est che fu impero e che adesso sparge in giro umanità dolente, lavoratori immaginari, giovani e vecchi, donne e bambini mal pagati, maltrattai, invisi, temuti e discriminati.

E però è già capitato e forse ancora capiterà: a un friulano, a un veneto, a un padano, a uno di noi, a chiunque. Sebbene sia spaventoso dirlo, non è questo che ci atterrisce: la camorra che spara nel mucchio e uccide per errore è infatti l'antica bava della ferocia criminale che insanguina le nostre strade, l'orribile spruzzo di una violenza che è quotidiana, ubiquitaria, non solo napoletana e non solo meridionale. Ma la malattia morale dell'indifferenza è qualcosa di più e di diverso dall'abitudine alla morte. Guardatelo bene questo video: sono le immagini scandalose e disgustose di una paese infastidito da un innocente ammazzato. È pietosa quest'Italia che ha paura della pietà.

Tuesday, June 16, 2009

A Napoli, citta' del sorriso

Sembra fatto apposta, visti i recenti commenti, ma ho ricevuto un video 5 minuti fa.
Ieri Manuela era a Napoli.
Ha preso la finucolare e metro a Montesanto.
Alessandro, mio collega ed amico, ha vissuto li' 4 anni, in quella zona..

Oggi viene pubblicato un video con queste immagini.





Un cittadino Romeno ucciso in pieno centro, a Montesanto, durante una sparatoria di camorra circa 20 giorni fa.

Pochi giorni fa' ho fatto un post dove criticavo il lancio di uova a Dublino da parte della "teppaglia" Dublinese. Giustamente criticandola. Feci bene. I lettori hanno risposto criticando Dublino. Hanno fatto bene.

Ma cosa dovrei scrivere di questo video?
Preferisco tacere.
Due cose mi hanno fatto male.

Il sapere che Manuela poteva essere li'.
Il vedere CHE NESSUNO AIUTA L'UOMO A TERRA!!!
TUTTI HANNO PAURA E SCAPPANO!!!


Proprio la citta' dell'amore, della fratellanza.
Dov'e' la Napoli del sorriso, della gente che si saluta in strada, e della gente che, nella sofferenza, si aiuta?

Questa e' la Napolic he purtroppo ho conosciuto. Dove, se sei in difficolta', nessuno ti aiuta, ma ti camminano sopra, e provano anche a rubarti il portafogli mentre sei a terra.

Mi vergogno.


Bacco1977

P.S. Sono figlio di Napoletani. Mio nonno di piazza Carlo III, mia madre di portici. Tifo napoli.

Ecco l'articolo del corriere

TUTTI INDIFFERENTI

Montesanto, orrore di camorra e omicidio in diretta: così muore un innocente| Video

Spari nel quartiere affollato e la fine del musicista romeno Petru ripresi dalle telecamere a circuito chiuso

Un frame del filmato

Un frame del filmato

NAPOLI - La morte in diretta per mano dei sicari della camorra. Le drammatiche immagini della sparatoria alla fermata del treno di Montesanto sono tutte impresse nel nastro delle telecamere a circuito chiuso della ferrovia Cumana. I sicari arrivano in moto, contromano, in via Pignasecca (uno dei più affollati mercati della città) con il casco in testa. Sono le 19.47 del 26 maggio: i killer, otto, sembrano giovani, entrano nella stazione di Montesanto a Napoli della Cumana impugnando mitragliette e sparano ad altezza d’uomo.

REGOLAMENTI DI CONTI - È la guerra di camorra tra i Sarno-Ricci ed i Mariano. Nel mirino finisce, però, per errore, un musicista romeno, innocente, che si guadagna da vivere suonando sui treni la fisarmonica. Si chiama Petru Birlandeanedu, colpito a una gamba e al torace mentre cerca riparo nella stazione sotto gli occhi terrorizzati della moglie. La donna cerca di aiutarlo a scappare da quella pioggia di fuoco: Petru arriva ai tornelli e cade al suolo. Accanto ci sono altri viaggiatori che scappano per la paura. Alcuni mostrano indifferenza: c’è chi parla al telefonino, si vede addirittura un passeggero che si preoccupa di obliterare il biglietto. È un attimo, poi tutti in fuga, lontano dall'orrore e dalla morte. La moglie di Petru grida cercando aiuto, attorno è il deserto. L’ultima immagine è quella della donna in lacrime. I fotogrammi sono stati acquisiti dalla polizia e trasmessi nel fascicolo d’inchiesta coordinato dai pm della Dda.

Sunday, June 14, 2009

Spaghettata


Con vongole Irlandesi......

Saturday, June 13, 2009

La Sindrome di Copernico

Ed io a credere che della sindrome di Lyndon fossero portatori solo gli Italiani.
Ed invece, dopo due anni a barbaropoli, devo ammettere che esiste un altro cittadino europeo che mostra alcuni dei sintomi della suddetta sindrome: Il Polacco, o la Polacca, a seconda delle preferenze.
Comincio veramente a non sopportarli.

Attenzione, qui non si vuole generalizzare, ma si vuole solo parlare delle discussioni avute con alcuni amici e colleghi polacchi. Dico "alcuni", per cui non sono in grado di fare un discorso generale.
Ovviamente non si sentano offesi chi ha amici, fratelli, parenti, mogli (Alfredo!!!) del paese di Copernico.

