Monday, February 8, 2010

Per chi volesse acquistare un'auto usata

Fiat 500, 600 1955 TO 1992: The Essential Buyer's GuideTutti avranno avuto modo di leggere riguardo il richiamo di milioni di Toyota Prius per un difetto ai freni. Brutta storia per una azienda che io considero seria ed affidabile. Sul Sole 24 Ore ho trovato due link utilissimi per chi intendesse acquistare un'auto usata. Sono qui sotto. Il primo elenca marca per marca tutti gli episodi di richiamo veicolo con descrizione del problema e periodo di produzione dei veicoli interessati. Il secondo link riguarda un articolo con i casi piu' clamorosi della storia auto. Molto interessante devo dire. Lascio il link ed incollo il testo integrale dell'articolo. Se non ho letto male, non ci sono stati episodi gravi per Fiat sebbene il numero di richiami sia altro, oltre 100. Nei prossimi 12 mesi vorrei acquistare un'automobile usata ed e' molto utile poter controllare se ci siano stati, conoscendo il periodo di produzione dell'auto a cui si e' interessati, eventuali difetti di produzione. Buona lettura.


http://www.trasporti.gov.it/page/NuovoSito/site.php?p=albric


http://www.motori24.ilsole24ore.com/Sicurezza/2010/02/richiami-auto-storia.php





I grandi richiami della storia dell'auto

di Corrado Canali


Errori e piccole anomalie sono all'ordine del giorno in tutti i settori industrali, figuriamoci nell'automobile, un mezzo destinato a viaggiare su strada e dunque con le numerose variabili che ne conseguono, oltre che affidato alle mani di utilizzatori dai più abili ai più inesperti. L'anomalia, di conseguenza, fa parte della normale casistica e le Case d'auto sono le prime ad avere interesse a sostituire il pezzo difettoso, proprio per salvaguardare col rapporto di fiducia che non può mai venire meno fra costruttore d'auto e acquirente finale. Di sicuro, però, la sempre più complicata vicenda dei maxi-richiami di Toyota riporta alla memoria di altre famose operazioni effettuate da altri costruttori e non solo di automobili. La prima che suscitò un vero e proprio scandalo nell'opinione pubblica mondiale, è quella che tra il 2000 e il 2001 riguardò i pneumatici della Firestone. Nessuno sa esattamente quanti ne siano stati ritirati, 7 o 13 o addirittura 25 milioni di pneumatici ATX Firestone hanno provocato negli Usa uno dei più grandi scandali legati all'automobile, con oltre 250 morti per incidenti più 3.000 feriti. La vicenda colpì gravemente anche il gruppo Ford che montava le gomme Firestone proprio su uno dei suoi SUV più venduti negli Usa, l'Explorer e dovette rifondere per indennizzi ai propri clienti ben 2,4 miliardi di dollari. Sempre in quegli anni, un altro scandalo interessò la Mitsubishi: in Giappone la polizia, indagando su un incidente, scoprì casualmente documenti che dimostravano come l'azienda nipponica fosse al corrente di alcuni difetti relativi ad auto, bus e truck di propria produzione ma che li copriva da circa trent'anni. Lo scandalo costò alla Mitsubishi 11 mila posti, più o meno 1/4 della forza lavoro di allora e per sopravvivere fu costretta a cedere il controllo della società al gruppo DaimlerChrysler. Altri maxi-richiami di veicoli difettati sono avvenuti negli Stati Uniti, dove l'estrema attenzione per il consumatore e la trasparenza ha reso questa operazione da sempre molto in voga. Su tutta la materia governa la potentissima NHTSA, National Highway Traffic Safety Administration, a cui spetta il complesso compito di monitorare la difettosita dei veicoli venduti negli Usa e di comunicare e tracciare la gestione dei richiami. L'anno di punta è stato il 2004 quando sono state segnalate difettosita riguardanti 30,8 milioni di veicoli. Attualmente, la classifica dei dieci piu importanti richiami vede al primo posto la Ford, con ben 12 milioni di auto e truck fatti rientrare nelle concessionarie nel febbraio del 2008 per un interruttore a rischio di surriscaldamento. Ford si aggiudica anche il secondo posto con gli 8,6 milioni di veicoli controllati nel 1996 per un difetto all'accensione. Al terzo posto c'è la General Motors, che nel 1971 richiamo 6,7 milioni di veicoli per un difetto ai supporti del motore. GM si aggiudica anche il quarto posto nel 1981 (5,8 milioni di auto) per un difetto nei bulloni delle sospensioni anteriori. Ford ricompare al quinto posto con il recall del 1971 riguardante 4,1 milioni di veicoli e relativo a un possibile distacco del fissaggio superiore delle cinture di 


