Non sono stato in Italia di recente ma non occorre una vacanza, quando si parla di economia, per avere notizie e scrivere un post. Basta leggere i giornali. Non si trova tutto ma spulciando si puo’ raccogliere una quantita’ di informazioni soddisfacente. Se ci si sposta su riviste straniere riconosciute a livello internazionale poi si puo’ avere un quadro completo. E’ in televisione che non si parla molto di problemi seri. Si rischia il lavoro.
Riceviamo spesso su questo blog commenti a dir poco ridicoli quando si discute di stipendi. In Italia la nozione di carriera non esiste. La carriera, la posizione sul lavoro, dipende troppo spesso da conoscenze. Meritocrazia? “E che’re’?” (trad dal dialetto napoletano: e che cosa e’?) . Non dico che non esistano corruzione ed atteggiamenti del genere all’estero, ma la cosa in Italia e’ normalita’, triste normalita’ ed oramai chi protesta, come me, chi sostiene che non cosi’ ovunque rischia il linciaggio verbale da pate di sindromati, moralmente accartocciati, supini sotto questa situazione oppressiva ed incazzati a morte contro chi facendo informazione li spaventa, ricordandogli che lo stanno prendendo da qualche parte. Senza critiche verso chi resta, o chi si muove ma all’interno del paese. Io sogno un paese piu’ giusto e parlo di cio’ che non funziona.
Tutto qui. Mi dispiace per le persone che a causa di disparita’ ed ingiustizie hanno un tenore di vita inferiore di quello che avrebbero potuto godere e non mi permetto assolutamente di offendere nessuno. Non godo delle disgrazie altrui. Ammiro chi lavora onestamente. Conosco tante persone che parlano apertamente dei problemi e delle difficolta’ che incontrano lavorando in un paese in una situazione simile, non prendono la discussione personalmente. E perche’ dovrebbero mi domando?Tra qualche anno persone come me forse rischieremo la galera o la perdita del passaporto o del diritto di scrivere pubblicamente. Il reato? Diffusione di pessimismo, istigazione alla violenza. Un esempio: se si dice che il primo ministro e’ un corrotto chi lo attacca si sente un eroe , anche se fosse la verita’ non si crede sia giusto poterla diffondere perche' le persone possono cominciare a stancarsi di un presidente corrotto e compiere atti illeggittimi. Mi sembra giusto. Non e' una soluzione rimuovere dal suo ufficio una persona corrotta che tramile il suo potere, datogli per il bene del paese e non il bene proprio, cerca di creare leggi che gli diano immunita'. No.
E' piu' giusto chiedere a chi ha occhi ed orecchie di far finta di non vedere ne sentire. Fair enough.
Alcuni paesi sono avanzati nel trattare problemi simili. E' una cosa seria. In Iran stanno reagendo seriamente ad un nuovo reato, guerra psicologica. L’italia vorrebbe adeguarsi, si e’ discusso di filtri alla rete tipo quelli utilizzati in Cina. Anche con il Natale cosi vicino i parlamentari si son dati da fare per il bene del paese. Che brava gente. 10000 euro al mese e portaborse se li meritano fin troppo. Dobbiamo accettarlo. Sono migliori di noi, ci meritiamo un decimo rispetto a loro, senza la segretaria portaborsa sotto il tavolo.
Ritornando al tema, gli stipendi, in Italia non solo la nozione di carriera non esiste, non esiste nemmeno la concezione di stipendio minimo dignitoso e di una scala di stipendi adeguata alla professionalita’ dei lavoratori. Gli stipendi sono piatti, chi e’ fortunato ha uno stipendio tra i 1000 ed i 1500 euro che non cresce mai se non per rinnovi contrattuali nazionali, quindi seguendo l’inflazione. Chi e’ sfortunato ha contratti co.co.co e giu di li, “a pecorina” insomma, guadagna poco, 700/900 euro in una grande citta’ costosa tanto quando Dublino ed e’ sotto continuo stress visto che la situazione non e’ per niente stabile. Si lavora con contratti mensili, trimestrali, semestrali, al massimo annuali all’infinito. Non parliamo di categorie nettamente sotto il lavoro nero, speciaomente al Sud: commessi, parrucchieri, lavoratori dell’edilizia, camerieri. Una tragedia, una situazione da repubblica delle banane.
Questa e’ la realta’ per la stragrande maggioranza delle persone, soprattutto i giovani entrati nel mercato del lavoro negli ultimi 5/7 anni. So benissimo ci sono casi positivi, di persone che sono soddisfatte, che hanno ottimi rapporti all’interno dell’azienda con il management ed i proprietari, ma son troppo pochi e comunque in un contesto disastroso dove perdere un lavoro con un’azienda umana e’ una tragedia visto che intorno c’e’ solo lo schifo appena descritto.
Non voglio rendere il mio discorso introduttivo troppo lungo, bensi semplicemente condividere con voi la lettura di un articolo apparso oggi 4 gennaio 2010 sul Corriere. L’articolo riguarda gli stipendi italiani, per farla breve riassumo i punti secondo me piu’ importanti:
2) Buste paga nette al 23esimo posto tra i 30 paesi piu’ industrializzati al mondo
3) A parita’ di potere di acquisto stiamo meglio solo della Repubblica Ceca, l’Ungheria, il Messico, la Nuova Zelanda, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Turchia
4) Stipendi medi lordi
a. 26.191 euro lordi per un lavoratore medio italiano
b. 32.826 per un francese
c. 43.942 per un tedesco
5) I salari reali, secondo l’agenzia dell’Onu, considerati a parità di potere d’acquisto, sono crollati in Italia di quasi il 16% tra il 1988 ed il 2006. Il calo più forte, manco a dirlo, che si è registrato tra i primi undici Paesi industrializzati del mondo, superiore pure a quello della Spagna (-14,5%).
