Tuesday, October 7, 2008

A stelle e strisce

Dopo un anno e mezzo quasi in Irlanda, e dopo questa esperienza qui a Seattle/Bellevue mi viene da fare una riflessione.

Antonio mi direbbe che sto di nuovo a fare paragoni, ma io son fatto cosi'. Mi piace confrontare, osservare ed eventualmente scegliere; e non sempre e' un male.

A me piace Dublino, mi piace l'Irlanda, ed ancor di piu' a me gli Irlandesi stanno molto simpatici.
Pero' io ora come ora sto cercando un posto dove poter vivere magari molti anni, e Dublino e' uscita prepotentemente dalla lista delle citta' possibili.
Non perche' sia l'inferno, ma semplicemente non mi ispira a rimanerci. I motivi son tanti, e ne abbiamo discusso in abbondanza. Non voglio ripetermi.

Son arrivato in America molto prevenuto. Questo paese e questa gente insultato da tutto e tutti in Europa e nel mondo.
Ho trovato un' America che mi ha convinto piu' dell' Irlanda.
Non mi aspettavo folletti e gente friendly che mi accogliesse in aeroporto. Mi aspettavo milioni di grassoni armati fino ai denti che si sparavano per strada.
Ho trovato donne piu' belle delle Irlandesi. Persone in giacca e cravatta che in ufficio profumavano. Gli unici a ruttare e scorregiare apertamente, anche di fronte al cliente, provate ad indovinare chi erano? Suggerimento...Non erano gli italiani.
Gli Americani si salutano tra di loro, si sorridono, si parlano. E sul lavoro sono precisi. Rispettano le deadlines, gli appuntamenti, gli impegni.

I problemi ci sono anche qui. Ma gli Americani li vedono e li conoscono. E se li fai presente, a nessuno vien da dirti "tornatene a casa". Nessuno te lo dice perche' una volta che hai messo piede qui l'America diventa la tua casa. E' un paese che ha fatto dell'accoglienza e la tolleranza la sua bandiera. Ed il dare una opportunita' a tutti e' quasi un imperativo . E' qui che trovi dirigenti Indiani, Pakistani, Giapponesi, Cinesi, Italiani, Francesi.
Si, l'America mi piace, molto piu' di quello che mi aspettassi. Ha i suoi problemi. La sanita' pubblica non esiste, ma quella privata e' uno spettacolo. I trasporti pubblici sono inesistenti, o quasi. Ma qui compori una BMW a 25000 dollari. E la benzina costa 3 dollari al gallone (4 litri circa). Le armi girano come se fossero caramelle. Ma non mi venite a dire che nel resto del mondo non si sente di gente uccisa a colpi di pistola o fucile.

Ma c'e' una cosa su tutte che fa pendere l'ago della bilancia a favore degli USA. Gli USA sanno cosa e' la qualita'. Qui mangi a 5 dollari, 10 dollari, 20, 30, 40 50 100, 1000. Ma a seconda di quanto spendi, ricevi una diversa qualita', di cibo e servizio. Stesso discorso per le case. A 600 dollari ricevi un cesso, a 1200 un buon trilocale. Quante volte a dublino ho visto cessi a 1300 e case belle allo stesso prezzo e nella stessa zona?
Ed i vestiti? Una scelta cosi' ampia di negozi mi ha fatto veramente riflettere. Ho visto dei jeans che a Dublino non ho mai visto circolare.

La differenziazione, la meritocrazia, sono queste le basi che hanno reso grande questa nazione. La scarsa differenziazione, la poca applicazione del concetto di merito , l'aver eliminato la parola "qualita'" dal dizionario, portano l'Irlanda, e piu' in generale l'Europa, nel baratro.

Quindi? Un nuovo blog? Cavesi a Washington?
Tutto e' possibile. Non ora. Ma il tempo rispondera' alla domanda.

Con affetto.
Bacco1977, Antonio, Bellevue, Washington , USA

14 comments:

Alfredo_s@x said...

