Friday, February 5, 2010

The Hangover

In Italia e' passato inosservato.

Il titolo, anzi, la traduzione, era "Una notte da leoni". Un titolo ridicolo, una traduzione ridicola, per quello che e' l' hangover.

Un film che non e' stato capito, secondo me, in un paese dove la cultura del bere per divertirsi non e' concepita, per il momento.
Non che da noi non vi siano alcolizzati, ma il bere per divertirsi e' un qualcosa che non esiste come accettazione da parte della societa', dobbiamo ammetterlo.

Lo vidi appena uscito e morii dalle risate.
Mi ritrovai in molte cose. Mi rividi in tanti Hangover passati.


Un film che alcuni ameranno, alcuni probabilmente considereranno infantile.

Lo amera' chi, come me, piu' volte si e' svegliato la mattina non ricordandosi cosa fosse accaduto la notte precedente.
Chi, come me, si e' spesso ritrovato in citta' del mondo a dormire in posti improponibili, senza ricordarsi nemmeno in quale citta' si fosse, e rispondendo in italiano , al mattino , ai propri interlocutori stranieri.





In una vecchia sala da biliardo a Bucharest. Nel letto di un collega a Roma, a Milano. A casa di amici a Napoli. In una vecchia abitazione a Mombasa, con un vecchio signore di colore che viene a svegliarti, e tu che non ti ricordi nemmeno l'indirizzo di casa.
Nell'ascensore di un albergo sempre a Bucharest.
Fuori dalla porta della propria camera d'albergo a Seattle.
Nel giardino di una casa di perfetti sconosciuti a Nairobi, spariti il giorno dopo.
A casa di amici Irlandesi e Polacchi a Dublino.
Su una panchina di Grand Canal.

Guardatelo.
Ed ogni tanto nella vita, lasciatevi andare. Non vi fara' male.
Buon hangover a tutti

Bacco1977

25 comments:

Alekos said...

Bravo Bacco, concordo con tutto! A parte il fatto del bere per divertirsi in Italia...da me lo si e' sempre fatto.

Proprio ora mentre ti scrivo sono...diciamo tipsy.

E domani a casa di un amico di Belfast a vedermi Italia-Irlanda a suon di Guinness!!!

Slainte'

Alekos said...

Bravo Bacco, concordo con tutto tranne il bere in Italia per divertirsi, dalle mie parti si fa, ed anche abbondantemente!

Proprio ora mentre ti scrivo sono...diciamo tipsy.

E domani a vedere Italia-Irlanda a casa di un amico di Belfast, a suon di Guinness!!!

Slainte!

Alfredo_s@x said...

Bacco io ancora non ho visto il film ma l'ho notato prima d'averlo visto! Son sicuro sia un grande film comico e non vedo l'ora di godermelo.

Alfredo_s@x said...

A me e' capitato una sola volta di non ricordare. Qui a Dublino, capodanno 2006. Il nostro caro Franco doveva raggiungermi ad un party in una casa con una decina di stanze nella zona nord. Doveva chiamamarmi verso le 11, cosi gli avrei spiegato come arrivarci. Non mi chiamo', il giorno dopo lo chiamai incazzatissimo, "brutto cesso come mai non mi hai chiamato, dovevamo passare capodanno insieme!". E lui piu' incazzato di me: "deficiente abbiamo parlato 4 minuti e tu non hai fatto altro che fare versi e non rispondere alle mie domande e son rimasto in bianco!".
Ha dovuto spiegarmelo almeno 5 volte prima che ci credessi. Poi controllai il telefono... era tutto vero..
:P

Alfredo_s@x said...

Vorrei precisare, non mi piace perdere il controllo, bevo sempre solo un paio di birre o bicchieri di vino. Mi piace degustare non "tracannare" alcool

TopGun said...

questo è un film da vedere con la vecchia cricca, convocare quelli quasi ammogliati...e tirare fuori aneddoti che li metteranno in condizioni da prendere una bella paliata dalle loro dolci metà ihihih.

che m'ha fatto ricordare questo posto...

Io guidatore designato (per mia scelta) bevo sempre con misura, mi piace e mi stà bene così.

Però una volta all'anno, ci vuole la serata in cui ti lasci andare.
Certo,se lo fai solo una o due volte all'anno va bene...ma se ciò si ripete ogni fine settimana...

Buon fine settimana :)


p.s. la cultura del bere purtroppo stà cambiando, soprattutto negli under 20 ed in peggio chiaramente.

dublina said...

Lasciarsi andare ogni tanto ti arricchisce culturalmente! Visti i tuoi straordinari risvegli... quando poi ti hanno rinfrescato la memoria, avevi nuove esperienze da ricordare... tutte finite allo stesso modo! Un sonno profondo che ti crea amnesia... però vabbè! Anche questo è vivere!
Bel post!
Buon Hangover!

vinz_745 said...

