Monday, November 2, 2009

La sindrome di Giulietta

Premessa

I veneti non si offendano, ma avere un blog serve pure a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Non possiamo mica prenderci solo e soltanto insulti o minacce?
Non vuole, questo post, essere offensivo, ma vuol riportare alcuni atteggiamenti di coloro che sono nati sotto la bandiera del leone di San Marco. Atteggiamenti che sono stati riscontrati su questo blog, su altri blog, nella vita di tutti i giorni in Italia, nella vita di tutti i giorni in Irlanda.

La sindrome

La sindrome di giulietta ha radici storiche profonde, che di certo non possono essere ignorate in questo post ; ed ovviamente non lo saranno.
Essa nasce dall'unita' d'Italia e dalla conseguente questione meridionale, con emigrazione di massa verso Nord , per oltre un secolo, da parte di intere famiglie meridionali.
Il veneto che dava (rimarchiamo il tempo imperfetto) lavoro , il meridionale che cercava di costruirsi un futuro, per se' e per la sua famiglia.
Negli anni il fenomeno non e' stato privo di conseguenze sociali anche drammatiche. L'odio nei confronti dell'immigrato meridionale ha assunto varie forme di discriminazione, le quali fanno ormai parte della nostra storia e che prima o poi il paese, suo malgrado, dovra' fare i conti e cominciare a parlarne seriamente nelle scuole, nei testi scolastici, nelle universita'.

Tutto questo fino ai giorni nostri.

Oggi il fenomeno di "odio" sta assumendo aspetti veramente interessanti, che andro' qui ad analizzare.

Ormai sotto gli occhi del mondo si profila il declino economico e culturale del nord est Italia. I motivi sono semplici. La scelta di una classe dirigente che fa molta demagogia, ma che poi all'atto pratico, quando si tratta di prendere decisionie conomiche e sociali che possano favorire il tessuto di piccole imprese che sono alla base dell'economia di quelle zone, pecca di semplice incompetenza. Una delle ultime puntate di "Anno Zero" ne parla ampiamente ed in maniera esaustiva.

Declino economico causato di una morsa fiscale troppo serrata, e da scelte economiche sbagliate. Ed anche dall'incapacita', o meglio, dalla mancanza di volonta' , di aprirsi a nuovi mercati, a nuove sfide, a nuoce culture. Una chiusura mentale che si sta pagando a caro prezzo. Una chiusura mentale alimentata dall'odio razziale, dalla paura del diverso, dall'ignoranza.

Declino culturale perche' basta assistere ad un comizio leghista per capire a che livello culturale e' sceso un popolo che una volta poteva vantarsi di trainare un'intera nazione. Poteva. L'imperfetto sara' il tempo dominante di questo post.

Cosi' come la questione meridionale, anche quella che e' ormai stata ribattezzata "Questione Settentrionale" sta avendo conseguenze non di poco conto.
Nel nostro piccolo universo virtuale, le vediamo ogni giorno. E spesso questi universi non sono altro che uno specchio della realta', un micro cosmo, una proiezione, una modellizazione, una sintetizzazione di cio' che si vive tutti i giorni fuori dal mondo digitale.
Su questo blog in particolare , su quello di lyndon (raramente), su quello di Angelo (un po' di volte) e del direttore, per citarne alcuni, si scatena l'ira di coloro che non riescono ad accettare un semplice fatto. Che vi siano dei meridionali(molti) che scelgono di lasciare il loro paese, che si tengono ben lontani da posti governati da pagliacci vestiti da sceriffi, e che, incredibilmente, raggiungono obbiettivi che loro possono soltanto bramare. Bavosamente.

E' difficile per loro accettare che un meridionale possa guadagnare di piu', essere piu' bravo, piu' praparato, parlare meglio le lingue, e fare una vita decisamente migliore, sotto ogni punto di vista.
E', questo, uno smacco storico inaccettabile. Ed a questo smacco la reazione diventa violenta.
Gli insulti sono abbastanza comuni. "Terroni chi vi credete di essere". "Vi spostate in massa con le famiglie ma la Padania diventera' piu' grande di prima".
"Siete solo mafiosi". Ed anche di peggio.
Per un blogger in particolare, sono andati anche oltre, con minacce chiare, violente. Arrivando a dirittura a minacciare lo stupro nei confronti della sua ragazza.

