Friday, January 9, 2009

Iscrizione all' AIRE

Credo sia giunto il momento per me di iscrivermi all' AIRE.
Ho ormai preso la decisione di passare questi prossimi 10 anni di recessione, pestilenza, e guerre varie , in giro per l'Europa ed il mondo con la mia pulcherrima. Ergo devo iscrivermi, prima o poi.

Alfredo , dei Cavesi a Dublino, si e' gia' iscritto tempo addietro, "causa" matrimonio.

Ma ci sono alcune domande che non trovano risposta.
La prima e' semplice. Ma sarebbe proprio necessario farlo? E' vero che se non lo faccio devo pagare le tasse anche nel bel paese? C'e' chi dice di si, c'e' chi dice di no.... Riusciamo a dre una risposta magari documentandola?

Seconda domanda. Esiste una leggenda metropolitana che dice che chi si iscrive all' AIRE "perderebbe" l'assistenza sanitaria in Italia. Ma l'assistenza sanitaria, in Italia, non e' gratuita anche per gli stranieri che si trovano di passaggio nel bel paese? Magari turisti? Come puo' essere che poi dovrei pagare se voglio usufruire io di un servizio che offre la nazione di cui sono comunque cittadino?

Grazie dei preziosi consigli.

Bacco1977

25 comments:

andima said...

argomento interessante, bravo bacco, spero che i commenti diano informazioni e non si incominci a parlare di donnacce come al solito!!!:)

tema relato: mi hanno detto che dopo i primi 6 mesi di permanenza all'estero avremmo dovuto denunciare la nostra presenza all'ambasciata in modo che sapessero della nostra presenza in quel paese non solo come semplici turisti. e' vera questa cosa? e' qualcosa che interessa solo la farnesina nel caso spiacevole di qualche incoveniente o e' qualcosa si dovrebbe fare ad ogni modo?

magari antonio (il calabro, qui occorre distinguerci tra gli antonio:) potrebbe darci qualche consiglio, se non sbaglio lui ha lavorato all'ambasciata no?

bacco1977 said...

Beh si.
Dobbiamo denunciarela nostra presenza all'estero.
Ma non serve solo per la farnesina.
Anche da un punto di vista fiscale ed amministrativo.
Di fatto, come Italiani residenti all'estero, avremo un altro indirizzo, e quindi un altro collegio elettorale (quello estero).

Non so poi come funziona per la carta di identita'. Dovremo farne una Irlandese?

Saluti...

antonio said...

L'iscrizione all'AIRE non ha niente a che fare con le tasse, per quella conta la residenza e il domicio fiscale e le singole legislazioni.

Tu vieni tassato dal governo irlandese perche' percepisci reddito in Irlanda e allo stesso tempo hai un domicilio fiscale (per il governo irlandese) in Irlanda.

Tra Italia e Irlanda (e molti altri paesi europei) esistono accordi di doppia imposizione per cui, se hai pagato le tasse in Irlanda, non devi pagarle in Italia. Insomma devi pagarle solo in uno dei due paesi. Chiaramente le paghi in quello in cui sei effettivamente residente. Ammettendo che le tasse in Italia fossero piu' basse, tu potresti decidere di pagarle in Italia e dare una form al revenue dicendo che paghi le tasse in Italia perche' tu sei residente in Italia; era un po' quello che aveva fatto al contrario valentino rossi, e i risultati si sono visti :D

Al di la' di questo, nel caso in cui tu permani per meno di 183 giorni (sei mesi) nel paese in cui ti trovi, e ritorni in Italia, allora sei tenuto a pagare le tasse al governo italiano, quindi prendi il tuo reddito annuale (reddito irlandese + reddito italiano), ti fai restituire le tasse dal governo irlandese perche' appunto devi pagarle in italia e le paghi al governo italiano sulla base delle aliquote italiane (c'e' una procedura secacnte da fare).

Spero di essere stato chiaro.
Del resto solo due cose sono sicure: la morte e la tasse, perlomeno la morte non e' una cosa che ti capita ogni mese...

Riguardo l'assistenza sanitaria non ho fonti certe ma sono sicuro che quello che e' gratuito anche per i non residenti e' il pronto soccorso, se per esempio un clandestino si volesse operare al ginocchio non penso sia gratuito, ma qui non ne sono sicuro quindi chiedo ai piu' esperti di me.

Perderla o meno? Beh, dipende, una volta che tu paghi le tasse al governo irlandese (e non contribuisci piu' al sistema sanitario italiano) non dovresti piu' usare la tua tessera sanitaria. Il fatto che ti sia invalidata o meno se ti iscrivi all'aire: boh, credo di no.

