Cari Bloggers,Siamo tutti a conoscenza della grave situazione dell'economia irlandese. In giro sui siti delle testate giornalistiche piu' credibili alla ricerca di dati ho trovato un articolo sul Financial Times davvero interessante. Secondo l'autore l'economia irlanese potrebbe contrarsi del 14% fino al 2010.
Cio' non mi sorprende affatto ed anzi vi dico, secondo me potrebbe calare anche di piu'e per due motivi.
1) Come tutti sapete, una fetta troppo grande del PIL dipendeva dal settore immobiliare, dove ora non solo i prezzi per unita' son calati ma anche il numero di transazioni. Non credo proprio che si possa ritornare alla produzione di 80 mila abitazioni l'anno. Al massimo alla meta' di quel picco.
2)In Irlanda tutto era "overpriced". Qualsiasi bene o servizio. Perche'? I consumatori irlandesi era poco sensibili alle variazioni di prezzo verso l'alto. E questo era facile vederlo. Vi sara' capitato di vedere lo stesso identico prodotto in Tesco e in uno Spar o in Marks & Spencer al prezzo di 1€ nel primo supermercato, 1.50 e piu' magari negli altri due.
Una brava massaia non oserebbe mai e poi mai acquistare lo stesso identico prodotto ad un prezzo del 50% piu' alto!

Evidentemente il consumatore tipo non conosceva bene la matematica e non si e' mai reso conto
del fatto che 50 centesimi in piu' su un euro significa 50% in piu' in percentuale. Se la differenza e' la stessa su tutti i prodotti alla fine del mese significherebbe 300€ o 450€ per acquistare lo stesso identico paniere di beni. Seconda tesi potrebbe essere che il consumatore tipo era troppo ottimista. Io credo sia una somma dei due fattori.
Per questo motivo in Marks & Spencer non conveniva ridurre i prezzi ed in Tesco non conveniva piu' di tanto fare una guerra di prezzi, bensi tenersi sempre al di sotto di una certa percentuale e stimolare la domanda con offerte periodiche.
Oggi non e' piu' possibile fare affari in questa maniera cosi semplice. Il caro Enzo direbbe "la pacchia e' finita". L'espressione rende l'idea. Le prime aziende a soffrire sono state quelle con prezzi troppo alti (io direi ridicolosamente alti). Superquinn, Marks & Spencer, Dunnes Stores nella distrubuzione. Nella ristorazione e' accaduto lo stesso. Le vendite nei fast food and take away stanno aumentando mentre i ristoranti chiudono.
Se per 5 minuti pensate al prezzo di alcuni prodotto nei diversi paesi europei vi renderete conto che nell'isola verde quasi tutto costa mediamente (o costava) tra il 20 ed il 50% in piu'. Certo anche gli stipendi erano piu' alti, quindi il potere d'acquisto era lo stesso o superiore.
Per questo motivo in Marks & Spencer non conveniva ridurre i prezzi ed in Tesco non conveniva piu' di tanto fare una guerra di prezzi, bensi tenersi sempre al di sotto di una certa percentuale e stimolare la domanda con offerte periodiche.
Oggi non e' piu' possibile fare affari in questa maniera cosi semplice. Il caro Enzo direbbe "la pacchia e' finita". L'espressione rende l'idea. Le prime aziende a soffrire sono state quelle con prezzi troppo alti (io direi ridicolosamente alti). Superquinn, Marks & Spencer, Dunnes Stores nella distrubuzione. Nella ristorazione e' accaduto lo stesso. Le vendite nei fast food and take away stanno aumentando mentre i ristoranti chiudono.
Se per 5 minuti pensate al prezzo di alcuni prodotto nei diversi paesi europei vi renderete conto che nell'isola verde quasi tutto costa mediamente (o costava) tra il 20 ed il 50% in piu'. Certo anche gli stipendi erano piu' alti, quindi il potere d'acquisto era lo stesso o superiore.

Ora riflettiamo, se la pacchia e' finita, significa che i prezzi dovranno tornare a livelli razionali. Ridimensionamento si chiama. E se tutto costera' di meno, il totale delle transazioni in valore sara minore. Mi sbaglio? L'economia non si contrarra' soltanto perche' la quantita' di beni prodotti e consumati calera'. Ci sara' anche un drastico ridimensionamento dei prezzi.
