Tuesday, October 20, 2009

Libertà di stampa, peggiora l'Italia


Sono un po' nervoso nel scrivere questo post, temo di farmi molti nemici, ma non mi interessa. Quello che mi interessa davvero, quello che anzi mi fa stare male e' sapere che un paese che e' ancora nel G8 (anche se molti paesi si chiedono come ci sia ancora) si trovi in 49esima posizione quando si parla di liberta' di stampa.
La liberta' di stampa e' alla base di una democrazia, ne ho gia' parlato in un vecchio post . Se non c'e' liberta' di stampa non c'e' informazione e se non c'e' informazione i cittadini sono costretti a prendere decisioni sulla base di elementi imparziali, inesatti o incompleti. Sono come chiusi nell'ovatta e drogati per non vedere ne' sentire, per continuare a vivere come maiali destinati al macello, senza pero' il vantaggio di ingrassare a spese altrui, con l'unica preoccupazione di mangiare e defecare. Coloro che invece controllano l'informazione si arricchiscono di denaro e potere a discapito della stragrande porzione della popolazione. Il vantaggio di pochi e' la sfortuna di molti.

La civilta' di un paese dovrebbe misusarsi molto di piu' sulla base dei diritti garantiti ai suoi cittadini che sul prodotto interno lordo ed il reddito pro capite. Xenofobia e razzismo nascono spesso dalla paura, paura nei confronti di cittadini di paesi che riteniamo meno civili. Eppure andando a vedere la classifica stilata dall'associazione Reporters sans frontieres (sito web http://www.rsf.org/-Anglais-.html.) vediamo che l'Estonia e' sesta, la Lituania e' decima. La Repubblica Ceca e' 24esima, Uruguay, Costa Rica ed Ungheria sono sotto la trentesima posizione. La Polonia e' 37esima, anche la Bosnia sta meglio di noi alla 39esima posizione. Paesi che nell'immaginario comune di una fetta del paese sono terzo mondo o peggio.

Vi stupite? E' davvero scioccante no? Per me e' deprimente. Io come persona di cultura, aperto mentalmente e con un grado di istruzione universitaria non riesco ad accettare di vivere in un paese dove non c'e' liberta' di stampa. Scommetto che chi fino a ieri fosse estremamente orgoglioso di vivere in un paese che considera civilmente al di sopra di altri oggi possa sentirsi in imbarazzo o innervosito da questa notizia che sembra quasi una calunnia e magari sfoghera' il suo rancore nei miei confronti o nei confronti di chi condivide la mia opinione.

Qualcuno mi dira' che in un paese pero' si "piscia" per strada, in un altro ci sono troppi ubriaconi e in quell'altro non c'e' il bide nel bagno o manca il miscelatore e ci si scotta con l'acqua calda. In quel paese l'Universita' e' piu' facile della nostra quindi i laureati sono meno acculturati (a proposito di universita' c'e' un post che verra' pubblicato nei prossimi giorni molto scottante), in quell'altro c'e' ancora la monarchia.
Belli miei queste sono verita' usate per gettare fumo e coprire i problemi piu' seri. Ancora una volta per mancanza di informazione spesso siamo davvero convinti che quello che ci hanno insegnato sia l'unica e sacrosanta verita'. Invece non e' cosi.

Non mi va di essere limitato, di leggere una verita' pilotata od offuscatai o ritrovarmi circondato da tante persone che non conoscono i fatti. Per carita' il report dice che la situazione non e' allarmante. Non sono stati uccisi giornalisti, non sono stati imprigionati dissidenti nell'ultimo anno, non sto buttando l'Italia in basso, posso lamentarmi su questo blog di Silvio e non vado in galera. Ci sono paesi dove si sta molto peggio, lo dico io stesso. Quello che mi rattrista sono una serie di elementi su cui tutti dovrebbero riflettere:
  • Il nostro paese ha una grandissima storia alle sue spalle a cominciare dalla civilta' greca e tutte le successive civilta' che hanno lasciato segni nella cultura, l'arte e la nostra lingua. Eravamo un paese di serie A gia' 2000 anni fa.
  • Siamo scesi dalla 44esima alla 49esima posizione in un anno
  • Nel 2004 eravamo alla 39esima posizione
Siamo un paese di serie A o di serie B oggi? O meglio, vogliamo essere un paese di serie A o di serie B?