6) L’Italia e’ uno dei pochi paesi al mondo dove una laurea non garantisce affatto salari dignitosi e dove le imprese sembrano assai poco disposte a premiare la manodopera più qualificata. E le donne. Anche se sono dei geni.
7) A parità di livello di istruzione con gli uomini, le donne italiane sono quelle che guadagnano meno di tutte rispetto agli altri Paesi industrializzati del mondo. In media, il 50% in meno. (Vergognoso)
Questi sono numeri ma gia’ lo so come al solito ci saranno i soliti melodrammatici che porteranno avanti tesi da teatrino. Ecco alcuni esempi, li scrivo io per anticipare chi voglia portare la discussione avanti su queste tesi, cosi risparmiamo tempo:
a) All’estero sono tutti alcolizzati
b) All’estero le donne sono zoccole
c) All’esterno non c’e’ l’assistenza sanitaria
d) All’estero non c’e’ il miscelatore nel bagno
E chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Per i leghisti fanatici vorrei ricordare che la pizza e’ di origini napoletane, quindi per favore trovate altre scuse. Riguardo uno dei punti piu’ forti, la sanita’, sto preparando un post che pubblichero’ nei prossimi giorni, frutto di un articolo apparso sul corriere in questi giorni supportato da una mia esperienza personale alquanto traumatica, ma non aspettatevi niente a supporto dei lamentosi, e’ un’esperienza italiana.
Ecco il testo integrale dell’articolo
Gli stipendi lordi degli italiani
sotto la media Ue del 32,3%
sotto la media Ue del 32,3%
Non solo tasse, pesano i contributi sociali. L’Ocse: buste paga al 23esimo posto
ROMA — Non è solo un problema di tasse. È vero che l’imposizione fiscale fa del suo meglio, ma se le buste paga degli italiani, che nel 2008 secondo i dati anticipati dal Corriere della Sera, hanno denunciato un reddito medio di 19.100 euro, sono tra le più basse in Europa e tra i Paesi industrializzati, è colpa anche dei salari lordi troppo bassi e dei contributi sociali molto alti che gravano sui lavoratori e sulle imprese. E un po’ anche dell’università che in Italia, a differenza di moltissimi altri Paesi, non rappresenta un investimento redditizio per ottenere salari più alti nella carriera lavorativa.
Secondo le ultime classifiche dell’Ocse gli stipendi netti degli italiani sono al ventitreesimo posto nella classifica dei trenta Paesi più industrializzati che aderiscono all’organizzazione. E se si considera lo stipendio al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi, la nostra classifica migliora solo di una posizione. A parità di potere d’acquisto, lo stipendio di un lavoratore italiano single senza figli è pari a 30.245 dollari, e nella graduatoria Ocse siamo davanti solo alla Repubblica Ceca, l’Ungheria, il Messico, la Nuova Zelanda, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Turchia. E nella classifica che considera il salario netto, pari per un italiano a 21.374 dollari, ci supera pure la Nuova Zelanda. La nostra distanza dalla testa della classifica, che vede al primo posto per il salario netto la Corea (39.931 dollari), seguita da Regno Unito (38.147) e dalla Svizzera (36.063), è siderale. Ma siamo molto lontani anche dalla Germania (29.570 dollari) e dalla Francia (poco più di 26 mila).
Per farla breve, basti considerare che i salari lordi italiani sono più bassi del 32,3%rispetto alla media dell’Europa a quindici. Naturalmente, siamo ben sotto la media dei 30 Paesi Ocse, con un 16% per cento abbondante in meno. Le differenze del salario tra gli italiani e i loro concittadini europei appaiono ancor più macroscopiche se si considerano i valori assoluti degli stipendi: 26.191 euro lordi per un lavoratore medio italiano, 32.826 per un francese, 43.942 per un tedesco e poco meno per un olandese. Solo spagnoli, greci e portoghesi, ma senza considerare l’inflazione, le tasse ed i carichi sociali previdenziali, sono dietro. E il peggio è che con il tempo, da noi, le cose stanno peggiorando.
In vent’anni, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il valore degli stipendi degli italiani rispetto al prodotto interno lordo è diminuito di quasi il 13%, contro una flessione media dell’8% registrata nei 19 Paesi più avanzati. I salari reali, secondo l’agenzia dell’Onu, considerati a parità di potere d’acquisto, sono crollati in Italia di quasi il 16% tra il 1988 ed il 2006. Il calo più forte, manco a dirlo, che si è registrato tra i primi undici Paesi industrializzati del mondo, superiore pure a quello della Spagna (-14,5%).
In vent’anni, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il valore degli stipendi degli italiani rispetto al prodotto interno lordo è diminuito di quasi il 13%, contro una flessione media dell’8% registrata nei 19 Paesi più avanzati. I salari reali, secondo l’agenzia dell’Onu, considerati a parità di potere d’acquisto, sono crollati in Italia di quasi il 16% tra il 1988 ed il 2006. Il calo più forte, manco a dirlo, che si è registrato tra i primi undici Paesi industrializzati del mondo, superiore pure a quello della Spagna (-14,5%).