Personalmente le minacce non le temo. Il mio indirizzo email e' pubblico e chi volesse contatatrmi per "chiarire" personalmente sono sempre a disposizione. Purtroppo fino ad ora , a parte un corregionale con cui mi sono chiarito, nessuno ha ancora avuto il coraggio di non celarsi dietro insulti e minacce anonime. D'altronde coloro che soffrono della sindrome di giulietta, sanno benissimo che e' meglio evitare chi cresce in territori difficili, dove la mattina, dall'eta' di 6 anni, per andare in classe deve superare una serie di ostacoli formati da bulli di ogni genere. Dove tornare a casa senza il muso rotto all'eta' di otto anni e' una conquista storica.
Sanno bene che e' meglio celarsi nell'anonimato. Chi nasce e cresce in territori difficili ha una forza interiore, una determinazione, ma anche rabbia, difficilmente eguagliabili e contrastabili. Meglio star lontani e provocarli di nascosto, o magari minacciarli cercando di colpirli alle spalle. E piu' sicuro.
Da'altronde loro hanno la sindrome di Giulietta. E lo sanno tutti che Giulietta era zoccola.




Bacco1977

24 comments:

elciula said...

Bacco sei mai stato in giro per il Veneto anche di recente?

bacco1977 said...

sia in passato che di recente......
Gran bella terra.
Peccato che sia popolata da questa tipologia di sindromati.

bacco1977 said...

e governata da leghisti

elciula said...

E a te girando per le strade e i paesi hai avuto la sensazione di declino economico o di gente che se la passa male?

bacco1977 said...

@elciuia
del declino economico non ne parlo io. lo dicono i numeri.
A riguardo ti consiglio la puntata di anno zero sullo scudo fiscale.

Se cammini per strada, nelle citta', non noti niente che lasci pensare ad un declino. Anzi.
Se ti sposti nelle zone industriali, i cartelli di VENDESI, FITTASI e cosi' via non lasciano presagire niente di buono.
Per cui la risposta e' si.

Discorso a parte e' lo status quo acquisito, che a breve si perdera'.

elciula said...

Io personalmente spero proprio di no perche' se nelle zone dove si sta bene si comincia veramente a star male non oso immaginare come si stara' nel resto d'italia. Se poi uno pur di vedere passare il corpo del suo nemico e' pronto anche a morir di fame seduto lungo l'argine allora quello e' un discorso che francamente non mi riguarda.

bacco1977 said...

@elciuia

Condivido il tuo discorso.
Infatti non ho scritto di essere felice di cio'.
Se lo leggi tra le righe, allora stai leggendo il post, secondo me, con approccio sbagliato.

bacco1977 said...

pardon, veneto.

bacco1977 said...

l'amico veento in irlanda si e' appena collegato.
Attendiamo il suo insulto...

bacco1977 said...

@elcuia
LOL

pedro said...

premessa:i veneti(in generale, consentitemi la generalizzazione) sono dei commercianti, mercanti ed affaristi nati (rep di venezia docet).
la crisi la si potrà vedere, come dice bacco, ma non credo sia reale.
da avidi profittatori quali sono, hanno esplorato già, in tempi non sospetti le zone dell'europa dell'est.
romania, rep ceka, bulgaria...spostando le loro fabrichette dove le tasse ed i costi fossero bassi e consentissero guadagni alti.
guadagni chiaramente che si guarderanno bene dal denunciare fiscalmente, ma che saranno al sicuro in qualche nazione con il segreto bancario.

chiaramente la colpa dell'italia e della padania allo sfascio è del meridionale o dell'immigrato che occupa la loro "terra".

tornando al post, ed al titolo, mi rammarico che abbia tanta "fama" (ci fu anche un librettino di quello di striscia che mostrava gli striscioni piu' simpatici in giro per gli stadi italiani, con questo titolo).

giulietta è una zoccola fu scritto dai tifosi del Napoli in una gara contro il verona.
a me non è mai piaciuto.
non ha la fantasia che da un meridionale mi sarei aspettato, mi ricorda molto quel "terroni lavatevi" che esponevano loro.

zero goliardia, zero impegno intellettuale.

preferisco ricordarne altri:
"ma quale pandoro, ma quele panettone, è scappare la vostra tradizione"
"verona delenda est"
"io cristina ODIO verona" (non posso svelare il significato dello striscione, ma ha un alto valore che solo pochi sanno...
"verona giulietta sempre maledetta"

ahhh i veronesi...quanti bei ricordi!
un saluto da parte di "quelli" che qualche anno fa li seguirono per 50km, fino alla stazione di villa literno per poter dare loro un caloroso abbraccio, ma queste care persone, avevano troppa fretta e decisero di non scendere dai loro bus...peccato!

Anonymous said...