Carissimo Antonio come mi fa piacere leggere le tue riflessioni. Fai benissimo a ragionare, paragonare. Per te e per chi puo' beneficiare delle tue esperienze. Il posto perfetto si sa non esiste ma anche a me ultimamente l'Irlanda ha deluso. Ci siamo resi conto che il governo non ha fatto un cazzo per fermare il boom gonfiato da una politica sbagliata di concessione dei mutui. Credevo che essendo un paese anglosassone ci sarebbe stata molta piu' correttezza' ed attenzione per la qualita' rispetto ai paesi del Sud Europa (tra cui l'Italia). Invece no. Gli Irlandesi sono simpaticissimi e di solito cordiali, generosi, ma la politica ha fatto solo guai in questo paese ed ha condizionato anche gli ambienti lavorativi. Questa situazione di spensieratezza, come se si fosse trovata la formula magica per la crescita all'infinito, ha portato le aziende mantenere una scarsa attenzione per la produttivita', efficienza ed efficacia, soprattutto nelle aziende con alta percentuale di irlandesi. Ora si trovano a fronteggiare la vita vera. Occorre produrre, in fretta e senza sprechi per sopravvivere, ma questi si sono abituati a non fare un cazzo! Se non fosse per la bolla finanziaria mondiale si sarebbe potuto restare, ma per ora e per i prossimi 6/12 mesi prevedo davvero tempi duri.

Antonio said...

sorvoliamo sul discorso dei paragoni eheheh sai bene che a me non piace il giustificazionismo che scaturisce da certi paragoni e non i paragoni di per se ;)

Ma ti sei proprio trasferito!??!

Cazzarola dimmi un pò e soprattutto posta un pò di foto/storie locali :)

Al momento gli States hanno il culo a strisce prima che a stelle a guardare l'economia :-D

Alessandro said...

LOL gli USA... credo che adesso sia proprio il momento peggiore per andarci. Immaginate il blog di barbaropoli e moltiplicatelo per 100. L'america era bella nel periodo Reagan-Bush senior, 8 anni di crescita, adesso sono nella fogna profonda!
Poi bello un paese senza sanita' pubblica, con le armi, praticamente immenso e vastissimo con miriadi di situazioni e problemi diversissimi :-/
Cmq secondo me voi cavesi fra 2 anni troverete un bel posto in campania, col curriculum che avete... chi vi ferma? lol

ely said...

alfredo tvb

bacco1977 said...

@ Tutti
Grazie dei commenti.

No, non mi sono trasferito. MA potrei prenderlo in considerazione. A mio parere gli americani saranno i primi ad uscire dalla crisi.
E poi ieri guardavo il dibattito Obama McCain.
Perszone serie entrambe. Se penso ai dibattiti Prodi Berlusconi, mi viene da piangere

Antonio said...

+1 per Bacco (anche se è un paragone ahahahah, dai scherzo)

bacco1977 said...

Beh, chiudiamo con un paragone.

Obama-Berlusconi.

Ogni paese ha il leader che si merita.
Un abbraccio a tutti

Paolo Valteroni said...

Bacco, lunedi parto anche io per una settimana negli States. Memphis per la precisione. Sara' la mia prima volta oltre oceano e non nascondo emozione e curiosita'.
Ti diro' di piu' al ritorno.
Stammi bene!!!

bacco1977 said...

@Paolo

Stammi bene anche tu.
Salutami Elvis!!!!

Alfredo_s@x said...

VOGLIO ANDARE ANCHE IO NEGLI STATES!

Vincenzo said...

Ciao Ragazzi

L'america per la ricerca la fa da padrone, se vuoi investire la tua vita nell'universita' e la ricerca sei il benvenuto..L'unico problema sono gli stipendi...

io avevo vinto un
phd nello stato dell' Indiana, ma ho dovuto rifiuare perche' mi volevano dare 1000 dollari al mese per 4 anni se tutto andava bene...

Sono daccordo con Alessandro, gli Usa stanno in una grave crisi economica...

enzo

Alfredo_s@x said...

Enzo io conosco bene un ragazzo che lavorava in IT e prendeva 6700 dollari al mese, e li molte cose costano meno, tipo i fitti, auto, benzina. Negli USA le tasse sono molto basse.

bacco1977 said...

Alf ha ragione
Tutto costa meno e gli stipendi sono piu' alti.
A me piacerebbe rimanerci. Ma sitratterebbe di una scelta dura.

Alfredo_s@x said...

Bacco possiamo andarci e ritornare quando ci siamo annoiati no? Siamo Crazy Globetrotter, io non escludo di farmi qualche anno li ;)

Cava Dei Tirreni