E lasciatemelo dire questa cura dimagrante purtroppo e' necessaria. Specialmente per un paese che mira ad offire servizi di outsorcing ad aziende straniere o ad attirare turisti. Come abbiamo detto piu' volte, chi sopravvivera' e non perdera' il lavoro vedra' un Irlanda migliore. Un Irlanda normale. A qualcuno mancheranno i bonus facili quasi automatici di 5 o 10 mila euro ed oltre lo so, ma cosi non poteva andare avanti all'infitino cari miei.
Vi lascio all'articolo. In fondo il link alla fonte ufficiale.
Ireland warned of 'dramatic' slowdown as jobless rate surges
By John Murray Brown in Dublin
Published: April 30 2009 03:00 | Last updated: April 30 2009 03:00
Ireland's economy will contract by 14 per cent between 2008 and 2010, a leading think-tank predicted yesterday, warning that such a decline would mean the one-time Celtic tiger had recorded the largest decline in activity of any industrialised country since the 1930s.
E lasciatemelo dire questa cura dimagrante purtroppo e' necessaria. Specialmente per un paese che mira ad offire servizi di outsorcing ad aziende straniere o ad attirare turisti. Come abbiamo detto piu' volte, chi sopravvivera' e non perdera' il lavoro vedra' un Irlanda migliore. Un Irlanda normale. A qualcuno mancheranno i bonus facili quasi automatici di 5 o 10 mila euro ed oltre lo so, ma cosi non poteva andare avanti all'infitino cari miei.
Vi lascio all'articolo. In fondo il link alla fonte ufficiale.
Ireland warned of 'dramatic' slowdown as jobless rate surges
By John Murray Brown in Dublin
Published: April 30 2009 03:00 | Last updated: April 30 2009 03:00
Ireland's economy will contract by 14 per cent between 2008 and 2010, a leading think-tank predicted yesterday, warning that such a decline would mean the one-time Celtic tiger had recorded the largest decline in activity of any industrialised country since the 1930s.
The Economic and Social Research Institute forecast Ireland's gross national pro-duct, which excludes dividends repatriated by foreign companies based in the country, would contract by 9.2 per cent this year, against its 4.6 per cent prediction in December.
In its quarterly report, the Dublin-based think-tank warned that should it come true, the 14 per cent slowdown between 2008 and 2010 would be a "truly dramatic development".
The institute predicted the pace of contraction would slow in 2010 to 1.1 per cent, although Deirdre Ryan, economist with Goodbody stockbrokers, said this could prove overly optimistic.
The prediction came as official figures showed Ireland's unemployment rate hit 11.4 per cent in April, up from 7.7 per cent at the end of 2008. The Central Statistics Office said the number signing on for unemployment benefit, which included part-time workers, was more than 384,000 in April, up 96.6 per cent on a year earlier.
The ESRI predicted the jobless number would average 16.8 per cent of the workforce in 2010, the highest rate since the mid 1980s. It forecast unemployment would average 13.2 per cent this year, rising to 16.8 per cent in 2010.
Rising unemployment will add to the social welfare bill, putting further strain on the public finances, with the ESRI predicting Ireland will borrow 12 per cent of national output this year to cover its budget deficit. This is gloomier than the government's forecast, which anticipates the general government deficit at 10.75 per cent of gross domestic product this year.
The ESRI says the rate will fall to 11.5 per cent in 2010, following the stabilisation measures announced in the budget.
However, its forecasts do not include the cost of setting up a "bad bank" to manage the debts of leading property developers. This is expected to result in large issuance of government bonds to recapitalise the banks and therefore increased interest payments.
Link all'articolo
http://www.ft.com/cms/s/0/eb54842e-3520-11de-940a-00144feabdc0.html
In its quarterly report, the Dublin-based think-tank warned that should it come true, the 14 per cent slowdown between 2008 and 2010 would be a "truly dramatic development".
The institute predicted the pace of contraction would slow in 2010 to 1.1 per cent, although Deirdre Ryan, economist with Goodbody stockbrokers, said this could prove overly optimistic.
The prediction came as official figures showed Ireland's unemployment rate hit 11.4 per cent in April, up from 7.7 per cent at the end of 2008. The Central Statistics Office said the number signing on for unemployment benefit, which included part-time workers, was more than 384,000 in April, up 96.6 per cent on a year earlier.
The ESRI predicted the jobless number would average 16.8 per cent of the workforce in 2010, the highest rate since the mid 1980s. It forecast unemployment would average 13.2 per cent this year, rising to 16.8 per cent in 2010.
Rising unemployment will add to the social welfare bill, putting further strain on the public finances, with the ESRI predicting Ireland will borrow 12 per cent of national output this year to cover its budget deficit. This is gloomier than the government's forecast, which anticipates the general government deficit at 10.75 per cent of gross domestic product this year.