Siamo stati ricchi ed acculturati prima di altri paesi, e' giusto perdere terreno oggi? Preferirei un paese piu' povero ma piu' libero. La mancanza di liberta' di informazione comporta una perdita di valori, cultura e di speranza. La mancanza di informazione rende piu' difficile il progresso, che sia economico, sociale, tecnologico o culturale.
Camminiamo ma in direzione sbagliata. Andiamo indietro. Ed il passato, quello glorioso, diventa sempre piu' idilliaco e lontano. Oggi c'e' ancora qualcuno che l'ha vissuto, domani sara' solo nei libri e non negli occhi e nelle menti degli italiani.

Da notare che secondo l'inchiesta l'Irlanda e' nel 2009 in terza posizione e negli ultimi anni e' migliorata tanto, oscillando tra oltre la decima e la terza attuale. Tra i primi spiccano praticamente ogni anno i paesi scandinavi.
Gia' lo so qualcuno verra' a protestare sul report. Magari non e' affidabile, non e' credibile. Oppure io sono stupido a parlarne. Qualcuno mi dira' che c'e' corruzione sia in Irlanda che in UK a livello politico. Io vi dico che e' vero, ma vi dico che i giornali ne parlano, vengono acquistati e l'opinione pubblica cambia e che non stiamo parlando di corruzione in questo post bensi dell'indice di liberta' di stampa, quindi voglio commenti che non sono "out of scope", fuori discorso.

Non si depura una classe politica in una elezione ma di anno in anno, decennio in decennio si procede verso una situazione migliore quando i giornali possono parlare e punire chi e' oggetto di uno scandalo, quando i politici prendono decisioni sbagliate o peggio non ne prendono affatto. Il paese perfetto si sa esiste solo nei libri, ma i paesi che migliorano esistono. E' bello vedere il miglioramento, mantiene la speranza e ci da' ispirazione e fiducia nel futuro, per affrontare le piccole e grandi difficolta' quotidiane.

Ragazzi miei il problema italinao non si risolve se facciamo finta di non vederlo, se litighiamo l'un con l'altro chiamandoci terroni o polentoni o italiani "fuggiti all'estero", vigliacchi o senza palle perche' ancora in Italia. L'ho gia' detto che la situazione non e' catastrofica, ma un paese come il nostro, con la sua storia e con una cultura e la ricchezza economica di qualche anno fa non dovrebbe essere in questa posizione. Tutto qui.

Ritornando al report, andando nella sezione paesi si puo' consultare l'analisi effettuata sull'Italia. Vi incollo il testo qui sotto dopo le mie ultime considerazioni.


Non si parla solo di Berlusconi. I cittadini italiani hanno come fonte di informazione principale la TV e sappiamo bene che ci sono poche TV nazionali. Oggi Silvio controlla direttamente ed indirettamente Rai e Mediaset. Domani se perdera' le elezioni controllera' solo le TV private ma ci sara' ancora una grave concentrazione nel pubblico sotto l'influenza del governo e nel privato sotto l'influenza della famiglia Berlusconi.
Gruppi ultra violenti minacciano giornalisti sportivi. La Mafia minaccia la vita di giornalisti come Saviano e personaggi importanti delle forze dell'ordine sostengono che non dovrebbe avere la scorta!. Che figura ci facciamo nei confronti dei personaggi internazionali che han mostrato solidarieta' a Saviano?

Il report analizza anche la gravissima minaccia che incombe sulla liberta' di stampa a causa di una serie di leggi governo vuole promulgare per bloccare le pubblicazioni di intercettazioni. Dicono per rispetto della privacy. Quindi se sono un mafioso e parlo di droga quello fa parte della mia privacy? (Forse e' una legge che serve a Gesu da Arcore...)

I giornalisti devono essere iscritti all'albo e si sa bene come funzioni. Chi e' contrario ai poteri puoi essere escluso. Per poteri non intendo il governo ma chi ha di fatto potere di influenzare organismi ed istituzioni.


Per finire la giornata in bellezza oggi sul corriere ho visto delle foto scandalose che mostrano alcuni parlamentari della Lega fare gestacci di fronte al parlamento europeo ed ai fotografi presenti. Con tutte le ragioni che hanno per esultare, vi sembra il gesto di un politico che abbia classe?


Vi lascio ora al report. Ho evidenziato alcune frasi in grassetto. Sono secondo me punti davvero importanti. Vi invito a leggere con calma il report. Ogni parola e' sacrosanta e pesante.





















