Wednesday, June 3, 2009

Siete una vergogna....

Una categoria che mi fa letteralmente rivoltare le budella qui a Dublino, ma credo che sia presente in tutto il mondo, e' la figura del ristoratore italiano all'estero, o anche del venditore di prodotti nostrani in giro per il mondo.

A Dublino ne abbiamo un bel po'. Tutti ricorderanno una nota "bottega" che, causa recessione, ha chiuso i battenti pochi mesi fa.
Una bottega dove compravi un pacco di pasta barilla (la pasta peggiore del mondo) alla modica cifra di soli DUE euro a pacco, le bustine di pane degli angeli ad 1 EURO a bustina, i biscotti del mulino bianco quasi al triplo del prezzo italiano, il galbanino ed il formaggino bel paese al doppio,ve cosi' via.

Clientela preferita di questa "bottega"? Gli italiani che, una volta a Dublino, non riescono a fare a meno dei brand (di merda) nostrani.
Secondo molti era addirittura :" L'unico posto dove si mangia decentemente a Dublino".
E' proprio questa tipologia di personaggi che h fatto maturare in me la convinzione che la mia generazione, che molto tardi ha lasciato casa, non capisce un cavolo di cibo. Ed e' convinta che la pizza (sulla cui qualita' oggi mi sento di porre forti interrogativi )sia insostituibile nella dieta di un uomo.

Altro discorso faccio sui vari ristoranti. Ne ho provati 2 o 3. Non faccio nomi. Uno l'ho trovato OK, altri due meno, ma non drammaticamente. La cosa che mi ha fatto nauseare sono stati i prezzi.
Una volta il mio amico Alessandro ha pagato 7 euro per una pseudo parmigiana di melanzane, che consisteva in N.2 fette di melanzane arrostite, con pomodori, messi insieme tipo panino, con in mezzo un formaggio strano, probabilmente il galbanino.
Clientela preferita?
Meglio che non lo dico.

Altro luogo di cui vergognarsi e' un bar italiano, nei pressi di Pearse Station, che prende il nome dalla citta' piu' bella del mondo(secondo me), ma peggio popolata del mondo (secondo me).
Questo galantuomo ha il coraggio di farti un caffe' espresso alla modica cifra di 2.50 Euro.
E di darti un cornetto vuoto, al burro, raggrinzito e freddo, uguale a quelli del Tesco, alla modica cifra di 3 euro.
Per non parlare del caffe' Lavazza Qualita' rossa, venduto a 7/8 euro ogni 250 grammi, come merce preziosa ed introvabile, mentre al Dunnes Store lo prendo a 3,50 euro. Circa il 10% in piu' rispetto all' Italia.
E la pasta? Garofalo e de Cecco a prezzi strabilianti. Come se fosse una collezione privata.
Peccato che le trovi quasi a meta' prezzo al Super Quinn.


Ma lunedi' abbiamo raggiunto il Top.
Sulle Docklands davano il maritime festival. Un festival molto carino, con mercatini vari, bancarelle e navi a vela da visitare. Possibilita' di bere birra su queste navi, etc.
Niente da dire. Ho visto che c'erano dei tedeschi , spagnoli, francesi, che vendevano i loro prodotti. Guardando i prezzi, ho notato che erano certamente un po' alti. Ma niente di estremamente esagerato. Infatti era abbastanza conveniente acquistare qualche prodotto tedesco, tipo salami o formaggi.

Ed inutile dire che le bancarelle degli italiani erano le piu' costose. Almeno 30/40% in piu'.
Ma la bancarella che mi ha lasciato senza parole era una in particolare.
Un tal "fornaio" esponeva "proud" delle pizzette. Pizzette alte, forse caserecce, di taglio normale, come una normale pizza al trancio che in italia costa 1.50 Euro. Insomma 10x10 cm.
Due galantuomini impettiti con braccia incrociate che picchettavano la merce preziosa.
Prezzo? CINQUE, e dico CINQUE euro al trancio.
Fortunatamente pare che gli irlandesi abbiamo un po' di sale in zucca ultimamente. Lo stand era vuoto! E la pizze a rilievitare sotto il sole cocente.