The ESRI says the rate will fall to 11.5 per cent in 2010, following the stabilisation measures announced in the budget.
However, its forecasts do not include the cost of setting up a "bad bank" to manage the debts of leading property developers. This is expected to result in large issuance of government bonds to recapitalise the banks and therefore increased interest payments.
Link all'articolo
http://www.ft.com/cms/s/0/eb54842e-3520-11de-940a-00144feabdc0.html
Alfredo
29 comments:
Ah, si', le favolose offerte di Tesco, roba tipo:
Coca cola double pack 2.90 euro (prezzo inventato) quando poi a comprare le stesse due bottiglie sfuse spendevi 2 e 85...
Considerando che si parla di una generazione che e' abituata a buttare via i centesimi (non solo nella vita privata ma anche in alcuni esercizi commerciali), probabilmente l'attenzione per i prezzi e per il valore dei soldi non erano/sono concetti ben radicati.
Forse era anche un modo per esorcizzare la poverta': chi se ne frega quanto costa, spendo che tanto me lo posso permettere.
Forse c'e' anche una certa ottusita' culturale, del tipo compro lo stesso anche se non e' conveniente perche' non posso sfigurare.
Bisognerebbe chiedere ma ho paura ad ascoltare le risposte...
forse freddy, e' un po' tutto quello che hai detto.
Eccetto per il "non sfigurare".
Non li vedo tipi che ci tengono alle apparenze..........
Caro Freddy anche io sono daccordo con te. Conoscendo moltissimi irlandesi credo che il non dover sfigurare forse non contava, ma tu hai fatto un'analisi generale, e cioe' hai contato anche gli stranieri. Probabilmente tra gli stranieri per qualcuno contava anche quello. Io ho un'analisi personale, purtroppo non ho numeri perche' il mio lavoro per ora non e' il ricercatore.
Diciamo la verita', l'Irlanda e' economicamente Dublino, e chi e' l'abitante tipico di Dublino?
Giovane, single, outgoing, party animal. Non cucino, compro qualcosa precotto o porzione singola, non mi sembra costosa se e' solo per me (non avendo famiglia). Magari sono uno studente e l'unico obiettivo e' spassarmela, non andare un attimo all'Aldi per risparmiare quando tra 3 mesi vado via e stasera ho un appuntamento. Vabbe scriverei di piu', quindi non scatenatevi in critiche sul mio semplicizzare. Ma credo d'averci azzeccato in parte.
"party animal!!"
Bellissima!!!
Di la verita' zio freddy, sei un po' party animal???????
Ho un portachiavi comprato in aeroporto con su scritto "Party Animal". :)
per caso sei anche single e compri il limone ad 1€ allo Spar per preparare un cockatil all'ultimo minuto? :P
Per me state parlando tutti di cose che non conoscete, facendo ipotesi ad muzzum.
Considerano che qui si sposano tutti abbastanza giovani e fanno figli a volonta', da dove derivate che il tipico abitante di Dublino e' single?
Per il resto non mi pare che l'articolo linkato parli di prezzi, o no? Riguardo i prezzi di tesco e M&S non mi pronuncio ma vi dico solamente che molte cose costano meno che in Italia, evidentemente chi parla raramente ha fatto spesa in Italia.
Era piu' bello quando parlavate della vita vissuta a Dublino.
non riesco a capire se sar' possibile far abbassare i prezzi della grande distribuzione o comunque dei beni primari.
prima di andare via, solo i prezzi del mercato immobiliare erano scesi, ma gli altri?
io non vedevo molte differenze con l'avvento della recessione.
i costi rimanevano alterati se non aumentati.
le motivazioni date da freddy e alfredo mi paiono perfette a dipingere il quadro generale dei prezzi nell'isola, aggiungerei che essendo appunto un'isola, logisticamente è logico che abbia un sovrapprezzo (ma non di quanto poi ha poi speculato ogni settore).
vi faccio un piccolo paragone con innsbruck, in tirolo, dove vivo.
premettendo che il benessere, credo sia anche piu' diffuso che in irlanda (tranne le esagerazioni negli stipendi che è una caratteristica irish), ecco quanto spendo:
affitto monolocale in centro storico in palazzo d'epoca: 400€
abbonamento mensile autobus (SEMPRE in orario e nitelink incluso!!!) 41.50€
birra media in pub: 3€
bill elettricità:40€ circa(le altre spazzatura, acqua, gas, condominio, sono comprese nell'affitto).
facendo la spesa posso comprare (a prezzi in linea con l'italia del nord) ortaggi e frutta che hanno un aspetto (ed un gusto) "naturale".
biglietto ingresso in curva per una partita di serie B austriaca(paragonabile alla c2 italiana e quindi alla serie A irish):10€
kebab in take away:3.50€
spese mediche: ZERO € !
pizza margherita in ristorante italiano, con servizio: 6.50€
(http://www.sapori.at/_de/index.htm)
...ora non mi vengono altri paragoni.