Journalists investigating mafia and gangland activities, particularly in the south, do it at risk of their lives. Around a score of them, including Roberto Saviano, Lirio Abbate, Rosanna Capacchione and others still live under police protection. One phenomenon affecting the world of sport is the rise of threats against journalists specialising in football from groups of violent supporters often expressed by chanting and banners inside the football stadiums.
The Italian press can fall victim to a range of reprisals involving torching of cars and doors of their homes, threatening letters and intimidation of their families, all in the guise of “advice” given to those who persist in exposing what has gone wrong in Italian society. The grip of mafia groups on the media has become so threatening that in 2009 these groups were added to Reporters Without Borders’ list of press freedom predators.
In an anomalous situation within the European Union, prime minister, Silvio Berlusconi still controls the three channels of public RAI television as well as the leading privately owned radio and television group Mediaset, increasing political interference in their editorial lines and fostering self-censorship on the part of a section of the profession. Television which remains the main source of news for 80% of the population also attracts the lion’s share of national advertising revenue. The law promulgated by the Italian communications minister Maurizio Gasparri removed all limits on the distribution of advertising revenue, opening the door to an often massive “reorientation” in favour national television channels, particularly those belonging to the Berlusconi family.
Other recurrent problems remain, such as recruitment to the profession which is still extremely rule-bound. Those wishing to enter journalism have to pass a competitive exam and must become members of a professional body. Defamation remains a crime and the right of access to public or private information is not in practice respected.
The draft law on the publication of legal steps, which is currently under debate, contains serious threats for investigative journalism, proposing among other things a ban on publishing phone-tapping ordered by a prosecutor, until the completion of an investigation. The publication ban also applies to the work of investigative commissions. Once the draft law was adopted, journalists would from then on be unable to inform the public about any arrests, seizures or searches ordered by judges. Publication of steps, conversations or communications - the destruction of which had been ordered by a prosecutor - would still remain banned. A journalist or media violating this secrecy would face a prison sentence or very heavy fines and a three-month ban on exercising their profession.


C'e' un articolo sul Corriere riguardo il tema di questo post

Alfredo



17 comments:

TopGun said...

non saprei da dove comminciare a commentare.

da noi in treno, in autobus, e al bar, si parla solo del Napoli, di Donadoni che era una merda, della prossima sfida di campionato...al massimo dell'ultimo modello di cellulare che costa 600€ e di "perchè non ti fai una lampada che sei bianco".

giuro non è una lamentazione campata in aria, l'ordine è questo.

Ora in questo contesto in cui la gente non prova interesse per altre tematiche, come si fa a cambiare le cose?

un elettorato a cottimo nel quale pescare a convenienza voti di scambio conviene.
all'elettorato a cottimo piace essere così....

Emigrate gente,se avete una qualche ambizione.

bacco1977 said...

Vivo in irlanda da 30 mesi, e paragonare la liberta' di stampa che c'e' qui con quella italiana, e' come paragonare , per i diritti umani, Svezia ed Iran.

Si percepisce che c'e' piu' liberta' da varie cose.
Giornali che definiscono buffone il primo ministro.
Giornalisti che quando li intervistano li mettono alle corde.
Giornali come il metro che pubblicano in seconda pagina tutte le spese dei "greedy" ministri chiedendo la restituzione dei soldi alla comunita'.

Insomma, io parlo solo di italia e di irlanda, perche' queste sono le due realta' che conosco. Conosco anche gli States a dire il vero, e devo dire che, anche il quel caso, l'irlanda li batte sonoramente.

Non serve a niente la classifica!
Lo si percepisce dalla vita di tutti i giorni!
Si chiama LIBERTA'.

un valore che , per quella che e' la mia esperienza in irlanda, ai nostri connazionali interessa poco. Nessuno lo mette negli aspetti positivi del vivere qui, segno di una disintegrazione totale.....

Ahhh...ora si che mi sento in forma...

bacco1977 said...

@topgun

Un po' d'Irlanda e gia' parli cosi'?

TopGun said...

@Bacco,
la micro dose di Irlanda avuta non è certo sufficiente.

però sommala alla microdose da turista in Svezia, a quella da turista in Germania, a quella da turista in Olanda, a quella da turista in Svizzera.......

diciamo che prima di queste micro dosi già parlavo così, ma tanto nessuno ti ascolta perchè sei solo un cagacazzi :D

@Alfredo sono contento che ti piaccia il termine elettorato a cottimo.

purtroppo in campania (forse nell'Italia tutta?) questo siamo.
si è visto con l'ultima tornata elettorale alle provinciali, si vedrà alla regione prossimamente...

Lyndon said...

L'Italia soffre il clientelismo, che e' esteso in QUALSIASI settore. Questo vuol dire che tutti fanno riferimento ad un catena pregressa di favore da dare ed avere. Questo meccanismo coinvolge tutto il paese.

