Vorrei fare un appello a tutti i concittatini residenti in Italia.In Italia
Il percorso del suffragio in Italia parte temporalmente da quando la nazione non era ancora uno stato unitario.
1848 Legge 680\1848 (elettorale piemontese su criteri censitari). Fu riconosciuto potere di voto agli uomini maggiori di 25 anni che sapessero leggere e scrivere e pagassero almeno 40 lire di imposte. Numericamente questo portava il 2% della popolazione italiana alle urne.
Nel Granducato di Toscana permaneva il limite di censo, ma potevano votare anche le donne.
1872 La sinistra parlamentare abbassa la soglia della maturità elettorale da 25 a 21 anni. Ammette inoltre al voto tutti i cittadini in grado di leggere e scrivere, ma in una situazione dianalfabetismo come quella italiana, la percentuale di elettori sulla popolazione si alza in maniera poco significativa.
1882 Suffragio allargato con la legge Zanardelli del 24 settembre. Viene riconosciuto il diritto di voto ai maschi maggiorenni alfabeti, e inoltre a coloro che versano imposte dirette per una cifra annua di 19,8 lire. Il corpo elettorale viene più che triplicato.
1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti stabilisce un suffragio quasi universale per gli uomini: si prevede infatti che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni possano votare, mentre gli analfabeti possono votare a partire dai 30 anni. Inoltre il voto viene esteso a tutti i cittadini che abbiano già prestato servizio militare.
1919 Viene modificata la legge precedente: possono votare tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni di età, viene quindi abolita la distinzione per gli analfabeti. Possono inoltre votare anche tutti i minorenni che abbiano prestato servizio militare nei corpi mobilitati. Il sistema proporzionale sostituisce quello maggioritario a due turni. Il corpo elettorale viene portato a 11 milioni.
1946 Voto universale per uomini e donne, che abbiano compiuto la maggiore età (inizialmente i 21 anni e successivamente i 18 anni). La prima occasione di voto - la prima in assoluto per le donne in Italia - sono le elezioni amministrative che si tengono in tutta la penisola fra il marzo e l'aprile del 1946; subito dopo, il 2 giugno 1946, gli italiani sono nuovamente chiamati alle urne per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea costituente.
25 comments:
io non sono potuto andare perche' sono residente in italia...
pero' avrei votato per quelle irlandesi..
enzo
Mi spiace Alfredo, ma non sono assolutamente d'accordo.
Il voto ha un senso quando è una VERA espressione democratica. Il voto ad un qualsiasi partito politico italiano è una mortificazione elettorale, etica e morale. Il nostro sistema politico è, ormai, troppo sovrastrutturato e malizioso per dare il significato che dai tu al voto.
L'Italia, per me, si cambia dal basso; non bastano le urne (i vasi canopi della democrazia) per spazzare via le nostre proiezioni peggiori dai vari parlamenti. Non basta andare ogni tanto ad infilare la scheda in buca per cambiare un paese complesso e contradittorio come il nostro.
Il problema è culturale ed attitudinuale. Se andando a votare ci sentiamo tutti più utili e pensiamo di aver dato una sferzata definitiva agli errori del passato, ci sbagliamo di grosso.
Tutto questo per me, ha un sapore molto "Gattopardiano".
Lyndon
teoricamente do' ragione ad alfredo, praticamente a lyndon......
Ma alla fine tutti parliamo di democrazia...
Cmq l'affluenza in Italia e' tra le maggiori in Europa, 5 anni fa alle europee la maggior parte degli stati erano sotto il 50%, l'Italia sopra il 70%:
http://en.wikipedia.org/wiki/European_Parliament_election,_2004
Ci superavano solo Lussemburgo e Cipro che sono troppo piccoli per essere considerati.
Alle scorse politiche irlandesi sono andati a votare il 67%:
http://en.wikipedia.org/wiki/Irish_general_election,_2007#Turnout
Noi eravamo sopra l'80%.
Il problema non e' tanto l'andare a votare ma cosa si vota, e l'esperienza italiana ce lo dimostra.
Sfortunatamente i partiti non sono piu' luogo di confronto ma solo un modo per mantenere lo statu quo.
Ho fatto alcune riflessioni a riguardo nel mio blog.
Antonio purtroppo stavolta l'affluenza e' molto bassa. Siamo al 40% ma forse si riprendera' fino a sera.
Lyndon hai ragione, ma se non andiamo a votare, lasciamo la vittoria ai partiti che praticamente portano le persone a votare, le vanno a prendere a casa.
Secondo te non c'e' nessun personaggio di cui fidarsi?
