Sara' che anche il Sole 24 Ore sia diventato Comunista, insieme all'Economist, Times, Guardian ed ogni testata giornalistica mondiale, anche le piu' autorevoli e prestigiose, fondate cento o piu' anni fa, tutte sottomesse dalla sinistra Italiana...
MA questa sinistra Italiana ha cosi tanto potere, questa e' una dittatura. La liberta' di informazione nel mondo e' compromessa. Dio mio salvaci tu...
Ovviamente voglio essere ironico per non dire sarcastico. Dovreste leggere questo articolo sul Sole 24 ore. Parla dell'impoverimento della nostra nazione. E non raccontatemi stronzate, che dipende tutto dalla crisi finaziaria internazionale, il credit crunch.
La realta' e' che non cresciamo, non andiamo avanti. E' quello che quasi ogni giorno diciamo senza sosta su questo blog, anche quando qualcuno continua a dirci che non e vero e che gettiamo merda sul nostro paese.
Ma che dite? Noi lo amiamo il nostro paese, gettiamo merda su chi lo gestisce. Il mio paese e' l'Italia, non Berlusconi o il suo partito, l'Italia e' un paese non una persona.
Vi lascio alla lettura dell'articolo. Dimenticavo, chi l'ha scritto ha dimenticato che abbiamo il 70% del patrimonio artistico mondiale e siamo ai primi posti in Europa per numero di videofonini...
Ma il Sole 24 Ore ha pubblicato lo stesso questo report di Confcommercio.
Sono proprio dei COMUNISTI!
Confcommercio: nel 2010 il Pil pro capite sarà inferiore al 2001
Un salto indietro di dieci anni. È quello che accadrà alla ricchezza degli italiani nel 2010, per effetto della crisi economica. L'allarme arriva dal "Rapporto sul Terziario" di Confcommercio: se non si considerano le variazioni di popolazione residente, si legge, «nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in breve, avremo perso dieci anni di crescita economica». Per qualificare queste previsioni, l'ufficio studi di Confcommercio cita i maggiori centri di ricerca nazionali e delle istituzioni sopranazionali «che collocano la dinamica del prodotto lordo italiano molto al di sotto di quella dei Paesi teoricamente più in difficoltà».
In particolare, viene citato il rapporto di previsione di Prometeia dello scorso aprile nel quale «fatto 100 il Pil di ciascun Paese nel 2007, nel 2010 gli Usa si collocheranno a 98,2, il Regno Unito a 95,6 e la Spagna a 98». L'Italia, si legge sempre nel rapporto, «con le sue banche meno esposte ai titoli tossici e il suo stato sociale e solidale che non lascia indietro nessuno, con la sua struttura produttiva ancora sbilanciata sul fare dell'industria manifatturiera, con i suoi distretti e le sue reti di piccole e medie imprese, con le sue famiglie poco indebitate si posizionerà a 94,8, cioè peggio dei Paese responsabili della finanza creativa, dei titoli tossici e della rinuncia all'economia della manifattura e dell'agricoltura per puntare tutto sui servizi. Peggio dei Paesi dei consumi a debito, insomma, e di quelli delle bolle immobiliari, stile Spagna».
Secondo Confcommercio, quella italiana, al di là dei problemi importati dalla finanza internazionale, «è e rimane una crisi del tutto endogena e strutturale. Una malattia da bassa produttività dei singoli fattori di produzione».
In particolare, viene citato il rapporto di previsione di Prometeia dello scorso aprile nel quale «fatto 100 il Pil di ciascun Paese nel 2007, nel 2010 gli Usa si collocheranno a 98,2, il Regno Unito a 95,6 e la Spagna a 98». L'Italia, si legge sempre nel rapporto, «con le sue banche meno esposte ai titoli tossici e il suo stato sociale e solidale che non lascia indietro nessuno, con la sua struttura produttiva ancora sbilanciata sul fare dell'industria manifatturiera, con i suoi distretti e le sue reti di piccole e medie imprese, con le sue famiglie poco indebitate si posizionerà a 94,8, cioè peggio dei Paese responsabili della finanza creativa, dei titoli tossici e della rinuncia all'economia della manifattura e dell'agricoltura per puntare tutto sui servizi. Peggio dei Paesi dei consumi a debito, insomma, e di quelli delle bolle immobiliari, stile Spagna».
Secondo Confcommercio, quella italiana, al di là dei problemi importati dalla finanza internazionale, «è e rimane una crisi del tutto endogena e strutturale. Una malattia da bassa produttività dei singoli fattori di produzione».
Fonte il Sole 24 Ore
Potete scaricare il report completo qui sotto
Alfredo
17 comments:
Il report e' molto interessante e dettagliato, vi consiglio di leggerlo.
I videofonini a questo punto sono buoni solo per una cosa, come diciamo in Campania, a metterci in quel posto!
fatemi capire fatemi capire.
FERMI TUTTI E SILENZIO
Ma non eravamo quelli messi meglio?
Non eravamo messi meglio di UK-USA-IRlanda perche' le nostre banche non parlavano Inglese?
Ovviamente ora dovrei dirne quattro agli italiani che sono tornati in Italia deridendo il credit crunch e la crisi Irlandese, e sostenendo che l'Italia non ne avrebbe visto gli effetti.
Non che la cosa mi faccia piacere.......
Ma cerchiamo di non improvvisarci economisti da 4 soldi...
Grande alf! Bel post!