Carta d'identita' e passaporto: al momento immagino tu sia residente a cava dei tirreni, cio' vuol dire che se ti serve il passaporto vai alla questura di li' e se ti serve la CI vai al comune, se sei iscritto all'aire (e quindi residente all'estero) CI e passaporto ti vengono rilasciati dall'AIRE.

Non hai bisogno di cambiarli, vale solo per il futuro, nel caso in cui volessi rinnovarli.

bacco1977 said...

w la perestroica

antonio said...

Ah matrimonio, se ti sposi in ambasciata devi fare le pubblicazioni in ambasciata, se invece ti vuoi sposare in Italia e sei ancora residente in italia (= non iscritto all'AIRE) non hai bisogno di fare roba in ambasciata.

Stiamo sempre parlando del matrimonio civile.

Il matrimonio religioso e' un altro paio di cazzi e dipende dalla parrocchia in cui stai, se vuoi sposarti in Italia ma sei residente in Irlanda (=frequenti qualche parish di dublino), per prassi dovresti andare dalla tua parrocchia dublinese, farti fare tutti i documenti dal prete, corso prematrimoniale, lettera della tua parrocchia in cui si dichiara che non ti sei sposato prima etc etc, poi ci pensano i preti irish a mandare tutto in Italia dove ti vuoi sposare.

Insomma, un casino :D

antonio said...

bacco, ho letto adesso il tuo commento, l'iscrizione all'AIRE non ha niente a che fare con le tasse. Spero di essere stato chiaro.

E io non andro' mai in ambasciata perche' mi stanno sulle palle.

bacco1977 said...

ok.
E' chiaro.
Grazie mille..

"l'iscrizione all'AIRE non ha niente a che fare con le tasse. "


Anche a me quelli dell'ambasciata stanno sulle palle.
2 mesi fa ci son volute 3, e DICO TRE ore, per autenticarmi una firma......
E c'erano solo 3 persone in queue

RIGUARDO LA RESIDENZA
Al momento comunque risulto ancora residente a Cava de' tirreni.
Se mi sposo dovro' pur dire che risiediamo a dublino........
E' solo iscrivendomi all'AIRE che riesco a farlo?

Pierre said...

Ciao a tutti, sono stato italiano in Irlanda per oltre un anno e mezzo e non mi sono mai iscritto all'AIRE.
Posso però rispondere su 3 punti del post.
- Le tasse; esiste un accordo bilaterale tra Ita e Irl in cui si specifica la disciplina delle tasse tra i paesi.
In pratica se paghi le tasse da lavoro in Irlanda sei residente fiscale irlandese e non devi pagarle in Italia. Nella maggior parte dei casi, l'unica cosa che bisogna pagare in Italia sono gli eventuali redditi da immobili (che so se affittate il vostro vecchio appartamento) questi peraltro verranno tassati molto blandamente perchè il reddito dichiarato in genere è molto basso, cioè se prendete anche 1k al mese di affitto alla fine sono 12k di reddito tassabile in Italia, si e no 800 Euro.
Per info:
http://www.inps.it/doc/ci_internet/fisco/irlan-it.pdf
Lo so che è molto vecchio ma è stato confermato recentemente ed è ancora in vigore.
- La assistenza sanitaria; il problema non è per la assistenza sanitaria in Italia quanto quella nella stessa Irlanda.
A quello che so io (qua molto poco fortunatamente) all'interno dell'UE tu come residente italiano sei coperto dal Servizio Sanitario Nazionale aldilà della eventuale assicurazione medica della azienda per la quale lavori.
Se diventi residente in Irl allora sarai soggetto al loro Servizio Nazionale che io non conosco.
Io sono rimasto residente ita per questo.
- L'elettorato attivo; chiaro che diventi elettore di circoscrizione estera e perdi il dirtto di votare alle amministrative e regionali (io in particolare ci tenevo...).

Altro ci sarebbe da dire sulle pensioni e rimborso delle tasse in caso di ritorno in patria ma non cambia in funzione della scelta AIRE o non AIRE e non voglio fare un commento troppo lungo.
Spero di esservi stato utile e complimenti per il blog!

Pierre

bacco1977 said...

grazie Pierre.
Quel link e' utilissimo

bacco1977 said...

nn per farmi i fatti tuoi..scusami. Se pensi nn sia il caso, nn rispondere. Scusami ancora

bacco1977 said...

Antonio, ma tu ti sei iscritto all'AIRE?

antonio said...

No, non sono iscritto.

bacco1977 said...

a questo putno attendo qualche altro mese.
Poi vedro' per il matrimonio...

