E' un episodio che mi ha fatto riflettere su quanto, in certi casi, il vivere in una societa' arretrata dal punto di vista sociale e, soprattutto, della mentalita', possa condizionare anche persone apperentemente aperte di vedute, che si dichiarano moderne, tolleranti.
La persona in questione e' colui che scrive.
Tempo fa avvenne sotto casa mia un episodio di violenza sessuale nei confronti di una donna intorno ai cinquant'anni di eta'.
Allora vivevo a Terenure, proprio dentro il Bushy Park ed e' proprio dentro quel parco che alcuni uomini (sembrerebbe due ed entrambi dell' est) , verso l'una di notte, trascinarono dietro un fitto sottobosco questa povera donna la cui unica colpa era stata quella di passare da quella parte ed a quell'ora di notte. Un orario strano per uno come me che viene da zona dell'Europa dove una donna da sola, dopo una certa ora, e' fuori discussione che possa anche solo pensare di mettere il naso fuori dalla porta di casa.
A dire il vero, anche alcune amiche di Torino e Milano che vivono qui a Dublino mi dicono che nelle loro citta' e' impensabile che una dona giri da sola dopo una certa ora di notte (questa e' un'affermazione delle mie amiche che non ho riscontrato personalmente).
Ad ogni modo, l'episodio di violenza al Bushy Park fece molto scalpore in citta'. Ricordo che tutti i giornali raccontarono l'accaduto nelle primissime pagine ed anche i telegiornali spingevano molto sull'argomento.
A riguardo mi trovai a parlare dell'episodio con una collega Irlandese di ventiquattro anni. Mentre commentavamo, con profondo dolore, questo terribile episodio, mi usci' di bocca una frase che, seppur involontaria, seppur detta forse con troppa leggerezza, dimostra un'arretratezza sociale che comunque ancora esiste come eredita' culturale dentro di me e che e'difficile da debellare.
La frase fu la seguente:
"Certo che una donna non dovrebbe mai camminare da sola a quell' ora di sera".
Una frase simile fu anche detta da una donna italiana di mia conoscenza, in un contesto diverso, ma sempre riguardante lo stesso episodio. Una donna del Sud Italia che disse la seguente frase sullo stupro che ho appena citato:
"E lei? CHe ci faceva la' a quell'ora?"
Questa frase e' ancora peggio della mia, perche' mostra un vecchio retaggio cattolico meridionale molto diffuso, appunto nell'italia del SUD, fino a meno di dieci anni fa. Ovvero che, innazi alla violenza sessuale, ogni donna aveva le sue colpe. Troppo svesita. Poco attenta. "Cosa ci faceva da sola?". "Sara' stata una poco di buono." "Sara' andata a fare la mignotta da qualche altra parte ed ora ha solo avuto quello che si meritava".
Per carita' questo era un atteggiamento tipico anche dell' Irlanda cattolica. In passato.
Chi vive a Dublino oggi sa bene pero' che gli episodi di violenza sessuale esistono ma sa anche bene quante donne si vedono andare in giro da sole alle ore piu' tarde della notte. Le due, le tre del mattino. In bici, a piedi, in gruppo.
La risposta della mia collega Irlandese alla mia esternazione, stupida nel DNA ed arretrata culturalmente in base a cio' che dicono alcuni miei connazionali passati di qui, fu:
"Io credo che ogni donna debba poter essere libera di girare da sola ed in sicurezza a qualunque ora della notte."
Una ragazza di ventiquattro anni irlandese che insegna ad un trentenne italiano le basi dell' uguaglianza tra i sessi e della societa' civile.
Questa ragazza, che si veste in maniera molto estrosa e quindi e' chiaramente una prostituta "free of charge" secondo alcune italiane che vivono in irlanda e che ho avuto la sfortuna di incrociare, potrebbe tranquillamente insegnarci quali diritti dovrebbe avere una ragazza in ogni paese normale.Il diritto di vestirsi come le pare. Iil diritto di andare dove e con chi le pare. Il diritto di poter camminare da sola in strada, di notte, senza che le accada nulla.
Questa ragazza di ventiquattro anni Irlandese, molto avrebbe da insegnare ad ALCUNE donne meridionali. Ma di sicuro molto ha insegnato a me. E per questo la ringrazio. E per questo chiedo scusa a tutte le donne che leggeranno questo post.
Scusate per quell' arretratezza culturale che mi porto dentro e che ancora non riesco a debellare.
Bacco1977
23 comments:
Bacco ma credo che tu volessi solo dire che e' sempre meglio stare attenti, che e' solo una constatazione di pericolo. Purtroppo tanti uomini non possono capire cosa significhi aver paura di subire una violenza sessuale.