Sara'...ma io da quando sono venuto in UK, ho cominciato ad avvicinarmi alle idee della Lega Nord...
Prima, da meridionale onesto, che vedeva fiumi di denaro (del Nord e dell'Unione Europea) sperperati dai boss...ops, politici locali, ero solo d'accordo con l'idea del federalismo (in linea di principio...poi probabilmente in Italia sara' una porcata, come sempre le buone idee in Italia vengono implementate malissimo), adesso mi rendo anche conto che non hanno tutti i torti a cercare di porre un argine alla societa' multiculturale/multirazziale.
L'immigrazione, o l'emigrazione (dipende dal punto di vista del soggetto) non e' una "figata", bensi' una tragedia (per tutti, per le persone che si spostano, per le terre che perdono i propri figli, e per le terre che si devono accollare di ospitarli), una non-soluzione per risolvere i problemi sociali ed economici delle persone (non mi dite che pensate che tutti i meridionali possano spostarsi nel Nord-Italia o nel resto del mondo, o che tutta l'Africa puo' spostarsi negli USA o in Europa).
Comunque non tutti i leghisti sono sceriffi buffoni...ci sono tanti amministratori locali (ma anche persone come Maroni...chissa' perche' da quando c'e' lui sono aumentati gli arresti di latitanti...), giovani, che si danno da fare, magari in silenzio, e cercano di mantenere un certo decoro ed ordine nelle loro citta', nonostante la crisi, e grazie al fatto che, a prescindere da crisi e poverta', al Nord c'e' maggiore cultura civica (basta guardare i numeri e la distribuzione geografica del volontariato in Italia...come mai i "calorosi" meridionali fanno poco volontariato?). Se poi vuoi giudicare un intero popolo, o semplicemente un movimento politico interamente nato dal basso (e non in qualche salotto o stanza dei bottoni), che comunque sta' sul territorio in modo continuo, da 4 bifolchi (che ci sono in tutti i partiti), allora consentimi di giudicare tutti i Campani, o tutti gli Italiani di sinistra, dai suoi rappresentanti migliori...Bassolino e la Iervolino...

pedro said...

@ anonimo: i seguaci "onesti" della lega nord, non li giudico.
ognuno ha le sue idee politiche, non sta a me dire se hanno torto o ragione.

forse li/vi giudico solo come dei sempliciotti e fomentati da doppiogiochisti.

come si puo' credere a gente che urla roma ladrona, basta tasse e poi a roma ha il culo cucito alla sua bella poltrona?
sono gli amichetti del presidente operaio e questo la dice tutta sulla loro onestà.

che poi ci siano persone serie ed oneste al nord, sono il primo a dirlo, avendoci speso quasi 15 anni.
mi dispiace che vedano i loro sogni affidati alla lega, probabilmente farebbero meglio a disilludersi, visto che da anni il declino del nord è evidente e da anni esiste la lega.
altra precisazione, la lega fa parte di quella stanza dei bottoni, visto che le sue belle cene ad arcore le fa...

bacco1977 said...

nessun rispetto per la lega di oggi.
Magari quella di una volta........

Riguardo l'immigrazione, cio' che dici ha un fondo di verita'.

Riguardo la solidarieta'....lascia il tempo che trova.

Riguardo bassolino e la iervolino...sfondi una porta aperta, visto che sarei di destra...

Zax (Andrea) said...

però la 'sindrome di giulietta' non può essere nata dall'unità d'italia. Guarda che all'epoca il Veneto (direi tutto il nord-est, anche se i confini non erano gli stessi) era poverissimo!

Andrea
PS: sono Veneto ;-)

Anonymous said...

cmq a finale giulietta e' na zoccl

bacco1977 said...

vento = veneto.

sorry

bacco1977 said...

@Zax

Lo so che sei vento ;)
Volevo togliermi un sassolino dalla scarpa.
Un consiglio.
Vediti il film:"Li chiamarono briganti"

@Anonimo
A finale direi proprio di si'

Lyndon said...

Vivo la mio sentimento combattuto nei confronti del Veneto. Lo amo per i tesori artistici e culturali ed e' veramente la regione in Italia che in questi termini mi ha dato di piu'.

In termini umani ho ricevuto meno, forse per la mia provenienza non troppo settentrionale. Questo mi ferisce e mi fa incazzare, sono sincero.

Il presupposto di superiorita' per appartenenza geografica, seppur abbia delle radici, per me non ha alcun senso. In questo, molti veneti, soffrono questa Sindrome. La proprieta' transitiva per cui sono veneto > sono superiore, e' qualcosa che mi irrita pesantemente.

Hanno inoltre un forte spirito identitario e un grande legame con i localismi. Questo in termini di dialetto e tradizioni, il resto dei vaneggiamenti della lega sono sovrastrutture tra il ridicolo ed il demagogico.

Mi auguro che un giorno abbiano l'indipendenza che desiderano e lo dico senza alcuna critica o captatio benevolentiae nei confronti dei Veneti. Se si sentono cosi' lontani da tutte le altre dimensioni dello stivale, che facciano quello che decantano da tempo: la secessione.

