Thursday, March 12, 2009

Forgive, but never forget

Stamattina ascoltavo Gerry Adams su newstalk che commentava l'uccisione dei due soldati Inglesi e del poliziotto in Irlanda del Nord.
Mi hanno colpito molto le sue parole. Diceva piu' o meno cosi':

"Non ho nessuna simpatia per i soldati dell'esercito britannico. Sono vicino alle famiglie, offro loro la mia compassione, ma non ho nessuna parola di conforto per l'esercito inglese ed i suoi membri che "occupano" la mia terra.
Il mio lavoro e' di lottare e spingere perche' gli Inglesi abbandonino queste terre e vi sia una sola Irlanda unita.
Puo' e deve essere un processo democratico e civile. Un processo non violento. Io vivo a Belfast,, ed il mio compito principale e' di far si che cio' accada.
Una unione dell'Irlanda raggiunta per vie democratiche."

Siamo molto lontani dai giorni del Bloody Sunday, della guerra civile, o dai tempi degli "Hungers" di Bobby Sand.

Ma qualche breccia d'odio e' ancora presente.

Forgive, but never forget.

Regards

Bacco1977

10 comments:

Anonymous said...

Sinceramente penso che sia meglio che l'Irlanda del Nord, continui ad avere un'influenza, soprattutto culturale, Inglese...Sara' un caso che Belfast e' mediamente piu' pulita di Dublino? E comunque l'Irlanda del Nord ha scelto con un referendum democratico, decenni fa', di rimanere con il Regno Uniti, sono i soliti fascisti cattotalebani che vorrebbero fregarsene delle volonta' democraticamente espresse dal popolo...
Sara' in generale un caso che i paesi a maggioranza protestante siano piu' civili, puliti, avanzati di quelli cattolici? Io credo di no, e' una questione di quali valori trasmette il protestantesimo (specialmente quello europeo):
- Etica del lavoro
- Pagare le tasse
- E' inutile che confessi al prete i tuoi 30 omicidi, tanto Dio ti giudichera' comunque alla fine-->Assumiti le responsabilita' delle tue azioni

Contro alcuni dei valori trasmessi dal cattolicesimo:
- Tutto quello che dice il Papa e' verita', anche se dice stupidaggini
- Puoi fare quanti omicidi vuoi, tanto poi ti confessi col prete e Dio ti assolve-->A che serve assumermi le mie responsabilita'? Le trasferisco al prete che intercede poi per me con Dio...
- Lo scopo primario della vita' e' il dolore, la sofferenza, la tribolazione, ecc... Se non si soffre come delle bestie nella vita non si e' dei buoni cattolici
- Omosessuali=Figli di satana

bacco1977 said...

non fa una piega.
lasciami pero' dirti che laddove il cristianesimo non e' mai arrivato, o e' stato estirpato con la violenza (paesi ex comunisti), si sta molto ma molto peggio.

bacco1977 said...

poi e' inutile parlare di "influenza" culturale inglese, se gli inglesi ci mettono l'esercito.
Gli inglesi sono molto piu' barbari e violenti degli Irlandesi.
Questo che glie lo insegna? la Regina?
gli UK in generale sono molto piu' pericolosi dell'Irlanda, e questo e' un dato di fatto.
Londra pare' sia la citta' a piu' alto tasso di microcriminalita' d'europa.
50 alcoltellamenti al giorno in media (vidi una puntata sulla bbc pochi mesi fa)

la civilta' della gente centra comunque poco con la religione.
E' lo stato.

Anonymous said...

Beh, Londra e' molto piu' grande di Dublino, credo sia normale che ci sia piu' criminalita'.
Se Dublino fosse grande quanto Londra, pensi che ci sarebbe piu' o meno criminalita' in confronto? Piu' o meno ubriachi e baldracche in giro per le strade?
Inoltre il mio e' un discorso che riguarda anche fattori come la corruzzione, la capacita' di pianificare, per esempio, la costruzione delle infrastrutture, i diritti civili per LGBT, la competitivita' economica...
Chi e' piu' avanti su questi temi, la verde e cattolicissima Irlanda o il diabolico e Protestante UK?
Poi ovviamente ci sono altri fattori che influenzano cio', anche il Regno Unito ne esce male, se a sua volta lo si confronta con i paesi Scandinavi e dell'area tedesca, ma se facciamo una scala grezza, scopriamo che in generale i migliori paesi, sono quelli in cui il Protestantesimo ha avuto una forte influenza, e dove comunque le religioni (qualunque esse siano, compresa la religione comunista), con il loro carico pesante di "ingessamento" mentale, hanno avuto meno influenza nella formazione dello "spirito nazionale"...
Quelli che non posso fare a meno di odiare non sono ne' gli Irlandesi, ne' i Britannici, ma quegli italioti fascistoidi che gridano sui forum "Brits out of Ireland!" o "Irlandesi: Un popolo in lotta", senza sapere realmente come stanno le cose da entrambe le parti, o preferendo non saperle, perche' per loro i cattolici ed il vaticano hanno sempre ragione, a prescindere.

bacco1977 said...