Io ho una ricetta, pensate a quei film sulle carceri, dove si vedono violenze su giovani incarcerati.
E' lo stesso.
Io sono per la castrazione chimica. Violentare una donna lascia segni peggiori di una ferita.
t]lo sai alf, io ho una soluzione.
enzo
Credo che c'entri anche il retaggio culturale, il fatto che noi siamo cresciute in una societa' in cui ci e' sempre stato spiegato che dobbiamo "stare attente". Io certe cose me le son sentite ripetere sino alla nausea da mia mamma, il "stai attenta a dove vai, con chi vai, tieni sempre gli occhi aperti, non ti fidare ecc ecc".
Forse la battuta della tua amica voleva essere solo quello, l'esternazione di una persona che se l'e' sentito dire tante volte, e che tante volte ha visto che a non starci attente le cose succedono, e che non riesce a capire perche' un'altra donna non abbia fatto il suo stesso ragionamento.
Detto questo, lode alla tua 24enne amica irlandese, poche frasi son piu' giuste di quella che ha detto lei!
@Enzo che soluzione?
@Alf
giusto
@gipsy
d'accordissimo. Pero' e' anche peggio quando questo retaggio culturale se o portano dietro le donne. Tua madre ti diceva di stare attenta. Giustissimo. Tutte le madri credo lo facciano. Ovunque.
Qualcun'altra sembra dire , invece, che chi viene violentata e' comunque, di base, un po' zoccola.
Purtroppo questo di dare sempre un po' di parte di colpa alla donna e' una violenza nella violenza, ed e' una cosa piuttosto diffusa. E ti assicuro che da parte di una donna e' veramente difficile da digerire il sentire certe frasi... se poi arrivano addirittura da parte di altre donne non ci sono parole per commentare!
Ormai, grazie al "nostro" degrado culturale, ci dicono cosa pensare, prima ancora di "dove andare" o "chi frequentare"...
detto questo....
Ricordo come se fosse ieri questo episodio successo all'uni quando arrivo' nella casa studentesca in cui abitavo un ragazzo siciliano, un tipo a posto, solo un po' insofferente ai polentoni e alle loro usanze. Era l'8 Marzo Festa della Donna e la mia ragazza e le sue amiche (anche loro residenti nella casa di cui sopra) si stavano preparando per uscire a festeggiare quando il buon Peppiniello mi guarda e mi fa "ma tu permetti alla tua donna di uscire da sola a quest'ora?" io lo guardo e gli faccio "Peppinie' da noi le donne non chiedono mai permesso al massimo lo concedono! ;-)". La sua reazione fu dapprima di sdegno ma poi con il passare del tempo capi' che quella non era una debolezza anzi, capi' che la fiducia e un po' di indipendenza era la via migliore per evitare brutte sorprese di ogni genere.
Dipende molto dal significato che hai messo nel dire quelle parole.
Ci puó si puó cogliere un giudizio di riprovazione morale retrogrado. Della serie..'solo una poco di buono si trova lí a quell'ora'.
Oppure si trattava di enunciare una regola di prudenza, dovuta alla pericolosità delle città non solo per le donne. In questo caso non si fornisce il benchè minimo alibi o giustificazione ai violenti.
Una donna, ed in generale chiunque, deve avere il diritto di uscire all'ora che gli pare indossando cosa gli pare.
@elciuia un saluto a peppiniello. Sarà sicuramente diventato una persona migliore.
@vinz esattamente
io non so quale è la giusta via.
alle 5 di notte in un parco, magari anche per un ragazzo sarebbe stato pericoloso.
invece di essere violentato avrebbe potuto subire una rapina o un pestaggio, visto che i due erano dei balordi, non credo deglis tupratori di professione(una 50enne...non credo sia il massimo dell'appetibilita').
poi ci sarebbe anche da dire dell'altro.
al sud, saremo arretrati, ma io continuo a pensare che una ragazza che si sveste (e non veste), in molte circostanze sta mandando un segnale.
visto che si cerca di sedurre, con modi di fare, gesti, abbigliamento, io continuo a pensare che una in mini inguinale, con top che mostra ogni grazia, sia molto piu' disponibile (per non dire provocatrice) di una che si veste piu' sobria.
non la giudico una poco di buono (anzi, onore a lei che elargisce felicita').
posso anche mettermi nei panni di chi prende troppo la mano.
non sto giustificando la violenza sulle donne, grazie a DIO, non è qualcosa che mi riguarda, ma...
saro' arretrato, saro' un rozzo sudista, credo che certe donne, ragazze, con certi atteggiamenti "favoriscano" la violenza.
non è il caso di questa donna, violentata brutalmente (credo, non so come è andata nella realta') o di tante altre donne che subiscono violenza, MOLTO spesso anche nelle silenzione e "sicure" mura domestiche.
non ci sono solo gli stupri degli immigrati...
gli abusi sessuali sono anche frasi "adoppiosenso" dette da un manager verso la segretaria, IMHO.