Altra cosa per tutti i settentrionali che fanno riferimento ad una Italia vecchia di 50 anni: esistono molti ragazzi meridionali che si stanno facendo valere in patria e all'estero per qualita' professionali ed intellettuali. Rispettateli.

Anonymous said...

"E' difficile per loro accettare che un meridionale possa guadagnare di piu', essere piu' bravo, piu' praparato, parlare meglio le lingue, e fare una vita decisamente migliore, sotto ogni punto di vista."

Ecco, quel "sotto ogni punto di vista" è dove ti sbagli alla grande...Sinceramente tra il vivere a Dublino/Irlanda (ma il discorso è identico per la "Great (?)" Britain) con uno stipendio alto, ma immerso nella "cultura" e nello stile di vita anglosassone, ed il vivere con un basso stipendio nella mia terra nativa, o comunque nell'ordine, nella pulizia e nella civiltà del Triveneto o dell'Insunbria, preferisco la seconda...
Tu sarai sempre un ricco immigrato, quelli che critichi sono forse (sottolineo, FORSE) poveri, ma possono permettersi ancora il lusso di non dover scappare (perche' questo hai fatto, e non ti biasimo, dalla Campania si puo' e si deve scappare), perche' non si sentono dei disadattati in casa...
Comunque, per gli espatriati di successo che vivono nel Regno Unito (quindi non voi gestori del blog)...il PIL Italiano quest'anno è superiore a quello del paese di sua maestà (il chè è tutto dire, una sfida tra giganti d'argilla)...Ma voi siete troppo pieni di voi stessi per ammettere di vivere in un paese con un piede nella fossa, e di aver sottovalutato la capacità delle PMI Italiane (quelle che un lettore di corriere.it tempo fà chiamava continuamente "Bottegai").

Un'ultima curiosità: Prove tecniche di secessione (vera e probabilmente giustificata), con l'aiuto dei paesi confinanti...
http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=45477
http://www.austriaciditalia.it/

bacco1977 said...

ho fatto centro!!!

Non vedevo l'ora di ricevere questo commento.
Una domanda.

Ma quali giornali leggi.
Libero?
Il giornale?
l'Unita'?

No perche' giornali seri dicono ben altro.
PIL a parte....

bacco1977 said...

alcune precisazioni

1) non sono scappato da Cava de' tirreni. La considero, ad oggi, una delle migliori citta' dove vivere.
2) avevo un contratto a tempo indeterminato, con straordinari pagati, in una buona azienda. Guadagnavo, in media, 150 euro al mese in meno dei colleghi dell'ufficio di verona e milano.
3) La Campania non e' Napoli o Caserta. Un giro nell@Irpinia, Cilento, Salernitano e Sannio te lo consiglio vivamente.
4)Piuttosto che venire a viver in un posto (il triveneto) dove dovrei sdentirmi chiamato terrone ogni giorno, me ne vado in Kenya.

Last but not least) Dublino e' la citta' con la maggiore densita' di scrittori esordienti al mondo.......

pedro said...

@anonimo:
-che si viva bene in veneto, ne sono convinto, sinceramente.
ho amici che sono soddisfatti della loro vita a vicenza, treviso...
io non ci riuscirei, ed è per questo che appena ho potuto ho lasciato la provincia milanese, in brianza, al confine con la bergamasca, dove si vive/viveva ancora decentemente.
ma non faceva per me.

sinceramente dopo una parentesi breve, sono scappato anche da dublin, dove alla lunga, o ti piace o no.
anche londra, secondo me, è una base per una vita di qualche anno, non di piu'.

-si scappa dalla campania, come si scappava anche dal veneto fino a 40 anni fa e dove qualcuno continua a farlo tuttora, visto che tuoi corregionali ce ne sono in uk/ireland.
sarei un pazzo a comparare la situazione sociale, economica della mia regione con la tua, ma credo che lo spritz e la polenta (come la pizza ed il caffè)non possono essere tutto nella vita e forse farebbe bene, ogni tanto, cambiare aria per vedere come gira il mondo oltre la cortina territoriale in cui si è vissuti e cresciuti.

Zax (Andrea) said...

@bacco : non vado spesso al cinema, ma se è un film che parla del brigantaggio 'vero' (e non quello che ci hanno fatto studiare a scuola) modestamente a me non serve :-) Io ho letto i primi libri (credo che il primo sia stato di Pantaleone) about this più di 20 anni fa ... a militare (1988) i ragazzi Siciliani si stupivano di quanto io sapessi sull'argomento ;-)

Andrea

Cava Dei Tirreni