No, io sono posh e la spesa la faccio da M&S. :)
Ciao Pedro.
Mi fa piacere rivederti
L'austria e' un gran bel posto proprio per i motivi che dici.
Anche in America i prezzi sono veramente bassi, ma piu' sull'acquidsto dei beni che sui servizi.
Direttore, si fa per parlare, epr ragionare. nessuno ha la palla discristallo.
Alfredo parla a titolo p[erche' e' laureato in economia e le variabili macro e micro economiche lo interessano non poco.
Per la dublino vissuta, aspetta qualche settimana che torno a fare dei post.
Diretto', io AMO l'irlanda.
>aggiungerei che essendo appunto un'isola, logisticamente è logico che abbia un sovrapprezzo
Il ragionamento non farebbe una piega se non fose per il fatto che la merce britannica sull'isola ce l'hanno gia' portata gli inglesi e che i prezzi al nord sono allineati a quelli "dell'altra isola".
Quindi o in irlanda del nord le catene vendono in perdita o i prezzi delle merci vengono gravate da "misteriosi" quanto fantasiosi dazi, o qualcuno ha detto: "aho, a sti stronzi la robba famogliela paga' deppiu' che tanto c'hanno i soldi"...
Si freddy.
E' normale che su un'isola la vita costi di piu'
Ora pero' mi chiedo una cosa. Ho appena finito di parlare con un mio collega che ha lasciato dublino perche' licenziato ed e' tornato a Roma. Mi dice che ha un colloquio per un lavoro intorno alle 1250Euri come senior developer.
Ora, per una casa, interna al raccordo, ma comunque lontana dsal centro, 42 mq, un cesso, gli hanno chiesto 1000 euro al mese.
In sharing gli hanno chiesto 450 per una camera (coi rumeni, ma ovviamente questo non fa testo, era solo per dire).
La sua affermazione finale e' stata:"Stavo meglio a Dublino".
Il mio discorso e' questo.
A barbaropoli sovrapprezzano. Perche' pure a Roma lo fanno?
A te l'ardua sentenza.
P.S. None rano paragoni, solo ragionamenti vari e VAGHI
Freddy ti sfuggono le basi del cambio monetario, nessuno vende in perdita ma i prezzi del Nord sono commisurati ai salari del Nord, chiaro che al momento che la sterlina e' debole i prezzi del nord sono piu' convenienti, ma se la sterlina fosse a livello di due anni fa i prezzi del nord non sarebbero piu' cosi' tanto conveniente da giustificare un pieno di benzina.
Comunque, se parli in questi termini dei prezzi del Tesco testimoni che quando vai al Tesco (se ci sei mai stato) fai poca attenzione ai prezzi.
Come detto nel pippone sopra, molti parlano di prezzi senza neanche avere un termine di paragone; poi scopri che sono gli stessi che comprano le suole di scarpe al tesco (per comodita') invece che andare dal macellaio.
Tanto lo so che e' inutile, mi dirai che tu i prezzi li guardi, come quella volta che andasti a vedere case in affitto a Foxrock.
Bacco, riguardo il "sovrapprezzo", torniamo al solito discorso di cambio monetario e qualita' della vita, non importa il prezzo del limone o del pomodoro, quello che conta e' rapportare il prezzo allo stipendio.
La gente ti dice che in Irlanda si guadagna di piu' ma tanto "tutti i soldi se ne vanno in affitto e spese", tanto vale restare in Italia; ne scrissi a suo tempo in pieno boom, tu gli devi dire "avete ragione" e cambiare discorso, e' la cosa migliore.
Ammettendo che i limoni a Roma siano a 1 euro al chilo, e lo stipendio e' 1250 euro, cosa me ne frega a me dei limoni? Vorra' dire che prendero' almeno il doppio a Dublino e faro' una dieta senza limoni.
io vado dal macellaio, dal pisciaru e dal fruttaiuolo......
si ma come fai a sopravvivere senza limoni...
io torno in italia.
Non capisci un cazzo.
Io senza limoni non posso vivere.