sicurezza. Di nuovo GM al sesto posto nel 1973, quando vennero controllate 3,7 milioni di auto per il possibile distacco della scatola dello sterzo. Bisogna scendere al settimo posto per trovare la prima Casa non americana: è la Honda che nel 1995 richiama 3,7 milioni di auto per la difettosità del pulsante di rilascio delle cinture di sicurezza. Non meno grave il difetto che nel 1972 obbligò la Volkswagen a richiamare 3,6 milioni di Maggiolino, assegnandole l'ottavo posto in classifica: il braccio del tergicristallo si staccava improvvisamente azzerando la visibilità. Al nono posto un altro richiamo GM nel 2004 (3,6 milioni) per la sostituzione dei fissaggi del portellone posteriore. Infine al decimo posto torna Ford (3,6 milioni) per difetti alle tubature di alimentazione del carburante. Riguardo all'Europa, la situazione dei richiami è molto più frammentaria: ogni Paese agisce indipendentemente attraverso gli organismi ufficiali, nel caso italiano è il ministero dei Trasporti che nel suo sito indica tutti i richiami divisi per marca o le organizzazioni indipendenti, come i vari automobil club. Sui difetti delle auto esiste anche un osservatorio dell' Unione europea, nell'ambito della Direzione Generale per la Salute e i Consumatori. Le vetture vengono però trattate alla stregua dei giocattoli e degli altri prodotti che possono avere conseguenze dannose per la salute dei consumatori. L'anomalia e la procedura d'inserimento dei difetti, che viene avviata su richiesta di un qualsiasi Stato membro.


Alfredo




Stealing Speed: The biggest spy scandal in motorsport history



9 comments:

TopGun said...

Io con una Yaris del 2007 1,4 cc 90 cv, sono andato da Napoli ad Amsterdam e ritorno questa estate.

una macchina veramente riuscita, silenziosa e molto poco assetata di carburante.

Anch'io reputo la toyota un azienda seria.
tutti ci provano, chi più e chi meno.
la Mercedes oltre al famoso problema delle classe A che cappottavano perché progettate a minchia, ricordo un intero lotto di classe che uscivano dalla fabbrica con seri problemi ai freni (inconcepibile per auto di quel tipo!).

ci provano tutti ad andare in c. a noi clienti.
il punto è che alla toyota l'hanno fatta grossa:
http://motori.corriere.it/motori/varie/10_febbraio_05/toyota-class-action_bc0e4ee0-1222-11df-b50d-00144f02aabe.shtml

la class action è tutta a vantaggio degli studi legali se vincono.
secondo me richiamare le auto, è segno di serietà da parte dell'azienda.
farlo solo perché t'hanno sgamato...un lo è pò meno.

Alfredo_s@x said...

Brutta storia, non so cosa dire. Probabilmente gran parte della meccanica Toyota e' di alto livello ma qualcosa e' andato storto, risparmi forse, chissa'. In aziende grandi non e' facile mantenere la stessa cultura intatta negli anni. Le grandi aziende sono come organismi, si ammalano, possono morire (declino o chiusura) o riprendersi. Io credo i motori Toyota siano eccezionali. Sulla Mini Cooper diesel se non sbaglio e' montato il motore della Yaris.

TopGun said...

Oramai, tutte le case hanno raggiuto uno standard qualitativo alto per quanto riguarda i motori.

io il 1.100 fire non lo cambio con niente però :D (quello della vecchia panda e della 600).

Poi ci sono i disel Multijet e i nuovissimi Starjet a benzina.
Tutti Fiat.

Ripeto, Toyota come le altre aziende tende a fare profitto.
in questo caso ha omesso e quindi la serietà è mancata.
da lì la class action.

bacco1977 said...

verissimo top gun. D'accordissimo.
L'acquisto motore dipende da ciò che devi fare.
Per la città, siccome l'auto la uso solo a Dublino città (con i limiti di velocità che ci sono) ho optato per un 1.2 8v a 65 cv. Motore grandioso quando ti muovi in pianura e nell'urbano ed extraurbano, disastroso per viaggi lunghi salite, costiere, riprese, sorpassi.

Dipende da cosa vuoi farci. Un 1.9 JTD a blackrock farebbe ridere i polli.
Ma se viaggi hai bisogno di prestazioni, e devi optare per qualcosa in più.

TopGun said...

quì da noi in terronia,come sapete, so usano solo macchine 2000 di clindrata in su per stare in piazzetta.

5\10€ di benzina messi al self service per non farsi vedere...ma la macchina è sempre lucida, in tono con il giubotto\busta...

pallotron said...

antonio ma ora stai a blackrock?

Zax (Andrea) said...

auto usata ? fatti bene i tuoi conti, visto quello che costa il nuovo ... A proposito, come sono le quotazioni dell'usato li da voi ? qui in Italia col cavolo che abbassano i prezzi delle auto usate, piuttosto chiudono!

bacco1977 said...

@angelo, ti rispondo in privato

Alfredo_s@x said...

Zax i prezzi sono diminuiti molto, anche se devi calcolare che il nuovo costa piu' che in Italia a causa delle tasse piu' alte.
Controlla questo sito:

http://www.carzone.ie/

Cava Dei Tirreni