Sono passati 29 anni.
Avevo 3 anni. E' l'unico ricordo nitido che ho di quella eta'.
Il boato. L'urlo di mia nonna. Papa' che mi prese in braccio e corremmo giu' per le scale. Le pareti verdi. Il cancello che non si apriva. papa' che lo butto' giu' con un calcio.
Le nottate in macchina e poi in tenda.
Il paese di mia nonna, Calitri, dove ho tanti ricordi d'infanzia , che non esisteva piu', o meglio, non piu' come prima.
Poi papa' che ando' a lavorare nella ricostruzione ed io che lo seguivo, perche' avevo bisogno delle cure termali a Contursi Terme. Ricordo quei paesi. Sembrava di essere in uno scenario d'apocalisse e , come bambino, non riuscivo a spiegarmelo. Pensavo che tutto il mondo fosse cosi'.
Ovviamente mi sbagliavo.
Laviano, Lioni, Santomenna, Conza, Castelnuovo di Conza, Contursi Terme, Calitri.
Tutti posti in cui per anni ho seguito mio padre con il suo lavoro. Luoghi dove ho passato la prima parte della mia infanzia, segnata dal post terremoto.
Bacco1977
Monday, November 23, 2009
Cava Dei Tirreni
4 comments:
c'è questo sito molto interessante:
http://www.23novembre1980.it/?p=2
con dei file audio che "catturano" la voce del sisma.
da brivido.
non dimentichiamo.
anche io ero piccolo, e ricordo vagamente qualcosa, ma da quel giorno le vite di molti cambiarono.
la paura nel dormire in casa, le scosse di assestamento, molti che dovettero lasciare le case, le baraccopoli che ancora oggi ospitano persone, i soliti ladroni che hanno speculato sulla pelle della gente comune...
eppure ci sono anche ricordi positivi di allora.
c'era la mentalità meridionale, sudista che oggi si perde.
ricordo le vicine di casa, che quando mia madre non c'era avevano le chiavi di casa, qualora in caso di scossa avessero dovuto soccorrermi.
e capito', di ricevere aiuto da gente dello stesso palazzo.
ci si sosteneva a vicenda, perchè il nostro popolo dovrebbe essere cosi', era cosi'.
ricordo anche che a quei tempi, avevo in tasca qualche diecimila lire ed un accordo con i miei genitori.
qualora qualche cosa di cosi' grave fosse capitato anche a Napoli, sarei dovuto salire sul primo treno e ci saremo visti a gaeta...
era grosso modo quest'ora, se non sbaglio 19:23 in Italia. Non ero ancora nato ma ero gia' nel grembo di mia madre.
Conosco la tragedia grazie ai racconti infiniti di genitori, nonni, parenti ed amici. E' qualcosa che si narra di padre in figlio e non dovremmo dimenticare i quasi 3000 morti e tutta la corruzione che nacque durante la ricostruzione.
Rispetto a tutte le vittime di quel terremoto da parte mia
Bacco non intossicarti, sono certo che la maggiorparte degli Italiani, del Nord o del Sud si inchina di fronte ad una tragedia che porta via vite umane, che sia in Campania o in Trentino.
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