Scherzi a parte. Su certe cose c'e' stata molta speculazione comunque. Poi io mi sono organizzato alla grande e spendo MOLTO MENO di quando stavo a Roma e a Milano..........
Ma e' risaputo che non capisco un cazzo.......
>come quella volta che andasti a vedere case in affitto a Foxrock.
Ti stai confondendo con Blackrock.
Tornando alle merci, un giorno forse capirai che cosa c'e' di diverso tra una differenza fisiologica dei prezzi legata al cambio e una differenza dovuta alla speculazione.
Non e' che il post dei cavesi e' circoscritto a broccoli, carote e patate, ci sono altri tipi di merce che qui hanno dei costi vomitevolmente alti, es. l'elettronica.
Alcuni negozi online hanno anche listini differenti (maggiorati) per l'irlanda, il che mi pare una presa per il culo nbella e buona.
Liberissimo di pensarla diversamente neh, basta che poi dormi la notte...
Antonio purtroppo qui stiamo solo commentando, non ho scritto una tesi, dettagliata fino all'osso e lunga 100 pagine. C'e' piu' di uno stereotipo di consumatore, ma son certo che il fatto che Dublino sia mezza Irlanda condizioni molto e troppo i prezzi. Nelle grandi citta' ci sono meno famiglie e piu' single e professionisti. Potrei anche dire, come fai a sapere quante famiglie ci sono? Ovviamente non sono deficiente da mettermi a discutere per orgoglio e difendere cosa ho scritto prima. Mi fa piacere scambiare opinioni e tutti abbiamo un po' ragione qui secondo me. Anche sul fatto che sulle isole i prezzi sono piu' alti. Ma poi c'e' anche la variabile "facciamoli paga de piu' a sti stronzi" ;) . E' vero anche che il rapporto stipendi prezzi e' la cosa piu' importante, e credo sia buono in Irlanda. C'e' un problema pero', se i prezzi son troppo alti, anche se gli stipendi son equiparati, non e' conveniente venire da fuori a comprare beni e servizi. E' per questo che il paese deve ridimensionarsi.
Il fatto che i siti abbiano i prezzi speciali per l'Irlanda mi fa vomitare. La Dell e' un esempio. Per non parlare delle riviste che costano 3 pounds e qui le vendono a 6/7€!
ragazzi, si fa per ragionare.
Quante volte anche io ho scritto e continuo a scrivere cazzate?
Non pretendo di sapere tutto. Quando sbaglio e' bene che qualcuno me lo faccia notare.
Serve per migliorarsi......
Bravo Bacco. Cosa hai detto che ritorni? URRA!
Riguardo le cazzate, credo piu' che si parli di incompletezza delle discussioni. Un post non basta a spiegare tutto
Ragazzi, devo scegliere tra Dublino e Varsavia, per un ruolo che ho trovato in una grossa azienda nel campo dell'IT...Secondo voi quale delle due citta' e' messa "meno peggio"?
Pro di Dublino: La lingua (non ho idea di come sia vivere in Polonia, non conoscendo la lingua locale)
Pro di Varsavia: I trasporti pubblici (suppongo una delle poche eredita' positive dell'URSS)
Grazie per qualunque dritta...
@quel tuo amico "senior" Java monkey...
puo' anche togliersi la soddisfazione di mandare a cagare il recruiter o tizio che gli fara' il colloquio. 1200 euro e' lo stipendio di un neo-laureato...ma non in materie umanistiche :)
Avra' il coraggio di dire "pero' io sono senior, non junior al quale potete dare 1000/1200 per farlo imparare, e fargli fare le paginette aspx" ???
Wanna be party animal ^^
Anonimo, non ti saprei dire....
ci provo io: una qualsiasi, ma tieni la valigia pronta ^^
Secondo me a Varsavia ti tocca studiarti bene il polacco se vuoi avere una vita sociale... anzi una vita normale
non so quanto convenga studiarsi il polacco....
Io opterei per il tedesco ( te lo rivendi in bei posti come austria,germania,svizzera) o il francese (belgio,francia,svizzera).
proprio il polacco non lo imparerei....Ecco, se fossi io sceglierei Dublino almeno per la lingua.....
scusa ma se al lavoro non ti serve il polacco prova ad andarci per qualche mese, specialmente se la paga e' buona. Poi magari se non ti trovi bene vai via. Una nota, in Polonia moltissimi giovani parlano bene l'inglese anche in zone interne, figurati in una citta' grande e moderna come Varsavia.
Infatti.
Cerca di capire in che ambiente andresti a trovarti......
ragazzi, confermo, la pacchia e' finita.....
enzo
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