Tutta questa gente si vanta di portare il made in Italy del mondo. Magari aspira ad un premio o ad un riconoscimento della Repubblica.
Ma vendendo merda a prezzi esorbitanti, altro non fa che gettare merda sull'enorme cultura culinaria del nostro paese. Svilendola e dandone una brutta immagine all'estero.

Ecco un'altra categoria di italiani all'estero di cui vergognarsi. A dimostrazione che siamo un popolo nato per fottere il prossimo, ovunque andiamo.
Ed ecco perche' diffido enormemente degli italiani all'estero.
Il mio andare via dall'Italia e' stata una voglia di disintossicazione da tutta la merda che mi circondava.
Rirovare parte di quella merda all'estero non mi rende per niente felice.
L' Irlanda, senza questi italiani, sarebbe un posto migliore.

Bacco1977

49 comments:

V. & E. said...

tranquillo Bacco...a Dublino ci sono pure posti carini, a me piacciono i panini che fanno al barettino dentro all'Epicurian e l'early bird del Ciao bella Roma non e' male.
un antipasto
una pasta / pizza
un bicchiere di vino della casa
un caffe'
mi sembra a 9.90€

per il resto io compro da Tesco, Dunnes Stores e Aldi.

La pasta Tesco non e' male
La passata di pomodoro all'Aldi di Rathmines e' buonissima e costa meno di 1€.

A volte vado da LISTON's in camden streeta comprare la polenta (2 € mi sembra) da brava Padana...eheh!

Capisco la tua rabbia, ci sono passata pure io, anche se ammetto che e' stata la pesona (straniera) che ho accanto ad aprirmi gli occhi sugli italiani e l'Italia.

E' giusto esserne cosapevoli e cercare di far aprire gli occhi a,piu' gente possibile. Italiani e non!

summer greatings

LaVero

bacco1977 said...

ciao vero.
Infatti ho detto che qualche ristorante italiano era OK.
Da Bella ROma , quando ci so el foferte so andato spesso.

Ma certi mi fanno proprio girare le scatole...

bacco1977 said...

bisogna stare attenti a non lasciarsi fregare.

Io ho preparato il Casatiello napoletano, con tutti prodotti irlandesi, eccetto il salame che era spagnolo, ed il fromaggio romano.

Il resto, farina, lievito, uova, prosciutto, sugna, pepe. Tutto irish!!!!

Ed era spettacolare!!!

manuela said...

nn attribuirti meriti nn tuoi il casatiello l'ho preparato io,tu hai mangiato :)))))

bacco1977 said...

correggo.
IO come coppia, ovvero manuela, abbiamo fatto il casatiello.
Io dirigevo, davo ordini, disposizioni.
Io ho pagato il materiale.....

manuela said...

hai pagato il materiale,ma hai risparmiato la manodopera...si chiama lavoro nero e sfruttamento anche perche' il pranzo nn si limitava al casatiello,ma comnprendeva anche cannelloni ripieni...ahahahaaha

bacco1977 said...

desperate housewives

manuela said...

sara' ma io nn sono disperata,forse sei tu che sei abituato troppo bene con me...ad essere servito e riverito....ma se ti fa piacere stasera aspetto te per preparare la cena...nn ti lamentare :)))

Lyndon said...

Beh, quando ce lo fate provare il casatiello fatto da Manuela ma diretto da Bacco? :)

bacco1977 said...

@Lyndon
Organizziamo presto, subito dopo una nuova pinta bloggers!

@manuela
Bacco(ovvero Dioniso) e' il dio del vino, del divertimento e dei vizi. Pulire casa, secondo la mitologia romana, e' un dovere, non un vizio.

I miei fedeli, quelli col culto di baccanale, potrebbero rimanere disorientati dall'apprendere che bacco fa le faccende domestiche.

Bisogna anche curare l'immagine.....

bacco1977 said...