Quindi, se io sono un giornalista e' voglio dire A, devo prima chiedere ad X se A lo aggrada e se posso scriverlo, perche' se sono un giornalista e' grazie a Mr. X. In altri casi scatta la sudditanza psicologica, che e' anche molto diffusa anche se poco riconosciuta. Vorrei dire A, non lo dico perche' forse X si potrebbe risentire e magari quando ne avro' bisogno mi girera' le spalle.

In sostanza, nessuno fa il suo cazzo di lavoro, perche' i signori X scelgono i tirapiedi invece di metterci persone che sanno fare il loro lavoro in maniera indipendente.

Nessun organo, in Italia, puo' definirsi indipendente ante litteram, poiche' sara' sempre legato ad una tentacolare rete di interessi di vario tipo.

Sostanzialmente, la politica del consenso verso l'alto, ci ha portati al 49 posto.

Jack said...

Sinceramente io non riesco a capire come il parlamento europeo abbia deciso che in Italia non ci sia nessun pericolo per la libertà di stampa. Basterebbe solo questo "Oggi Silvio controlla direttamente ed indirettamente Rai e Mediaset." o il 49° posto per la libertà di stampa. Non riesco a capire il perchè di questa decisione proprio a livello europeo.Bohh
@TopGun quei discorsi un pò li capisco. Sono i discorsi di chi è convinto che tutti i politici sono ladroni e quindi tante vale ignorarli tutti. Ma si tratta di una mezza verità. E' la parola "tutti" che è sbagliata. Basterebbe informarsi bene e si possono trovare gente che lotta contro questo sistema, gente del calibro di Saviano Grillo Travaglio etc.
Il problema è come ci si informa. La maggior parte della gente quando arriva a casa, stanca da una giornata di lavoro, guarda in genere il tg delle 20. Un tg in cui i 3/4 parla di cortigiane e buffoni. Se la gente fosse informata sul serio credo che si interesserebbe alla politica. O almeno lo spero...........

TopGun said...

a proposito di elettorato a cottimo.
immagino vi sia giunta la notizia del caso mastella e moglie.

secondo voi come si risolverà la vicenda?
io so maco, già lo so. in un nulla di fatto.

TopGun said...

@Jack

Travaglio fa il suo lavoro(in una trasmissione condotta da un signore che ingiustamente mandato via dalla rai, è stato eletto al parlamento europeo con la fiducia del popolo italiano,e che poi ha abbandonato il suo ruolo di parlamentare europeo per tornare ai suoi riflettori...facciamoli questi distinguo!non basta dire che almeno santoro è il meno peggio e fa informazione),
Grillo è un gran furbacchione e mi ha molto molto deluso.

Il grillo degli inizi da blogger sembrava una speranza.
Il grillo di oggi sembra solo l'ennesimo che ha trovato una via per alzarsi un pò più sopra degli altri.
A questo si è arrivati tramite una fine opera che ha legato temi caldi e concreti che stanno a cuore alla gente, fondendoli all'insoddisfazione per la classe dirigente, che se la spassa alla faccia di chi lavora e paga le tasse(voli di stato, benefits, case in centro comprate a poco.....l'elenco è lungo).

Un enorme occasione persa IMHO, il tradimento di speranze che potevano davvero portare a qualcosa.
Eppure è un fatto importante che porta con se elementi molto positivi.
La gente se stimolata si muove e scende in campo, quindi non siamo ancora morti o zombieficati.

Ammetto però che forse la mia è una visione eccessivamente idealista e magari grillo stà davvero facendo bene, e che il giudizio su santoro è troppo severo.
chi sa.
staremo a vedere.

Però le sue poche uscite pubbliche in tv,purtroppo,danno ragione a chi gli da addosso.
se la suona e se la canta e non accetta il contraddittorio.

Saviano.
agli inizi nessuno se lo cagava.
Si sono dovuti muovere gli intellettuali di tutto il mondo, hanno dovuto alzare la voce personaggi del calibro di Umberto Eco per fargli avere la scorta.
questo non tutti se lo ricordano.
Ancora oggi ci sono personaggi che danno addosso a questo trentenne (coetaneo nostro!) e che vorrebbero revocargli la scorta.

forse il 49° posto in cui siamo oggi è frutto di quello che ha evidenziato Lyndon, sicuramente i telegiornali delle 20 che parlano di cose poco interessanti sono il frutto di questo sistema.