Grazie per il suggerimento Bacco.

Quasi, quasi mi hai convinto. Peccato che sono astemio:)

Alfredo_s@x said...

TopGun ha ragione 3 volte
1) E' da vedere con la vecchia criccha
2) Una volta all'anno non e' un peccato
3) Ogni settimana no

Vincenzo said...

alf. ricordo bene quel capodanno da leoni!!! stavamo tutti fuori di testa.. ;-) che ricordi!!! enzo

Alfredo_s@x said...

Meglio non mostrare mai le foto di quella notte Enzo ;). Tu avevi delle macchie di sugo sulla camicia ...

Lyndon said...

Ma come si fa a tradurre "The Hangover" con "Una notte da Leoni"?

Giuro che non ho mai capito questa ossessione per le traduzioni dei titoli.

Le persone sono incredibilmente pigre perchè sono sempre imboccate dai media. Per il lavoro che faccio, mi sento sempre dire "ma la gente non capisce."

Me ne sbatto le palle. Aprano il dizionario o vadano ad informarsi.

Vado ad ubriacarmi ora.

Alfredo_s@x said...

Lyndon concordo in pieno. E' un sacrilegio non solo doppiare un film ma anche "storpiare" i titoli.
Hai presente "Road to the perdition?"

In Italiano l'han intitolato "Era mio padre".

Si il film si incentra su un'avventura vissuta da un padre e suo figlio, ma Road to the perdition ha un significato completamente diverso!. Il film dimostra come non si possa uscire dal circolo vizioso di un gruppo mafiosa, ci si dirige solo verso la perdizione.
Con Hangover e' lo stesso. Hangover e' una fase successiva alla notte brava, che loro han definito da leoni!
Mi scolo un bicchiere di vino anche io.

simona said...

Una notte da leoni non è affatto passato inosservato in Italia chi vi ha dato questa informazioone????!!!!!!!
Molti miei amici lo hanno visto al cinema e lo hanno apprezzato.Certo è uscito qui a luglio..io personalmente in estate me ne vado in giro la sera,di sicuro non mi chiudo in un cinema ;-).
Concordo con le traduzioni dei titoli in genere pessime..ma L'hangover è un concetto che nella lingua Italiana non è descritto da nessuna parola che io conosca..tradurlo "la sbornia" non renderebbe.E io so cos'è l'hungover solo perchè in Irlanda ci ho vissuto..il resto degli italiani no.

Lyndon said...

@Simona: Infatti in questo caso non era dovuto tradurlo. Dal momento che non esiste un termine adatto nella nostra lingua, ne va introdotto un nuovo. Per questo penso che le lingue debbano essere pronte ad integrare neologismi o forme derivanti da altre lingue.

Hangover in Italiano andrebbe tradotto con "Postumi della sbornia". Ovviamente non funzionava per il film in termini di comunicazione e hanno, penso, cercato una forma che fosse rappresentative di un aspetto della trama.

In alcuni dialetti si usa il termine "scimmia" per definire l'hangover. Ma ce lo immaginiamo questo film con il titolo "La scimmia"?

Visto che ci siamo: come viene definito nei vostri dialetti l'hangover?

TopGun said...

In Napoletano...lo sapete che non so come si dice?

forse più con una frase.
C'amma accapputtat' aier' (ci siamo accappottati), oppure c'amma fatt' mal'...c'amma fatt' comm' e 'o can' int' o canal'...

ma sono espressioni non specifiche.

Cavesi Aiuto!

per quanto riguarda il tradurre titoli e dialoghi....chi ama Friends sa cosa ci perdiamo in Italiano.
altre serie poi, a causa della traduzione dei dialoghi vengono snobbate dal pubblico, proprio perché non si capisce niente.

Alfredo_s@x said...

Simona Lyndon ha risposto per me. Appunto perche' tradurlo. In Italia utilizziamo oramai molte parole inglesi, sono state introdotte in passato ed erano un concetto sconosciuto prima che fossero introdotte.
Il concetto non e' conosciuto? Lo insegnamo. Non si tratta di fantascienza. Credo l'industria sottovaluti l'intelligenza del pubblico e pensi solo ad un titolo che attragga piu' persone. Non c'e' niente di male, e' questione di business, ma si sta cambiando il senso di un film, ed i film sono in un certo senso opere d'arte. Non e' giusto cambiare il significato voluto dall'autore. Cosa pensereste voi se cambiassero il titolo di un Film di Renato Pozzetto? O il titolo del film Rimini stessa spiaggia? Per non parlare di film piu' seri.