Pedro hai reso onore al titolo del post.
Purtroppo una donna sola non è al sicuro in nessun posto al mondo.
Men che meno in un posto deserto di notte.Sono stata a Dublino lo scorso anno, e la mia amica irlandese jac, che crede che in italia non ci siano delinquenti e che dublino sia una metropoli, mi disse"mi raccomando evita i parchi a dublino dopo le 18:00".Di certo non è una giustificazione, quella povera donna non ha colpe.
La mentalità di cui parli c'è ovunque..non so se sia tipica del sud..ma c'è.
Lo scorso anno non ho parlato una giornata intera al mio collega di palermo , perchè parlando della ragazza violentata ad un rave il primo dell'annno a roma disse "alcune donne istigano, se la vanno a cercare".Io ho origini meridionali bacco...ma sono donna.
Questa è la differenza tra te e la ragazza irlandese..non la provenienza geografica o culturale.
Non puoi sapere cosa significhi.
Comunque hai fatto mea culpa..il mio collega no..ma ci parlo lo stesso
@pedro..
Non avevo letto il tuo post.
Ecco esattamente..al mio collega palermitano non ho parlato una giornata intera per considerazioni analoghe alle tue...
So che è un ragionamento che fate in molti, ma credo proprio che si capisca in modo inequivocabile quando una donna sia disponibile.
In caso dubbio vuol dire che non lo è.
Giustificazioni non esistono.
Oppure mi vuopi far credere che voi uomini siete animali?
No, secondo me qui ci sbagliamo.
Ha ragione la ragazza irlandese; e come la donna, tutti dovrebbero poter girare in sicurezza a qualsiasi ora. Anche un ragazzo. Perché se quel ragazzo ha ad esempio un lavoro per cui deve ritirarsi a quell'ora, come deve fare? Lo rifiuta? Fa strade alternative (sempre se ce ne sono)? Oppure uno deve privarsi di uscire?
E' compito della città far sì che ci siano controlli per cui uno possa sentirsi più sicuro.
Appunto, se si parte dal pensiero che uno lì a quell'ora e in quella situazione non ci dovrebbe stare, non si migliora mai.
Quoto Joan, Simona e anche Elciula.
Pedro, una donna si puo' vestire come vuole, tu puoi pensare che sia una che la voglia dare, e magari e' anche vero, ma il concetto fondamentale e' che la da' a chi vuole LEI! E poi chi l'ha detto? magari vuole essere solo guardata, vuole solo considerarsi bella, tutto li'. Non puo' perche' ci sono persone come te che pensano male?
E cmq tu che hai vissuto in Irlanda lo vedi come si conciano la sera, da noi verrebbero etichettate come "battone". Ma quante in tutto il tempo che sei stato qui ti son saltate addosso???
Il "se la cercano" sono giustificazioni da maschio frustrato che non capisce che un no e' no e basta e vuole trovare le scusanti del caso.
Scusa Pedro fammi capire. Quindi secondo la tua teoria, un uomo che va in palestra, indossa magliette attillate, gelatina i capelli e mette gli occhiali da sole è uno che vole andare con tutte le donne che gli capitano a tiro, magari anche le novantenni? Oppure è uno che vuole semplicemente avere più possibilità di poter scegliere?
Il consenso deve essere chiaro, eplicito ed evidente, non sottinteso, dedotto o interpetrato. Ed revocabile in qualunque momento. Sembra incredibile di dover stare ancora a ribadire queste ovvietà.
ho perso venti minuti a pensare se rispondere o meno, ma dopo il commento di vinz, non ho resistito.
-il consenso esplicito, chiaro ed evidente???
ma dove vivi???
cioè tu ad una donna le chiedi "me la dai" (o facciamo sesso, l'amore o qualsiasi frase tu usi)? e ti aspetti che ti dica SI o NO????
forse sarò io strano, in 35 anni di discreta attività sessuale(consenziente e mai pagante) non mi sono mai aspettato una risposta chiara, ESPLICITA ed evidente.
ma avete mai sentito parlare di linguaggio del corpo, della seduzione?
una che si mette in mini inguinale e un top che strasborda le sue grazie, vuole parlare di massimi sistemi per tutta la serata con il primo che capita, magari un nerd o cercare di attrarre il miglior maschio possibile?