@Alfredo
Un paese e' fatto di persone e quindi gli italiani non sono del tutto incolpevoli di questa situazione.
Tante volte e' stato detto su questo blog come l'Italia e una buona fetta di italiani siano "arretrati", altri "rassegnati".
Ma il problema italiano e' la delega/menefreghismo: chi me lo fa fare? che c'entro io? non e' compito mio!
Se non hai lo spirito/attitudine (e io penso che non ci sia molto rimasto) di voler migliorare anche nelle piccole cose sei fottuto. Negli ultimi due decenni abbiamo preso il cammino verso l'arretratezza, accecati da un falso benessere e dalla convinzione di esserci migliorati perche' abbiamo scambiato i videofonini per l'obiettivo/premio/status e non abbiamo (hanno) capito che e' solo un mezzo.
Ciao.
Paolo
@paolo
...e continueremo a dirlo....
Bacco grazie per le tue parole.
Paolo hai assolutamente ragione.
L'Italia non ha avuto il credit crunch grazie ad una cattiva abitudine delle banche italiane e cioe' la difficolta' nell'erogare credito. Da un lato le banche irlandesi regalavano credito, dall'altro le italiane lo davano troppo difficilmente.
In Italia servono fortissime garanzie di solito ed e' per questo che ora non ci sono molti cattivi debiti, ma l'eccesso da un lato o dall'altro non e' mai buono.
Un paese non puo'crescere senza credito. Le banche italiane piu' che guardare alla originalita' degli investimenti, quando un'azienda si propone con un business plan per richiedere credito, guardano alle garazine. Alla fine finanziano sempre gli stessi.
Come diceva un mio professore: "Pochetto ma sicuretto".
Tanto i soldi se li fanno facendo pagare 300 euro all'anno un conto corrente o fottendosi l'1% da ogni acquisto con carta di credito e minacciandoti di procedere penalmente se non sborsi soldi quando vuoi chiudere un conto corrente!
Ci vorrebbero piu' banche straniere a far concorrenza ma c'e' protezionismo.
Lo stesso per la grande distribuzione, soprattutto al Sud non non vedi LIDL, Tesco etc, ed in Italia chissa' perche' gli alimentari aumentano sempre, quando c'e' crisi piu' velocemente.
Facile, c'e' la crisi? Aumentiamo i prezzi e chi puo' pagare mangia, chi no, e chi cazzo se ne frega??
Poi qualcuno si lamenta se qui qualcosa costa il 20% in piu', ma risparmiate fiato. Vuoi mettere uno stipendio da 1000 euro ed uno da 2000? Benedico quel 20% in piu' se posso guadagnare di piu'.
In Italia si diventa sempre piu' poveri ed i ricchi sempre piu' ricchi.
That's it
Dimenticavo
Sono comunista perche' creo falsi allarmi e deterioro l'ottimismo...
L'ottimiso e' il profumo della vita!
vai da euronics!!!!!
compra il telefonino!!!
ed avrai l'ottimismo
scatta
ragazzi
sono aperte le danze su:
www.cavesinelmondo.com
enzo
Grazie Enzo.
Dimenticavo una cosa. Il dittatore ora ha esagerato, ha criticato in maniera bigotta la stampa internazionale allo stesso modo di un leader estremista islamico. Ora si che e' sotto torchio ed useranno ogni cosa per accusarlo. Per fortuna che esistono i giornalisti e la liberta' di stampa in altri paesi non e' compromessa dal puttaniere.
molto interessante. Recentemente ho letto sull'Espresso un riepilogo sui conti dello stato (quelli che Tremonti non dice alla TV) piuttosto preoccupante. Adesso questo report che hai postato ha fatto il resto ...
Dovrei dire agghiacciante, almeno per me che sto ancora in Italia.
staremo a vedere
Andrea
il problema Zax, e' che la stampa non ne parla.
E' normale...va tutto bene.
Qui sui giornali irlandesi ci sono le sezioni dedicate alla crisi OGNI GIORNO.
http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2009/giugno/chief-ict-12062009.php?uuid=4bb9e3fc-5a58-11de-8cbc-7a16e32a62f6&DocRulesView=Libero
Forse voi vivevate in altro universo? hahah
O forse questi scrivono cazzate?
40k all'anno, indeterminato.
Direi che rispecchia molto cio' che e' stato scritto qui da molta gente insoddisfatta che e' partita...
40 k IT indeterminato?
Beh nella mia ex azienda 40k li prendevi solo se eri quadro.....
ma poi aumentano o dopo 10 anni hai 3 mila euro in piu soltanto?
quello e', e quello rimane.
Il giocatore voleva sottolineare che forse il Sole24ore dice cazzate...
Anche fosse vero che sono 40k di media (e ci credo poco) poi con tasse e contributi eccolo la che rimane poco.
Se guardo quanto mi rimane in tasca dopo le tasse mi prende lo sconforto, lo scorso anno tra contributi e tasse se ne è andato via quasi il 45%... è vero che guadagno più della media, ma non navigo nell'oro, ma il 45% è una cosa spropositata, soprattutto se guardiamo ai servizi che (NON) ci da lo stato.
Con i 40k dell'articolo al netto non si arriva ai 2000 euro al mese, che a Milano non è certo uno stipendio da ricchi.
In Irlanda per avere 2000 euro al mese piu' o meno 26k bastano.
Ho detto tutto. Con 40k puoi sfiorare i 2400 euro al mese... sono stanco per fare calcoli precisi ora
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