Chi dice non sia vero, chi afferma il contrario. Gli stipendi italiani, il dilemma del XXI secolo. Il rapporto OCSE sostiene che gli stipendi netti italiani siano al 23esimo posto tra i paesi industrializzati, poco piu' di 14000 euro medi netti all'anno e che in alcuni casi gli affitti sono cosi alti in proporzione allo stipendio che per vivere in una zona centrale in una delle otto citta' esaminate occorrerebbe il 116% del reddito di una famiglia che intasca 20000 euro annui. In pratica non si puo pagare l'affitto con un solo stipendio in centro citta'.
Non per fare il solito paragone, ma vivendo a Dublino io porto un esempio dalla citta' dove vivo. Oggi uno stipendio minimo e' intorno a 1400/1500 euro e l'affitto di un bel appartamento in ottimo stato di 50 metri quadri con una stanza costa 800/900 euro in zona centrale, a pochi minuti a piedi dalla linea del tram e dalle due stazioni principali. Spostandosi di meno di 2 km, sempre all'interno della citta' l'affitto scende, e di molto. Insomma un single con un lavoro come lavapiatti puo' permettersi un appartamento al centro.
E' possibile a Roma? Ed a Milano? Non credo. Un neolaureato fortunato si ritrova al massimo 1100 euro ed una camera costa oltre 500 euro, quanto un monolocale? Qualcuno mi dia informazioni per favore.
Questo post nasce allo scopo di protesta, una protesta contro questa ingiustizia. Non e' un post scritto per fare invidia a nessuno che si ritrovi a vivere e lavorare in Italia al momento.
Non voglio dilungarmi troppo, vi lascio alla lettura dell'articolo preso dal Corriere . Per chi sostenga che il Corriere sia comunista, la notizia appare anche sul Sole 24 Ore . Vi consiglio inoltre la lettura di questo articolo ed il rapporto Eurispes.
Qui sotto il testo integrale come dal Corriere. Buona lettura.
Rapporto Eurispes: «Gli stipendi italiani
tra i più bassi dei Paesi industrializzati»
L'Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta dell'Ocse. E l'affitto può assorbire tutto il budget familiare
MILANO - Gli stipendi italiani sono tra i più bassi dei Paesi industrializzati. «Dalla classifica 2008 relativa alle economie che fanno parte dell'Ocse emerge che, a parità di potere d'acquisto, l'Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro». È quanto si legge nel "Rapporto Eurispes Italia 2010 (scarica il testo completo in pdf).
(Fotogramma)LA CLASSIFICA - «Tra i paesi con il maggior salario medio netto annuo per un lavoratore senza carichi familiari si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774) - continua l'Eurispes - Il nostro Paese con 21.374 dollari occupa invece la ventitreesima posizione. «Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari».
LA CRISI - Il rapporto Eurispes, come sempre, scatta un'istantanea del nostro Paese sotto molti punti di vista. Sempre analizzando il quadro economico italiano, la ricerca rivela che nonostante la crisi «galoppante» a livello mondiale, il sistema produttivo italiano ha registrato un aumento delle imprese di 28mila unità nel secondo trimestre del 2009. Aumento che ha riguardato per lo più imprese individuali con titolari non giovanissimi, visto che la percentuale di giovani imprenditori con età inferiore ai 30 anni è diminuita, mentre è aumentata quella relativa alla fascia di imprenditori tra i 30 e i 49 anni. E sono in particolare le «imprese rosa» quelle che resistono meglio alla crisi.