Colpa delle tasse, ma non solo. Pesano, e tanto, anche i contributi sociali. In particolare quelli a carico dei datori di lavoro: nella classifica Ocse l’Italia è addirittura ventiseiesima, seguita solo da Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Francia (dove però c’è una tassazione del lavoro più bassa). Fatta la somma, la pressione tributaria complessiva sulla busta paga media di un italiano è pari al 46,5% del costo del lavoro, ed è più alta solo in Germania, Belgio, Austria e Francia. Così l’Italia occupa la posizione numero 19 nella graduatoria del costo del lavoro: con un valore di 39,9 siamo quasi alla metà della Germania (61,6) e di gran lunga sotto la Francia (51,2). Anche se negli anni il nostro Paese non pare proprio che sia riuscito a sfruttare questo vantaggio competitivo.
Sul banco degli imputati, allora, vanno pure le imprese ed il sistema dell’istruzione. E anche qui è l’Ocse ad illuminare con luce tetra la situazione del nostro Paese, uno dei pochi al mondo dove una laurea non garantisce affatto salari dignitosi e dove le imprese sembrano assai poco disposte a premiare la manodopera più qualificata. E le donne. Anche se sono dei geni.
Tra il 1998 ed il 2004 in Italia il differenziale di stipendio tra un lavoratore laureato ed uno che ha fatto solo la scuola dell’obbligo, è diminuito del 6,2%, del 5% se si considerano i lavoratori con il diploma di scuola secondaria superiore. È, ancora una volta, la flessione più consistente che si è registrata tra i 22 Paesi più industrializzati del mondo. Ma non è l’ultimo record negativo, perché a parità di livello di istruzione con gli uomini, le donne italiane sono quelle che guadagnano meno di tutte rispetto agli altri Paesi industrializzati del mondo. In media, il 50% in meno.
Link alla fonte dell’articolo
Alfredo


43 comments:
ho letto anche io l'articolo stamane e volevo fare un post sul mio blog.
Eh già, alla fine, sono riuscito a crearne uno io, se possibile, vorrei anche "pubblicizzarlo"...
http://pedroinbrno.blogspot.com/
anyway, leggendo i dati mi sono un pò sconcertato...
uk a 35k netti medii...forse ai tempi d'oro della sterlina, ora non saprei...
faccio comunque un paragone e metto in dubbio il "potere d'acquisto".
in italia guadagnavo 1000€, quindi appena sotto la media indicata, contratto tempo indeterminato, ma vivovo da mammà, dovevo per forza aver bisogno di un auto, potevo permettermi qualcosa grazie alla mancanza del costo fisso per l'alloggio.
in irlanda guadagnavo 1900€, molto al di sotto della media indicata, costi fissi alti (ai tempi, affitto in condivisione, bills, bus...), zero lussi (l'unico 1 finesettimana in rep ceka al mese x vedere la mia ex).tenore di vita medio basso rispetto alla media, potere d'acquisto basso.
in rep ceka, prendo 800€, superiore alla media nazionale, costi fissi contenuti(affitto in condivisione ma di lusso, servizi con spese irrisorie).tenore di vita e potere d'acquisto medio alto(se rimango a spendere nell'area dell'est).
ma lo sapete cosa non tengono conto queste classifiche?
il tenore di vita, il potere d'acquisto è influenzato dal paese in cui si vive.
qui nessuno osteggia l'iphone, l'auto sportiva, il jeans di X&Y, la frequentazione al club di pincopallino...
questa è la ricchezza dei "poveri" che non si vuole capire.
queste sono le classifiche che contano veramente...
aggiungo:
in austria prendevo 1900€, nella media nazionale.tenore di vita e potere d'acquisto buoni.
per chi sa il tedesco, l'austria è il miglior posto in eu (insieme alla svizzera) per vivere(dovrei aggiungere i paesi scandinavi, ma la tassazione è talmente alta che bisogna stare attenti a mitizzarli...).
a saperlo il tedesco....
Se sapessi il tedesco o l'olandese credi sarei qui Pedro? Senza offesa per l'Irlanda ma ci sono paesi migliori e non l'abbiamo mai nascosto io e Bacco.
Conosco abbastanza bene la Germania.
La conoscenza del tedesco può non servire all'inizio per certi lavori, ovvio che poi lo devi imparare, ma puoi farlo vivendo già li.
In Germania si vive bene, costo della vita contenuto e buoni servizi.
Però ci sono due cose da non sottovalutare:
- gli inverni sono molto rigidi, non come quelli irlandesi o inglesi
- a mio parere le grandi città tedesche non offrono le opportunità di divertimento di Dublino (pur essendo simili o più grandi) o Londra, quelle meno grandi (tranne poche eccezioni) sono spesso sonnolente.
@Pedro: non mi è chiaro il tuo confronto... E' ovvio che in Irlanda il tuo tenore di vita era basso se eri molto sotto la media, mi sfugge cosa c'entri l'iphone e l'auto sportiva. Aggiungi che mettere il naso fuori dall'est, anche solo per andare in vacanza in Italia, ha dei costi quasi proibitivi.
Questi sono gli articoli che mi piaceva fare...e sono anche quelli che hanno attirato sul blog personaggi spiacevoli quali il Giocatore :P .
