Wednesday, October 21, 2009

Keep Sucking



Maradona, un uomo, un calciatore, il calciatore. Il personaggio pubblico che forse piu' di chiunque altro ha influenzato il mio modo di vedere le cose, di vivere la mia vita. Direi forse l'unico personaggio sportivo che mi ha dato qualcosa, sin da quando lo seguivo da bambino. Qualcosa che porto ancora dentro con me.

Il piu' grande calciatore di tutti i tempi, l'alieno del calcio, il DIO, il Pibe de oro, non mi ha insegnato a giocare al calcio. Per quello non ci sono speranze. Mi ha insegnato ad affrontare la vita a viso aperto ed a muso duro.
Mai mandarla a dire. Mai usare mezze misure. Essere sempre diretti. Dire sempre cio' che si pensa. Non avere mai paura.
Il mio modo di vivere, la mia vita, si ispira, in parte, ed alcuni dei concetti che ho appena elencato, ma non solo. Ridurre una vita in tre righe e' un' operazione di sintesi quantomeno azzardata.

Credo che Diego abbia sempre rappresentato bene Napoli e la sua gente. Deve esserci qualche gene partenopeo nel suo DNA, perche' lui e' il Napoletano per eccellenza. Se dovessero chiedermi di descrivere i Napoletani porterei ad esempio Maradona, un Napoletano d'adozione.
"Croce e Delizia", direbbe De Crescenzo.
"La bellezza e l'inferno" ha appena scritto Saviano.
Questo e' Napoli, questo e' Diego. L'estremamente grande. Il talento immenso. La bravura senza eguali. La passione senza limiti. Ma anche gli eccessi, la droga, la malavita, il malaffare, le cattive compagnie.

Solo per una cosa Diego si distingue dalla media dei suoi concittadini di adozione, se mi posso permettere: Diego guarda in faccia la vita, guarda alle sue colpe, ai suoi errori, al suo passato, con fierezza. Non cerca scuse, non cerca aiuto, non si piange addosso. Ma decide di ripartire, di rimettersi in discussione, e di ritornare piu' arrabbiato di prima.
Se tutti i campani seguissero il suo esempio, allora anche noi avremo la forza di rialzarci. Basta piangersi addosso! Rialziamoci e mandiamo tutti a "succhiarlo". Siamo noi gli artefici ed i padroni del nostro futuro. Facciamo in modo di riprendercelo.
Sarebbe bello se tutti avessimo la sua stessa voglia di riscatto, il suo stesso piglio, la sua stessa tenacia.
Ma credo che da qualche parte anche noi abbiamo queste doti, ed oggi piu' che mai, sento che verranno fuori.

Non chiedetemi per quale squadra tifero' se per gli azzurri dovesse andare male. Per me il calcio e' lui. E lui e' anche un maestro di vita, con tutti gli eccessi che per lui essa ha comportato.

Ed allora. A tutti quelli che insultano, odiano ed invidiano, mi lascio suggerire dal Pibe il modo migliore per apostrofarvi.

"Keep Sucking".
Nessuna diplomazia. Nessuna mezza misura. Bianco o nero. proprio come Diego.

Bacco1977

3 comments:

TopGun said...

che goal.
non si fermava mai.
se il campo fosse stato lungo quanto quello di Holly e Benji, lui avrebbe continuato lo stesso fino alla porta...assurdo questo giocatore.

mai più nessuno come lui.

sul Maradona uomo non mi esprimo, non mi sento in grado di giudicare.

Alekos said...

Il mio stile e' quello di stringere la mano agli avversari, ma quando gli avversari vengono poi dalla tua parte per mero interesse, che soddisfazione urlargli: "Succhiatemelo!".

(scusate lo stile...oxfordiano)

pedro said...

l'intervista è bellissima e si vede il diego nella sua totale personalità.

però, per il resto, io credo di essere l'unico napoletano che non lo stima nè ama, dal punto di vista calcistico ci ha dato tanto, ma ha ricevuto anche tanto amore, e pare che se ne sia dimenticato.

se ha frequentato le persone sbagliate, se ha fatto errori, se ha messo al mondo un bambino non riconosciuto che è la sua fotocopia, non è colpa dei napoletani.

è colpa di questo ragazzino, ignorante ma divenuto uomo grazie al dono divino di possedere un sinistro magico, un pezzente arricchitosi troppo in fretta e montatosi la testa, per essere stato un Dio del calcio, ma un miserabile nella vita.

Cava Dei Tirreni