V. & E. said...

Io mi son dovuta iscrivere all' Aire per farmi rilasciare il passaporto dall'Ambasciata a Dublino (dopo code interminabili ed orari, per chi come me lavora full time, impossibili + il carabiniere che marpionava non stop...)

Subito dopo ho dovuto richiedere la tessera sanitaria in Italia perche' mi avevano rubato il portafoglio in quel postaccio che e' il Bia Bar (Stephen's Green area) e ci han messo qualche mese a mandarmela ma non han fatto problemi.
Ma ho dato all'ASL l'indirizzo di casa dei miei in Italia...quindi non so...

Slan

Antonio said...

Ciao gente io in Irlanda ci sono arrivato proprio per fare questo ahimé sgradito lavoro di ufficio in Ambasciata :)

e si... i miei primi 5 mesi sono passati tra pratiche e passaporti nel consolato.

Confermo la maggior parte di quanto detto aggiungendo che la nota dolente arriva proprio sull'assistenza sanitaria.

Essere residente in Irlanda implica che non si risiede in Italia (chiaro no?... acqua calda) onde per cui il vostro medico di famiglia in Italia potrà a titolo di favore visitarvi ecc ecc ma non dovrebbe più essere in grado di servirvi regolarmente secondo la legge in quanto perdete diritto di assistenza medica.

Tutto questo almeno era valido fino a 3 anni fa, non ho notizie più aggiornate se non la conferma del mio medico che ogni volta che lo vedo in Italia mi chiede se sono sempre residente prima di visitarmi... magari mentire sarebbe l'alternativa :)

ma per ora non mi sono iscritto all'AIRE (che dite la verità suona idilliaco eh? ahhh l'aire).

Ciao

Paolo Valteroni said...

Bacco, quando nel 2003 mi sono sposato io in ambasciata a Dublino era richiesta l'iscrizione all'AIRE, adesso non so. Ah, e allora ti potevi solo sposare in un giorno dal lunedi al venerdi, niente sabati o domeniche. Again, adesso non saprei.

Anche a me stanno poco simpatici ma devo dire che il giorno del matrimonio furono tutti molto carini e gentili, ci offrirono pure lo spumante che non non era niente male. Anche se non lo so se lo fecero per farsi perdonare del fatto che l'ambasciatore di allora si era scordato di farci scambiare gli anelli durante la cerimonia :-)

bacco1977 said...

Sono pure poco nazionalisti!!!!
ma lo champagne nn andava bene?

Giorgio said...

antonio, una domanda riguardo i 183 giorni (o meno): A chi bisogna rivolgersi per
1 - Farsi restituire le tasse pagate all'estero (Svizzera)
2 - Pagarle in Italia (con aliquote molto più alte)
Grazie mille

bacco1977 said...

@paolo
volevo dire uno spumante!!

Vincenzo said...

cmq ragazzi

una volta mi sono fatto rilasciare il modello e128 europeo per fare l'erasmus a mdrid.
quando sono tornato da madrid il medico di famiglia non mi voleva dare i certificati....perchè risultavo residente amadrid secodo l'asl...lui cmq mi ha visitato molto gentilmente...

oggi le cose son cambiate non si devono fare piu' ne e111 ne e128 perche' sostituiti dalla tessera sanitaria...quindi se ti inscrivi all'aire nonso che succede perchè la tessera sanitaria ha una scadenza..
pressumo che alla scadenzanon non te la rinnovino..

cmq quali sono i vantaggi e i svantaggi nell'inscriverti all'aire?

ciao a tutti

enzo

Tsunamoro said...


D.P.R. n. 323 del 6 settembre 1989


Info sull'AIRE dal Ministero dell'Interno

Legge che ha istituito l'AIRE, in particolare l'iscrizione e' obbligatoria dopo 90 giorni se vuoi risiedere per piu' di un anno all'estero.

Ministero delle finanze - residenti all'estero e tasse

Spero sia utile.

Ciao,

Paolo

hjdslk said...

Riprendiamoci la Cavese!!

pallotron said...

"La convenzione contro la doppia imposizione tra italia e irlanda esiste da prima del 2004 e stabilisce che in ogni determinato anno fiscale dobbiate pagare le imposte nel paese in cui risiedete per piu di 180 e qualcosa giorni."

ovviamente dovrebbe essere stato detto "risiedete E lavorate".

ho chiesto alla mia commercialista che ha confermato.

