Wednesday, June 17, 2009

La citta' dell' indifferenza

Il post precedente e' stato recepito da tutti, o quasi, come una denuncia sull'indifferenza della gente.
Qualcuno ha cercato di giustificare le persone che sono scappate innanzi all'uomo agonizzante.
La maggior parte ha condannato duramente, soprattutto i Napoletani. Segnale chiaro che di gente civile ce n'e', e come.

Eppure l'indifferenza di quel video lascia senza parole.
La vera vittoria della camorra sta proprio in questo. Aver costretto un'intera citta' a nascondersi nell'indifferenza.
Una citta' senza onore dico io.

Un articolo di Repubblica, pone l'accento su cio' che io dicevo e denunciavo ieri.
Non e' l'omicidio o il crimine in se' ad essere un problema. Il crimine si puo' combattere. La codardia, la complicita', la contiguita' e l' indifferenza, NO!!

L'articolo alla fine invita, l'Italia tutta, a vergognarsi.
Ed io dico allora:

Vergognati Napoli.
Vergognatevi Napoletani.
Vergognati Italia.
Vergognatevi Italiani.

Io mi sarei fermato.

Buona Lettura

Bacco1977

LA STORIA

Così muore un innocente
nell'indifferenza di Napoli

di FRANCESCO MERLO


Così muore un innocente nell'indifferenza di Napoli
Hanno tutti paura, ma non dei camorristi che hanno ormai concluso l'affare e non sono lì, e anzi non sono mai stati all'interno della stazione della metropolitana. Hanno paura sì, ma di intenerirsi, di sentirsi costretti a male impiegare il proprio tempo per confortare la solitudine di chi sta morendo in mezzo alla calca: tutti intorno a lui, ma nessuno accanto a lui.

IL VIDEO

Sicuramente teme, freddamente e lucidamente teme di dovere essere caritatevole quel tipo grasso con la maglietta rossa, una sagoma inespressiva e insignificante che, in questo video incredibile ed essenziale, smania per timbrare il biglietto mentre ai suoi piedi un ragazzo rantola e la sua donna si dispera perché nessuno lo soccorre. L'omaccione per bene, rispettoso delle regole dei trasporti pubblici, rimane calmo, non fugge e non si fa prendere dal panico. Con destrezza smanetta con il biglietto che è già nella fessura della macchina obliteratrice, ed è visibilmente infastidito dagli altri che invece scappano, fanno ressa, platealmente voltano la testa dall'altra parte che in fondo è solo il modo vile di guardare l'orrore. Quell'uomo invece non si fa mai coinvolgere, neppure da ignavo, neppure con lo sguardo, dal poveraccio che gli muore a fianco dissanguato.

Questa folla robotica, questo starsene lontani per indifferenza o per panico o per non ritardare gli affari propri è la sola vittoria della camorra che mai avremmo voluto vedere e che davvero non possiamo sopportare. Ed è bene metterselo in testa: la folla qui non ha paura dei pistoleros che avevano già sgommato ed erano fuggiti. Qui hanno paura della solidarietà. Avessero assistito alla sparatoria sarebbero rimasti tutti pietrificati. Invece questa folla è un formicaio atterrito che fugge dalla compassione, che sfugge alla misericordia.

La morte violenta è sempre insensata anche quando ha un senso, ma morire così non ha più nulla a che fare con tutte le nostre chiacchiere e le discussioni sulla criminalità organizzata, la storia, l'origine, le filosofie e i sociologismi. Ed è casuale, anche se straziante, che si tratti di un rom, di un suonatore ambulante, di un ragazzo che si porta addosso la dissoluzione di una comunità, di un mondo, di quell'Est che fu impero e che adesso sparge in giro umanità dolente, lavoratori immaginari, giovani e vecchi, donne e bambini mal pagati, maltrattai, invisi, temuti e discriminati.

E però è già capitato e forse ancora capiterà: a un friulano, a un veneto, a un padano, a uno di noi, a chiunque. Sebbene sia spaventoso dirlo, non è questo che ci atterrisce: la camorra che spara nel mucchio e uccide per errore è infatti l'antica bava della ferocia criminale che insanguina le nostre strade, l'orribile spruzzo di una violenza che è quotidiana, ubiquitaria, non solo napoletana e non solo meridionale. Ma la malattia morale dell'indifferenza è qualcosa di più e di diverso dall'abitudine alla morte. Guardatelo bene questo video: sono le immagini scandalose e disgustose di una paese infastidito da un innocente ammazzato. È pietosa quest'Italia che ha paura della pietà.

7 comments:

bacco1977 said...

Copio ed incollo un commento deld irettore, sul precedente post:

"Due bimbe rom annegano nella citta' del sorriso, i bagnanti se ne fottono e continuano a divertirsi mentre ci sono i cadaveri in spiaggia:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/20/due-bimbe-rom-annegano-napoli-bagnini-riescono.html

Cadavere in spiaggia di un uomo 69 enne, la gente se ne fotte
http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/01/Cadavere_spiaggia_gente_ignora_co_0_0105011157.shtml

Come dice il cardinale Sepe e nonostante le vostre millemila giustificazioni: "l'indifferenza NON E' un sentimento per esseri umani"

"

Angela said...

Fa male....fa male sentire,vedere,parlarne...
il cuore e la mente che si ribellano e ti viene la voglia di gridare per cacciare la rabbia che e in te...di fronte ad una citta che hai amato,dove hai vissuto dei momenti indimenticabili che sprofonda nel buio dell'indifferenza...la citta che con tempo sei stato costretto ad odiare
e alla fine scappare, il piu lontano possibile...
Con le lacrime negli occhi dici addio Napoli, ma quella non e piu la NAPOLI di sole e risate che conoscevi....Napoli non c'e piu...e morta...sommersa dal crimine,immondizia,il terrore e l'indifferenza...

bacco1977 said...

gia'........
almeno noi lo vediamo

Alfredo_s@x said...

Io ripeto e' uno schifo. Quella chiattona che vuole rompere l'obliteratrice come una matta e quell'essere disgustoso che cerca di obliterare il biglietto come se niente fosse successo, indifferente.

TopGun said...

Ho sentito oggi al telegiornale, che due di quelli hanno partecipato a questa "dimostrazione di forza" sono stati arrestati oggi a Torremolinos.

Ecco l'aritcolo del corriere

Alfredo_s@x said...

Speriamo buttino la chiave

TopGun said...

se ho capito bene, la caccia all'uomo non è ancora finita.

c'è qualche altro bravo ragazzo da sistemare in un resort con cameretta vista sbarre.

Cava Dei Tirreni