Purtroppo bacco, ed i suoi fedeli, e' da millenni perseguitato

qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Senatoconsulto_de_Bacchanalibus

e qui:

www.barbaropoli.com

manuela said...

allora per farlo diventare un vizio posso riempirti la casa di donzelle che vagano alla ricerca del piacere :D

bacco1977 said...

ecco.
potremmo introdurre la regola che spetta a bacco pulire i residui del vizio.....

pedro said...

niente da aggiungere.
io seguo la mia regola semplice semplice, mangio in modo autarchico.

se sono in irlanda, mangio nei pub, visto che ristoranti non credo ne abbiano...in tirolo nelle baite, in rep ceka nelle hospode, spagna e portogallo nelle taverne e cosi via.

non mangio pizza se non a Napoli, non mangio pasta se non in italia, non mangio cinese se non in cina, dove non sono mai stato...

i ristoratori o i negozianti italiani, se si possono permettere un locale, significa che i poco furbi sono in molti...

bacco1977 said...

@pedro.
I poco furbi son tantissimi.
Ma la recessione rende piu' furbi "forzatamente"

Sono d'accordo con te su tutto.

Una sola cosa.
il casatiello fatto da me con i prodotti locali (mia mamma e' napolertana ecco perche' lo sappiamo fare), e' spettacolare.
credimi.

Lyndon said...

@bacco: Volentieri, la prossima volta non maanchero'!

bacco1977 said...

;)

bacco1977 said...

un post sui cavesi a Dublino colmera' la tua Ignoranza.......

V. & E. said...

scusate la mia ignoranza ma da donna del Nord non so cosa sia il Casatiello! :)

bacco1977 said...

Vero, non voglio lasciarti sulle spine:

http://it.wikipedia.org/wiki/Casatiello

:)

Anonymous said...

io invece sono rimasta sconvolta da un altro posto: un'amorevole tavola calda in una traversa di Grafton che vende la pizza al trancio alla modica cifra di più di 3 €...COL CAVOLO CHE MI CI RIVEDONO!

Cmnque...
Neanche io sapevo cosa era il Casatiello e dopo aver letto su Wikipedia sono già con la bava alla bocca e il piatto in mano!!

P.s. stasera volevo fare la pizza...GIURO che usero tutti prodotti irish!

P.P.S: MANUELA FOR PRESIDENT!
questi basta che mangiano... vero Lyndon??!!

ER

V. & E. said...

mmmmm...yummy! Per caso c'e' anche la versione vegetariana?

Freddy said...

Mah, ci sarebbe tanto da dire sulla probabile clientela.

Devo dire pero' che di imbecilli italiani in giro per il mondo ne ho sempre trovati a decine, altrimenti non si spiegano perle come:

"Ma non e' come la fiorentina" (A Dublino)

"Ma questa pizza non e' come in italia" (In Sri-Lanka)

CIOE SEI IN SRI-LANKA E COSA CAZZO ORDINI DA MANGIARE?!? LA PIZZA.

Come minchia fa la pizza in SRI-LANKA essere UGUALE a quella che mangi sotto casa tua?

Che poi la cucina locale era un misto di sapori favoloso, ma no!!!
Il turista italiano deve avere la pizza e la pasta fatta come in italia, anche in burkina faso...

Comunque sono fiero di non aver mai messo piede ne' alla gioielleria ne' al baretto tra la stazione e la farmacia. :)

bacco1977 said...

@vero
nn credo :(
sei vegetariana?

bacco1977 said...

@ER
Il casatiello e' un'opera d'arte.
Fare la pizza con prodotti irish e' semplicissimo.
Ovviamente pomodori ed olio, sono importati.
Gli olii spagnoli non sno male.
Pomodori hai solo l'imbarazzo, son gli stessi che trovi in italia solo che cambiano l'etichetta. Ma non dirlo a nessuno.....

bacco1977 said...

@freddy
vedo che ci siamo capiti!
Ovviamente nella probabile clientela dei ristoranti ci sono gli irish, che giustamente non conoscono la nostra cucina.
Ma i prodotti vengono comprati principalmalmente da italiani.

La gioielleria fu definita cosi' anche dal direttore. Ogni tanto siete d'accordo!