O non c'e' nemmeno una singola lista di cui fidarsi?
Non c'e' nemmeno nessuno "meno peggio" rispetto agli altri?
Se la pensi cosi allora hai ragione. Ma io credo che non siano tutti uguali i politici, qualcuno e' migliore degli altri. Il problema e' che sono ingabbiati nei partiti, lo so, ma ci sono anche partiti secondo me piu' seri di altri. Be in effetti, secondo me i partiti grandi non faranno mai del bene ce ne sono un paio piccoli che se prendessero il 10 o il 20% anziche' il 2% potrebbero influenzare molto la politica.
Se non andiamo a votare lasciamo chi c'e' ora. E non ci piace chi c'e' ora, sbagliamo.
Cmq capisco che tutti sono molto insoddisfatti.
voglio parlare domani di quali sono i personaggi o le liste di cui mi fido maggiormente (relativamente nell'ambiente partitico italiano sovrastrutturato come dice Lyndon e con cui concordo). Oggi si sta ancora votando e non voglio esprimermi. Non faccio politica su questo blog, discuto solamente.
Afredo, il tuo discorso è condivisibile e lo sposerei pienamente se avessi un briciolo di fiducia nel nostro sistema. Soffro nel non votare da tempo immemore.
Mi rendo ben conto che il voto è lo strumento più rapido e letale per mandare a casa un governo inefficente. D'altra parte non riesco più a dare un voto per "tradizione" e/o simpatia, o solamente per svantaggiare un governo imbarazzante.
Ho conosciuto molti giovani che si sono donati alla vita politica, avevano le migliori e sane aspettative. Putroppo sono stati fagocitati dagli ingranaggi della macchina partitocratica.
Ora, senza cadere nella retorica nichilista, quello che credo è che dobbiamo lavorare su di noi, dalle nostre più piccole abitutidini. Forse dobbiamo evitare dare adito idea del "meno peggio". Non votare, e donarsi alla politica di quello che potremmo definire "Astensionismo Militante".
Esistono forze valide, di questo ne sono certo. Credo, inoltre, che dobbiamo portare via la parte sana del nostro paese dalla metastasi politica.
Di base, credo che vada radicalmente riformata la mentalità, perchè lo strumento democratico in se sarebbe la massima espressione della nostra democrazia.
Per il resto, stasera sarò anche io li sperando che EGLI si ridimensioni. Italia se ci sei, batti un colpo.
Concordo: nessuna polemica, solo sereno scambio di idee. Mi scuso se ho avuto un tono un pò "duro". ;)
Lyndon
Vale la pena votare?
Chi voti, il meno peggio?
E come italiano all;estero, ha senso votare per l'italia?
Ne abbiamo veramente il diritto o ci stiamo solo facendo prendere per il culo dal bel paese? Dopotutto paghiamo le tasse in irlanda, di quello che succede in italia non ce ne puo' fregare di meno visto che tanto non ci torneremo piu'.
Perche' l'equazione e' molto semolice: hai il diritto di mettere bocca se vivi il un paese e se paghi le tasse in quel paese.
Per fare un esempio cretino: se ci fossero 55 milioni di italiani residenti all'estero, questi avrebbero il "diritto" di decidere per quei 5 milioni che vivono in italia?
Lyndon non mi riferivo a te quando ho detto niente polemiche, non preocuparti. Volevo solo dire che se rilevassi oggi quale lista preferisco, orienterei il nostro blog durante il voto.
Quando non ci sono votazioni facciamo sempre proclami contro ingiustizie e disservizi, e spesso contro l'attuale imperatore.
Oggi non voglio farlo perche' questo blog e' apartitico.
Secondo me ci sono un paio di liste che farebbero belle cose, ma non hanno il potere adesso. Parlo di percentuali inferiori al 5%
Alfredo
Freddy io sono cittadino Italiano e risiedo al momento in Irlanda. Avendo passaporto e cittadinanza godo ancora di alcuni diritto, tipo il diritto di voto. La patente mia e' italiana, la carta di identita', il passaporto sono italiani. La mia famiglia e' italiana e le nostre proprieta' sono in territorio italiano.
A me interessa come e' governato il mio paese e mi interessa votare alle elezioni europee. Se non votassi per l'Italia, vorrei votare per i rappresentanti dell'Irlanda. Ma senza votare io non campo.
Quello che non capiamo e' che il paese e' guidato dalla politica, non e' una barca che va da sola, senza pilota.
Molti dicono sempre che non cambiera' niente. Non cambia niente perche' NOI lasciamo quella merda li.
Se ci fosse una sola persona di valore in mezzo ad un milione di politici ci dovremmo alzare ed andare a votare quella persona.