Firmarsi no vero?

grazie per avermi dato del fascista italiota.

Ma sai, io mi vanto di essere un concervatore liberale, e pur essendo cattolico, odio le intromissioni della chiesa nello stato e , ancora peggio nella societa'.
Per me la religione dovrebbe rimanere un qualcosa di personale, privato, con qualche cerimonia per raccogliere fedeli.

Purtroppo io odio gli italioti che sanno vedere due cose:

sinistra = buoni salvatori del mondo
destra = cattivi fascisti

Secondo la mentalita' di questi italioti, io sarei nella seconda fascia (bella questa!).

Sai, non saper vedere oltre il proprio naso , e' una caratteristica degli italioti, soprattutto di molti di quelli che ho incontrato a dublino.


Gli UK restano piu' pericolosi di Dublino, statisticamente. Se poi parliamo d'Irlanda, beh a parte Limerick qualche volta, veramente non succede nulla. Cmq il paragone UK irlanda regge poco. Anche gli UK ne escono male.

Sugli Scandinavi e tedeschi sono ovviamente d'accordo. Ma li e' una cultura del "dovere" che non viene dalla religione

Comunque, che ci fai a Dublino?

P.S. Rassegnati, e' solo questione di tempo. L'irlanda del Nord verra' annessa all'EIRE

antonio said...

ahahahaha belfast piu' pulita di dublino!!! ma ci sei stato???

pedro said...

referendum in nord irlanda?
certo una volta che si ha la maggioranza si può appellare anche alla democrazia, quando è evidente che un'isola, si vede mancare un pezzo di terra toltole con la forza.

anche in kosovo, hanno fatto così, ucciso i serbi, costretti a farli andare via dalla loro terra, arrivare ad una maggioranza albanese, per poi farli votare e dire:
vedete? il kosovo vuole l'indipendenza!
anche in sardegna, in costa smeralda, propabilmente e paradossalmente, se facessero votare, diverrebbe una provincia di milano...

Anonymous said...

Ciao a tutti. Premetto che non sono credente ma non penso il cattolicesimo in se possa essere una causa di arretratezza economica o culturale. Dipende da come lo si applica e da come lo si vive in rapporto alla società, alla politica..etc. L'Astria,la Svizzera sono paese cattolici ed evoluti.
La stessa Germania che è stata citata è cattolica al 50%, specialmente nelle sue regioni più
prospere.
Quanto all'Irlanda, beh, io non ci vivo ma dall'esterno si direbbe che ha un tipo di economia molto simile al modello anglo-americano. Verrebbe, con molta approssimazione, da dire che UK e Irlanda siano sulla stessa barca economica.
Il risultato di un referendum non aiuta ad interpetrare la questione Irlandese. Un referendum lo si vince anche per un voto ma se si ha una minoranza del 49.9% che si sente a torto o ragione oppresa, beh, rimane un bel problema.
Non vivo in Irlanda ma ho letto tempo fa un magnifico romanzo sulla realtà nord-irlandese. Si chiama 'Eureka Street',di Robert McLiam Wilson. Ne consiglio la lettura a tutti.
Ultima cosa..non riduciamo sempre ogni questione, piccola o grande che sia, a una bega interna tra fascisti e comunisti italiani. Veramente, mostriamo un provincialismo senza fine...

bacco1977 said...

vedi anonimo, e' per questo che mi sono alterato.
Come si puo' dare del fascista ad un popolo che ha lottato e sofferto tanto.
E come si puo' ridurre tutto a dare la colpa al vaticano.

Alla tua lista ci aggiungerei la Francia, cattolica al 70% e forse piu'.

Anonymous said...

anonimo vieni a farci un giro in questo paese, i libri sono importanti, leggine quanti ne vuoi ma la realtà va saggiata dal vivo...ER

Cava Dei Tirreni