Monday, May 25, 2009

L' ultimo che lascera' la Nazione, spenga la luce

L'Ultimo che lascera' la Nazione, spenga la luce

Ieri sera discorrevo con un anziano tassista.
E' uno dei tanti dei modi per conoscere e provare a capire questo posto cosi' complesso.
Sfortunatamente, io non sono come i connazionali che dopo un anno di esperienza irlandese, tornati a casa da mamma' (molti di questi vicini ai quaranta anni), sono loro i veri detentori dell'esperienza irlandese.
Loro hanno capito, loro sanno.
E loro conoscono anche l' Irlanda, pur avendo raramente lasciato Dublino 1.
Io l' Irlanda, dopo due anni, sono ben lontano da conoscerla. Troppo lontano; per mia colpa ovviamente.

Era la fine di un weekend che considero perfetto.
Venerdi' sera, con i colleghi al pub a parlare di Seattle, Vancouver, e dei formaggi irlandesi.
Sabato mattina a mangiarli i formaggi irlandesi, con un vino siciliano, a casa di amici.
Sabato sera, a greystones da altri due amici appena conosciuti. Il Leinster che vince la coppa, ed una piccola passeggiata in spiaggia.
Domenica mattina a studiare, pomeriggio un po' di shopping e poi barbeque a casa di amici italiani ed un'amica irlandese. A blackrock, a respirare il profumo del mare(lo so che quando faccio cosi' sembro utopie).

E domenica sera mi prendo un taxi da blackrock ed il vecchio tassista, in quei 15 minuti, mi racconta della vecchia Dublino.
Una citta' in cui se ti fossi perso,mi diceva, chiunque ti avrebbe accompagnato fino alla destinazione che ecrcavi.
Una buona attitudine, che fortunatamente ancora sopravvive in alcuni posti fuori citta', come Wicklow.
Mi diceva che la citta' non era piu' "friendly" come un tempo, ma lo stava ritornando. L'ubriacatura generale di FALSO denaro e FALSA ricchezza, li aveva fatti diventare dei maiali ingrassati.
Lui era felicissimo di questa recessione, e sperava sinceramente che la sua gente si rimettesse coi piedi ben saldi per terra, e riprendesse a sorridere.
Il sorriso degli Irlandesi, come scrisse un nostro lettore, che sempre denaro ha portato in questa terra che tanto ha sofferto, soprattutto per mano altrui.

Mi diceva che lo spreco di denaro che ha visto, e' una cosa che avrebbe fatto rabbrividire anche le nazioni piu' ricche. Colleghi che spendevano anche 2000 euro al mese per bere ai pubs ed andare ai ristoranti.
Senza criterio, completamente fuori di senno, drogati di denaro e FALSO lusso.
Mutui a 2000 euro al mese. Impensabili in ogni altra parte del mondo.

Mi disse che negli anni ottanta, quando questa citta' era povera, questa nazione era povera, c'era un detto:

"Would the last person to leave the country please turn off the lights?"

Ora, tutti con i piedi per terra.
Riaccendete la luce, il sogno e' finito.
La sveglia suona.
Si cominci a lavorare

Bacco1977

8 comments:

pedro said...

meno male che te l'ha detto il tassista.
io a dublino ci sono andato nel 1992, la prima volta, e continuavo a dire in altri "lidi" come era diverso...prendendomi del sognatore, idealista, pazzo...
io che avevo 18 anni e che avevo realizzato il mio sogno, nel viaggio in irlanda, con amicizie che ho mantenuto per anni, con irish che dopo avermi conosciuto hanno voluto imparare l'italiano, che ci scambiavamo cartoline e lettere...mentre ora?
ci si chiama buddy nel pub, da ubriachi, al massimo si esce a qualche bbq...

cmnq, se volete, vi racconto che, 17 anni fa, insieme ad un ragazzo conosciuto quell'estate, nella temple bar di 17 anni fa...(nienete a che vedere con ora!!!), ci rubarono un portafogli...ad un napoletano ed un romano.

tutto questo per dire?
gli irish erano piu' genuini, 17 anni fa, la città era piu' originale, ma qualche problemino pure allora c'era...

