Sono cattolico e credo che la Chiesa debba pronunciarsi su questioni riguardanti la morale. Debba parlare, debba dire la sua, debba alzare la voce.
Non deve intromettersi, non deve vietare, non deve limitare.
Il suolo ruolo dovrebbe essere solo quello di commentare, e di indirizzare i fedeli.
Forse nel Vaticano non l'hanno capito, e presto hanno dimenticato l' insegnamento di Gesu' che mai si impose, ma lascio' liberta' di scelta.
Due articoli or sono ho parlato dell'Irlanda che si apprestava ad approvare una legge sulle coppie di fatto.
La Chiesa e' libera di pronunciarsi contro, ma basta, punto. Che poi personalmente non ci vedo nulla di "non morale". Due persone che si vogliono bene hanno il diritto di stare insieme, qualunque orientamento sessuale abbiano, punto e basta.
Certo, la Chiesa potrebbe dire la sua quando i Gay Pride a volte, purtroppo, si trasformano in carnevali brasiliani con personaggi improponibili semi nudi per le strade di Roma. Ecco, nonostante sia favorevolissimo, al 100% sulle leggi per le coppie di fatto, queste uscite di indubbia volgarita' mi infastidiscono. Che c'entra l'amarsi, il volersi bene, ed il lottare per un proprio diritto, con il mostrare le chiappe al vento?
Sto andando Off Topic, ma l'ho fatto solo per puntualizzare alcune mie posizioni riguardanti Chiesa e morale.
In questo periodo vediamo il Presidente del Consiglio dare un immagine del paese che piu' volgare non si puo'. Un paese di prostitute, maschilismo, sesso, servilismo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Come ha detto Travaglio pochi giorni fa, l' Italia fascista era un'Italia molto piu' seria. E cita l'esempio del 25 Luglio 1943, quando Mussolini fu deposto con una mozione di sfiducia ed arrestato su ordine del Re.
Siamo forse innanzi ad un nuovo 25 Luglio? Non loso, ma le motivazioni che compongono i due 25 Luglio sono cosi' diverse, da far rabbrividire.
Su quali basi morali si ragionava nel 25 Luglio 1943 e su quali basi morali si ragiona oggi?
Il nostro 25 Luglio e' fatto di sesso, festini, orge, mignotte e viagra.
Ed e' questo il 25 Luglio che meritiamo! Il 25 Luglio che ci rappresenta!
Aveva ragione Montanelli. L'italia di Berlusconi e' molto peggio di quella fascista.
E la Chiesa? Cosa sta facendo.
Silenzio, direi. Una dura accusa e' arrivata dal settimanale Famiglia Cristiana, ma la destra l'ha bollata come "gruppo eversivo interno alla CHiesa". Insomma, i cosiddetti Catto-Comunisti.
Qualche prete degno di questo nome, e dell'abito che indossa, sembra aver perso la pazienza. Ed ha inviato la seguente lettera a Bagnasco, invitandolo all'azione.
Bagnasco sembra si sia finalmente deciso a parlare:
Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?
Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete
Bacco1977
Saturday, June 27, 2009
Cava Dei Tirreni
7 comments:
Concordo al 100% con padre Farinella. Come ho sempre creduto, ci sono ancora persone che credono nei veri valori nella chiesa, che si son fatti preti per passione e fede.
La chiesa non sta dicendo nulla sulla questione attuale, almeno le autorita' alte. Berlusconi sta promuovendo valori non valori, al furbizia, la bugia, l'utilizzo del potere per nascondere le proprie malefatte e poi negarle dando del comunista a chiunque osi parlare dicendo solamente la verita'.
Ma avete visto l'ultima?
Berlusconi ha detto: "Chiudere la bocca
a chi continua a parlare di crisi".
Chiudere la bocca? E che linguaggio e'? Continua a dire la crisi e' solo psicologica, non c'e' crisi, e continua ad oscurare la stampa. Ma la chiesa potrebbe parlare, ma non lo fa, per non perdersi i fondi per le scuole private e l'ultima parola su questioni tipo eutanasia.