Alfredo_s@x said...

In un film come Godfather (Il Padrino) hanno dimostrato al pubblico americano come fosse la struttura di una famiglia mafiosa siciliana. Utilizzano termini quali "consigliere", sapevano cosa significasse gli americani?
No!
Simona grazie per il tuo commento cmq e complimenti ai tuoi amici! Buona scelta.

Alfredo_s@x said...

Lyndon nella mia citta utilizziamo il termine "a scigna" per definire il comportamento di una persona che e' completamente al di fuori delle sue abitudini, appunto come se fosse ubriaca. Lo utilizziamo anche per chiedere a qualcuno un po troppo nervoso e soprattutto piu' del solito "tiene a scigna?".

Alfredo_s@x said...

TopGun io una decina di anni fa ho smesso di vedere i film in italiano e mi promisi di acquistarli o scaricarli in inglese quando avrei avuto tempo e denaro per farlo. Oggi mi sto godendo dei film storici, ho vergogna nel dire non li ho mai visti, ma e' stata una decisione e posso dirvi che e' un piacere guardare per la prima volta una puntata di Friends in lingua madre, o Scarface o Pulp Fiction solo per citare alcuni titoli...

TopGun said...

Alfredo, ci sono certi ripper che meriterebbero il Nobel perché diffondono cultura.

Quì costano troppo i dvd, e poi oramai diciamolo, non servono a meno che non li collezioni.
è roba che diventa obsoleta.

ma questo è un altro discorso.

serie e film in lingua hanno tutto un altro sapore, Friends è tutta un altra cosa.
Io ti consiglio "How I Met Your Mother" ha sostituito Friends nel palinsesto USA.
in Italiano fa cagare, in lingua invece è carino.

Alfredo_s@x said...

Ho visto qualche episodio di How I met your mother TopGun. Per un periodo ho seguito Two and a half men, Everybody loves Raymond e' un serial mitico, sai perche'? Perche' parla di una famiglia italo americana dove la nonna, la suocera, e' una SCASSAPALLE di primo livello (hihihi). La nuora e' americana. Dimostra ironicamente i lati negativi dello stereotipo della famiglia media del Sud Italia. Mi fa sorridere molto perche' si puo' imparare da questi serial e film che ironizzano su abitudini negative.
Un po' come i film di Toto', come le commedie di De Filippo, certo le commedie sono di un livello professionale piu' alto ma lo spirito e' lo stesso.

TopGun said...

Tutti amano Ray...bellissima serie!
Adesso c'è the big gang theory che tira molto.

grazie per aver citato Edoardo e Totò.
mi ha fatto riflettere su una cosa.

saremo pure limitati noi, che veniamo coccolati con i doppiaggi (questa è conseguenza della nostra scarsa alfabetizzazione e del grande cinema di casa nostra dei tempi belli che furono), siamo forse un pò pigri culturalmente...però la soddisfazione di assaporare in pieno Eduardo, Totò e Troisi essendo Italiano, un Inglese che studia per una vita non riuscirà mai a provarla.

afammocc'!!! :D (un pò di nazionalismo :P )

simona said...

Non solo il film in lingua originale, ma anche i romanzi in lingua originale sono sempre meglio di quelli doppiati/tradotti.
Nella trasposizione si perde sempre qualcosa.
Il doppiaggio ci vuole,tantoa nche un film con i sottotitoli perde..avete mai visto film in inglese con sottotitoli in italiano (per esempio little britain su mtv)?Se la lingua non la sai il sottotitolo ti fa perdere qualcosa, per cui tanto vale doppiare..

Alfredo_s@x said...

TopGun Troisi e De Filippo sono stati grandi artisti, maestri del cinema e del teatro. Doppiarli sarebbe un sacrilegio, una bestemmia ed e'piacere poterli comprendere. Sono orgoglioso d'essere italiano e campano e di conoscere molto bene il dialetto quando penso a loro, perche' altrimenti non potrei capirli.
Devo dire pero'che ci sono stati grandi attori che parlano grandi lingue ed e' sbagliato allo stesso modo doppiarli anche se e' seccante leggere i sottotitoli.
Ancora, non siamo coccolati con i doppiaggi e non e' colpa nostra se conosciamo poco l'inglese, la colpa e' dell'industria che ha paura di cominciare a proporre i film nelle sale con i sottotitoli.

Io mi sto godendo film in francese, in spagnolo, giapponese. Ci sono dei film stupendi. Vi consiglio Babel, con Bred Pitt. E' composto da una serie di storie diverse in luoghi e lingue diverse. Un capolavoro per chi se ne intende di cinema.

Cava Dei Tirreni