Cmq...aggiungo e peggioro.
Io, come sapete, sono un programmatore, laureato, con carriera quinquennale (+2 anni di lavoro sempre come programmatore durante l'universita`), mia madre e` un' insegnante, laureata ovviamente, con carriera trentennale. A parte il fatto che lei prende la meta` del mio stipendio, quest'anno ha avuto anche uno schiaffo dallo Stato italiano. Mentre io ho preso 900 euro di rimborso tasse per l'anno scorso dal governo olandese, lei ha avuto 1400 euro di multa da quello italiano, perche` nel 2006 mi ha dichiarato a suo carico, mentre io, facendo lo stage a 600 euro al mese per 6 mesi, ho guadagnato piu` di 2800 euro, e quindi per lo stato italiano non potevo essere considerato a carico dei miei genitori. Eh si, certo, mi sarei potuto mantenere con quei soldoni.
Quindi, siccome Silvio sta facendo lotta dura senza paura agli evasori, ecco qui colpito chi ha RUBATO alla stato, mia madre...vergogna mamma sciagurata!
Ecco qui perche`, al momento opportuno cambiero` nazionalita`, non per sentimento negativo verso l' Italia, ma per paura di queste leggi assurde del Paese delle Banane.
E ho qui una storia di un ragazzo piemontese, che conosco personalmente, una storia di cui sono diretto testimone....e che mostra come l' italiano sindromato, come definito da Bacco, si colloca da solo nella posizione dell' underdog, pur avendo la possibilita` di emergere.
Ecco la storia:
L, 32 anni, ha tra le mani solo una licenza media e poche e saltuarie esperienze lavorative in diversi campi quando decide di emigrare.
Prova prima in Spagna, dove pero` rimane senza lavoro e fa la vita da cane randagio.
Torna allora in famiglia, a vivere nella casa con mamma, papa`e la fidanzata, senza lavoro, da mantenuto.
Un giorno poi decide di venire ad Amsterdam.
E'il periodo prima della crisi, e oltretutto, siccome il turismo non conosce crisi, L. trova subito lavoro in un grosso negozio di articoli turisti in centro.
Forte di uno stipendio che in Italia di questi tempi e`riservato a malapena a laureati (1200 euro mensili), affitta una camera in periferia a 350 euro.
L e` volenteroso, e pur non essendo un immigrato "dorato", e`contento della coninuita`lavorativa e dello stipendio.
Del resto in italia non lavorava e viveva con mamma e papa`.
L. si fa notare per le sue capacita` e dopo solo 6 mesi riceve un nuovo incarico, una promozione: responsabile di magazzino.
L. si lamenta pero`con i genitori del tempo...piove spesso...forse sarebbe meglio andare in un posto piu`caldo...la Spagna ad esempio.
I genitori lo fanno desistere, ricordandogli come l'esperienza spagnola fosse stata infruttuosa e deludente.
L. continua a lavorare ad Amsterdam, fino a quando, ad Agosto, decide di tornare in italia, da mamma e papa`.
Ovviamente da Agosto ad oggi e`disoccupato...ma, assicura il papa`, dopo le feste natalizie lo chiameranno a lavorare a giornata (a 25 euro al giorno)...forse.
Come madre e come padre, cos'e`giusto? Accogliere il figlio che torna all'ovile o cacciarlo per il suo bene?
Personalmente gli avrei detto che se voleva tornare in italia doveva prima trovarsi una casa e lavoro nel Bel paese, poi poteva fare quello che vuole.
Se vuoi bene a tuo figlio, puoi mai accettare di avere un pantofolaio dentro casa che succhia ancora al tuo seno?
Certo che e`bello avere nuovamente il bimbo nella sua cameretta, ma alla morte dei genitori, che avverra`presumibilmente quando L avra` 50-60 anni, chi lo manterra`? Chi assumera` un 'vecchio' che ha lavorato poco e nulla, che ha fatto il mantenuto?
Se vuoi bene a tuo figlio, madre, alla fine gli devi dare un bel calcio nel culo.
Ah,dimenticavo. Ovviamente quelli del Corriere della Sera sono dei Comunisti sinistrati che contrastano il governo del Fare e dell'Amore, propagando odio e 'sputtanando' l'Italia con il mondo. Ci va ottimismo. Leggete Il Giornale di oggi (http://www.ilgiornale.it , sezione Economia:
-Inflazione allo 0,8% mai stata così bassa negli ultimi 50 anni
-A Piazza Affari il 2010 inizia in rialzo, Ftse Mib +1,28%
-Scajola: 250 milioni di nuovi fondi per le Pmi (fondi al Sud! WOW)
E l'articolo sugli italiani e i saldi? Spenderanno mediamente 320 euro a famiglia per i saldi... ma chi sta meglio di loro?
@Alfredo: non hai bisogno di sapere l'Olandese per lavorare nel mondo dell'IT qui in Olanda. Devi saperlo per i lavori meno qualificati e quelli a contatto con il pubblico e specifici: commercialista, architetto, avvocato...
Lo stipendio lordo mensile per un programmatore php laureato e` mediamente 3000-4000 al mese.
Concordo quando detto da Pedro, ma mi permetto di aggiungere che ci sono statistiche che mettono lo stipendio in relazione al costo della vita, e non migliorano la situazione italiana.
http://www.mercer.com/costoflivingpr#top_50
Classifica delle citta` piu` care: Milano e` decima, Roma sedicesima, Dublino venticinquesima, Amsterdam ventinovesima.