AFFITTI - L'Eurispes si occupa anche di redditi familiari, sottolineando che un affitto ormai può pesare sul budget di una famiglia con un reddito annuo di 20 mila euro l’anno e che abita in una zona centrale fino al 116 per cento. L'Eurispes confronta il canone di locazione annuo medio di otto città (zona centrale o periferica) con un reddito lordo disponibile di 20 mila o 30 mila euro. Una famiglia con un reddito annuo di 20mila euro che volesse vivere in una zona urbana centrale di una delle otto città considerate, afferma l'Istituto, dovrebbe destinare al pagamento del solo canone di locazione (escluse quindi le spese accessorie), una percentuale del proprio reddito compresa tra il 24,8% e il 116,6%, mentre in zona periferica la stessa percentuale varierebbe dal 20,2% e il 67,5% (rispettivamente Palermo e Roma). L'incidenza del canone di locazione su un reddito di 30mila euro l'anno «risulterebbe, ovviamente, inferiore, ma tutt'altro che trascurabile», si sottolinea nel Rapporto: Varierebbe, infatti, tra il 16,6% e il 77,8% in una zona urbana centrale e tra il 13,4% e il 45% in periferia (rispettivamente Palermo e Roma). Inoltre, una famiglia su tre non arriva a fine mese. L'Eurispes rileva però «segnali di ripresa» perché diminuiscono gli italiani che devono »raschiare il fondo del barile» o che hanno difficoltà a pagare il mutuo o l'affitto. Rispetto allo scorso anno, spiega l’Eurispes, sono in diminuzione le famiglie che hanno necessità di utilizzare i risparmi familiari (42,9% del 2010 contro il 51,2% del 2009) o che hanno difficoltà a pagare la rata del mutuo (23,3% del 2010 contro il 34,3% del 2009) o il canone d'affitto (18,1% del 2010 contro il 23,1% del 2009). Il 30,8% delle famiglie italiane inoltre, riesce a risparmiare qualcosa.
BANCHE - La maggioranza degli italiani, sottolinea ancora l'Eurispes, è critica verso le banche: per l’86,1%, quasi 9 su 10, gli istituti non sono in grado di farsi carico delle necessità delle famiglie. Per quanto riguarda l'onerosità dei prestiti bancari, il giudizio degli italiani è «decisamente negativo»: quasi la metà (45,7%) di coloro che hanno avuto accesso al credito «negli ultimi tre anni ritiene che il tasso di interesse applicato sia alto» e solo uno su tre (32,3%) ritiene viceversa che sia «adeguato». L'86,1% ritiene che il sistema bancario italiano non sia «in alcun modo o poco in grado di farsi carico dei problemi e delle necessità delle famiglie (rispettivamente il 46,6% e il 39,5%)», mentre solo l'8,8% pensa che sia abbastanza in grado e solo lo 0,7% molto in grado. Il 55,2% degli italiani è inoltre «molto convinto» che le banche diano credito solo a chi dimostra già di possedere beni, mentre il 33,6% ne è comunque abbastanza convinto.
IMMIGRATI - Non manca un'analisi dell'immigrazione: secondo l'Eurispes, quasi la metà degli italiani (46,1%) ritiene che un atteggiamento di diffidenza nei confronti degli immigrati sia giustificabile, ma solo in alcuni casi. Il 22,8% definisce questo atteggiamento pericoloso, il 17,7% riprovevole, il 10,4% condivisibile. Nelle Isole la diffidenza verso gli immigrati viene definita pericolosa in percentuale superiore alla media (27,2%). Al Nord-Est, invece, sono particolarmente numerosi coloro che considerano giustificabile la diffidenza verso gli immigrati, ma solo in alcuni casi (53,2%), mentre sono inferiori alla media quelli che la considerano riprovevole (13%).
DAL CAPPUCCINO AI SINGLE - Spazio poi alle curiosità. In ordine sparso: il 17% degli italiani salta cappuccino e cornetto; in soli tre anni i single nel nostro Paese sono aumentati del 10%; il 60% degli italiani è contrario alla rimozione del crocifisso; il 2009 potrebbe essere ricordato come l'anno in cui sono avvenute più segnalazioni da dieci anni a questa parte; un italiano adulto su tre dichiara di bere alcolici, e se questa è un'abitudine saltuaria per il 55,7%, beve spesso l'11% e tutti i giorni il 4,1%.
25 comments:
Premesso che e' vero che in Italia si fa la fame, non gonfiate pero' le cose...