Continuando cosi, la classe, anzi la casta, sara' sempre la stessa.
Come ho detto, non voglio orientarmi oggi, non voglio dire chi per me vale.
Alfredo, avresti potuto votare per le elezioni europee dando la tua preferenza a candidati irlandesi invece che a quelli italiani, ti sarebbe bastato registrarti dalle autorita' irlandesi, per votare alle europee (e anche ad alcune elezoni locali, se non sbaglio), non e' necessaria la cittadinanza ma solo la residenza.
Meglio usare la matita su schede dove il simbolo del pagliaccio non c'e'.
>Quello che non capiamo e' che il paese e' guidato dalla politica, non e' una barca che va da sola, senza pilota.
Il paese e' guidato da stronzi che negli anni 70 facevano i portaborse e che dopo decine di anni di scalata al potere hanno raggiunto il loro obiettico.
Me pensi davvero che in italia i problemi li possano risolvere i politici?
Pensi veramente che esistano ancora la destra e la sinistra?
Indipendentemente da chi va al potere esistono sempre i favori, nel caso di berlusconi sono anni che la cosiddetto opposizione non rompe i coglioni con la questione di interesse in cambio di qualcosa.
Perche' alla fine questo e': io opposizione non ti rompo le palle con X, tu governo di maggioranza mi dai una mano con Y, poi la prossima volta che vado al potere io vediamo.
L'unico modo di far calare un po' il livello della merda merda sarebbe quello di avere un governo di tecnici, di gente a cui interessa far funzionare le cose, li prendi dalla vita comune, gli offri dei soldi per lavorare per 4 anni e poi li rimandi a casa.
Per quanto il discorso dell'essere italiano e dell'avere famiglia in italia, ci penseranno i miei parenti che vivono li' ai problemi dell'italia, io me ne sono andato per non averci piu' a che fare.
E prima o poi mi disfero' anche del passaporto, cosi' almeno il fisco la smettera' di rompermi i coglioni e di considerarmi un ladro a priori (non mi e' successo niente, ma l'atteggiamento del fisco italiano quello e').
i politici nostri sono una banda di ladri
enzo
io ho adottato da tempo questa linea : dato che non esiste un partito che mi piaccia in ogni suo aspetto, scelgo un argomento che mi sta a cuore e cerco il partito che ha la mia stessa linea.
Naturalmente perdo sempre le elezioni, ma tant'è :-)
Andrea
Grazie per l'info Antonio.
Freddy ho capito tutto. A te non interessa piu', sei schifato e non ti do torto.
Si il sistema italiano funziona cosi, devono accontentare tutti, per restare a galla (e mettercelo in culo a noi gente normale).
Ma io credo che a qualcuno non piaccia cio' e se succedesse il miracolo che da un giorno all'altro queste persone passino dall'1% al 30%, senza l'aiuto di altri poteri, farebbero le cose giuste.
Purtroppo mi sembra quasi impossibile.
dissento, democraticamente, NON si DEVE votare!
é una scelta consapevole e democratica, vera espressione d´opinione.
io non ho mai votato perché non mi sento rappresentato da questi "politici" italioti.
intanto...mastella eletto europarlamentare...
europarlamentari italiani con stipendi piu´alti, mentre i lavoratori italiani hanno in media stipendi piu´ bassi dell´europa occidentale e centrale...
qualche dato di affluenza di paesi CIVILI:
FRANCIA Affluenza alle urne: 40,62 %
AUSTRIA Affluenza alle urne: 42%
GERMANIA Affluenza alle urne: 42%
PAESI BASSI Affluenza alle urne: 43,09 %
SPAGNA Affluenza alle urne: 46%
REGNO UNITO Affluenza alle urne: 35 %
REPUBBLICA CECA Affluenza alle urne: 28,2%
...IRLANDA...Affluenza alle urne: 60 %
...quelli che prima non vogliono ratificare il trattato di lisbona e poi dopo un anno ci pensano su...
stesso tricolore, con il rosso vergogna che si trasforma in arancione... xxx sciolta
ps:spero mi venga permesso lo sfogo.
sfogo permesso pedro, ma commetti 2 errori.
1- anche la francia ha lo stesso tricolore
2- l'irlanda ha votato al 60% per un solo motivo. Far cadere il Fianna Fail, cosa riuscita ed ora si va alle elezioni.
Paese che politicamente sta ancora maturando....
Il no di lisbona fu un No al governo...l'ho capito dopo molto....
tra l'altro pedro , i paesi "civili" che nomini, hanno votato in massa destre estreme.
L'Irlanda unico paese a svoltare verso il socialismo e laburismo.
