
Una divertente partita a monopoli, ieri sera, seguita da una gloriosa vittoria del sottoscritto, mi fa riflettere , e non poco, sul boom edilizio, sulla compravendita di case, appartamenti, cessi di cartone, avvenuta in Irlanda, UK, USA , che quasi mandavano in bancarotta i paesi appena citati.
Aveva ragione Alfredo quando diceva sempre che agli Irlandesi e' piaciuto giocare al monopoli. Giocando a monopoli non puoi non pensare a cosa questo continuo gioco al rialzo ha significato per l'Irlanda. Il monopoli, ad un certo punto del gioco, fa credere a tutti di essere diventati ricchi. Ci sono case, alberghi,proprieta'. La gente comincia a pagare affitti alti per soggiornare sulle vostre proprieta', e si guadagnano dei bei soldi. Ma alla fine anche noi diventiamo vittima di questo circolo vizioso. Tutto e' al rialzo, tutto e' sovravvalutato. Anche noi ci troviamo a sborsare cifre enormi in questo paese dove ormai il valore reale delle cose non esiste piu' e tutto viene deciso da chi ha piu' proprieta'. Siamo ricchi, ma non lo siamo.
Il finale e' terribile, tutti vanno in bancarotta e solo uno vince.
Si, e' cosi'. Alfredo aveva ragione. Hanno giocato al monopoli ed ora la partita e' finita. Si rimettonoa posto le proprieta' che, solo in quel momento, ritornano al loro valore iniziale. Purtroppo pero' la vita reale non e' un gioco.
Tornando al mondo reale, appunto, ieri sera, mentre seguivo il TG2, passano una notizia che mi lascia a bocca aperta.
Gli Italiani si sono accorti che all'estero ormail le case costano di meno e stanno cominciando a contattare agenzie per comprare fuori dal bel paese. Le mete preferite? Ovviamente gli Stati Uniti grazie alla debolezza del dollaro, o forse faremmo meglio a dire grazie alla forza dell ' euro. Altra meta preferita e' Londra e UK in generale. Molti stanno comprando mini appartamenti nella capitale inglese. Tira molto anche Parigi,e, udite udite udite, Dublino e tutta l'Irlanda. Non sono assolutamente sorpreso. Se aprite daft e cercate case fuori Dublini, o in zone non ricche della capitale, noterete che ormai i prezzi sono piu' che dimezzati. Si vede ancora qualche stolto che cerca di vendere a prezzi da tigre celtica, ma le case restano li' per mesi senza vendersi. Prendete un auto e fatevi un giro sulla nuova autostrada Dublino Galway. Partendo da Leixlip, contate il numero di cartelloni che indicano vendite di case. Perderete il conto dopo una decina di chilometri.
Che dire?
Non lo so. Al momento in Irlanda ci sono piu' case che famiglie. Il risultato e' che forse, a breve, comincera' a convenire acquistare qualcosa per chi decida di stare qui oltre i cinque anni.
Buona Domenica
Bacco1977
18 comments:
Caro Bacco grazie per avermi citato. Ieri sera ti stavo pensando, ricordi parlammo delle zone dove conviene vivere. Dopo discussioni con i miei colleghi autoctoni ho delle idee precise ora. Quando ritorni ne parliamo, prima della birra, perche' quando il cervello e' annebbiato non vonviene parlare di numeri ;).
ci sentiamo presto..
;)
Non mi sorprende gli Italiani comincino ad investire anche qui. Questo e' il gioco del bravo investitore. Chi sa risparmiare (senza essere tirchio pero') gode nei tempi di crisi, quando tutto costa niente e niente ha valore. Oggi ho fatto un giro in citta', con il gran piacere vedere le strade vuote ogni tanto. I negozi vendono tutto a meta' prezzo, ma alla fine non hai bisogno di tante cose e quindi non le compri nemmeno a meta' prezzo! Se pero' sei stato cauto in passato forse oggi hai bisogno di qualcosa e la compri.
L'anno scorso trascorsi il Natale qui e ricordo che spesi molto di piu' per la stessa quantita' di cibo. Tutto scende, le case piu' di tutto. Il mio appartamento fu acquistato a 450k due anni fa, oggi a 250k non troverebbe un acquirente in settimane. Povera landlady, stara' piangendo lacrime acide o ca..ndo vetro...
Ritornando agli italiani che acquistano all'estero, cosa ci aspettiamo, da noi le case costano tanto e non credo ci siano cali nei prezzi. Questo non e' dovuto alla sicurezza dell'investimento bensi al fatto che la maggior parte delle famiglie ha una casa e ce ne sono poche in vendita. Ma se la gente va via o il paese smette di crescere?