Poi c'e` sempre la cartina al tornasole: se nel paese fdove sei espatriato, tolte tutte le spese, i divertimenti, tutto, ti resta piu` di quello che prendono al netto i tuoi amici in Italia...beh..allora cosa c'e` da dire di altro?
@pedro
solo una puntualizzazione, che serve a poco, ma magari chi legge la ritiene utile.
L'Irlanda di adesso non e' quella del 2007 o prima meta' del 2008.
Con 1900, credimi, riesci a vivere bene, ed i numeri lo dicono, non Bacco.
La classifica citata da Dude ne e' un esempio, ma possiamo anche andare oltre, ad atti pratici.
Un appartamento a smitfield una camera con 800 euro te la cavi. Una spesa media al tesco da 120 euro e' calata ad 88 euro. Non ti dico aldi e LIDL. Una sola cosa che resta alta sarebbero i trasporti, ma se hai un contratto a tempo indeterminato fai il tax commuter schema (taxscheme.ie). Una combinazione dart autobus (compresi quelli notturni e per l'aeroporto) mi costa 55 euro al mese. Non pochissimo ma nemmeno fuori portata.
Il vestiario e' sempre statoe conomico qui, ma adesso anche le grandi firme scendono. Esiste un negozio (BEst MEnswear) che vende una marca che trovo buona, Giorgio Capelli. Sabato ho comprato un giaccone, di quelli lunghi da portare sotto abito in giacca e cravatta. DI qualita' veramente ottima (io credo di capirne abbastanza per via del lavoro di mia madre) a 75 euro (era in saldo).
Questo non per contraddirti, ma per farti capire che qui il boom e' finito ed i costi si stanno ancora, lentamente, adeguando.
@Dude
3000/4000 euro? Il mio Inglese e' di buon livello, quanto guadagnerebbe un Team Leader, Software architect? :D
Ti vedo in vena di scrivere.....sarebbe il caso di riaprire il blog.
Fa sempre piacere quando passi di qui.
La storia del piemontese e' una delle tante che conosciamo. I bamboccioni sono una piaga sociale e la causa sono i genitori.
@Alfredo
Al di la' di tutto, dei problemi che ci sono, cambierei l'irlanda per pochi paesi....
QUi ci sto bene. Anche se la crisi mi rpeoccupa. Mi tranquillizza pero' il fatto che il boom e' finito. Fine delle speculazioni.
@pedro
Un ' appartamento moderno con una camera ad 800 euro. Scusa, non si capisce bene come avevo scritto.
La cosa bella e' che su daft mettono dei prezzi. Poi vai li' e fai la tua offerta. Se non piace te ne vai.
Per cui ormai a tutti sparano 900/1000, ed escono con 800/900.
A fare baldoria io con 25/30 euro a settimana credoc e la farei (senza considerare i trasporti notturni pero').
Per quelli avrei l'abbonamento :D
stammi bene, aggiungo il tuo link tra poco.
@bacco: infatti il paragone l'ho fatto con la dublin da me conosciuta.
pensa che ieri notte, facevo due calcoli, anche se sotto la media (di tanto!), a livello di risparmi chiaramente ero avvantaggiato.
ma la qualità della mia vita (ripeto, la sensazione assolutamente personale) era bassa.
mettici la crisi da sindromato(non ho mai negato di esserlo stato), il clima, le amicizie "non vere" e comunque non durature...ripensandoci, anche con le ottime oggettive condizioni di oggi, non ci tornerei.
questo non vuo, dire che voi che vivete siete dei pazzi!
anzi.
mettici pero' che vivere con la propria dolce metà, aiuta...e non poco;)
piu' che la germania, consiglierei l'austria.
gestione molto accurata, ottimi servizi, bassa criminalità, città vivibili.
@anonimo, il mio discorso su auto etc riguarda il condizionamento che l'ambiente ha verso i nostri consumi.
determinando anche il tenore di vita e la qualità.
esempio?
in irlanda molti festeggiavano compleanni o anche solo il we, andnado in giro in mega limousine...(i cavesi sanno cosa intendo...)
qui, a brno, x il compleanno, si esce a bere, come per un normale serata.
nel mio team work, siamo in 10, raccogliamo 2€ a testa per il regalo, qualcosa di semplice ed utile.
a dublin non ti dico le cazzate (costose) comprate...mutande della guinne$$, parrucca verde...
finita la carnevalata!
siamo tutti felici!
nella mia ditta stanno cercando...se vuoi chiedo. Assumono solo laureati [tanto per stare in tema con il post di Alfredo], ma da quanto ho capito sei laureato. La mia mail ce l'hai, se vuoi scrivimi li'...
Ora, venendo all'aspetto personale, lasceresti Dublino? Io non lascerei Amsterdam, nenache se mi proponessero un lavoro meglio remunerato per esempio a NYC...mi sono innamorato di questa citta' dal primo momento che sono arrivato. secondo me devi farti guidare dal cuore: trova il posto che fa per te e coltiva li' il tuo giardino.
No way per il blog...quel momento e' finito. Qui parlo tra xpat...agli italaini in Italia non ho piu' niente da dire. Forse un domani apriro' un blog, ma in Olandese per confrontarmi con gli olandese...sperando di non incontrare De Speler, seguace di Wilders :D LOL
Ecco la mia storia italiana, fatta di cifre.