Olanda a votare xenofobi, Austria meglio non parlarne. Ungheria meglio tacerne (guardati i risultati)
In germania, avanzano i negazionisti.
In italia la lega oltre il 10....
Insomma, l'analisi del voto e' un po' complessa.
assolutamente il dato da te riportato, dovrebbe far riflettere i...votanti...
la magioranza di chi va a votare é gente ignorante, scusatemi il termine e la generalizzazione.
gente che si fa abbindolare da slogan e campagne elettorali, spesso disattese nei fatti a seguire.
chi ha un minimo di buon senso e capacitá intellettive, sa riconoscere una persona seria da una non.
ho fatto politica da ragazzino, ho imparato subito la disillusione e le logiche di partito, per questo non mi rendo complice di questa farsa "democratica".
chissá perché tirano fuori questa parola solo quando fa comodo a loro.
i partiti sono populisti, non crediamo che solo in italia ci sia un "meno tasse per tutti", anche all´estero fior di "geni" coniano slogan alla grande fratello orweliano-non so se vi ricordate quelli per il no al lisbon treaty...patetici a dir poco.
sulle nuove destre e la xenofobia presunta, fanno leva sulle incertezze della gente, povera...intellettualmente, ed hanno successo.
sono sfoghi, sono rabbia repressa.
qui in rep ceka, molti amici hanno, purtroppo, votato questi partiti -fake- di estrema destra.
sono gli unici che fanno breccia sul popolo.
che parlano direttamente.
hanno pochi peli sullo stomaco, dicono apertamente che sono contro gli zingari, contro le multinazionali eu e usa che sfruttano e poi salutano.
hanno cavalcato l´onda della crisi.
io sono pronto a scommettere che chi tira le fila di questi burattini ci sono sempre le solite poche persone...
avete mai sentito parlare di nuovo ordine mondiale?
si, ne ho sentito aprlare.
Hai sentito parlare dei parlamentari europeo che paventano la "soluzione finale" per gli zingari?
Eletti in Austria, ungheria e Germania....
Una cosa.
Libertas e' crollato, e probabilmente non fara' la campagna per il NO a lisbona.
E' molto probabile che il referendum, questa volta, passera'....
Pedro non ti senti rappresentato, ma alla fine questi decidono la tua vita. Ci inculano, permettetemi l'espressione.
Io ho votato i radicali, ma purtroppo non ce l'han fatta.
Mi sarebbe piaciuto vedere in Italia quello che e' successo in Irlanda. Affluenza record per abbattere l'imperatore. In effetti c'e' stata una grande affluenza. Credo che la copertura mediatica della presenza giornaliera di Berlusconi nelle zone terremotate e la legge sul rifiuto dei clandestini abbiano fatto breccia. Riguardo il terremoto, io credo che sia stato fatto semplicemente cio' che e' giusto, reagire, e chiunque l'avrebbe fatto.
alfredo come fai a sentirti rappresentato, semplicemente mettendo una croce su un simbolo ed una sigla?
a parte che con la nuova legge elettorale, decidono loro chi far eleggere e ripeto, l´elezione di mastella é sintomo di questa classe politica e di chi li vota.
che ne sai di questa gente a cui dai il mandato?
li ritieni degni di rappresentarti?
io no! semplice il discorso.
se ti chiedessero di votare per decidere cosa vedere in tv e le offerte fossero il grande fratello e la fattoria, cosa faresti?
io andrei a farmi una passeggiata fuori o in camera a leggermi un buon libro.
questo é esprimere un parere.
questa é democrazia!
bacco: il NWO, new world order, ha bisogno degli zingari, sono un feticcio da mostrare al popolino per distrarlo dei problemi piu´ seri.
non decidono solo di chi eliminare, ma decidono su come farci vivere, cosa comprare, cosa vedere in tv, cosa lavorare...
a partire da quello che fai quando ti alzi, fino a quando dormi, é tutto programmato e gestito da "qualcuno": sveglia, colazione, lavoro, pausa, lavoro, casa, tv...una catena di montaggio, una copia seriale di vita.
nel we: sveglia, centro commerciale, pranzo, uscita a bere e/o vacanzina...
tutti identici, tutti in schemi prefissati ed organizzati.
siamo loro burattini e schiavi, solo il libero pensiero ed arbitrio ci puo´ togliere le catene, ormai nemmeno troppo metaforiche...
sono d'accordo pedro.
Su vancouver, faro' un post....
Pedro non mi rappresentano, ma le loro decisioni influenzano la mia vita e se potessi mandare li qualcuno migliore mi farebbe piacere.
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