E se c'e' un terremoto e si scopre che tutto e' stato costruito a caSSio di cane?
E se si scopre che dopo tangenti e materiali scadenti per risparmiare ci troviamo una casa con il miscelatore ma non molto sicura?
Io oggi in Italia comprerei solo un terreno e farei costruire a qualcuno di fiducia ad essere onesti
A proposito di case...Vi segnalo questo interessante articolo sul Corriere: http://www.corriere.it/economia/09_dicembre_28/istat-rapporto-giovani_abdf7788-f396-11de-b76d-00144f02aabe.shtml
Per ora preferisco non commentare se le ragioni siano solo economiche, o culturali, o 50/50, o 70/30, ecc....
@anonimo
allibisco
Bacco sei sorpreso? Io non mi sorprendo piu'. Ho letto bene l'articolo. Ad eccezzione dei casi in cui genuinamente i giovani vorrebbero lasciare casa ma non e' possibile, io vedo un andatio disgustoso.
Al Sud i giovani lasciano casa quasi solo esclusivamente perche' si sposano, come se il matrimonio fosse la causa. Chi invece lascia casa perche' non se la sente di pesare sui genitori una volta finiti gli studi e' pazzo, "abbandona" la famiglia.
Io non capisco cosa sia accaduto. Vedo genitori fare sacrifici, utilizzare la stessa auto per 15 anni, mai al ristorante, mai una vacanza, per mantenere i figli che lavorano gia' ma non vogliono svezzarsi. Non parlo tanto della mia generazione (1981) ma di chi oggi ha 15/20 anni, cresciuto nel pieno delle televisioni immondizia. Oggi esiste un superficialismo esasperato. Vestiti di marca, occhiali da sole, auto, stereo nell'auto. Molti giovani, diciamo la verita', vanno all'universita' per scaldare la sedia. Il mondo del lavoro e' difficile e rimandano la fase iniziale, rimboccarsi le maniche e cercare. Io sono per prendere di petto le situazioni. Studi? Apriti il sedere e fallo per bene? Cerchi lavoro? Non fare tante storie, e' difficile ma devi iniziare. Non ti va bene? Studia, ma fallo davvero o cambia paese e trova un posto migliore.
Alcuni genitori sono troppo teneri. Han paura il figlioletto non sappia preparare la borsa per la palestra o lavarsi le mutandine o stirarsi le camicie o prepararsi il brodo ed alcuni figli sono troppo egoisti, non capiscono che i genitori sono anche persone che han bisogno di rilassarsi, vivere, non solo lavorare ed allattare giovani di 240 mesi ed oltre di eta'.
Ultra trentenni ed ultra quarantenni?
Non comincio manco l'analisi.
Io penso che il problema primario è che in Italia le case sono le più costose d'Europa rispetto agli stipendi.
In città come Roma o Milano (cioè quelle con più lavoro e stipendi migliori) in periferia se ne vanno facilmente 1000 euro al mese di affitto, anche perchè sono le case in affitto sono poche e preferiscono darle a studenti che a fine anno se vanno piuttosto che a una persona o a una coppia che non riesci a mandare via per anni.
Acquistare? I prezzi sono quelli (folli) di un anno fa, alla faccia della crisi.
Anche se hai uno stipendio decente per gli standard italiani, con 1000 euro di affitto a fine mese non ci arrivi nemmeno se rinunci alla macchina.
Ovviamente non parliamo di tutto il mondo dei sottopagati...
Scandinavi, tedeschi e olandesi, (popoli molto più avanzati del nostro) che vanno via da casa a 18 anni, potrebbero farlo se non avessero prima cospicue borse di studio e poi stipendi dignitosi già dal primo impiego?
Anonimo hai ragione pero' io continuo a credere che ci sia anche un problema culturale. Ci sono molti giovani provenienti da famiglie ricche che sono a casa a 30 anni ed oltre. Ne conosco molti. Noi possiamo cambiare la cultura, riguardo stipendi, borse di studio etc dobbiamo aspettare e sperare che la politica migliori le cose.
Ciao ragazzi.
Vi segnalo un un articolo di Curzio Maltese pubblicato qualche settimana fa sul venerdì di repubblica è stato, abbastanza a tema con questo post e credo anche con altri. Penso ne valga la pena leggerlo.