Ichigo said...

non so se conosci lamentazioni.org

http://www.lamentazioni.org/2009/uno_in_particolare/siamo-nel-terzo-millennio-ma-qualcuno-nun-ce-sta/#comments

da crepare dal ridere! a volte salto le righe, mi faccio schifo a leggere certe bestemmie

bacco1977 said...

@Giocatore
Conosco l'autore del post

@PEDRO
Questa volta siamo d'accordo.
E forse tu ricorderai che O'Connell Street era IMPENETRABILE, tanto che era pericolosa.
Problemini ne aveva eccome!
Sta citta'era povera e pericolosa!

Il vecchio tassista pero' preferiva quella Dublino.
E mi par di capire anche tu, tutto sommato.

Io mi trovo bene qui, proprio perche' forse evito i buddy ubriachi di cui tu parli.

Probabilmente, la pensiamo allo stesso modo, ma capirsi in un blog non e' impresa facile...

bacco1977 said...

@Pedro
Cmq, dopo quello che hai scritto, capisco la tua delusione sulla DUblino della tigre celtica.
Vediamo cosa sara' la nuova Dublino, tra 1 o 2 anni.
Quella che abbiamo conosciuto negli ultimi 6/7 anni, e' morta.
Quella che verra', non e' detto non sara' anche peggio!

divertiti a vedere il rugby ad Innsbruk!(non sono polemico stavolta)

bacco1977 said...

"Il sorriso degli Irlandesi, come scrisse un nostro lettore, che sempre denaro ha portato in questa terra che tanto ha sofferto, soprattutto per mano altrui."

Tra l'altro pedro, son sicuro ti riconoscerai in questa citazione.

pedro said...

avrei tante cose da raccontare su quell-irlanda...
forse ero un innamorato e guardavo solo il positivo.
andai nella "famosa" hill16 a vedermi una finale di calcio gaelico, in mezzo alla peggiore teppaglia d allora...certe faccie da paura (altro che knackers!) e mi ritrovai con loro a festeggiare nel vecchio croke park, con un invasione strappando anche un ciuffo di prato.
di sera mi giravo a piedi, da solo, anche quartieri che ora eviterei, senza problemi, scavalcando le recinzioni dei parchi per fare scorciatoia.
ricordo che avevo una maglia della doc martens con una bella bandiera inglese eppure non una parola (a quei tempi...).
addirittura un giorno mentre camminavo un ragazzo (che poi diventerà un AMICO, mi fece notare che la maglia di calcio della nazionale nordirlandese che indossavo poteva procurarmi qualche problema in giro (io invece l'avevo portata con orgoglio a significare l'unità dell'isola).

la delusione di oggi è vedere irish senza interessi, quasi a vergognarsi del passato e del loro idealismo, svenduto ai dollari della tigr€, con l'unico interesse nell'alcool (anche in passato ci mancherebbe!), sesso con la prima che capita, auto nuova, lavoro, vacanza alpitour...
solo nelle vecchie generazioni qualcosa dello spirito è rimasto.

bacco1977 said...

belle parole.
Vorrei ci raccontassi altro.

Condivido a pieno la delusione sulle nuove generazioni irish.
Ma ti assicuro che ho molti amici, irish, astemi e senza auto.

Ma in generale, perche' in generale e' cio' che conta, e non le eccezioni, hai ragione tu.

Preferisco questa tipologia di analisi che il paragone col costo dell'insalata.

Se poi hai qualcosa da dire sui formaggi, tanto meglio!!!

Ora staremo a vedere cosa diventera' l'Irlanda di nuovo squattrinata....

Alfredo_s@x said...

l'Irlanda sara' migliore ne sono convinto. Si e' persa nel consumismo piu' sfarzoso della storia, mai visto in nessuna nazione occidentale forse perche' amplificato dalla piccola dimensione del paese (economicamente l'Irlanda e' Dublino e le distorsioni di un mercato tipico di una grande citta' hanno coinvolto l'intero paese).

Cava Dei Tirreni