Il baretto e' una vergogna. prova ad entrarci, guarda i prezzi, e poi fammi sapere.
Si parla del 400/500% in piu'.....

Freddy said...

Mah, sai io quando vedo un locale chiamato Surriento, Vedinapoliepoimuori, Ammammeta e simili non ci entro proprio per principio.

Comunque quando venni a dublaino per la prima volta mi ricordo che trovai un ristorante italiano chiamato casalinga e dissi che ne avrei aperto uno pure io chiamato "Idraulico" plumber, che tanto nessuno sapeva che cazzo voleva dire ma suonava italiano abbastanza. :)

bacco1977 said...

ahahahha!!!

mi sarei aspettato che lo chiamassi "Baldracche"...

V. & E. said...

vegetariana con l'eccezione del pesce e frutti di mare se freschi (vedi pescati e non allevati).
mangerei la carne se fossi sicura che ad esempio i polli non fossero allevati in batteria ma in realta' dopo qualche anno senza carne il corpo non la tollera piu' e quindi ne faccio a meno volentieri.

Con questo non critico i carnivori ne' voglio iniziare una discussione sui vantaggi di essere vegetariana.

che ognuno mangi cio' che vuole!

bacco1977 said...

@lavero...
tranquilla..
Manuela potrebbe farti la pizza di scarole..ma qui le scarole

Freddy said...

A San Francisco nel lontano 1998 trovai un ristorante chiamato "Scaturro's", ti lascio immaginare la pronuncia...

bacco1977 said...

sciataurrooosss

Alfredo_s@x said...

Bacco ti abbiamo pescato, Manuela ha fatto il casatiello.
Si potrebbe farlo vegetariano con una variante, fiori di zucca (ciurilli in napoletano), ricotta e tanto pepe. Io non mangio da molto carne rossa. Ho cominciato a mangiarla sempre meno spesso e quindi a sentirmi male quando l'ho toccata. Quindi non la mangio piu'. Ma per abitudine non tanto per scelta. Tanto pollo, prociutto polacco (uguale al rovagnati, anche meglio), certe volte il porco irlandese che e' molto tenero e digeribile.
Io amo i prodotti italiani, ma ci sono di bassa,alta e normale qualita'. Qui sono tutti "overpriced". E non e' giusto. E' come dire, sono italiani, paghi e sta zitto. E' sbagliato. Questi uomini d'affari non pensano al proprio paese, a far aumentare la produzione, ma solo a farsi 2€ su un pacco di pasta. Barilla non e' molto migliore della pasta irlandese. Se trovi Voiello gia' e' diverso e la compro. Insomma non dobbiamo guardare il nome ma la faccia dei prodotti. Sotto casa c'e' un negozio con prodotti dell'est, ho comprato una farina rumena e la pizza viene molto buona. Hanno della pasta che e' trafilata bene, assorbe i sughi, e non e' italiana e costa poco. Non bisogna fissarsi e comprare prodotti solo perche' provengono da una precisa nazione.
Quello che manca tra l'irlanda e la mia citta', non dico l'italia perche' nelle grandi citta' non e' come nella mia cittadina, e' la varieta di verdure fresche in un solo negozio. Ma se si gira ci si puo' arrangiare e magari provare cose nuove. Io ho imparato a mangiare molto bene con le stecche cinesi. E' proprio piacevole. Prendi piccole porzioni e senti di piu' il gusto. Insomma basta essere aperti mentalmente, c'e' cibo buono ovunque. Non nella stessa quantita' magari.
p.s. Bella Roma di sera costa TANTISSIMO. Due pizze, 2 bruschette ed una bottiglia di vino oltre 50€

bacco1977 said...

hey alf.
La varieta' di verdura e' un bel problema qui.
Ce ne sono alcune, ma son poche...

Lyndon said...

Propongo il primo "Eat Well meeting" di tutti i bloggers italiano a Dublino. I bloggers (e relative compagne/compagni) si sfideranno a suon di piatti tipici delle loro zone. La giuria sara' composta dagli assidui e famelici lettori.

Anonymous said...

.... Lyndon si e' gia' praticamente messo seduto in giuria con le forchette in mano!

