Oggi mi trovo di fronte ad una notizia che mi provoca ribrezzo. Io sono amante dello sport, non visto dalla poltrona ma dalla sella della bici, senza violenza e molotov.. ed aggiungo, pago il treno ed il biglietto dello stadio se ci vado..
Spesso ci lamentiamo il calcio Campano non sia molto rappresentato negli alti livelli, forse siamo puniti. E' facile immaginare il perche'. Dobbiamo ringraziare qualche migliaio di coglioni, dementi, delusi dalla vita che provano a sfogare la propria rabbia facendo finta di seguire una squadra di calcio.
Vi lascio alla lettura/tortura dell'articolo preso da la Repubblica
In ostaggio la stazione. Passeggeri costretti a cambiare treno, 4 controllori contusi
I volti coperti dai fazzoletti, hanno sfondato cancelli, lanciato petardi
Ultrà del Napoli padroni del treno
All'Olimpico incidenti e cariche
La folla di ultrà lanciava urla e minacciava altre violenze. Quattro controllori delle Ferrovie sono stati aggrediti e costretti a farsi medicare al pronto soccorso. Molti passeggeri hanno dovuto posticipare l'arrivo a casa di mezza giornata per colpa delle selvagge intemperanze dei tifosi napoletani. Nell'ultimo week end di agosto, in un giorno di controesodo da bollino rosso, il traffico ferroviario è piombato nel caos: treni in ritardo, coincidenze saltate, prenotazioni annullate.
Per le Ferrovie non avrebbero dovuto salire sul treno quei tifosi perchè non avevano biglietto. E' stata un'ordinanza urgente della Prefettura di Napoli a prescrivere all'azienda di farli viaggiare. "Motivi di ordine pubblico", ha scritto il Prefetto. Così le Ferrovie hanno aperto gli sportelli agli ultrà e hanno addirittura consigliato ai passeggeri che erano già sul convoglio ed erano diretti a Torino di scendere e trovare "un'altra soluzione".
Sono stati "cacciati" in 300, costretti a cambiare orario e convoglio: "Dinanzi a migliaia di tifosi che inveivano, non abbiamo avuto alternativa - ha detto Alberto, ingegnere alla Fiat - ma è una vergogna: una stazione presa in ostaggio da un gruppo di facinorosi". "Stavo andando a Genova, all'ospedale Gaslini, con mio figlio che è malato", ha spiegato Anna, giovane mamma napoletana. "Siamo dovuti scendere. Ma questo non è giusto, è umiliante, costretti ad abbandonare un treno per far posto a dei violenti che non hanno neppure il biglietto". Sul treno assalito dai tifosi, c'era anche chi rientrava a casa perchè domani riprenderà il lavoro: "Sono dalle cinque del mattino in piedi e chissà quando arriverò. E' incredibile e disonorevole per uno Stato come il nostro".
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La mediazione è durata ore: il questore di Napoli, Antonio Puglisi, ha parlato con i leader dei tifosi a lungo per convincerli a desistere, ma non c'è stato nulla da fare: alla fine i tifosi sono saliti sul treno senza biglietto. L'Intercity è partito a mezzogiorno e mezzo con quattro carrozze in più e 1.200 tifosi scalmananti, lasciando a terra migliaia di passeggeri inferociti. Il già difficile equilibrio degli orari ferroviari, sotto pressione per la giornata di grande rientro, è saltato: i ritardi sono saliti a 30, 50 minuti; molte coincidenze sono saltate.
Lungo il viaggio, i tifosi hanno devastato le carrozze, strappato le tendine; tagliato i sedili; danneggiato i bagni e sporcato ovunque. Sono arrivati a Roma Termini che la partita era già iniziata. Le scene di delirio si sono ripetute. La polizia ha contenuto gli ultrà ma non ha potuto impedire che lanciassero petardi nei corridoi della stazione e proferissero contro la squadra avversaria minacce ed inni di guerra. All'Olimpico hanno sfondato i cancelli, sono entrati in gradinata brandendo i bastoni per le bandiere come fossero armi, continuando a lanciare fumogeni mentre scandivano slogan contro la Roma e annunciassero che avrebbero "spaccato tutto".
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/calcio-tifosi/calcio-tifosi/calcio-tifosi.html
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/treno-napoli/1.html
Alfredo da Dublino
13 comments:
Ciao Alf.
Trattasi di molte migliaia di coglioni ahime'.
Comincio a sospettare che nella nostra regione i coglioni superino le persone di valore.
Vietare le trasferte!!! Unica soluzione.
Vedendo queste immagine comincio a chiedermi se forse in Napoletani non se la meritano la citta' piena di monnezza.
SOno disgustato!!!