Nessuno vi rompera' la minchia se abitate in irlanda ma non siete iscritti all'AIRE e pagate le tasse solo in irlanda per un semplice motivo: siete ufficialmente disoccupati residenti nel suolo italiano per l'italia, mi dite da dove vi devono detrarre le tasse?
non avete reddito! 0!
Ho parlato con la mia commercialista mi ha confermato.

antonio said...

additionally il signor anonimo dovrebbe leggersela la convenzione:
www.fiscooggi.it/files/immagini_articoli/fnmold/irlanda-it.pdf

"d) l'espressione «residente dell'Irlanda» designa:
i) una società che ha la sua sede effettiva di controllo e di direzione in Irlanda;
ii) ogni altra persona che è considerata residente in Irlanda ai fini della imposta irlandese e
aa) non residente in Italia ai fini della imposta italiana, o
bb) che soggiorna in Italia per un periodo o per periodi che non eccedono in totale 91 giorni
durante l'anno fiscale;

e) l'espressione «residente dell'Italia» designa:
i) una società che ha la sua sede effettiva di controllo e di direzione in Italia;
ii) ogni altra persona che è considerata residente in Italia ai fini della imposta italiana e
aa) non residente in Irlanda ai fini della imposta irlandese, oppure
bb) se residente in Irlanda, che vi soggiorna per un periodo o per periodi che non eccedono
in totale i 91 giorni durante l'anno fiscale;
"

Io sono residente in Irlanda per il punto (d)-(ii)-(bb)

Nella convenzione non si parla di AIRE, si parla semplicemente di RESIDENZA (non c'e' scritto da nessuan parte nella convenzione "residenza fiscale"), i parametri per determinare la residenza sono quelli che ho appena citato e sono quelli della convenzione, io rispetto la convenzione e sono a posto.

Nel caso in cui ci fossero altri cavilli attendo il processo breve.

davide said...

Io vivo a Londra, ma il discorso e` circa lo stesso.

"Anonimo" non ha detto cose completamente sbagliate sulla worldwide taxation, ma non sono complete.

Se non ci si iscrive all'AIRE, e cioe` si rimane formalmente con residenza anagrafica in Italia, Anonimo HA RAGIONE: l'Agenzia delle Entrate puo` usare la residenza anagrafica per motivare la residenza fiscale e chiederti le tasse sui tuoi proventi esteri, ANCHE se vivi sempre all'estero, secondo il principio della worldwide taxation.

TUTTAVIA, anonimo non tiene in considerazione un punto (e qui Antonio ha ragione): gli accordi bilaterali sottoscritti dall'italia.

Ora, per gli accordi bilaterali parlo dell'Inghilterra, ma funzionano cosi` ovunuque.

Negli accordi si parla esplicitamente di "DOPPIA residenza fiscale" (articolo 4 comma b della convenzione Italia-Inghilterra). Se tu vivi sempre all'estero, e paghi li` le tasse, per definizione il Paese estero ti considera fiscalmente residente li`. C'e` poi anche l'Italia che ti considera fiscalmente residente. In questi casi, gli accordi specificano esplicitamente come derimere il problema della doppia residenza tra i due Paesi, applicando i seguenti test nell'ordine in cui sono specificati:

1) dove hai disponibilita` di una casa
2) dove hai il centro dei tuoi interessi economici e privati
3) dove passi piu` tempo
4) dove hai la cittadinanza

Ora, se uno vive la maggior parte del tempo nel Regno Unito, lavora li`, guadagna li`, e li` paga le tasse, sulla base dei primi tre dei quattro punti sopra citati, li` paga le tasse (e SOLO LI`, gli accordi dicono "esclusivamente").

Quindi, iscriversi all'AIRE aiuta, perche` formalmente non ti mette nel limbo della doppia residenza e di eventuali interpretazioni degli accordi, ma non e` fondamentale, purche` si possa provare che il Paese estero e` il centro dei propri interessi economici. Anzi, proprio per evitare le frodi fiscali, capita che l'Agenzia delle Entrate non tenga l'AIRE in considerazione (gli evasori trasferiscono all'estero le loro residenze, e quindi si registrano all'AIRE, ma poi restano e fanno affari in Italia).

Ovviamente, all'Italia si continuano a pagare i redditi prodotti in Italia, tipo un appartamento di cui si e` intestatari.

Chi non e` iscritto all'AIRE non sta evadendo proprio un bel nulla, perche` poggia su accordi bilaterali firmati dall'Italia con Paesi stranieri; tant'e` vero che, come recita anche il Ministero degli Interni, non c'e` sanzione per l'iscrizione tardiva all'AIRE. Che sia un dovere civico, sono d'accordo, anche se ogni tanto mi chiedo se non sia un mio diritto andare a vivere dove mi pare senza che il mio Comune lo sappia... in fondo, anche sulla questione sanitaria, pur essendo iscritti all'AIRE quando si torna in Italia basta una cancellazione per riacquistare tutti i diritti....

Cava Dei Tirreni