Lyndon, Designer pubblicitario senior con 8 anni di esperienza. Stipendio 850 euro/mese, nessun rimborso, nessun bonus, contratto a progretto, nessun contributo inps versato, nessuna garanzia.
Affitto 350 euro, rata prestito auto 150 euro al mese, bollette bimestrali media 150 euro, spese alimentari 150 euro al mese.
Con queste spese fisse mi rimanevano, nel migliore dei casi 40/50 al mese, che ovviamente venivano dissipate in farmaci da banco e 1/2 ricariche telefoniche.
Nel caso di imprevisti dovevo ricorrere a prestiti e purtroppo accadeva di frequente.
Fine.
Io ne pago 850 per 2 stanze...
Ognimodo io continuo a confrontarmi giornalmente con miei amici che vivono a roma e milano...e col cavolo che la vita in Italia costa di meno...
Rispetto al sud forse...ma a Roma si pagano 600€ per una stanza vicino la metro...la spesa sempre 120€ al mese circa se ne spendono...ma qui lo stipendio é nettamente piú alto ( sempre tra mercato IT e mercato IT ) ergo il mio potere di acquisto é molto piu alto...
@lyndon
Io ero a tempo indeterminato. ma con 1150 con i prezzi che abbiamo, o stai a casa con mamma o non ci vivi.
@anonimo
pedro ha ragione riguardo lo spreco di soldi che si continua ancora a vedere qui.
@Dude
Per ora resto qui. Anche io sono innamorato di questa citta', pero' la curiosita' e la voglia di conoscere e' troppo :)
Mi manca solo la tesi per laurearmi. Ci sentiamot ra qualche mese allora.
@pedro
Leggiti il commento di gabriele. Lui spiega esattamente cosa cerco di dire da un punto di vista economico.
850 a dublino appartamento due camere in centro.
600 a roma per una camera
Poi sulla qualita' possiamo ragionare
Il paragone non si pone nemmeno....
Ad ogni modo comprendo le tue ragioni ed anche io consiglierei l'austria piu' che la germania o svizzera.
Vivere con la dolce meta' e' comunque fondamentale.....
In soldoni non importa quanto possa guadagnare, ma il tuo potere di acquisto.
Ecco perche' non aveva piu' senso lavorare in Italia. Percorrere quella strada e' un lusso. Chi e' privilegiato e se lo puo' permettere rimane in paese, io non potevo.
L'Italia e' meravigliosa ma te la devi poter permettere. Finche' ci saranno le generazioni dei nostri genitori che campano i figli anche a 30-40 anni allora non assisteremo a migrazioni di massa. Ma dopo?
Se anche volessi non potrei rientrare, perche' qualsiasi cosa io possa trovare non mi permetterebbe di vivere.
il rientro per me implicherebbe troppe rinuncie.
Ma non ti nascondo che a volte ci penso...
@anonimo
eh si.. E' sempre personale il discorso.
Non dico di conoscere pedro, ma credo che UK USA ed Irlanda non facciano per lui.
Come son sicuro che presto neanche la rep. ceka fara' per lui per i motivi che descrivi.
La dolce meta' e' la piu' grossa fortuna del mondo. Ormai quasi moglie.
Potresti firmarti cosi' abbiamo un riferimento nei messaggi?
Grazie!
:D
SCUSATE FACCIO UN PASSO IN DIETRO
@ Dude
ieri chiamo mio padre, per il saluto quotidiano, chiedo come va' e babbo con voce sommessa mi risponde che gli e' arrivato un fantastico regalo ma non dalla Befana ma dalla Finanza:
1000 € di multa da pagare perche' anche io nel 2006 ero stata dichiarata a carico della famiglia..
E invece per lo stato italiano non e’ cosi’ perche’ in quell’anno siccome avevo avuto la "porca fortuna" di lavorare circa 5 mesi a 900 € ho "sfondato" una determinata soglia di reddito annuale!!
quindi fatemi capire, per lo stato italiano i 7 mesi che non ho lavorato chi mi ha campato? Chi mi ha dato vitto e alloggio gratis?
Inoltre
mio padre e' un onesto pensionato che ha sempre pagato le tasse e che si ritrova con questo salasso grazie a impiegati, assunti stagionalmente a cui probabilmente nessuno ha fatto un training di aggiornamento sulle nuove normative che i signori governanti cambiano come i calzini sporchi.
Inutile e’ stato protestare e cercare di venirsi incontro anche perche’ il 730 e’ stato fatto presso un sindacato, associazione che negli ultimi anni non fa’ altro che dimostrare il suo totale fallimento.
Metto un punto
Sono troppo arrabbiata
ER
@pedro
Non sono d'accordo,in Italia gli stipendi sono bassi e basta.Non c'entra il tenore di vita che vuoi avere.Io vivo a Modena, l'automobile è una necessità visto che gli autobus dopo le 20 non passano più, abito ancora in condivisione,vado in piscina, esco un paio di volte a settimana, mi tolgo i miei sfizi ma con parsimonia non ho alcuna delle velleità che attribuisci all'italiano medio.Non mi lamento,ho un lavoro discreto,ma ho 31 anni, e nonsoatnte una laurea a pieni voti,6 anni di esperienze lavorative,ottimo inglese guadagno ancora 1300€ nette al mese che non ti permettono di stare tranquillo.E sia chiaro che io sono una privilegiata nel panorama italiano.