Se il Paese premia solo le Veline, meglio l’estero
Nella polemica sui giovani all’estero o in Italia, quello che infastidisce non è tanto la posizione personale del polemista,
Pier Luigi Celli, esponente della classe dirigente e al tempo stesso feroce critico della medesima. Il tono di Celli era sincero e il problema reale. Infastidiscono le reazioni retoriche, al limite del melodramma. Come sempre in Italia, quando si discute di un problema serio, lo si annacqua con la mozione dei sentimenti. Va’,figlio mio,espatria; no, rimani e lotta. Ma chi se ne frega. Qui ci sono questioni pratiche. Quando avevo vent’anni collaboravo - fra l’altro - con Panorama. Dopo qualche mese, un caporedattore mi prese da parte per dirmi che ero bravo, ma non conoscevo nessuno, non avevo un cognome importante e quindi non sarei mai stato assunto.
Consigliò dunque di andare a fare il «negro» per un corrispondente di New York. Avrei guadagnato abbastanza da mantenermi e mi sarei fatto presto una buona fama
in redazione («Tutti sanno che gli articoli non li scrive lui»).
Avevo preparato le valigie quando arrivò l’assunzione da un altro giornale. La smentita concreta a tanto cinismo. Ora, la prima parte della storiella è nota per esperienza ai ventenni di oggi. La seconda, il lieto fine, invece non arriva mai. Se avessi vent’anni ora, me ne andrei subito da questo
Paese, non per chissà quale leopardiano stato d’animo, ma per materiale necessità di sopravvivenza. Se vogliamo, anche
per dignità. All’estero sarai sempre trattato meglio. Mentre qui si tratta di fare i bamboccioni per chissà quanto tempo. Che i ragazzi italiani vadano fuori non è una tragedia nazionale, anzi. Sarebbe una cosa magnifica se anche gli adulti ogni tanto espatriassero, almeno con la testa. Stiamo diventando una nazione sempre più autarchica, assuefatta alle proprie invincibili
anomalie. La nostra politica estera, con l’ammirazione per la Russia di Putin, la Libia di Gheddafi e la Bielorussia di Lukashenko, riflette il nostro stato d’animo.
Questo non è un Paese per giovani. Soprattutto se intelligenti, curiosi, originali. Ma la nostra società offre, in compenso, straordinarie opportunità ai giovani dotati delle misure giuste per partecipare al Grande Fratello o alle selezioni per diventare Veline. In quel caso, puoi anche essere candidato al Parlamento europeo. Se la moglie del boss non se accorge prima, si capisce.
Così funziona qui, ma il mondo per fortuna è vasto e meraviglioso. Che male c’è a volerlo conoscere?
ome sempre in Italia, quando si discute di un problema serio, lo si annacqua con la mozione dei sentimenti. Va’,figlio mio,espatria; no, rimani e lotta. Ma chi se ne frega. Qui ci sono questioni pratiche. Quando avevo vent’anni collaboravo - fra l’altro - con Panorama. Dopo qualche mese, un caporedattore mi prese da parte per dirmi che ero bravo, ma non conoscevo nessuno, non avevo un cognome importante e quindi non sarei mai stato assunto....
E' quasi sempre cosi purtroppo
Vinz gran bel suggerimento. Grazie mille.
"Rimani e lotta!"
Ma vafancuullllll
Rimani e prendilo in culo???
No grazie non mi piace!!!
"hai abbandonato la famiglia"
eppure le case vuote ci sono anche in Italia ! In veneto i cartelli 'vendesi' non si contano, eppure i prezzi sono appena appena diminuiti ... francamente non capisco proprio come funzioni qui da noi.
Andrea
PS: buon anno !!!
buon anno anche a te Andrea!
Zax, il bello (o meglio il brutto) è che in Italia le case vuote ci sono da sempre, si stimano cifre vicine ai 10 milioni.
Solo che per qualche motivo oscuro la bolla immobiliare italiana non scoppia, anzi è diventata permanente.
Con un PIL giù del 5% e fiumi di nuovi disoccupati (molti più di quanto dicano le statistiche), i prezzi sono gli stessi di un anno fa.
Qualcuno sa spiegare il mistero?
Buon anno a tutti.
Anche io non ho mai capito come sia possibile sono 20 anni le case costano troppo in paragone agli stipendi in Italia ma non accade nulla.
Probabilmente perche' molti preferiscono tenersi una proprieta' sul groppone e non venderla aspettando tempi migliori e molti non han fatto grossi mutui per acquistarle quindi non hanno la necessita' imminente di liquidita'.
Noi non possiamo comprare ovviamente guadagnando al massimo 1500 euro.
Quindi
Ad Majora!
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