Friday, July 18, 2008

I miei 30 mesi a Dublino

Carissimi lettori,

Breve post personale per celebrare oggi, 18 Luglio 2008, i miei primi 30 mesi in irlanda. Per chi non ha letto il mio precendente articolo della serie "Noi del Blog", il mio arrivo in irlanda e' datato 18 Gennaio 2006, ore 12:35.
Era una giornata un po' grigia, vento e di leggera pioggia (molto comune!).

Resoconto?
Molte cose sono cambiate, tanti progressi nel lavoro e nella vita private. Nel mio precedente articolo (Dicembre 2007) ho parlato grosso modo dei primi due anni e rimando a quell'articolo se vi interessa saperne di piu' riguardo i primi 24 mesi. Non vorrei ripetermi in questo articolo. Grossa novita' dopo Dicembre 2007: il mese scorso mi son sposato al Comune con la mia Caroline! A breve scrivero' un articolo con qualche foto riguardo cio'.

Sono molto soddisfatto della mia vita privata e dei miei progressi lavorativi. Venire a Dublino e' stata un'ottima scelta. Non solo ho, come dire, ingranato la strada giusta per la mia carriera con tante l'opportunita' di crescere (nonostante il rallentamento dell'economia), ho anche incontrato la mia anima gemella.

Attualmente lavoro in Eircom, la Telecom irlandese, da Gennaio 2008. Il maggior piacere di questo lavoro e' essere a contatto con gli irlandesi. Eircom ha 7000 dipendenti. Nel mio palazzo, uno dei due quartieri generali di Dublino, siamo circa 500. Nell'ala dei mio piano siamo circa 60 e lavoro solo con irlandesi.
L'atmosfera e' rilassata. Gli irish si godono la vita. Nella maggior parte dei casi sono molto tranquilli e gentili, pronti ad aiutarti senza nulla in cambio. Certo alcuni peccano un po' di precisione, di attenzione per i dettagli e questo causa non pochi problemi al lavoro, ma il tutto e' compensato dal fatto che e' rarissimo trovare un irladese sgorbutico, se parliamo di persone istruite.

Qualcuno mi potrebbe contraddire, magari perche' vive in Gardiner Street, in Dublino 1 o passa ogni giorno per temple bar ed incontra i cosiddetti "knackers" .
Nessun popolo e' perfetto, lo sappiamo. il peggior difetto degli irlandesi dipende da uno dei pregi dell'indole del popolo dell'isola verde. Gli irish sono easy going, prendono le cose alla leggera, spesso troppo, ma poi si impegnano con passione per risolvere i casini che combinano proprio per la disorganizzazzione. Proprio per questo motivo i superiori sono molto gentili e quando si commette un errore non urlano, non si innervosiscono. insomma non ti trattano come una pezza perche' sono i primi a sbagliare!

Credo sia una cosa buona; certo, la disorganizzazionealla lunga puo' stancare , ma l'ambiente lavorativo ne guadagna tanto. Lavorare e' sempre uno stress quando si ricopre una posizione importante, ma in irlanda tendenzialmente ci si stressa meno che in italia. Nel mio caso a volte mi stresso di piu' perche' devo risolvere i pasticci che altre persone han causato, ma ho imparato a prenderla con calma.

Per farvi un esempio di quanto sono gentili, oggi il mio collega mi ha portato la sua Reflex Digitale dicendo "take it during the break and take some pictures". Perche'?
Mi sto informando tramite siti web e riviste sul mondo della Reflex digitale. Voglio acquistarne una. Il mio collega, Liam, visto tutto cio', mi ha detto di sua spontanea volonta': "try my camera". io non gli ho chiesto nulla!
E cosi fu. Sono uscito dutante il break, direzione Stephen Green Park a scattare foto, con questa borsa contenente beni di lungo consume delicate e del valore di 1500€.

Gli irlandesi di solito non sono tirchi. Forse dovrebbero esserlo un po'! Spendono come se stessero giocando con soldi del monopoli! Fino all'ultimo e poi aspettano il nuovo stipendio per fare lo stesso.
Io non ci riuscirei, sebbene viva uno standard non basso di vita.