Sarebbe bastato adottare una soluzione stile unione sovietica: far deragliare il treno...
Anche la mamma dei coglioni e' sempre incinta a quanto pare.
beh se per ogni brutta notizia ti verrebbe il vomito per stare nella nazione da cui proviene il fatto, penso ti verrebbe il vomito di stare ovunque, non solo in Italia.
@Andima
Il vomito in irlanda e' diffuso..nei weekend ;)
resta il fatto che ste scene si vedono solo da noi
eeheheh :)
sia chiaro eh, non voglio per nulla giustificare quello che e' successo, e' vergognoso e senza senso. Ma non credo che queste cose debbano farci sentire felici di non essere in Italia. Poi sono sensazioni personali, questa e' quella di Alfredo.
Ciao raga
Io credo che Alfredo era semplicemente felice di none sser su quel treno.
;)
Il treno non doveva partire.
Il prefetto e il questore dovevano chiamare i rinforzi e procedere con un decisivo assalto delle forze dell'ordine per insegnare educazione con le maniere forti. Purtroppo hanno deciso di evitare possibili inchieste e problemi, molto piu' semplice per loro. Hanno quindi deciso di non far rispettare le regole rendere il loro lavoro piu' semplice.
“L’Italia è una barca che due generazioni di classe dirigente hanno ormai portato alla deriva. Per salvarla ci vorrebbe un nuovo equipaggio. Dalla generazione precedente abbiamo ereditato la corruzione, che si prolunga fino a ora. Non c’è più musica, non c’è più letteratura, non c’è danza, c’è solo qualche sussulto al cinema. Ma in generale non c’è più nulla”.
Io avrei messo 500 agenti ad aspettare nella stazione di Napoli ed arrestato tutti e messo in galera chi ha fisicamente distrutto le cabine dei treni, trattandosi di proprieta' privata delle FS, come si farebbe con qualcuno che all'improvviso decide di rompere la vetrina di un negozio. Il vomito non me lo fan venire quei poveri coglioni ma chi non li punisce. Mi viene anche da piangere. Siamo davvero ridotti male. Troppo male.
Bèh, caro Alfredo, io sono un tifoso, ma non di quelli facinorosi o da fumogeni in mano. (Apparte qualche vaffa.. all'arbrito o giocatore avversario) La mia squadra del cuore è la CAVESE e dai distinti ogni domenica ne vedo di scene nella nostra curva sud...continui litigi "tra cavesi",fumogeni che volano e qualche coro non proprio consono ad una partita di calcio...scene che non dovrebbero esistere solo x il nome che appare all'entrata della sud CATELLO MARI, un esempio di civiltà e correttezza in campo e fuori.
Io credo che deficienti,come quel gruppo di napoletani alla stazione, ce ne siano in ogni curva, però ti posso garantire che c'è una parte di tifosi veri che ogni domenica si mortifica nel vedere quei 4 coglioni che tutto fanno,tranne che il tifo x la loro squadra.
Concludo col dirti che una "piccola" colpa in Italia c'è l'ha anche lo stato...basta pensare che gli unici 5 identificati dopo 2 giorni erano già a casa sul proprio divano a cazzeggiare! E' giusto questo??? A voi l'ardua sentenza!
LUCA...PAZZ PA' CAVESE!!!
Ale' Cavese....
E Catello e' con noi...........
ciao Luca, le persone piu' danneggiate sono proprio i tifosi come te. Ci sono dei deficienti, una piccola parte di quelli che vanno allo stadio, che rovinano l'immagine della citta' e della squadra. Non parliamo di quando la societa' riceve sanzioni, partite a porte chiuse. Lo sport perde e chi lo segue. Sono daccordo con te. Di solito nei paesi ricchi, la giustizia non e' sempre uguale per tutti. Chi ha i soldi puo' cambiarla a proprio favore a volte, purtroppo :( . In Italia accade piu' spesso, ma accade anche un altra cosa. La giustizia non e' uguale anche per i violenti. Uno Stato serio li metterebbe in galera quei dementi che erano sul treno. In recessione, crisi dell'economia, questi hanno distrutto un treno e cosa accade? Niente. Qual'e' l'insegnamento? Si puo' distruggere materiale pubblico e privato quando si va a vedere la partita. I fessi pagheranno. Per fortuna non pagio, non vivo in Italia, ma e' anche una sfortuna, perche' sono lontano da casa, ma preferisco essere lontano anziche' essere fesso. Senza offesa per chi e' in Italia, non possiamo andare via tutti. Il mio discorso e' sarcastico, mi manca l'Italia, ma purtroppo tante cose non vanno ed e' colpa di chi governa (non solo ora, ma da sempre) che non reagisce.
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