@bacco con 1150€ al mese non sei obbligato a stare da mammà in Italia,però di sicuro non puoi vivere nel lusso...
@simona
ho esagerato :)
cara ER...
la soglia e`di 2.840,51 e quelli del sindacato lo avrebbero dovuto sapere (http://www.caaf.it/faq/?CatID=194). Tuo padre dovrebbe rivalersi su di loro, no? A meno che non abbiano un disclaimer per cui non si assumono responsabilita`.
E'questa comunque la lotta all'evasione iniziata dal Presidente del Coniglio :B Italiano...lotta a questi grandi evasori. Bene, Bravo!
Strano che siano stati colpite persone iscritte al sindacato, come mia madre...daranno state colpite anche persone tesserate PDL? Non penso...
@Dude
Grazie per la solidarieta'!
ieri babbo non aveva neanche la forza di incavolarsi... ma io non mollo... gli faccio prendere la tessere del PDL e lo mando a fare training da Dell'Utri!!!!
Io in Italia ne prendevo 1200, ma l'idea di andare a vivere indipendentemente é sempre stata bocciata a priori, visto che se mi andava bene, lo stipendio veniva erogato una volta ogni 4 mesi.
O comunque, con una cadenza "non mensile" ma "assolutamente casuale".
Di certo non puoi dire a quelli delle bollette "quando ho i soldi vi pago"
Al di lá del potere di acquisto, entra in gioco la famosa "dignitá" del lavoro, della quale abbiamo giá tante volte parlato. Che prima d'ora non sapevo cosa fosse. E sono nel "mondo del lavoro" da 10 anni ormai.
parliamo di multe ed evasori?
anche io sono stato multato!
da perfetto evasore...lavoratore dipendente...
non ho presentato 730, 740 o chissàcosaltro si aspettavano io facessi, visto che lavorando da dipendente non credevo di avere niente da nascondere o dichiarare.
ebbene lo stato italiano mi ha multato, di circa 800€, perchè nel 2005 o 2006, non ricordo, ho avuto ben 3 redditi....3 redditi, da dipendente, diversi (uno proveniente dall'inps come sussidio di disoccupazione, e due da società di lavoro interinale).
recentemente sui titoli dei media è uscita la "buona" notizia del rientro di denaro da evasori.
ecco chi sono i loro evasori!
persone che hanno lavorato e pagato già abbastanza tasse!
chissa' come mai professionisti, professori universitarii con doppie e triple entrate, imprenditori, commercianti...non vengono mai multati.
ritornare in italia? MAI piu'!
@ Pedro: infatti, vivendo alléstero, mi arrivasse una multa per una cosa cosi`, mi ci pulirei le natiche...mi venissero a prendere qui...
Stando mungendo le vacche magre...forse perche`quelle grasse sono quelle del consenso, sono gli elettori dell'attuale maggioranza. in Italia evade il 99% degli imprenditori? Forse qualcosa di piu`...se puniscono tutti, chi li elegge? Mi diventano tutti comunisti!
@DUDE
io non sono comunista...quindi figurati
@bacco:ho puntualizzato perchè comunque è vero che alcuni italiani stanno da mammà perchè è più comodo,non per reale necessità.
Sul fatto che comunque gli stipendi sono bassi qui in Italia siamo d'accordo tutti..
@paolo: Modena rimane comunque piuttosto cara come affitti,come tutte le città del centro nord.A Milano so di prezzi esagerati..un pò di meno a Roma.Altre grandi città in Italia non ce ne sono..Torino, Napoli o Firenze non sono a quei livelli.
E comunque certo..io soldi da parte per una casa non li avrò mai.Però neanche mi va di fare la vittima visti i tempi...
(in merito ai laureati) però una volta non era così; io ho passato i 40, da ragazzino ricordo che i laureati 'avevano possibilità in più' , le aziende cercavano laureati (parliamo di 25/30 anni fa). Cavoli, nelle mie zone (Veneto) nemmeno 30 anni fa c'erano vagonate di grandi aziende alla ricerca di quadri dirigenti
Com'è possibile che la situazione sia così cambiata ? troppi laureati ? università troppo facile ? entrambe le cose ? altro ?
Andrea
PS: qualcuno (non alla TV ovviamente) dice che ci sia un netto legame tra il peggioramento 'medio' della qualità dei posti di lavoro e la lotta alla disoccupazione (che a parte questo periodaccio, comunque è calata). Avete mai letto qualcosa di in merito?
Com'e` cambiata la busta paga dal 1996 al 2002, anche in relazione al potere d'acquisto...prima l'Irlanda, ultima l'Italia. http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/dossier/dettaglio/busta-paga-come-cambiata-la-busta-paga-dei-single-in-europa/2640196
@dude Interessantissimo...grazie
Dude, ER, Simona, Pedro, Gabriele, Zax, Bacco, PAolo grazie per i vostri commenti. Comincio a preoccuparmi anche mio padre possa ricevere una letterina di auguri dal ministero delle finanze, magari per San Valentino. Silvio ha detto l'amore vince sull'odio, forse intende dire che celebrera' per bene San Valentino?