Partiamo dalla collega Polacca.
Secondo la collega Polacca, manco a dirlo, in Polonia tutto e' meglio.
Il cibo. Le mucche in Polonia mangiano nei pascoli, mentre la carne Irlandese (tra le migliori al mondo N.d.b. nota di bacco) fa schifo, e' contaminata. Nonostanze qui sia tutto verde, a detta della Polacca anche le pecore e gli agnelli non pascolano. Probabilmente gli ovini che vediamo ovunque in questa nazione sono messi per arredamento extraurbano, un po' come sul presepe napoletano. I formaggi Irlandesi non sono buoni, causa pessima qualita' degli animali celtici. Pero' alla domanda :"Quali hai provato?", la risposta e' :"Uno giallo, di cui non ricordo il nome."
In Polonia tutto e' buono e perfetto. Ecco perche' loro riempiono le nazioni Europee di "Polish Food Shops", perche' non possono fare a meno del loro cibo di grande qualita'.

Peccato che tempo fa il governo Italiano e molti governi Europei misero in guardia i citadini dell'unione dall'acquisto di prodotti provenienti dall'est Europa. Pur essendo nell'unione, le condizioni igienico sanitarie delle industrie agro alimentari non sono ancora al nostro livello. Per fare un esempio, i livelli di epatite, mediamente, nell'est europa sono circa tre volte quelli dell' Ovest. Per chi non ci crede, vada a leggere il WHO.
Ovviamente, io non la mando mai a dire, e non mi sono astenuto dall'informare l' amica erede di Copernico dell'informazione di cui sopra.
Ovviamente il cibo Polacco e' molto piu' naturale di quello Italianio e Francese. Noi Italiani facciamo solo la pasta. Siamo troppo industriali. Non capiamo un cazzo.


Secondo l'amica sopra, le ragazze Polacche sono piu' belle delle Irlandesi. "Noi ci curiamo di piu'".
Loro sono tutte grasse e puzzano. Magari ha ragione, ma potrebbe anche evitare di dirlo di fronte ad amiche Irlandesi che potrebbero risentirsi. O no? Politically Correct in salsa polacca.
Peccato che le colleghe Irlandesi siano sempre pi' eleganti di lei e di altre sue connazionali. Sara' forse l'eccezzione che conferma la regola?

Loro hanno universita' migliori. Studiano meglio di tutti gli Europei. Peccato che nella top 100 delle universita' Europee, la bandiera Polacca non si veda. In generale, in nessun ranking di universita' Europee o mondiali si vedono universita' polacche, come qui . Ovviamente se chiedi spiegazioni, la risposta e' che parlando con amici, che vivono nel mondo, loro sono i migliori.
Peccato pero' che nonostante la sua laurea tecnica preso in un ateneo Polacco, e' circa 10 anni indietro rispetto ai pari eta' Irlandesi. Che sul lavoro, almeno nel mio ufficio, sono tuttit ecnicamente preparati.
Certo ci sono MOLTI colleghi polacchi bravi. E dico MOLTI. Ma non sono certo i migliori d'Europa.

Andiamo avanti.
I medici Polacchi sono piu' preparati di tutti quelli Europei. Ovviamente lei non sa che fino a pochi anni fa, lauree in medicina ottenute nell'est Europa non erano riconosciute in occidente. Questo potete confermarmelo tutti. Un motivo ci sara'? Mentre in Italia si facevano i primi trapianti di cuore, le prime operazioni sui feti (Dulbecco), e tante altre cose, in Polonia si moriva di tubercolosi.

Ed ora l'amico Polacco.
In Polonia tutto e meglio.
I trasporti, le case, la gente, il cibo, i medici, le scuole, gli asili, le universita', i pediatri, le strade, le infrastrutture, gli ospedali.
Tutto e' gratis. Non paghi nulla. Sembrerebbe che anche quando vai a fare la spesa non paghi.
Il Polacco ha amici in italia, che gli dicono che la burocrazia e' terribile. Loro invece non hanno burocrazia snella ed efficiente.
In Polonia funziona tutto. In Italia, e tanto piu' in Irlanda, fa schifo tutto.

Anche i vestiti in Polonia sono migliori che nel resto d'Europa. Altro che Francia ed Italia. I famosi stilisti polacchi dettano legge nel mondo. Chi non conosce i famosi stilisti di Varsavia?
Chi di voi non ha un bel capo firmato polacco?

In generale, a parte casi di amici che si vestono bene, per me restano i peggio vestiti d'Europa.
Anche peggio degli Irlandesi.

Allora alla domanda.....come mai 4 milioni e mezzo di Polacchi hanno lasciato questo paradiso terrestre in cui credo di trasferirmi a breve?
Come mai avete invaso citta' come Londra, Dublino, Milano, Roma.
Arrivano risposte vaghe e strane. Per soldi, ci piace viaggiare, etc.
La stessa citta' di Copernico, fino a 4 anni fa piena di giovani, e' oggi una citta' di provincia di vecchi. Come faccio a saperlo? Ho un amico che sta per sposare una ragazza della citta' di Thorun.

Magari ammettere che e' un paese che ha seri problemi economici, infrastrutturali, ed anche sociali , no vero?

Una sola amica mi diede una bella risposta. Si lascia la Polonia perche' si e' poveri, c'e' brutta gente, vi e' un sistema clientelare e di corruzione largamente diffuso, ed e' indietro rispetto al resto d'Europa. Cronicamente indietro.

Ma come disse Lyndon : "Ci si dimentica con fretta di tante, troppe cose: il ribrezzo provocato da governanti scellerati, le continue umiliazioni sul posto di lavoro, il gravissimo arretramento del nostro paese, la stagnazione, l’arrebante recessione, la malasanita’, la casta e chi piu’ ne ha ne metta."

Comincio forse a capire perche' gli stessi Irlandesi non li sopportano.

Bacco1977

Cava Dei Tirreni