Che un lavapiatti a Dublino possa prendere 1400/1500 Euro al mese non ci credo manco se me lo presenti di persona, e mi fai vedere il payslip...
Ed anche se fosse, se uno si spara 2/3 dello stipendio per affittare un monolocale e' un folle, dal punto di vista economico...
Caro anonimo ho scritto il post con passione, ma con la paga minima lo stipendio e' intorno a 340/350 euro a settimana, circa 67 euro al giorno, moltiplica per 21 giorni lavorativi ed abbiamo 1407 euro, 1360 nei mesi con 20 giorni lavorativi.
Concordo che sarebbe un folle spendendo i 2/3 dello stipendio e mi sorge spontanea una domanda: allora vivere in Italia e' una follia se non e' possibile affittare un appartamento in pieno centro con uno stipendio?
Continuando sul discorso della follia, ti ho detto concordo con te, un single con questo impiego potrebbe affittare un appartamento a 600 euro in una zona piu' economica, certo sarebbe qualcosa di piu' vecchio o una camera.
Vorrei precisare che il monolocale, chiamato studio qui, costa meno. O forse per monolocale intendi un appartamento con una camera da letto separata dalla zona soggiorno cucina?
gli stipendi italiani sono davvero da fame, ma devo dire che ultimamente anche in spagna non siamo messi benissimo! comunque io a dublino facevo la lavapiatti e tra stipendio e mance prendevo minimo 1200 euro al mese; ed a dublino gli affitti sono alti, MA SICURAMENTE MOOOOLTO PIÙ BASSI DI ROMA, DOVE UNA STANZA SINGOLA A SAN GIOVANNI COSTA 450 EURO! inoltre a dublino come lavapiatti ero in regola con i documenti, avevo malattia, ferie, straordinari: tutto! mentre in italia normalmente ti fanno 3000 contratti come stagista prima di essere un dipendente vero. quindi più che stipendi da fame sono le condizioni di lavoro che fanno schifo. coraggio!
Per monolocale intendo anche uno studio...
Continuo a fare MOLTA fatica a credere che un lavapiatti guadagni 1400€ al mese, manco se fossero lordi...
Caro anonimo e' un dato di fatto.
Esiste la legge e viene rispettata,
eccoti il link
La paga minima e' 8,65 euro l'ora, cioe' 346 euro alla settimana se lavori 40 ore e 1453 lordi euro per 21 giorni lavorativi e credimi il lavoro nero c'e' ma e' l'eccezzione e capita in casi di vera e propria ignoranza (della legge) del lavoratore. Spesso sono cittadini extracominitari trattati male, e per extracomunitari intendo cittadini non europei, non solo persone di colore come di solito si intende in Italia.
Con 1400 euro lordi al mese non si pagano praticamente , controlla questa pagina web dove puoi calcolare il salario netto in Irlanda , con 17438 euro lordi annui, 1453 lordi mensili, ti becchi 1424 euro netti mensili. Il nostro amico sostiene si beccasse 1200, che non e' male. Io parlo sempre di situazioni in cui la legge viene rispettata (la maggior parte). Se qualcuno si fa sottopagare per me e' colpa sua, visto che lo acceta. In questo paese la normalita' e' rispettare la legalita'. Io personalmente parlo solo sulla base della realta', se fosse una mia opinione questa lo direi. Si tratta di fatti, di realta'. Strano a credersi?
Per fortuna e' cosi.
Su questa pagina puoi calcolare invece il salario netto mensile in Italia. Prova con 1457 euro e fammi sapere il risultato.
Manca una parola nella frase "con 1400 euro mensili non si pagano praticamente...". La parola e' tasse. Non si pagano praticamente tasse.
UN'altra aggiunta, a Dublino oggi uno studio, cioe' un monolocale, costa meno di 600 euro al centro. Controlla questo, Controlla questo a 5 minuti dalla stazione centrale...
Non sto qui a fare lo sbruffone, non sto qui a dire che con un lavoro con la paga minima si faccia una vita da signori, sto solo dicendo che si sta molto meglio, si puo' essere indipendenti.