Ma che cazzo stanno a difendere se il paese va allo sfasio? La vita spirituale e' quella che conta secondo il vangelo, loro l'hanno dimenticato.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/economia/crisi-35/berlusconi-anticrisi/berlusconi-anticrisi.html
gran bella lettera
Bacco dove hai preso la lettera? Spero sia stata data copertura mediatica da qualche giornale
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6590890.ece
D’Addario described a dinner party that lasted until 3am and what followed. The other guests at the imposing Palazzo Grazioli were Tarantini and two young women — Barbara Montereale, 23, a model, and Lucia Rossini. After the dinner, Berlusconi led D’Addario and the two other women to another room.
“Do you remember how he caressed me while we were on the sofa? And how he caressed you and looked at me?” D’Addario asked Montereale in a telephone call recorded on June 7.
Montereale replied: “It was disgusting, he did everything in front of the bodyguards.”
E' tutto vero e registrato. La chiesa tace.
"D’Addario confided she had felt embarrassed when a staff member walked into the bedroom in the morning with a suit for the prime minister, reminding him he was due to make a statement about Obama’s victory. Berlusconi told her to wait because he wanted to have breakfast with her."...
state attenti il Times e' comunista, sono bugie. HAnno un doppiatore che ha fatto la voce del porco durante le telefonate con cui lo si accusa
Un altro articolo comunista sulla liberta' di informazione:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6572261.ece?Submitted=true
interessante, peccato che poi cada nel banale, facendo notare le differenze d´atteggiamento tenute nei riguardi del credente praticante prodi, come se in italia si fosse vissuto tra alte virtu´ durante i precedenti governi di centro sinistra.
potrei raccontare le mille menzogne, falsitá ed incoerenze ipocrite, tenute da prodi e suo schieramento, ma diverrebbe un post politico.
é anche per questi schieramenti "partigiani" che berlusconi si fa scuso con il "complotto comunista".
@Alfredo
preso da Repubblica
@Pedro
Si, sfocia nel banale...resta cmq una richiesta di intervento legittima
Eccomi di ritorno. Purtroppo non ho potuto partecipare alle precedenti discussioni causa una massa di lavoro imponente.
Sono settimane che mi chiedo quale siano le trame dietro ai crescenti scandali che investono il Presidente del Consiglio. Inizialmente ho pensato che qualcuno stesse legittimamente utilizzando le accuse per allontanare l'elettorato cattolico dal PDL. D'altra parte mi chiedevo come mai la Chiesa Romana Cattolica, non avesse ancora ufficializzato alcuna posizione. Nulla di nuovo sotto al sole, al di là del corpus dei valori cattolici, è di fatto che il Vaticano tenga ad un equilibrio sghembo con qualsiasi governo si avvicendi in Italia. E' anche vero, che per retaggio storico e politico, la Chiesa si più vicina alle formazioni di Centro Destra. Questo, forse, ha creato un forte imbarazzo da parte della Chiesa, che probabilmente sta aspettando prima di schierarsi. Purtroppo il gioco degli interessi è più forte di quello dei valori. Mi fido poco di chi da troppo tempo specula sul lecito credo dei credenti, che ritengo dovrebbero muoversi chiedendo una posizione precisa da parte della Chiesa. Se fossi cattollico riterrei questo silenzio assordante.
D'altra parte, penso che in Italia la pentola si sia scoperchiata. Da questa infinita sequela di scandali, non si può che non disegnare un paese vizioso, fiacco e che ha perso il senso del pudore, che tanto piaceva agli italiani fino agli anni '60. Non voglio stare qui a sentenziare se una volta fosse stato meglio o peggio. Putroppo, tutti gli ultimi governi hanno ben delineato il profilo del nostro paese, il centro sinistra con l'inutile e ormai antistorica retorica ed il centro destra con un populismo di facciata. Paradossalmente, nessuna delle due formazioni, pur essendo lo specchio esatto del paese, non sono altro che dei fardelli che tengono il paese fermo in una dimensione tutta sua.
Vizi privati e pubbliche virtù, diceva qualcuno noto anche alla nostra generazione. Neanche questo vale più, il Re è nudo.
Lyndon
Post a Comment