Si puo' fare, io accetto!

ER

bacco1977 said...

accetto.
Vanno stabiliti partecipanti
giudici
luogo.....

Lyndon said...

Ok, pensiamo alla location e le modalita', accettiamo suggerimenti da tutti!

@ER: dici a me? Proprio io che sono un fine cuoco della Marca? :)

Wildrunner said...

...ok...mi sento chiamato in causa!
Perché? Perchè dopo due anni a Cork ora vivo in Germania (Freudenstadt, Foresta Nera) ed ho...un negozio di prodotti tipici italaiani: banco del fresco con salumi e formaggi, piccola degustazione di panini e piatti freddi preparati al momento, caffetteria, olio d' oliva, vini e prosecchi, sott' olio e conserve varie ed eventuali: sono "dall' altra parte della barricata" insomma!
E voglio dirti/vi una cosa: in parte, badate bene, in parte, avete ragione!
Perchè ci sono diversi modi di intendere i prodotti italiani all' estero. C' è il modo "furbetto", moooolto italiano (italiota), per esempio, che io odio profondamente anche perchè mi getta discredito addosso. Il modo italiota è quello di buttarsi sui 50 brand conosciuti e sfruttati ovunque, merce di qualità e produzione industriale (Barilla, Buitoni, Agnesi, ma anche De Cecco, Ponti, Bertolli, Lavazza e chi più ne ha più ne metta) che, oltre ad essere di qualità a dir poco "mediocre" oramai sono distribuiti più o meno ovunque dalla grande distribuzione a prezzi...da grande distribuzuine appunto...uncontrosenso quindi!
Ma di cosa si tratta in fondo? Di banalità alimentari, prodotte in Italia spesso con materie prime europee (i famosi prosciutti crudi MEC fatti col maiale Rumeno, ovvero...senza un cazzo di controllo sulla filiera alimentare/produttiva) e che non rappresentano certo la "tradizione alimentare" italiana. Perchè la "tradizione" (scusatemi, io ho 40 anni) parla di artigianato, di diversità, di specialità regionali non di grande industria!
Io importo e vendo prodotti di alta qualità prodotti che non si trovano nei supermercati, neanche in italia: Olio d' oliva CERTIFICATO (DOP e/o biologico) frutto di piccole produzioni delle quali il più delle volte conosco il propietario (ed i prodotti) di persona, salumi freschi con stagionature reali (non camere di stagionatura a gas) e prodotti con carni fresche e non surgelate, vini di cantine estrenee alla grossa didtribuzione ed alle botti di acciaio "tanto al kilo" (ma cosa credete di bere quando comperate un vino che costa, in Italia, meno di 3 euro alla bottiglia??? Di sicuro non uva fermentata, credetemi) e così via.
Questa è un' altra via, una via rispettosa di chi consuma e di chi produce, una via che, ovviamente, ha un prezzo, non esorbitante, ma ha un prezzo rapportato a ciò che si sta comperando. Però credo sia meglio "investire", magari una volta ogni tanto, 5 euro per 200gr. di formaggio di fossa piemontese artigianale che 5 euro per 300gr di Belpaese, formaggio fatto con gli scarti degli scarti degli altri formaggi!!!
Poi...ogniuno coi suoi soldi fa quel che vuole, e, ripeto, la mia categoria è gonfia, tristemente, di truffatori: bene, smascheriamoli e mettiamoli giustamente alla berlina, ma non "spariamo a zero" su tutto e tutti, perchè l' Italia (che detesto per mille motivi, non per niente vivo all' estero da più di 5 anni ed ho sposato una tedesca) ha un immenso tesoro di prodotti di nicchia, che vanno amati, conosciuti valorizzati e capiti, anche per salvare noi ed i nostri figli dall' appiattimento ed omologazione culturale che passa anche della cucina!
Poi...in Irlanda, soprattutto nei "farmer market" ho trovato prodotti locali DELIZIOSI, come li trovo qui in Germania: let's try to be wise and fair: if you want a good quality you' ve to be ready to walk the extra mile and pay a little more...but...sometime it's worth the effort!

bacco1977 said...

wildrunner.