Chechimadrid, il Cavese Enzo ha vissuta a Madrid anni fa e ne parla sempre. Sappiamo in Spagna gli stipendi non sono molto alti, ma anche li in proporzione si sta meglio che in Italia anche se non di molto.
Grazie per il tuo commento.
Hasta luego!
Purtroppo cari Cavesi,
ce la contiamo sempre tra noi xpat.
Appena commenta un italiano in Italia o contesta, o e` incredulo.
Io avevo provato a raccontare la situazione prima su 'La valigia di Cartone' e poi su 'Pastapippo'...e mi hanno tritato i maroni fino a che ho detto 'ma chi me lo fa fare?' e ho chiuso tutto. Ognuno ha la situazione che si merita ( e che si e` creato. Punto.
Se mi chiedono come si sta in Olanda rispondo con un secco 'Io sto bene'. Punto.
Se vogliono approfondire tralascio il mio stipendio, la lunga lista di benefit e tutto il resto.
C'e` poi quello che e` curioso e vuole approfondire...e poi si mortifica e a volte annega nell'invidia.
Lasciate che, sapendo che il vostro stipendio e` triplo del loro, pensino che la vita costi tanto di piu` e che spendiate tutto nell'assicurazione sanitaria e affitto...se questo e` il loro placebo pain-killer, perche` toglierglielo?
Ciao e spero di venire un giorno a Dublino per una birrozza (o vi Aspetto ad Amsterdam).
Ciao,
G.
Alfredo, puntualissimo e preciso come sempre.
Qualcuno si stupisce che in Irlanda un lavapiatti possa prendere tranquillamente 1200 euro.
E' così. Di certo ci saranno anche casi di sfruttamento, questo nessuno lo mette in dubbio.
Pur considerando che in quel caso parliamo di paghe minime, non si avranno difficoltà a sbarcare il lunario. Con una casa in condivisione o un piccolo studio e una spesa alimentare oculata si può vivere tranquillamente anche a quelle cifre.
Facciamoci due conti.
Lavapiatti: stipendio 1200/mese
Uscite
Affitto per uno studio: 500 euro/mese
Spesa alimentare: 200 euro/mese
Spesa mezzi pubblici: 100 euro/mese
Bollette: 100/mese (200/bimestre)
Assicurazione medica: 70/mese
Internet: 20/mese
Toh, mi rimango oltre 200 euro.
Dude, Lyndon grazie per i vostri commenti!
Non e' una guerra personale per me, facevo solo notare che con ogni lavoro, OGNI LAVORO, in regola qui si puo' vivere con dignita. Lyndon ha fatto dei calcoli e concordo PIENAMENTE. Ribadisco solo che con la paga minima lo stipendio e' oltre 1350 euro e l'obiettivo deve sempre essere la regolarita' visto che il lavoro nero qui e' una eccezzione, non la regola. In Italia ci sono contratti di lavoro che permettono di impiegare con paghe al di sotto del minimo necessario per vivere da single in indipendenza. Questo non e' giusto, o si aumentano gli stipendi o si riducono i costi, qualcosa si dovrebbe pur fare la in alto.
Lavoro in talia, e non ho nulla da eccepire al post.Gli stipendi sono bassi, soprattutto se relazionati al costo della vita.Le poche volte che ho parlato di affitti con ragazzi stranieri mi sono accorta che in proporzione qui paghiamo davvero tanto.E per alcuni lavori ci sono davvero stipendi DA FAME.Anche qui nel grande nord, una parrucchiera dipendente con 10 anni di esperienza percepisce 900€ al mese..a volte meno se assunta in nero.(E non so se avete idea di quanto costi andare dal parrucchiere!!).
Un monolocale spese ESCLUSE non costa meno di 400-500€ al mese in NESSUNA città in Italia.
Parlo di parrucchieri perchè ne conosco,lavapiatti o altro non saprei..