Dude io sono laureato in Economia Aziendale con specializzazzione in marketing e management delle imprese della supply chain. Ho esperienza in project management (1 anno), analisi dei data, data mining. So usare l'ex SPSS, ora chiamato PASW per l'analasi dei dati nelle consulenze. Ora ho una forte esperienza nell'area broadband, ho partecipato al management dell'upgrade del network e delle comucazioni ai clienti business. Access ad alto livello, Excel lo stesso. Sto studiando SQL e VBA. C'e' qualcosa insomma per laureati in economia aspiranti in posizioni di management, marketing con estreme abilita' numeriche se non conosci l'Olandese?
ciao Alfredo,
Ammetto l'ignoranza della tua posizione professionale. In questo momento post (o quasi) crisi, c'e' un arrembaggio di ex licenziati che tornano al lavoro. Ci sono comunque posizioni sempre verdi,come il php developer ad esempio...bisogna vedere se la tua e' una di queste. Se lo e', in una settimana trovi lavoro,altrimenti non so. Io personalmente mi sposterei solo con un altro contratto in mano.
Poco tempo fa nella mia ditta cercavano un revisore di conti senior, un excel guru, e lo stipendio era molto,molto alto. Beh, i bamboccioni dall'Italia non si sono mossi...abbiamo un irlandese.
Comunque se ti va mandami il cv alla mia mail...
Btw vorrei precisare che l'emigrazione non deve essere sempre lacrime,fazzoletti e nostalgia...questa e' la tragedia all'italiana...vedo che dagli altri xpat la cosa e' vissuta con piu' leggerezza... vengono in olanda dopo che hanno magari lavorato 2 anni in Irlanda, stanno un paio di anni anche qui, poi tornano a ccasa...poi ripartono...esperienza.
A propostito della Germania...
siccome e`uscita la versione in olandese, vi propongo questo giuiello, come direbbe Abatantuono:
Numero Uno di Matze Knop...LOL
http://www.youtube.com/watch?v=ko8UqPvGJAA
Dude ti ringrazio tanto per la tua disponibilita'. Ero solo curioso di sapere. Per ora sto bene e non solo per il lavoro. Mi piace vivere qui anche se son sicuro mi innamorerei di Amsterdam. E' una bella citta' e geograficamente si trova in una posizione eccezionale. Si puo' andare ovunque in treno o in auto.
Grazie anche per averci segnalato quell'articolo sugli stipendi. Non mi sorprende.
Ma sta attento.. potrebbero dire che sei comunista!
Un'altra cosa che mi sembra valga la pena venga archiviata in questo post per i posteri :P
La differenza lordo-netto.
Facendo un esempio di Gennaro, un programmatore php emigrato, single e senza figli, che guadagna 4200 Euro al mese ad Amsterdam (50.400 annui)... Gennaro, con la regola del 30% che stabilisce che gli immigrati specializzati per i primi dieci anni non pagano le tasse sul 30% del lordo, ha un netto di 3100 euro mensili + l' 8% del suo stipendio annuo come vakantiegeld, i soldi per andare in vacanza, una tredicesima che c'e' a Giugno. Inoltre se Gennaro perde il posto, riceve l' 80% del suo ultimo stipendio per un periodo proporzionale a quello lavorato in Olanda (ad es. se ha lavorato 4 anni riceve un anno di disoccupazione). Se non avesse la regola del 30% Gennaro guadagnerebbe 2770 al mese (http://www.intermediair.nl/overzicht/salaris-en-onderhandelen/brutonetto-calculator/9654/brutonetto-calculator.html)
Dopo un certo periodo a Gennaro viene la nostalgia dell'Italia, degli spaghetti, del sole, ma soprattutto del lavoro nelle ditte italiane.
Allora, baciato dalla fortuna, trova lavoro nella ditta piu` grande l'Italia e gli propongono un contratto con lo stesso lordo di Amsterdam....roba da spaghetti-fantascienza...e anche tempo indeterminato...super!
Gennaro va allora a farsi il calcolo di quello che sarebbe il suo stipendio netto:
2.443,91 al mese (con piccole differenze tra regione e regione)...700 euro al mese in meno!
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/stipendio
Povero Gennaro...
disclaimer: tutti i personaggi sono di pura fantasia, soprattutto la parte dove una ditta in italia offre quella cifra a d un programmatore php.
Ah...io faccio l' esempio dell'Olanda perche` e` quello che vivo quotidianamente...ma 50k lordi in Irlanda sono 3100 netti..
http://www.kpmg.ie/budget2008/calculator/calculate_result.html?Salary=6&Status=0&Calculate_Tax=Calculate+Net+Income
non e` l'Olanda un eccezione, e` l"italia, la nuova India d' Europa...
In Sicilia un programmatore PHP può prendere 600€ al mese in nero...
600€? A Salerno una commessa parte facilmente da 600€ in un negozio serio! Conviene emigrare e rinunciare alla carriera universitaria?
caro alfredo, hai scritto un 'articolo mitico con fatti.
sei un grande. sono con te.
in italia sto continuando a subire soprusi di ogni genere, esempio:
alla stazione di salerno, nella biglietteria c'e' un cartello di cartone da barbone con scritto ' non diamo informazioni' ala fine si sono rifiutati di farmi il biglietto ed ho dovuto accompagnare degli amici in macchina a roma...
incredibile!!!
i miei colleghi polacchi mi hanno offeso tutta la sera dicendomi che in polonia queste cose non esistono.
io ho risposto che in italia non ci trono piu'
enzo
ps volevo farla la foto del cartone informativo, ma mi sono dimenticato.....
Enzo fai un post su questa tua esperienza alla stazione, sono proprio curioso di sapere
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