Forse nel mio post ho, per l'ennesima volta, generalizzato troppo.

Ma credo tu mi abbia capito.
E se dovessi incontrare un buon venditore di prodotti italiani, non esiterei a farne un post sul muio blog, consigliandone la visita....

bacco1977 said...

@Lyndon

Dobbiamo organizzare per la seconda meta' di luglio...
Tra qualche giorno partiamooooooooo

Wildrunner said...

...si, credo di avere capito benissimo il tuo punto di vista, anche perchè, credimi, essendo un insider di questo bussiness, di porcate ne vedo più di quante ne volglia citare: ma in mezzo ai "nipotini di Silvio" (sinonimo di truffatori per quel che mi riguarda) ci sono anche persone che cercano veramente di esportare una "cultura" fatta di piccle realtà "casalinghe" che sono un tesoro da salvaguardare, come i monumenti! Ti auguro di imbatterti presto in qualcuno di loro! Intanto...un saluto e...se passassi di qui...

bacco1977 said...

mi sa che passerai tu presto da qui....
;)

pedro said...

@ wildrunner:
il topic parla in generale dei negozianti di prodotti ˝italioti˝, che almeno a dublino sono esattamente quelli descritti da bacco, io non ci sono mai entrato, neanche in un ristorante italiano all´estero, ho solo sentito gli stessi commenti da tutti i ragazzi italiani conosciuti a dublino.

sinceramente mi stupisco che esistano persone come te.
credo sia piu semplice gestire ˝all´italiana˝, con prodotti della grande distribuzione, sapendo di contare su masse ignoranti al seguito, piuttosto che specializzarsi ed offrire prodotti di nicchia e qualitá che...paradosso dei paradossi, potrebbero non essere di gradimento.

alla fine, credo che chi apre un attivitá e ci vive con questa, badi ai profitti, non alla filosofia ed alla coerenza.

non so come si faccia a vendere (e viverci) prodotti DOP, vini veri, salumi freschi.

ho i miei dubbi in merito, ma prendo per buone le tue parole.

Wildrunner said...

"...alla fine, credo che chi apre un attivitá e ci vive con questa, badi ai profitti, non alla filosofia ed alla coerenza..."

Mamma mia caro Pedro, cosè questo, un inno al cinismo? Certo che quando si lavora bisogna guardare al profitto, altrimenti non si chiama più lavoro ma beneficenza o volontariato, ma, grazie al cielo, c' è ancora gente interessata al valore aggiunto ed alla "cultura del cibo" (come il concetto Slow Food insegna). E ci sono anche ancora imprenditori dotati di morali e valori, non è che si chiamano tutti Berlusconi, per fortuna...
Altrimenti, mio caro, tra pochi anni finiremo tutti a mangiar porcheria OGM prodotta in serie dalle multinazionali, altro che fair trade...
Ps. ricordati anche...che alla fine sei quel che mangi...banale, ma vero! Buona vita! (e buon appetito)

bacco1977 said...

pedro ha perso la speranza...e dublino non l'ha certo aiutato a ritrovarla...

colpa di dublino, in questo caso.

Anonymous said...

Qualche settimana fà a fianco al Pravda 3 ragazzi italiani hanno aperto l'ennesima salumeria\enoteca a Dublin...vediamo se riesco a farci una tappa nel fine settimana, poi vi faccio rapporto!
preciso che ho il "palato" clinico!

...Lyndon..tu e le padelle siete 2 correnti parallele destinate a non incontrarsi !!

ER - cucchiaio d'oro 2009 :)

bacco1977 said...

quindi ER.

io e Lyndon ai cucchiai...tu e Manuela alle padelle.

Mi sembra un buon compromesso.

Son sicuro lyndon apprezzera'!!!

Facci sapere dei nuovi ragazzi al pravda!!!

Lyndon said...

@bacco1977: Buone vacanze allora! Organizziamo per il tuo ritorno.

Se cercate la morte, con me ai fornelli troverete soddisfazione!

Cava Dei Tirreni