Io ci credo che un lavapiatti a dublino prenda 1200€,si tratta del minimo per una vita dignitosa,che qui in Italia invece non si cerca più di garantire a nessuno...
Fa sempre piacere vedere che quando diciamo le cose come stanno, agli italionzi brucia il culo!!!!
Rosicate anonimi..rosicate
@Bacco Il Giocatore si ripresenta come la peperonata duranti la notte?
Cosa dicono questi italioti? LOL...posso immaginare, sono sempre le solite cose improntate sui contenuti de 'Il Giornale'...
soffre... ha bisogno d'aiuto
@bacco: Vaffanculo. Sei il classico italiota sbruffone, e spesso pure volgare, che vuole sempre avere ragione, e non sta mai ad ascoltare gli altri. Ci credo che sei un fascio.
Con te non si puo' discutere, vuoi sempre avere ragione...
@Anonimo di Vignola
Caro amico. Io saro' pure fascio (cosa che fa parte del mio passato ma che non ho mai nascosto) pero' permettimi di restituirti l'offesa.
Con questo i tuoi interventi sul blog saranno, d' ora in poi, moderati.
Riguardo avere ragione o non avere ragione, noi parliamo con numeri alla mano e siamo gente che qui ci vive. Se non vi piace che tra poco pure in Bulgaria staranno meglio che in italia io poco posso farci.
Accetta che anche un lavapiatti qui ha la dignita' per vivere e prova a crescere.
Noi lo abbiamo fatto da tempo. Voi siete rimasti indietro ed i tuoi commenti lo provano.
Vaneggi...Dici cose non supportate da nessun fatto reale, da nessun dato.
"Dubiti". Ma dubiti di cosa? In base a cosa pensi che un lavapiatti qui non possa vivere?
Lo stipendio minimo qui tocca i 1500. Con appartamenti fuori citta' a 750 euro al mese significa che puoi viverci.
Non ti piace? Problemi tuoi.
Salutami la tua bella regione .
Ripassa di qui quando ti sara' passata la sbornia.
Asciugati la bava...
scusate gli errori grammaticali. passatemeli come distrazione, grazie.
Guarda qui:
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201002articoli/51792girata.asp
retribuzioni +3% nel 2009 e ci mettono una foto con dei bei soldoni....mamma mia!
peccato che ad esempio qui in Olanda gli stipendi siano sempre aumentati del 3% a Gennaio per adeguarli all'inflazione...
notizie fuffa...
basta guardare qui:
http://www.kienbaum.de/Portaldata/3/Resources/documents/downloadcenter/studien/human_resource_management/Kienbaum_Forecast_of_Salary_Increases_2010_EN.pdf
in blu l'aumento dei salari e in giallo l'inflazione...e infatti l'Italia e` lúnica che va a pari...peggio si sono solo Turchia e Russia che vanno in negativo...
si ma loro dubitano
ragazzi spero non pensiate che tutti gli italiani che lavorano in Italia siano dei deficienti.
le retribuzioni nel 2009 sono aumentate del 3%, ovviamente, c'è stato un rinnovo del contratto nazionale,Si fa ogni due anni circa, e gli aumenti non vengono dati subito ma "a scaglioni".Non è una notizia da riportare sui giornali...e comunque chi lavora sa benissimo che è una notizia che non vale nulla!!
@simona.
Io ho lavorato in italia dal 2000 al 2007.
So bene quanto valgano certe notizie.
Giusto per puntualizzare...
Non che siamo tutti come gli anonimi!!
Sono rimasta in italai ma non ho gli occho foderati di prosciutto..
loro dubitano
Simona non preoccuparti, non siamo pazzi, non lo pensiamo affatto. Io personalmente ho scritto questo post per protesta e per far sapere, a chi non lo sapesse o non ci credesse, che c'e' di meglio. Onore a chi lavora onestamente e duramente e con convinzione in qualunque paese, quindi anche a te Simona, senza sfogarsi se frustati contro persone che non fanno altro che discutere di realta' come noi.
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