capisco che chi lavora e si fa il mazzo 10\12 ore al giorno ,e per tornare a casa si fa 2 ore di sita, piuttosto che di raccordo anulare ingolfato o di treno puzzolente e affollato che da Milano va in periferia,
non ha la forza di stare al computer a leggere e informarsi da fonti indipendenti e da stampa estera (la lingua è un limite), ma questa posizione è frutto anche del non andar a voler cercare le notizie e la non cultura dell'informarsi.

scusate l'OT, il post lungo, e le considerazioni...
cacchio stò diventando bacco. HELP!

pedro said...

non ho molto da aggiungere, la "classifica" parla chiaro e la mia percezione è anche di una posizione inferiore...

sul discorso g8, anche la bella francia non se la passa bene, mentre la russia...bè la russia si sa!

sugli usa, avrei da ridire, dalla 40esima alla ventesima, mi pare una forzatura simile se non peggiore del nobel per obama.

TopGun said...

il cartone già ce l'ho.
mo mi procuro lo spago.

pedro said...

in merito alla libertà di stampa, vorrei raccontarvi la scarsa libertà di opinione e pensiero in rep ceca.
seppur la rep ceka si attesti in una discreta posizione, che farebbe presupporre una democratica gestione, nei giorni scorsi, amici, amici di amici o perfetti sconosciuti(a me), sono stati prelevati nel sonno, nelle loro case, nel cuore della notte ed arrestati per le loro idee politiche, in un operazione di pol.zia senza eguali e che non si spiega razionalmente.

accuse varie e non definite, legate ad attivismo politico(si puo' essere d'accordo o meno con loro, ma le idee rimangono tali e dovrebbero essere libere), organizzazione di concerti e manifestazioni.

il governo tecnico in carica al momento, il governo dei magistrati ha dato un messaggio chiaro a tanti giovani: tenete la bocca chiusa ed i cervelli spenti!

lasciatemi dedicare a chi sta soffrendo in carcere o nel terrore di finirci presto, una semplice parola, divenuta ormai chimera, ovunque:Libertà! Pravda!

Alfredo_s@x said...

Pedro ne hanno parlato sui giornali? Anche su piccoli giornali? Se trovi i link dacceli, anche se non sono in Inglese.

bacco1977 said...

"Libertà! Pravda!"

Mi rammenta molte mie battaglie passate.....

Alfredo_s@x said...

Mamma mia Pedro questo che ci racconti e' gravissimo. L'anno prossimo la Rep Ceka dovrebbe perdere posizioni se accade questo che dici tu

pedro said...

http://www.radio.cz/en/article/121457

le "pesanti accuse":
In the course of the crackdown, police confiscated books, computers, and other items – allegedly looking for evidence related to neo-Nazi concerts and more...

non armi, ma libri...idee (giuste o sbagliate, non mi interessa), che vengono messe in gabbia.

da notare come fanno riferimento alla precedente "retata" di agosto, descritta in seguito ad un attentato contro gli zingari, ma ASSICURO, che tra gli arrestati ci sono ragazzi che semplicemente fanno politica, suonano in band etc...

bacco1977 said...

@pedro

diciamo che in questi paese il "vizietto" di sopprimere con la violenza non lo hanno mai perso.

Mi ricorda comunque il nostro buon vecchio "metodo cossiga" per certi versi...
Anche se diverso poi nel risultato.

pedro said...

anche in uk, non se la passano bene...

http://mediablog.corriere.it/2009/10/liberta_di_stampa_grazie_alla.html


come cercavo di spiegare nel topic sul tifo/ultras, la libertà, in generale, è divenuta una chimera ed è a serio rischio ovunque, anche nel "democratico" occidente.

i cattivi ultras, piccolo esempio in italia, hanno subito per primi le cosidette "leggi speciali", che ne limitano fortemente diverse libertà (arresto non in fragranza di reato e dopo 48h, diffide e preclusioni cautelative senza prove, limitazione agli accessi negli stadi sotto decisione di organi indipendenti...e tanto altro).

si era cercato di aprire le menti di tutti (non solo di spaccare le teste come credono in molti), con cori, striscioni, proteste cadute nel dimenticatoio, quali l'esposizione di striscioni: "leggi speciali? oggi per gli ultras domani tutta la città", ma niente da fare.

i benpensanti cadono facilmente nel tranello della disinformazione del sistema, che tiene a dieta i cervelli, cibandoli di notizie false e tendenziose, di propaganda.

tutti siamo a rischio.
i blog, ad esempio, o chiunque controinforma.
chi la pensa diversamente, chi non si piega alle "democratiche" decisioni dei potenti, chi va controcorrente...
meditate, gente, meditate, finche siamo in tempo

Cava Dei Tirreni