-qualcuno di voi ha mai fatto caso che la donna e l'uomo sono diversi fisicamente?
la donna "accoglie", mentre l'uomo "entra" e per farlo deve essere "pronto", questo di per sè è già un atto di "violenza" (non vorrei spaventare elciula con discorsi reali, lui è abituato a procreare solo virtualmente, ma sappi che le volte c'è anche perdita di sangue nelle donne).
forse da bambini, non avete mai visto un documentario sulla riproduzione degli animali, non vedo molto romanticismo e petali di rose.
-perchè, SI, gli uomini sono animali, a meno che qualcuno di voi voglia avanzare una nuova teoria evolutiva, che vede gli uomini come vegetali o minerali.
-stupenda anche la risposta di the gypsy, che ricorda che la prerogativa di "darla" è della donna!
questa si che è progressista e paritaria come mentalità!
mi ricorda una canzone di elio e le storie tese, che cantavano di uomini come dei bigjym, premi ed esce lo spac..m!
in tutto questo, mi tengo la mia arretratezza, a voi lascio l'ipocrisia.
ricordandovi che, almeno io, ho sentito commenti di donne, da ogni latitudine geografica, non certo positivi su parisesso vestite da battone.
ribadisco che non ho giutificato la violenza(che NON la concepisco se non tra persone consenzienti), ma rimango della mia idea che si possa provocarla o istigarla.
come per il presidente operaio...chi semina vento raccolgie tempesta...
ognuno è padrone del proprio destino!
Vinz bella risposta. Io aggiungerei questa domanda.
Pedro, a noi italiani piace vestire attillati ed un po' stravagante, a Dublino questo stile e' un po' gay.
Che diresti allora se ti capitasse di passare in George Street ed un omosessuale violento ti trascinasse dentro il George e ti violentasse con due suoi amici? Sarebbe un po' colpa tua?
Io non la vedo cosi. La vittima non ha colpe. La colpa d'essere anche troppo svestisti (ammesso che sia una colpa) e' molto meno grave d'essere malati mentali o perversi ed abusare di un essere umano. Se cammino mezzo nudo non faccio del male a nessuno. Faccio male se punisco qualcuno o qualcuna che secondo me manda un segnale.
Se la metti sul discorso di stare attenti e' diverso.
Tuttavia anche questo non fila perche' spesso le violenze avvengono di notte, non c'e' luce non e' che vedi bene come sia vestita una persona e la maggior parte delle volte sono persone normali, che si vestono in maniera normale.
@tutti
la mia opinione l'ho espressa nel post.
Per cui non prendero' posizione nel vostro dibattito in quanto la mia posizione e' chiaramente espressa nel post.
@ pedro:
se non sono d'accordo con te sono libera di esprimere la mia opinione, non sono ipocrita se esprimo il mio pensiero.Non c'è mai giustificazione in una violenza sessuale.Purtroppo permane questa cultura per cui la vittima spesso "se l'è cercata".
Si ci sono atteggiamenti a rischio,così come ci sono situazioni " a rischio" di sicuro è meglio non uscire da soli di notte,neanche per andare a buttare l'immondizia (è successo ad una studentessa a bologna 2 anni fa); evitare di amoreggiare in macchina in luoghi isolati, ma purtroppo si deve vivere.E non mi sento di dire che chi è stato vittinma di queste aggressione ha istigato.Forse ha peccato di ingenuità, non evitando situazioni a rischio.MA non è una giustificazione all'aggressione.
I stessa sono pervasa dalla "cultura" di cui parlava bacco.Su me stessa..minigonne o scolli non ne uso..ma nonostante questo, e nonsotante abbia già 31 anni,ho spesso rifiutato avance in questo ultimi periodo, spesso da uomini già impegnati..e mi sono a volte sentita in colpa..ho pensato inconsciamente di aver istigato...ma perchè mai dovrei sentirmi in colpa??
Puoi fare i riferimenti che vuoi, un no è un no.La donna accoglie ..giustissimo, ma non accoglie sempre, se ti fa capire che è no..è no, è inequivocabile.
Anche se fino a 10 minuti prima flirtava con te in minigonna inguinale.
ho detto quello che dovevo dire, rispondere a tante persone non è facile.
sono arretrato anche io.
sono contro la violenza alle donne ed a qualcsiasi persona non consenziente!
una ragazza svestita, PROVOCA!
l'ipocrisia è uguale all'arretratezza...
@pedro
che una ragazza svestita provochi é un dato soggettivo ( potrebbe fregarmi niente di come é vestita, cosí come potrei sognarmela la notte )
il dato oggettivo é che se io voglio uscire vestito da batman alle 3 del pomeriggio, o in minigonna alle 4 di notte, niente e nessuno puó impedirmi di farlo.
Non devo rischiare. Non mi si deve additare. Cazzi miei come mi vesto.
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