Contenti loro!

Vi lascio e rimando al prossimo articolo "noi del blog" a breve sui nostri schermi!

Alfredo da Dublino
18/07/08

10 comments:

emi said...

Caro Alfredo,
ho letto con piacere questo post e la prima cosa che ho pensato è stata "ah, quindi sono anche i miei primi 30 mesi all'estero" visto che come ben sai arrivai in irlanda solo 2 giorni prima di te.
Sono molto contenta che le cosa per te siano andate bene e del resto avevi iniziato col piede giusto, trovando lavoro fin dai primi tempi.
Io non mi sono trovata così bene a Dublino e senz'altro uno dei fattori che ha contribuito al mio disagio è stato proprio abitare in Gardiner Street (ma era un riferimento a me?). Lo ammetto! All'inizio mi era parsa una zona perfetta perché "handy", in centrissimo e vicino a Connolly station. Poi piano piano ho notato quanto di brutto c'era in quella zona e il rifiuto è montato per mesi e si è aggiunto ad altri fattori fino a farmi scoppiare. Non sarebbe bastato cambiare casa, non volevo più stare a Dublino!

Ma, come dicevo, sono contentissima per te per la tua vita a Dublino, per quella professionale e soprattutto per quella personale!
A presto!

Alfredo_s@x said...

Cara Emi perdonami, ma e' stata una coincidenza. Non sapevo vivessi in Gardiner Street. Dimmi un po', per caso hai alloggiato nell'Ostello Isaacs? Io ricordo benissimo, al terzo piano. Ogni volta che ci passo con la Dart vedo la finestra ed il letto della mia prima notte a Dublino.. e ricordo anche un paio di zozzoni che usavano ruttare e petare! Eravamo in 16!!

Alfredo_s@x said...

Ciao Emilia, scusa intendevo dire avevo dimenticato vivessi in Gardiner Street. Si ricordo benissimo che il motivo per cui non sei rimasta non fosse Gardiner Street. Dublino non ti ha affascinata, pero' ti ha fatto incontrare l'anima gemella se le cose stanno come quando sei andata via :). Certo trovai lavoro subito, al Woolshed, come cameriere e poi all'HP dopo un mese. Forse mi trovo meglio perche' il mio settore offre piu' possibilita'. Comunque ovunque tu sia (e credo in Germania) in bocca al lupo per tutto!

bacco1977 said...

Tanti auguri Alf.
Dublino e' cosi'.
A seconda di come la vivi, ti piace o meno.

Io resto un altro anno.
Poi, si vedra'.

bacco1977 said...

Hey Alf
Metti una tua foto!!!!

cavesiadublino said...

ciao ragazzi

Dublino ha il suo fascino, ma come ogni citta' dopo un po' ti stanchi e vuoi cambiare...

il mondo e' bello per poterlo visitare...

enzo

bacco1977 said...

bravo Bicienzo

Ben detto

Alfredo_s@x said...

Bravo Bacienzo, mi associo. Questa regola vale soprattutto per noi Cavesi Irrequieti. Non esiste il luogo perfetto e viaggiamo alla ricerca di esso. In ogni luogo ci godiamo gli aspetti positivi ed andiamo via quando ci stanchiamo di quelli negativi. Per lo stesso motivo siamo andati via da Cava.. non per tornare a vecchie polemiche, voglio dire che non siamo andati via perche' disprezziamo la nostra Piccola Svizzera, bensi perche' stanchi degli aspetti negativi della citta', sebbene e' molto probabile ognuno di noi tornera' se tardi nel momento della vecchiaia o come dico io quando i miei genitori avranno bisogno di me perche' anziani.

cavesiadublino said...

Spero che un giorno abbia ancora una casa a cava....cosi da tornare giu'''
cmq bisogna trovare un'altra meta....

ciao enzo

Alfredo_s@x said...

Caro Enzo, ce la compriamo se non c'e', non essere triste. Un monolocale piccolo.

Cava Dei Tirreni